Glossario AI

Glossario dell’intelligenza artificiale

Il dizionario di AI Weekly Recap: i termini dell’intelligenza artificiale spiegati in modo chiaro, dalla A di agente AI alla Z di zero-shot. Ogni voce ha una definizione breve e i collegamenti ai concetti vicini. Il glossario cresce ogni settimana insieme alle notizie.

A

<
><
>

A2A (Agent2Agent)

A2A, Agent2Agent, è un protocollo aperto che permette ad agenti AI creati da aziende diverse di comunicare tra loro, scambiarsi compiti e coordinarsi. Un agente che organizza un viaggio, per esempio, può chiedere a un agente di una compagnia aerea di cercare voli e ricevere il risultato in un formato comune. Presentato da Google nell’aprile 2025 e affidato alla Linux Foundation pochi mesi dopo, è complementare a MCP: MCP collega un agente a strumenti e dati, A2A collega gli agenti fra loro.

Vedi anche: MCP, Sistema multi-agente, Agente AI, Orchestrazione di agenti

<
>

A9 e A10 (algoritmo di Amazon)

A9 è il nome con cui è noto l’algoritmo che ordina i risultati di ricerca dei prodotti su Amazon; A10 è il nome informale, usato dai venditori, per le sue versioni più recenti. Il sistema decide quali articoli mostrare per primi in base a pertinenza con la ricerca, vendite e tasso di conversione, prezzo, recensioni, disponibilità e qualità della scheda prodotto. Amazon non ne pubblica i dettagli. Con l’arrivo dell’assistente Rufus, anche le risposte generate dall’AI incidono su quali prodotti vengono scoperti.

Vedi anche: Rufus, Sistema di ranking, Algoritmo, Segnali di ranking

<
>

Accuratezza

L’accuratezza è la percentuale di risposte o previsioni corrette di un modello sul totale. Se un sistema riconosce correttamente 95 email di spam su 100, ha un’accuratezza del 95%. È la misura più intuitiva, ma può ingannare: con dati sbilanciati, un modello che dichiara “nessuna frode” su tutte le transazioni sembra accurato al 99% e non ne individua nessuna. Per questo si affiancano metriche come precisione e richiamo. Nei modelli linguistici si parla anche di accuratezza fattuale, cioè di quanto le risposte siano vere.

Vedi anche: Valutazione dei modelli, Benchmark, Classificazione, Allucinazione

<
>

Addestramento (training)

L’addestramento è la fase in cui un modello di intelligenza artificiale impara dai dati. Il modello riceve milioni o miliardi di esempi, fa una previsione su ciascuno, misura quanto ha sbagliato e corregge di poco i propri parametri: ripetuto moltissime volte, questo ciclo gli permette di riconoscere schemi e regolarità. Per i grandi modelli linguistici si distingue tra pre-addestramento, su enormi quantità di testo, e fasi successive come il fine-tuning e l’RLHF, che lo rendono utile e sicuro. L’addestramento richiede molta potenza di calcolo e avviene prima del rilascio; l’uso del modello già addestrato si chiama inferenza.

Vedi anche: Dati di addestramento, Fine-tuning, Inferenza, Parametri

<
>

Adobe Firefly

Firefly è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale generativa di Adobe, presentata nel marzo 2023, per creare e modificare immagini, video, audio ed effetti di testo. È integrata in Photoshop, con funzioni come il riempimento generativo, in Illustrator, Premiere ed Express, ed è disponibile anche come app web. Adobe la presenta come adatta all’uso commerciale perché addestrata su contenuti di Adobe Stock, con licenza o di pubblico dominio. Le immagini generate includono le Content Credentials, che ne indicano l’origine artificiale.

Vedi anche: Riempimento generativo, Text-to-image, C2PA e Content Credentials, AI generativa

<
>

Advantage+ (Meta)

Advantage+ è l’insieme di strumenti di Meta che affida all’intelligenza artificiale gran parte della gestione delle campagne pubblicitarie su Facebook, Instagram e le altre app del gruppo. L’inserzionista indica obiettivo, budget e creatività; il sistema decide a chi mostrare gli annunci, dove e con quale combinazione di testi e immagini, imparando dai risultati. Dietro le quinte lavorano i sistemi con cui Meta seleziona e classifica gli annunci, come Andromeda e Lattice. Il vantaggio è una gestione più semplice e spesso più efficiente; il limite è un controllo minore sul pubblico e poca visibilità su come vengono prese le decisioni.

Vedi anche: Andromeda, Lattice, Feed algoritmico

<
>

AEO (Answer Engine Optimization)

L’AEO, Answer Engine Optimization, è l’insieme di tecniche per far sì che i contenuti di un sito vengano usati come risposta diretta da motori di ricerca e assistenti: snippet in evidenza di Google, assistenti vocali, chatbot come ChatGPT o Perplexity. Parte dalle domande reali degli utenti e offre risposte brevi, chiare e complete, spesso di una o due frasi, poste subito sotto un titolo che riprende la domanda. Contano anche una struttura ordinata, i dati strutturati e fonti affidabili. L’AEO si sovrappone in gran parte alla GEO: la prima punta a fornire la risposta, la seconda a essere citati nelle risposte generate dall’AI.

Vedi anche: GEO, AI SEO, Zero-click search, Dati strutturati

<
>

Agente AI (AI agent)

Un agente AI è un sistema basato su un modello linguistico che non si limita a rispondere, ma porta a termine un compito in più passaggi in modo in parte autonomo. Riceve un obiettivo, decide i passi necessari, usa strumenti esterni come ricerca web, file, applicazioni o API, controlla i risultati e corregge il percorso. Può, per esempio, prenotare un ristorante confrontando recensioni e disponibilità, oppure analizzare un foglio di calcolo e preparare un report. ChatGPT, Gemini e Claude offrono già funzioni di questo tipo. Il limite principale è l’affidabilità: più passaggi significano più occasioni di errore, per questo si prevede spesso un controllo umano.

Vedi anche: AI agentica, Uso di strumenti, MCP, Automazione

<
>

Agente browser (browser agent)

Un agente browser è un agente AI capace di usare un browser web come farebbe una persona: apre pagine, legge, clicca, compila moduli, confronta prodotti e completa operazioni come una prenotazione o un ordine. Riceve un obiettivo e decide da solo i passaggi, chiedendo conferma per le azioni delicate. Ne sono esempi l’agente di ChatGPT, Claude in Chrome, il browser Comet di Perplexity e le funzioni agentiche di Gemini in Chrome. Il rischio principale è la prompt injection, cioè istruzioni nascoste nelle pagine visitate.

Vedi anche: Agente AI, Browser AI, Computer use, Prompt injection

<
>

Agente di programmazione (coding agent)

Un agente di programmazione è un agente AI specializzato nello sviluppo software. Lavora su un progetto reale: legge il codice esistente, scrive e modifica file, esegue comandi e test, interpreta gli errori e riprova finché il compito non è completato. Può partire da una richiesta in linguaggio naturale, come «aggiungi l’accesso con Google», e proporre le modifiche da approvare. Esempi diffusi sono Claude Code di Anthropic, Codex di OpenAI, la modalità agente di GitHub Copilot e Cursor. Accelera molto il lavoro ripetitivo, ma il codice va comunque rivisto da uno sviluppatore, soprattutto per sicurezza e qualità.

Vedi anche: Agente AI, Claude Code, Vibe coding, Uso di strumenti

<
>

AGI (Artificial General Intelligence)

L’AGI, Artificial General Intelligence (intelligenza artificiale generale), indica un’ipotetica intelligenza artificiale capace di comprendere, imparare e svolgere qualsiasi compito intellettuale alla pari di un essere umano, passando da un campo all’altro senza essere riaddestrata. Si contrappone all’AI ristretta di oggi, molto brava in compiti specifici ma poco flessibile. Non esistono una definizione condivisa né un test riconosciuto per stabilire quando l’AGI sarà raggiunta, e le stime sui tempi vanno da pochi anni a molti decenni. OpenAI, Google DeepMind e Anthropic dichiarano apertamente di lavorare in questa direzione, e per questo il tema è al centro del dibattito sulla sicurezza dell’AI.

Vedi anche: Intelligenza artificiale, Sicurezza dell’AI, Allineamento

<
>

AI Act (Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale)

L’AI Act è il regolamento dell’Unione europea sull’intelligenza artificiale (Regolamento UE 2024/1689), la prima legge organica al mondo su questo tema. È entrato in vigore il 1° agosto 2024 e le sue regole si applicano per gradi a partire dal 2025. Classifica i sistemi di AI in base al rischio: vieta alcune pratiche considerate inaccettabili, come il punteggio sociale dei cittadini; impone obblighi severi ai sistemi ad alto rischio, per esempio in sanità, lavoro e istruzione; chiede trasparenza a chatbot e contenuti generati; prevede regole specifiche per i modelli di uso generale come quelli alla base di ChatGPT o Gemini. Vale per chiunque offra sistemi di AI nell’Unione europea.

Vedi anche: GDPR, Legge italiana sull’intelligenza artificiale, Etica dell’AI

<
>

AI agentica (agentic AI)

AI agentica è l’espressione con cui si indicano i sistemi di intelligenza artificiale capaci di agire, non solo di generare testo o immagini. Un sistema agentico pianifica, prende decisioni intermedie, usa strumenti e porta avanti un obiettivo nel tempo, a volte coordinando più agenti specializzati. È la direzione in cui si muovono i principali assistenti, dai browser con AI integrata agli agenti che lavorano su codice, email o documenti aziendali. Il termine descrive una caratteristica più che una tecnologia precisa, e porta con sé nuove domande: chi risponde delle azioni dell’agente, quali permessi dargli, come verificarne il lavoro.

Vedi anche: Agente AI, Automazione, Uso di strumenti

<
>

AI fisica (physical AI, embodied AI)

L’AI fisica, detta anche embodied AI, è l’intelligenza artificiale che percepisce il mondo reale e agisce al suo interno attraverso un corpo: robot industriali e domestici, robot umanoidi, auto a guida autonoma, droni. A differenza di un chatbot, deve interpretare dati di sensori e telecamere, prevedere le conseguenze fisiche delle proprie azioni e muoversi in sicurezza. Per addestrarla si usano simulazioni, gemelli digitali e modelli del mondo. Nvidia ha reso popolare il termine indicandola come la prossima grande fase dell’AI.

Vedi anche: Robotica, Robot umanoide, Modello del mondo, Guida autonoma

<
>

AI generativa (GenAI)

L’AI generativa è la famiglia di sistemi di intelligenza artificiale che crea contenuti nuovi: testi, immagini, audio, video, codice. A differenza dei sistemi che classificano o prevedono, impara dai dati di addestramento come sono fatti quei contenuti e ne produce di originali a partire da una richiesta, il prompt. Ne fanno parte i modelli linguistici di ChatGPT, Gemini e Claude, i modelli di diffusione che generano immagini e i sistemi text-to-video come Sora. Il termine si è diffuso dopo il lancio di ChatGPT a novembre 2022 e porta con sé questioni nuove su diritto d’autore, disinformazione e affidabilità dei risultati.

Vedi anche: Modello linguistico, Modello di diffusione, Prompt, Diritto d’autore e AI

<
>

AI in azienda (enterprise AI)

Con AI in azienda si indica l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi di un’impresa: assistenza clienti, marketing, analisi dei dati, scrittura di documenti, programmazione, gestione delle risorse umane. Le principali piattaforme offrono versioni dedicate, come ChatGPT Enterprise, Claude for Work, Gemini per Google Workspace e Microsoft 365 Copilot, che garantiscono di non usare i dati aziendali per l’addestramento e offrono controlli per gli amministratori. Per funzionare bene servono regole d’uso chiare, formazione del personale e attenzione a privacy e sicurezza.

Vedi anche: Shadow AI, Governance dell’AI, Alfabetizzazione all’AI, Automazione

<
>

AI Max per le campagne di ricerca (Google Ads)

AI Max per le campagne di ricerca è un insieme di funzioni di Google Ads, presentato nel maggio 2025, che si attiva con un solo comando sulle campagne sulla rete di ricerca. Usa l’AI per mostrare gli annunci anche su ricerche non coperte dalle parole chiave scelte, adattare titoli e descrizioni alla singola query e indirizzare l’utente verso la pagina del sito più pertinente. Fornisce report sulle ricerche intercettate. È pensato per i nuovi comportamenti di ricerca, più lunghi e conversazionali, nati con l’AI.

Vedi anche: Performance Max, Smart Bidding, Intento di ricerca, AI Mode

<
>

AI Mode

AI Mode è la modalità di ricerca conversazionale di Google basata su Gemini. Invece della classica lista di risultati, si possono fare domande lunghe e articolate e ricevere una risposta scritta con i link alle fonti, per poi continuare con domande di approfondimento. Per rispondere, AI Mode scompone la domanda in sottotemi e lancia molte ricerche in parallelo, una tecnica che Google chiama query fan-out. In Italia è disponibile in italiano dall’ottobre 2025. Per chi pubblica contenuti cambia il modo di ottenere visibilità: essere citati come fonte conta quanto comparire tra i primi risultati.

Vedi anche: AI Overviews, Query fan-out, Gemini, GEO

<
>

AI neuro-simbolica

L’AI neuro-simbolica è un approccio che combina le reti neurali, brave a riconoscere schemi nei dati, con l’AI simbolica, basata su regole, logica e conoscenze esplicite. L’obiettivo è unire i punti di forza di entrambe: la capacità di imparare da esempi e quella di ragionare in modo rigoroso, spiegabile e verificabile. Un esempio noto è AlphaGeometry di Google DeepMind, che nel 2024 ha risolto problemi di geometria delle Olimpiadi della matematica unendo un modello linguistico a un motore di deduzione logica. Molti ricercatori la considerano una strada per AI più affidabili.

Vedi anche: AI simbolica, Rete neurale, Sistema esperto, Spiegabilità

<
>

AI on-device (AI sul dispositivo)

L’AI on-device è l’intelligenza artificiale che funziona direttamente sul dispositivo, come smartphone, computer o orologio, senza inviare i dati a un server remoto. Usa modelli piccoli e ottimizzati e chip dedicati, le NPU. I vantaggi sono privacy, perché i dati restano sul dispositivo, risposte più rapide e funzionamento anche offline. Il limite è la potenza: per i compiti più complessi si ricorre ancora al cloud. Ne sono esempi Gemini Nano sui telefoni Android, i modelli locali di Apple Intelligence e i PC Copilot+.

Vedi anche: NPU, Edge AI, SLM, Apple Intelligence

<
>

AI Overviews

Le AI Overviews sono i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale che Google mostra in cima ad alcune pagine dei risultati di ricerca. Rispondono direttamente alla domanda con un breve testo scritto da Gemini, accompagnato dai link ai siti usati come fonte. Lanciate negli Stati Uniti nel maggio 2024 come evoluzione della Search Generative Experience, sono arrivate in Italia nel 2025. Compaiono solo quando Google le ritiene più utili dei risultati tradizionali. Per gli editori sono un tema delicato: possono ridurre i clic verso i siti, ma essere citati in una AI Overview è diventato un obiettivo della SEO.

Vedi anche: AI Mode, Zero-click search, GEO, Menzione e citazione nelle risposte AI

<
>

AI responsabile

L’AI responsabile è l’insieme di principi e pratiche per progettare, sviluppare e usare l’intelligenza artificiale in modo equo, sicuro e trasparente. Comprende la riduzione dei pregiudizi nei dati, la protezione della privacy, la spiegabilità delle decisioni, la supervisione umana, la sicurezza contro gli usi impropri e la chiara attribuzione delle responsabilità. Molte aziende hanno pubblicato propri quadri di riferimento, e normative come l’AI Act trasformano parte di questi principi in obblighi. Il rischio è che restino dichiarazioni di facciata.

Vedi anche: Etica dell’AI, Governance dell’AI, Equità, Trasparenza algoritmica

<
>

AI ristretta (narrow AI)

L’AI ristretta, in inglese narrow AI o weak AI, è un’intelligenza artificiale progettata per svolgere un compito specifico o una gamma limitata di compiti: giocare a scacchi, riconoscere volti, tradurre, consigliare un film. Può superare le persone nel proprio ambito, ma non sa trasferire le sue capacità ad altri campi. Quasi tutta l’AI esistente rientra in questa categoria. I grandi modelli linguistici hanno reso il confine meno netto, perché svolgono moltissimi compiti diversi, ma non sono ancora considerati un’AI generale.

Vedi anche: AGI, ASI, Intelligenza artificiale

<
>

AI SEO

AI SEO è un’espressione usata con due significati. Il primo indica l’ottimizzazione dei contenuti per comparire e farsi citare nei motori di ricerca basati sull’AI, come AI Overviews e AI Mode di Google, ChatGPT Search o Perplexity: in questo senso è quasi sinonimo di GEO e AEO. Il secondo indica l’uso di strumenti di intelligenza artificiale per fare SEO: ricerca di parole chiave, analisi dei concorrenti, bozze di testi, controlli tecnici. In entrambi i casi le basi restano quelle della SEO classica: contenuti utili, affidabili e ben strutturati, un sito tecnicamente accessibile e fonti verificabili.

Vedi anche: GEO, AEO, AI Overviews, Visibilità nelle risposte AI

<
>

AI simbolica

L’AI simbolica, chiamata anche GOFAI (Good Old-Fashioned AI), è l’approccio all’intelligenza artificiale basato su simboli, regole logiche e conoscenze scritte a mano dagli esperti, invece che sull’apprendimento dai dati. Un sistema simbolico ragiona con istruzioni del tipo “se il paziente ha febbre e tosse, allora considera l’influenza”. Ha dominato la ricerca dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, producendo i sistemi esperti e i programmi di scacchi. È trasparente e prevedibile, ma fragile davanti a casi non previsti e difficile da estendere. Oggi sopravvive soprattutto in combinazione con le reti neurali.

Vedi anche: Sistema esperto, AI neuro-simbolica, Inverno dell’AI, Deep Blue

<
>

AI sovrana (sovereign AI)

L’AI sovrana è la capacità di un Paese o di un’area come l’Unione europea di sviluppare e controllare la propria intelligenza artificiale: data center sul proprio territorio, modelli addestrati sulle proprie lingue e culture, dati gestiti secondo le proprie leggi. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalle grandi aziende statunitensi e cinesi. In Europa ne sono esempi le AI gigafactory finanziate dall’UE, l’azienda francese Mistral AI e i modelli linguistici italiani come Minerva e Velvet. Il tema intreccia politica industriale, sicurezza e privacy.

Vedi anche: LLM italiani, Mistral AI, Data center per l’AI, AI Act

<
>

AI washing

L’AI washing è la pratica di esagerare o inventare l’uso dell’intelligenza artificiale in un prodotto, un servizio o una comunicazione aziendale per sembrare più innovativi e attirare clienti o investitori. Il nome richiama il greenwashing. Succede, per esempio, quando un semplice sistema di regole viene presentato come “AI” o quando si promettono capacità che il prodotto non ha. Le autorità hanno iniziato a sanzionarlo: nel 2024 la SEC statunitense ha multato due società di investimento per dichiarazioni false sull’uso dell’AI.

Vedi anche: AI in azienda, Etica dell’AI, Trasparenza algoritmica

<
>

Albero decisionale (decision tree)

Un albero decisionale è un modello di machine learning che prende decisioni attraverso una serie di domande a risposta sì o no, organizzate come i rami di un albero. Per stabilire se concedere un prestito, per esempio, può chiedere prima se il reddito supera una certa soglia, poi se ci sono debiti in corso, e così via fino a una risposta finale. È facile da capire e da spiegare, perché il percorso che porta a ogni decisione è visibile. Da solo tende a sovradattarsi ai dati; combinando molti alberi si ottengono modelli più robusti, come la random forest.

Vedi anche: Random forest, Classificazione, Machine learning, Overfitting

<
>

Alexa

Alexa è l’assistente vocale di Amazon, lanciato nel 2014 insieme agli altoparlanti Echo e arrivato in Italia nel 2018. Risponde a comandi vocali per ascoltare musica, impostare timer, controllare dispositivi della casa intelligente, fare acquisti e ottenere informazioni. Nel febbraio 2025 Amazon ha presentato Alexa+, una versione basata sull’AI generativa, più conversazionale e capace di completare compiti in più passaggi, come prenotare un ristorante. Il lancio di Alexa+ è partito dagli Stati Uniti e si è esteso gradualmente ad altri Paesi.

Vedi anche: Assistente vocale, Siri, Assistente Google, Modalità vocale

<
>

Alexa+

Alexa+ è la nuova versione dell’assistente vocale di Amazon basata sull’intelligenza artificiale generativa, presentata nel febbraio 2025 e arrivata in Italia ad aprile 2026 in accesso anticipato. Rispetto ad Alexa tradizionale conversa in modo naturale senza comandi rigidi, ricorda preferenze e informazioni personali, completa compiti in più passaggi come acquisti e gestione della casa intelligente, e permette di creare routine a voce. È inclusa nell’abbonamento Prime; per chi non è cliente Prime è a pagamento. Funziona su dispositivi Echo, app e web.

Vedi anche: Alexa, Assistente vocale, Memoria di un assistente AI, Agente AI

<
>

AlexNet

AlexNet è la rete neurale convoluzionale che nel 2012 vinse la competizione ImageNet di riconoscimento delle immagini con un margine nettissimo sugli altri concorrenti, riducendo l’errore di circa dieci punti percentuali. Fu sviluppata all’Università di Toronto da Alex Krizhevsky, Ilya Sutskever e Geoffrey Hinton e addestrata su due schede video, dimostrando quanto le GPU potessero accelerare il deep learning. Quel risultato convinse l’industria e la ricerca a puntare sulle reti neurali profonde ed è considerato l’inizio dell’era moderna dell’intelligenza artificiale.

Vedi anche: ImageNet, CNN, Deep learning, GPU

<
>

Alfabetizzazione all’AI (AI literacy)

L’alfabetizzazione all’AI è l’insieme di conoscenze e competenze che servono per usare l’intelligenza artificiale in modo consapevole: capire come funziona a grandi linee, cosa sa fare e dove sbaglia, come verificare i risultati e quali rischi comporta per privacy e diritti. L’AI Act, dal febbraio 2025, chiede a chi sviluppa o usa sistemi AI in ambito professionale di adottare misure per la formazione del proprio personale; il pacchetto Digital Omnibus del 2026 ha reso questo obbligo più flessibile. Riguarda anche scuola e cittadini.

Vedi anche: AI Act, AI in azienda, AI responsabile

<
>

Algoritmo

Un algoritmo è una sequenza finita di istruzioni precise che permette di risolvere un problema o svolgere un compito, partendo da dati in ingresso e arrivando a un risultato. Una ricetta di cucina è un esempio quotidiano; in informatica gli algoritmi ordinano elenchi, cercano informazioni, comprimono file. Nel machine learning l’algoritmo è il procedimento con cui un modello impara dai dati, mentre il modello è ciò che si ottiene alla fine dell’addestramento. Nel linguaggio comune «l’algoritmo» indica spesso i sistemi che decidono cosa vediamo su social network e motori di ricerca, come il feed di Instagram o quello di TikTok.

Vedi anche: Modello, Machine learning, Feed algoritmico

<
>

Algoritmo del feed di Facebook

L’algoritmo del feed di Facebook è il sistema con cui Meta decide quali post mostrare a ogni utente e in quale ordine. Raccoglie migliaia di contenuti candidati, da amici, pagine, gruppi e account non seguiti, e stima per ciascuno la probabilità che l’utente lo legga, commenti, condivida o lo trovi rilevante. Meta pubblica schede descrittive dei suoi sistemi di classificazione. Negli ultimi anni il feed ha dato sempre più spazio ai contenuti consigliati, soprattutto video e Reels, rispetto ai post delle persone seguite.

Vedi anche: Feed algoritmico, Algoritmo di Instagram, Sistema di ranking, Segnali di ranking

<
>

Algoritmo di Google Discover

Google Discover è il flusso di articoli e video che compare nell’app Google e nella pagina iniziale di Chrome su smartphone, senza che l’utente faccia una ricerca. L’algoritmo sceglie i contenuti in base agli interessi dedotti dall’attività dell’utente, alla novità e alla qualità delle pagine. Per comparire contano contenuti utili e affidabili, titoli che non ingannano e immagini grandi e di qualità, larghe almeno 1.200 pixel. Per molti siti di notizie è una fonte di traffico importante, ma molto variabile da un giorno all’altro.

Vedi anche: Feed algoritmico, E-E-A-T, Sistema dei contenuti utili, Segnali di ranking

<
>

Algoritmo di Instagram (feed, Reels, Esplora)

L’algoritmo di Instagram è in realtà un insieme di sistemi di intelligenza artificiale, uno per ogni sezione dell’app: feed, Storie, Reels ed Esplora. Ognuno ordina i contenuti secondo la probabilità che interessino a una certa persona, usando segnali come le interazioni passate con l’account, i like, i commenti, i salvataggi, le condivisioni, il tempo di visione e le informazioni sul post. Nel feed e nelle Storie pesano soprattutto gli account seguiti; in Reels ed Esplora contano di più i contenuti di account nuovi. Instagram, che fa parte di Meta, pubblica spiegazioni generali su questi sistemi e permette di passare a un feed in ordine cronologico.

Vedi anche: Feed algoritmico, Algoritmo di TikTok, Algoritmo di YouTube

<
>

Algoritmo di LinkedIn

L’algoritmo di LinkedIn decide quali post compaiono nel feed di ogni utente. Valuta la pertinenza per la persona, in base a rete di contatti, settore e interessi, la qualità del contenuto e le prime reazioni, dando peso a commenti sostanziosi e al tempo di lettura più che ai semplici “mi piace”. LinkedIn ha dichiarato di voler premiare competenza e conversazioni professionali utili e di penalizzare i contenuti acchiappa-clic. Negli ultimi anni ha introdotto grandi modelli AI per la classificazione, come 360Brew.

Vedi anche: LinkedIn 360Brew, Feed algoritmico, Sistema di ranking

<
>

Algoritmo di Spotify (Discover Weekly, DJ)

L’algoritmo di Spotify è l’insieme di sistemi di raccomandazione che suggeriscono brani, artisti e podcast a ogni utente. Combina il filtraggio collaborativo, che confronta i gusti di ascoltatori simili, l’analisi audio dei brani e l’analisi dei testi che ne parlano sul web. Alimenta playlist personalizzate come Discover Weekly, nata nel 2015, Release Radar e Daylist, oltre al DJ con voce sintetica introdotto nel 2023, che commenta e sceglie la musica. Per gli artisti è uno dei principali canali di scoperta.

Vedi anche: Sistema di raccomandazione, Filtraggio collaborativo, Feed algoritmico

<
>

Algoritmo di TikTok (Per te)

L’algoritmo di TikTok è il sistema di raccomandazione che compone la pagina Per te, il flusso di video che si apre all’avvio dell’app. Sceglie i contenuti osservando come si comporta l’utente: video guardati fino alla fine o rivisti, like, commenti, condivisioni, account seguiti, ma anche suoni, hashtag e lingua. A differenza dei social nati attorno alle amicizie, mostra soprattutto video di persone che non si seguono, e per questo anche un account appena aperto può raggiungere molte persone. È considerato uno dei sistemi di raccomandazione più efficaci, e proprio per questo è al centro di discussioni su dipendenza, tutela dei minori e uso dei dati.

Vedi anche: Feed algoritmico, Algoritmo di Instagram, Algoritmo di YouTube

<
><
>

Algoritmo di X (Per te)

L’algoritmo di X è il sistema che compone la scheda “Per te”, il feed di post consigliati dell’ex Twitter. Seleziona contenuti da account seguiti e non seguiti e li ordina stimando la probabilità di interazioni come risposte, ripubblicazioni e “mi piace”, applicando poi filtri e regole di varietà. X ne ha pubblicato il codice nel 2023 e, dopo una revisione basata su un modello derivato da Grok, ha reso pubblica anche la nuova versione. Gli abbonati Premium ottengono in genere una visibilità maggiore.

Vedi anche: Feed algoritmico, Grok, Sistema di ranking, xAI

<
>

Algoritmo di YouTube

L’algoritmo di YouTube è l’insieme dei sistemi che decidono quali video mostrare nella home, tra i suggerimenti accanto al video in riproduzione, negli Shorts e nei risultati di ricerca. Non valuta i video in astratto: cerca di prevedere cosa una persona guarderà e apprezzerà, usando cronologia di visione e ricerca, tempo di visione, like, sondaggi di soddisfazione e la tendenza ad abbandonare un video. YouTube ha spiegato più volte di dare peso alla soddisfazione degli spettatori e non solo ai clic. Per chi crea contenuti significa che titolo e miniatura servono a farsi scegliere, ma è la qualità del video a farlo raccomandare.

Vedi anche: Feed algoritmico, Algoritmo di TikTok, Algoritmo di Instagram

<
>

Allineamento (alignment)

L’allineamento è il campo di ricerca che punta a far sì che i sistemi di intelligenza artificiale perseguano davvero gli obiettivi e i valori voluti dalle persone, anche in situazioni non previste. Un modello può essere molto capace e comportarsi comunque in modo indesiderato: seguire alla lettera un’istruzione ambigua, ingannare per ottenere una ricompensa, aiutare qualcuno a fare danni. Tecniche come l’RLHF e la Constitutional AI servono proprio ad allineare i modelli linguistici, insegnando loro a essere utili, onesti e innocui. Il problema diventa più difficile man mano che i sistemi diventano autonomi e potenti, ed è centrale nel lavoro di laboratori come Anthropic, OpenAI e Google DeepMind.

Vedi anche: Sicurezza dell’AI, RLHF, AGI

<
>

Allucinazione (hallucination)

Un’allucinazione è una risposta di un modello di intelligenza artificiale che sembra plausibile e sicura ma è falsa o inventata: una citazione mai pronunciata, una sentenza inesistente, una fonte con un link che non porta da nessuna parte. Succede perché i modelli linguistici generano il testo prevedendo le parole più probabili, non consultando un archivio di fatti verificati. Il rischio cresce con argomenti poco noti, notizie molto recenti e richieste di precisione numerica. Tecniche come la RAG e la ricerca web riducono il problema ma non lo eliminano: per questo le risposte di ChatGPT, Gemini o Claude su temi importanti vanno sempre verificate.

Vedi anche: Grounding, RAG, Citazioni delle fonti, Modello linguistico

<
>

AlphaFold

AlphaFold è il sistema di Google DeepMind che prevede la forma tridimensionale delle proteine a partire dalla sequenza dei loro amminoacidi, un problema aperto della biologia da cinquant’anni. Nel 2020 ha raggiunto un’accuratezza paragonabile ai metodi sperimentali; con l’EMBL-EBI DeepMind ha poi reso disponibili gratuitamente le strutture previste di oltre 200 milioni di proteine. AlphaFold 3, del 2024, prevede anche le interazioni con DNA, RNA e altre molecole. Ha valso a Demis Hassabis e John Jumper il Nobel per la chimica 2024.

Vedi anche: Google DeepMind, Deep learning, Intelligenza artificiale

<
>

AlphaGo

AlphaGo è il programma di Google DeepMind che nel marzo 2016, a Seul, sconfisse per 4 a 1 Lee Sedol, uno dei più forti giocatori di Go al mondo. Il Go era considerato molto più difficile degli scacchi per le macchine, a causa dell’enorme numero di mosse possibili. AlphaGo combinava reti neurali addestrate su partite umane, apprendimento per rinforzo giocando contro sé stesso e ricerca delle mosse. La sua famosa “mossa 37”, giudicata inizialmente un errore, si rivelò geniale. L’evento, avvenuto con un decennio di anticipo sulle previsioni, rese famosa DeepMind.

Vedi anche: AlphaZero, Google DeepMind, Apprendimento per rinforzo, Self-play

<
>

AlphaZero

AlphaZero è il sistema di Google DeepMind, presentato nel 2017, che ha imparato a giocare a scacchi, shogi e Go partendo solo dalle regole, senza alcuna partita umana di esempio. Si è allenato giocando milioni di partite contro sé stesso e, in poche ore di addestramento, ha superato i migliori programmi esistenti, compreso il motore scacchistico Stockfish. Ha mostrato uno stile di gioco originale, studiato poi dai grandi maestri. È diventato l’esempio più celebre di self-play e di apprendimento per rinforzo applicato a problemi complessi.

Vedi anche: AlphaGo, Self-play, Apprendimento per rinforzo, Google DeepMind

<
>

Amazon Bedrock

Amazon Bedrock è il servizio di Amazon Web Services, disponibile dal 2023, che dà accesso a molti modelli di intelligenza artificiale di diversi fornitori, come Anthropic, Meta, Mistral, Amazon stessa e altri, tramite un’unica API e all’interno dell’infrastruttura AWS. Le aziende lo usano per costruire applicazioni e agenti AI senza gestire server o GPU, collegando i modelli ai propri dati con funzioni di RAG, guardrail e strumenti per creare agenti. Il vantaggio è poter cambiare modello facilmente mantenendo dati e sicurezza dentro il proprio ambiente cloud.

Vedi anche: Cloud computing, Hyperscaler, Amazon Nova, API

<
>

Amazon Nova

Amazon Nova è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale sviluppati direttamente da Amazon, presentata nel dicembre 2024. Comprende modelli linguistici di diverse dimensioni, dal più piccolo ed economico al più capace, modelli per generare immagini e video e un modello vocale per conversazioni in tempo reale, oltre a strumenti per creare agenti che usano il browser. Sono disponibili soprattutto tramite Amazon Bedrock e puntano su un buon rapporto tra prestazioni e costo per le aziende che già lavorano su AWS. Amazon usa anche i modelli di Anthropic, in cui ha investito.

Vedi anche: Amazon Bedrock, Modello proprietario, LLM, Alexa+

<
>

Analisi del sentiment

L’analisi del sentiment è la tecnica che classifica automaticamente il tono emotivo di un testo: positivo, negativo o neutro, e a volte emozioni più specifiche come rabbia o entusiasmo. Si usa per monitorare cosa si dice di un marchio sui social, analizzare migliaia di recensioni, smistare i messaggi dei clienti o misurare le reazioni a una notizia. I modelli linguistici moderni la svolgono con buona precisione anche senza addestramento specifico. Restano difficili ironia, sarcasmo e frasi che mescolano giudizi diversi.

Vedi anche: NLP, Classificazione, LLM

<
>

Andromeda (Meta)

Andromeda è il sistema di Meta che seleziona, tra milioni di annunci disponibili, le poche migliaia candidate a essere mostrate a una persona su Facebook e Instagram. È il primo stadio del processo pubblicitario: dopo questa scrematura, altri modelli come Lattice classificano gli annunci e decidono quali mostrare. Presentato da Meta nel dicembre 2024, si basa su reti neurali profonde e hardware dedicato, e permette di valutare molte più varianti creative di prima. Per gli inserzionisti l’effetto pratico è che conta sempre meno la scelta manuale del pubblico e sempre più la varietà e la qualità delle creatività, perché è l’AI a trovare le persone giuste.

Vedi anche: Lattice, Advantage+, Feed algoritmico

<
>

Anonimizzazione e pseudonimizzazione

Anonimizzazione e pseudonimizzazione sono due tecniche per proteggere i dati personali. L’anonimizzazione rende impossibile, in modo irreversibile, risalire alla persona: i dati davvero anonimi escono dall’ambito del GDPR. La pseudonimizzazione sostituisce nomi e identificativi con codici, ma chi possiede la chiave può ricollegarli: i dati restano personali e il GDPR continua ad applicarsi, pur considerandola una buona misura di sicurezza. Sono rilevanti per l’AI quando si usano dati di clienti o pazienti per addestrare o interrogare un modello.

Vedi anche: GDPR, Dati sintetici, Garante per la protezione dei dati personali

<
>

Answer engine (motore di risposte)

Un answer engine, o motore di risposte, è un sistema di ricerca che invece di restituire un elenco di link fornisce direttamente la risposta alla domanda. Rientrano in questa categoria gli assistenti vocali, gli snippet in evidenza di Google e soprattutto i motori basati sull’AI generativa, come Perplexity, che si definisce proprio “answer engine”, ChatGPT con la ricerca e l’AI Mode di Google. Il termine ha dato il nome all’AEO, l’ottimizzazione dei contenuti per essere scelti come risposta. Per i siti significa meno clic e più importanza delle citazioni.

Vedi anche: AEO, Motore di ricerca AI, Perplexity, Featured snippet

<
>

Anthropic

Anthropic è un’azienda statunitense di intelligenza artificiale con sede a San Francisco, fondata nel 2021 da Dario e Daniela Amodei insieme ad altri ex ricercatori di OpenAI. Sviluppa la famiglia di modelli Claude e prodotti come l’assistente Claude e lo strumento di programmazione Claude Code. È costituita come public benefit corporation, una forma societaria che affianca al profitto uno scopo di interesse pubblico, e mette la sicurezza dell’AI al centro della propria missione. Ha introdotto tecniche come la Constitutional AI e ha creato il Model Context Protocol (MCP), diventato uno standard per collegare i modelli a strumenti esterni.

Vedi anche: Claude, Claude Code, MCP, Sicurezza dell’AI

<
>

Antropomorfizzazione dell’AI

L’antropomorfizzazione dell’AI è la tendenza ad attribuire ai sistemi di intelligenza artificiale caratteristiche umane, come pensieri, emozioni, intenzioni, coscienza o sofferenza, perché si esprimono in un linguaggio naturale e convincente. Succede quando si dice che un chatbot “ci capisce”, “è triste” o “vuole” qualcosa. È favorita dal design delle app, dai nomi e dalle voci umane degli assistenti. Può portare a fidarsi troppo delle risposte, a legami emotivi con i chatbot e a fraintendere i rischi reali. È legata all’effetto ELIZA, osservato già negli anni Sessanta.

Vedi anche: Effetto ELIZA, Companion AI, Etica dell’AI, Chatbot

<
>

API (Application Programming Interface)

Un’API, Application Programming Interface, è un’interfaccia che permette a due programmi di comunicare secondo regole definite: uno invia una richiesta in un formato preciso, l’altro risponde con i dati o con l’azione richiesta. È il modo in cui le app si scambiano informazioni senza che l’utente veda nulla, per esempio quando un sito mostra una mappa di Google o accetta un pagamento. Nel mondo AI, le API di OpenAI, Google, Anthropic e altri permettono agli sviluppatori di usare i modelli nei propri prodotti, pagando in base ai token elaborati. Per accedere serve una chiave API personale, da custodire come una password.

Vedi anche: Token, Automazione, Function calling, Connettore

<
>

API REST

Un’API REST è un’interfaccia di programmazione che segue lo stile REST, il più diffuso sul web per far comunicare applicazioni diverse. Ogni risorsa, come un articolo, un utente o un ordine, ha un proprio indirizzo; per leggerla, crearla, modificarla o cancellarla si usano i metodi standard del protocollo HTTP (GET, POST, PUT, DELETE) e i dati viaggiano di solito in formato JSON. WordPress, per esempio, ha un’API REST con cui strumenti come n8n possono creare bozze di articoli. Quasi tutte le API dei servizi AI seguono questo modello.

Vedi anche: API, JSON, Endpoint, HTTP e HTTPS

<
>

Apple Intelligence

Apple Intelligence è l’insieme di funzioni di intelligenza artificiale integrate da Apple in iPhone, iPad e Mac, presentato nel giugno 2024 e disponibile in italiano dalla primavera 2025. Comprende strumenti di scrittura per correggere e riformulare testi, riassunti di notifiche ed email, la creazione di immagini ed emoji personalizzate e l’integrazione facoltativa con ChatGPT. Molte funzioni girano sul dispositivo; le altre usano Private Cloud Compute, server Apple progettati per non conservare i dati. Nel 2026 Apple ha avviato una collaborazione con Google per basare la nuova Siri anche sui modelli Gemini.

Vedi anche: Siri, AI on-device, Gemini, ChatGPT

<
>

Apprendimento auto-supervisionato (self-supervised learning)

L’apprendimento auto-supervisionato è un metodo di addestramento in cui il modello si crea da solo le “risposte giuste” a partire dai dati, senza bisogno che qualcuno li etichetti. Si nasconde una parte dell’informazione e si chiede al modello di ricostruirla: prevedere la parola successiva di una frase, una parola mancante, la porzione coperta di un’immagine. È il motivo per cui i grandi modelli linguistici possono imparare da miliardi di pagine di testo grezzo. È la tecnica alla base del pre-addestramento.

Vedi anche: Pre-addestramento, Previsione del token successivo, Apprendimento supervisionato, Machine learning

<
>

Apprendimento continuo (continual learning)

L’apprendimento continuo è la capacità di un modello di imparare cose nuove nel tempo, da nuovi dati o esperienze, senza dimenticare ciò che sapeva già e senza dover essere riaddestrato da zero. Le persone lo fanno in modo naturale; per le reti neurali è difficile, perché aggiornare i pesi su informazioni nuove tende a cancellare quelle vecchie, un problema chiamato oblio catastrofico. I modelli linguistici attuali restano in gran parte “congelati” dopo l’addestramento e compensano con memoria, ricerca web e RAG. È uno dei principali temi di ricerca aperti.

Vedi anche: Oblio catastrofico, Data limite delle conoscenze, Fine-tuning, Memoria di un assistente AI

<
>

Apprendimento federato (federated learning)

L’apprendimento federato è una tecnica che addestra un modello su dati distribuiti in molti dispositivi o organizzazioni senza raccoglierli in un unico luogo. Ogni dispositivo migliora una copia del modello con i propri dati locali e invia al server solo gli aggiornamenti, non i dati; il server li combina in un modello comune. Google l’ha usata per i suggerimenti della tastiera Gboard. È utile quando i dati sono sensibili, come in sanità o in banca, anche se gli aggiornamenti possono comunque rivelare qualcosa e vanno protetti.

Vedi anche: Addestramento, AI on-device, GDPR

<
>

Apprendimento in contesto (in-context learning)

L’apprendimento in contesto è la capacità di un modello linguistico di imparare un compito dalle istruzioni e dagli esempi inseriti nel prompt, senza modificare i propri parametri. Se si mostrano tre frasi tradotte in dialetto e poi una nuova, il modello coglie lo schema e lo applica. Ciò che impara vale solo per quella conversazione: chiusa la chat, non resta nulla. È la capacità che rende possibili le tecniche few-shot e buona parte del prompt engineering, ed è uno dei comportamenti emersi con l’aumento delle dimensioni dei modelli.

Vedi anche: Few-shot, Zero-shot, Prompt engineering, Capacità emergenti

<
>

Apprendimento non supervisionato

L’apprendimento non supervisionato è un tipo di machine learning in cui il modello analizza dati privi di etichette e scopre da solo strutture e somiglianze. Non gli si dice quale sia la risposta giusta: gli si chiede di trovare gruppi, schemi o anomalie. Si usa, per esempio, per suddividere i clienti in segmenti con comportamenti simili, individuare transazioni sospette o ridurre dati complessi a poche dimensioni essenziali. Il clustering è la sua applicazione più nota. Si distingue dall’apprendimento supervisionato, che parte da esempi già classificati.

Vedi anche: Clustering, Apprendimento supervisionato, Machine learning, Apprendimento auto-supervisionato

<
>

Apprendimento per rinforzo (reinforcement learning)

L’apprendimento per rinforzo è un tipo di machine learning in cui un agente impara per tentativi ed errori: compie azioni in un ambiente, riceve premi o penalità e, col tempo, scopre la strategia che massimizza la ricompensa totale. Non riceve esempi della mossa giusta, ma solo un segnale su quanto sta andando bene. È la tecnica con cui AlphaGo ha imparato a battere i campioni di Go e con cui si addestrano robot e sistemi di guida. Nei modelli linguistici è alla base di RLHF e dei modelli di ragionamento.

Vedi anche: RLHF, RLVR, Modello di ricompensa, Modello di ragionamento

<
>

Apprendimento semi-supervisionato

L’apprendimento semi-supervisionato è un approccio del machine learning che combina pochi dati etichettati con una grande quantità di dati senza etichette. Il modello impara prima dagli esempi etichettati, poi usa le strutture e le somiglianze che trova nei dati non etichettati per migliorare, per esempio assegnando etichette provvisorie ai casi in cui è più sicuro. È utile quando etichettare è costoso o richiede esperti, come nella diagnostica medica o nella classificazione di documenti legali. Si colloca a metà tra apprendimento supervisionato e non supervisionato.

Vedi anche: Apprendimento supervisionato, Apprendimento non supervisionato, Etichettatura dei dati

<
>

Apprendimento supervisionato

L’apprendimento supervisionato è il tipo più classico di machine learning: il modello impara da esempi già etichettati, in cui a ogni dato è associata la risposta corretta. Riceve, per esempio, migliaia di email marcate come “spam” o “non spam”, oppure foto con il nome dell’oggetto raffigurato, e impara a prevedere l’etichetta su dati nuovi. Si usa per classificare, riconoscere immagini, stimare prezzi o rischi. Richiede molti dati etichettati, spesso costosi da produrre, ed è usato anche nel fine-tuning dei modelli linguistici.

Vedi anche: Etichettatura dei dati, Classificazione, SFT, Apprendimento non supervisionato

<
>

ARC-AGI

ARC-AGI è un benchmark creato nel 2019 dal ricercatore François Chollet per misurare la capacità di un’AI di risolvere problemi nuovi, invece di ripetere ciò che ha imparato. Propone rompicapo visivi su griglie colorate: da pochi esempi bisogna dedurre la regola e applicarla a un caso nuovo. Per le persone sono in genere facili, per le AI a lungo quasi impossibili. Dal 2024 la ARC Prize Foundation organizza competizioni con premi e ha rilasciato versioni più difficili del test, man mano che i modelli di ragionamento miglioravano.

Vedi anche: Benchmark, AGI, Modello di ragionamento, Valutazione dei modelli

<
>

Architettura di un modello

L’architettura di un modello è la sua struttura interna: come sono organizzati gli strati, come sono collegati i neuroni artificiali, quali operazioni trasformano l’input in output. È il progetto che viene poi “riempito” con i parametri durante l’addestramento. Architetture diverse sono adatte a compiti diversi: le reti convoluzionali per le immagini, i transformer per il linguaggio e oggi per quasi tutto, le mixture of experts per modelli enormi ma efficienti. Due modelli con la stessa architettura possono comportarsi in modo molto diverso se addestrati su dati diversi.

Vedi anche: Transformer, CNN, Mixture of Experts, Parametri

<
>

Artifact

Un artifact è un contenuto che un assistente AI crea in uno spazio separato dalla conversazione, dove si può visualizzare, modificare e riutilizzare: un documento, un pezzo di codice, un diagramma, una pagina web o una piccola applicazione interattiva. Anthropic ha introdotto gli Artifacts in Claude nel giugno 2024; funzioni simili esistono in altri assistenti, come Canvas in ChatGPT e Gemini. Gli artifact si possono aggiornare con nuove richieste, pubblicare e condividere con un link, e alcuni possono a loro volta usare l’AI.

Vedi anche: Claude, Canvas, Vibe coding

<
>

ASI (superintelligenza artificiale)

L’ASI, superintelligenza artificiale, è un’ipotetica intelligenza artificiale che supererebbe di molto le capacità umane in quasi ogni campo: scienza, strategia, creatività, abilità sociali. Sarebbe il passo successivo all’AGI, l’AI di livello umano. Il concetto è stato reso popolare dal filosofo Nick Bostrom e oggi compare negli obiettivi dichiarati di alcune aziende, come i Meta Superintelligence Labs. Non esiste alcun sistema del genere e non c’è accordo su se e quando potrà esistere; molti esperti ne discutono soprattutto i rischi.

Vedi anche: AGI, Singolarità tecnologica, Rischio esistenziale, Allineamento

<
>

Assistente AI (assistente virtuale)

Un assistente AI è un programma basato sull’intelligenza artificiale che aiuta a svolgere compiti attraverso una conversazione, scritta o vocale. Gli assistenti di nuova generazione, come ChatGPT, Gemini, Claude, Microsoft Copilot o Meta AI, si basano su grandi modelli linguistici: scrivono e riassumono testi, rispondono a domande, analizzano file e immagini, cercano sul web e, sempre più spesso, compiono azioni per conto dell’utente. Sono diversi dai primi assistenti vocali come Siri o Alexa, che eseguivano comandi predefiniti, anche se questi ultimi si stanno aggiornando con modelli simili. La qualità dipende dal modello, dagli strumenti collegati e dalle informazioni a cui l’assistente ha accesso.

Vedi anche: Chatbot, LLM, Agente AI, Memoria di un assistente AI

<
>

Assistente Google (Google Assistant)

L’Assistente Google è l’assistente vocale lanciato da Google nel 2016 su smartphone Android, altoparlanti Google Home, smartwatch e auto. Rispondeva alle domande, controllava la casa intelligente, impostava promemoria e si attivava con “Ok Google”. Con l’arrivo dell’AI generativa Google lo ha progressivamente sostituito con Gemini: su smartphone, tablet, Wear OS e Android Auto lo spegnimento è iniziato il 4 settembre 2026. Anche altoparlanti, smart display e Google TV stanno passando a Gemini; per ora resta sulle auto con Google integrato.

Vedi anche: Gemini, Assistente vocale, Alexa, Siri

<
>

Assistente vocale

Un assistente vocale è un software che si comanda con la voce e risponde parlando. Combina il riconoscimento vocale, che trasforma il parlato in testo, la comprensione della richiesta e la sintesi vocale per la risposta. I più noti sono Siri, Alexa e l’Assistente Google, ora sostituito da Gemini. La prima generazione eseguiva comandi semplici, come timer, meteo e musica; con i modelli linguistici gli assistenti vocali sostengono conversazioni naturali e completano compiti complessi. Anche ChatGPT, Gemini e Claude offrono una modalità vocale.

Vedi anche: Speech-to-text, Text-to-speech, Modalità vocale, Alexa

<
>

Attacco avversario (adversarial attack)

Un attacco avversario consiste nel modificare in modo studiato l’input di un modello di intelligenza artificiale per fargli commettere un errore, spesso con cambiamenti impercettibili per una persona. Un esempio classico: aggiungendo a una foto di un panda un rumore invisibile all’occhio, un classificatore la scambia per un gibbone con grande sicurezza. Altri attacchi usano adesivi su un segnale stradale per ingannare un’auto autonoma, o frasi costruite ad arte per aggirare i filtri di un chatbot. Studiarli serve a rendere i modelli più robusti.

Vedi anche: Robustezza, Jailbreak, Red teaming, Sicurezza dell’AI

<
>

Autenticazione a due fattori (2FA)

L’autenticazione a due fattori, o 2FA, è un sistema di accesso che richiede due prove diverse dell’identità: qualcosa che si sa, come la password, e qualcosa che si possiede, come lo smartphone, oppure una caratteristica fisica come l’impronta digitale. Anche se un malintenzionato ruba la password, senza il secondo fattore non può entrare. Il codice può arrivare via SMS, da un’app di autenticazione o da una chiave fisica; le passkey ne sono un’evoluzione. È una delle difese più efficaci contro il phishing e va attivata anche sugli account AI.

Vedi anche: Phishing, Cybersecurity, Crittografia

<
>

Automazione

L’automazione è l’uso della tecnologia per svolgere compiti senza intervento umano o con un intervento minimo. Nel lavoro digitale significa collegare app e servizi in flussi che si attivano da soli: un modulo compilato crea un contatto nel CRM, un’email con allegato salva il file in una cartella, un articolo pubblicato viene condiviso sui social. Strumenti come n8n, Zapier e Make permettono di farlo senza scrivere codice. L’intelligenza artificiale aggiunge la capacità di gestire compiti meno prevedibili, come leggere un testo e decidere cosa farne. Più un’automazione è autonoma, più è importante prevedere controlli e momenti di verifica umana.

Vedi anche: Agente AI, API, AI agentica

<
>

Avatar AI (digital human)

Un avatar AI è una figura digitale realistica, con volto, voce ed espressioni umane, generata o animata con l’intelligenza artificiale. Si crea partendo da un attore virtuale di libreria o da poche riprese di una persona reale, e poi “parla” qualsiasi testo in decine di lingue con il labiale sincronizzato. Si usa per video formativi, presentazioni aziendali, assistenza clienti e contenuti social. Piattaforme come Synthesia e HeyGen ne hanno diffuso l’uso. Richiede il consenso della persona ritratta, perché la stessa tecnologia può produrre deepfake.

Vedi anche: Synthesia, HeyGen, Deepfake, Clonazione vocale

<
>

Avvelenamento dei dati (data poisoning)

L’avvelenamento dei dati è un attacco in cui qualcuno inserisce di proposito contenuti manipolati nei dati di addestramento di un modello per alterarne il comportamento: fargli dare risposte sbagliate su un tema, introdurre una “porta di servizio” attivata da una parola chiave o degradarne la qualità. È un rischio concreto perché i modelli imparano da enormi quantità di testo raccolto sul web. Uno studio del 2025 di Anthropic con istituti britannici ha mostrato che possono bastare circa 250 documenti malevoli, indipendentemente dalle dimensioni del modello.

Vedi anche: Dati di addestramento, Sicurezza dell’AI, Cybersecurity, Red teaming

B

<
><
>

Backup

Un backup è una copia di sicurezza di file, database o interi sistemi, conservata separatamente per poter recuperare i dati in caso di guasto, errore, furto o attacco informatico. La regola pratica più nota è la 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una in un luogo esterno, come il cloud. Per un sito WordPress significa salvare regolarmente file e database, e verificare ogni tanto che il ripristino funzioni davvero. Contro il ransomware servono copie che l’attacco non possa raggiungere.

Vedi anche: Cybersecurity, Malware, Cloud computing, Database

<
>

Bard

Bard è stato il primo chatbot di intelligenza artificiale generativa di Google, annunciato nel febbraio 2023 come risposta a ChatGPT. Il debutto fu segnato da un errore nella demo, su una scoperta del telescopio James Webb, che fece perdere ad Alphabet circa 100 miliardi di dollari in borsa in un giorno. Basato inizialmente sul modello LaMDA e poi su PaLM 2, è arrivato in Italia nel luglio 2023. Nel febbraio 2024 Google lo ha ribattezzato Gemini, unificando il nome dell’assistente con quello dei suoi modelli.

Vedi anche: Gemini, Chatbot, Google DeepMind

<
>

Batch e batch size

Durante l’addestramento di un modello, un batch è un gruppo di esempi elaborati insieme prima di aggiornare i parametri; il batch size è il numero di esempi in ogni gruppo. Invece di correggere il modello dopo ogni singolo esempio, o dopo averli visti tutti, si procede a blocchi: per esempio 32, 256 o diverse migliaia di esempi alla volta. Batch più grandi sfruttano meglio le GPU e rendono l’addestramento più stabile, ma richiedono più memoria; batch più piccoli possono aiutare il modello a generalizzare. È uno degli iperparametri principali.

Vedi anche: Iperparametri, Epoca, Addestramento, Discesa del gradiente

<
>

Benchmark

Un benchmark è una prova standardizzata che serve a misurare e confrontare le capacità dei modelli di intelligenza artificiale. Di solito è una raccolta di domande, problemi o compiti con risposte note: esercizi di matematica, quesiti di cultura generale, bug da correggere nel codice. Il risultato si esprime con un punteggio, che le aziende citano spesso all’annuncio di un nuovo modello. I benchmark sono utili per orientarsi, ma vanno letti con cautela: un modello può averne visto le domande durante l’addestramento, e un buon voto in un test non garantisce le stesse prestazioni nei compiti reali di chi lo usa.

Vedi anche: LLM, Addestramento, Modello

<
>

BERT

BERT, Bidirectional Encoder Representations from Transformers, è un modello linguistico presentato da Google nel 2018, basato sulla parte encoder del transformer. La sua novità era leggere ogni parola considerando contemporaneamente il contesto a sinistra e a destra, cogliendo meglio il significato delle frasi. Nel 2019 Google lo ha integrato nella Ricerca, migliorando la comprensione delle query più conversazionali, dove contano anche le preposizioni. BERT non genera testi lunghi come i modelli GPT, ma è stato molto usato per classificazione, ricerca semantica e analisi del linguaggio.

Vedi anche: Encoder e decoder, Transformer, RankBrain, MUM

<
>

Bias (parametro di una rete neurale)

In una rete neurale il bias è un parametro aggiuntivo associato a ciascun neurone artificiale, un numero che viene sommato al risultato prima che il neurone decida quale valore trasmettere. Permette al neurone di attivarsi anche quando gli input sono tutti nulli e di spostare la soglia oltre cui reagisce, rendendo il modello più flessibile. Come i pesi, viene appreso durante l’addestramento. Non va confuso con il bias inteso come pregiudizio: lo stesso termine inglese indica, in quel caso, una distorsione sistematica nei risultati del modello.

Vedi anche: Pesi, Neurone artificiale, Parametri, Bias algoritmico

<
>

Bias algoritmico

Il bias algoritmico è la tendenza di un sistema di intelligenza artificiale a produrre risultati sistematicamente distorti o ingiusti verso alcune persone o gruppi. Nasce quasi sempre dai dati di addestramento: se riflettono squilibri o pregiudizi del mondo reale, il modello li impara e li riproduce. Un esempio classico è un sistema di selezione del personale che penalizza le candidate perché addestrato su anni di assunzioni prevalentemente maschili. Il bias può riguardare anche lingue, accenti, età o provenienza geografica. Si contrasta con dati più rappresentativi, test mirati e controlli umani, ed è uno dei temi centrali dell’AI Act europeo.

Vedi anche: Dati di addestramento, Etica dell’AI, AI Act

<
>

Big data

Con big data si indicano raccolte di dati così grandi, veloci o varie da non poter essere gestite con gli strumenti tradizionali. Si descrivono spesso con le “tre V”: volume, cioè quantità enormi; velocità, perché arrivano di continuo, come i clic su un sito o i sensori di una fabbrica; varietà, perché mescolano tabelle, testi, immagini e video. Servono infrastrutture distribuite e tecniche di analisi specifiche. I big data sono stati il carburante dell’intelligenza artificiale moderna, che impara proprio da grandi quantità di esempi.

Vedi anche: Data science, Dataset, Cloud computing, Machine learning

<
>

Bit e byte

Il bit è la più piccola unità di informazione di un computer e può valere solo 0 o 1, come un interruttore spento o acceso. Otto bit formano un byte, che basta a rappresentare un carattere semplice come una lettera. Da qui derivano i multipli: kilobyte, megabyte, gigabyte, terabyte. La velocità delle connessioni si misura invece in bit al secondo, per questo una linea da 100 megabit scarica circa 12,5 megabyte al secondo. Nell’AI i byte servono a misurare memoria e dimensioni dei modelli, che occupano spesso decine di gigabyte.

Vedi anche: RAM, VRAM, Quantizzazione, Hardware e software

<
>

Bolla di filtraggio (filter bubble)

La bolla di filtraggio è l’effetto per cui gli algoritmi di personalizzazione mostrano a ogni persona soprattutto contenuti in linea con i suoi interessi e le sue opinioni, isolandola da punti di vista diversi. L’espressione è stata resa popolare nel 2011 dall’attivista Eli Pariser. Nasce dal modo in cui feed social, motori di ricerca e sistemi di raccomandazione premiano ciò che genera interazione. La sua reale portata è discussa dagli studiosi, ma il rischio di una visione parziale della realtà è considerato concreto, anche nelle risposte degli assistenti AI.

Vedi anche: Camera dell’eco, Feed algoritmico, Sistema di raccomandazione

<
>

Bolt.new

Bolt.new è una piattaforma dell’azienda statunitense StackBlitz, lanciata nell’ottobre 2024, che crea applicazioni web complete a partire da una descrizione in linguaggio naturale. L’AI scrive il codice, installa le dipendenze e mostra subito l’anteprima funzionante, tutto all’interno del browser grazie a una tecnologia che esegue l’ambiente di sviluppo direttamente nella pagina. Si può poi modificare l’app con nuove richieste, pubblicarla online o scaricarne il codice. Insieme a Lovable, Replit e v0 è uno degli strumenti simbolo del vibe coding.

Vedi anche: Vibe coding, Lovable, Replit, v0

<
>

Bot

Un bot, abbreviazione di robot, è un programma che svolge in automatico compiti ripetitivi, spesso imitando il comportamento di una persona online. Ne esistono di molti tipi: i crawler dei motori di ricerca che visitano e leggono le pagine web, i chatbot che rispondono ai clienti, i bot di Telegram o Discord che eseguono comandi, ma anche bot malevoli che inviano spam o generano traffico falso. Con l’intelligenza artificiale generativa i bot sono diventati molto più capaci di conversare. Per chi gestisce un sito è utile distinguere i bot utili, come Googlebot o i crawler dei motori AI, da quelli da bloccare.

Vedi anche: Chatbot, Crawler AI, robots.txt e crawler AI

<
>

Browser

Un browser è il programma che si usa per navigare sul web: richiede le pagine ai server, interpreta codice HTML, CSS e JavaScript e le mostra sullo schermo. I più diffusi sono Google Chrome, Safari, Microsoft Edge e Firefox. Gestisce schede, segnalibri, cronologia, password salvate ed estensioni. Con l’AI il browser sta cambiando ruolo: integra assistenti che riassumono le pagine, rispondono a domande sul contenuto e, nei browser AI, compiono azioni al posto dell’utente, come compilare moduli o fare acquisti.

Vedi anche: Browser AI, HTML, JavaScript, Cookie

<
>

Browser AI (AI browser)

Un browser AI è un browser web progettato attorno a un assistente di intelligenza artificiale, che affianca la navigazione e può agire al posto dell’utente. Oltre a riassumere pagine e rispondere a domande sul loro contenuto, sa confrontare prodotti su più siti, compilare moduli, gestire le schede e completare operazioni in più passaggi. Ne sono esempi Comet di Perplexity, Dia e le modalità AI di Chrome con Gemini ed Edge con Copilot; OpenAI ha integrato il suo browser Atlas nell’app desktop di ChatGPT. Il rischio principale resta la prompt injection.

Vedi anche: Agente browser, Comet, ChatGPT Atlas, Prompt injection

<
>

Bug e debug

Un bug è un errore in un programma che lo fa comportare in modo diverso da quanto previsto: un calcolo sbagliato, un crash, una pagina che non si carica. Il termine è legato a un episodio del 1947, quando una falena rimasta incastrata in un computer di Harvard ne causò un guasto. Il debug è il lavoro di trovare e correggere questi errori: riprodurre il problema, isolarne la causa, sistemare il codice e verificare che non si ripresenti. Oggi gli assistenti AI e gli agenti di programmazione aiutano molto in questa attività.

Vedi anche: Codice sorgente, Agente di programmazione, IDE, Claude Code

<
>

Business intelligence

La business intelligence è l’insieme di strumenti e processi con cui un’azienda raccoglie, organizza e analizza i propri dati per prendere decisioni migliori. Trasforma informazioni sparse, come vendite, magazzino, campagne di marketing e costi, in report, indicatori e cruscotti visivi facili da leggere. Tra gli strumenti più diffusi ci sono Power BI, Tableau, Looker e Looker Studio. L’intelligenza artificiale la sta rendendo più accessibile: oggi si possono fare domande ai dati in linguaggio naturale e ottenere grafici e spiegazioni senza scrivere query.

Vedi anche: Data science, SQL, Big data, AI in azienda

C

<
><
>

C2PA e Content Credentials

La C2PA, Coalition for Content Provenance and Authenticity, è un’organizzazione nata nel 2021 da aziende come Adobe, Microsoft, Intel e BBC per creare uno standard tecnico che documenti l’origine e la storia dei contenuti digitali. Le Content Credentials sono la sua applicazione pratica: metadati firmati digitalmente che indicano chi ha creato un’immagine o un video, con quali strumenti, se è stata usata l’AI e quali modifiche sono state fatte. Sono adottate da Google, OpenAI, Meta e da molti produttori di fotocamere. Il limite è che i metadati possono essere rimossi.

Vedi anche: Filigrana digitale, Deepfake, Metadati, Contenuti generati con AI

<
>

Cache

Una cache è una memoria temporanea in cui si conservano copie di dati usati spesso, per recuperarli più in fretta la volta successiva. Il browser salva immagini e file dei siti visitati; un sito WordPress usa plugin di cache per servire pagine già pronte invece di ricostruirle a ogni visita; i processori hanno cache interne velocissime. Il risultato è più velocità e meno carico sui server. Il rovescio è che a volte si vede una versione vecchia di un contenuto finché la cache non viene svuotata. Nell’AI esiste anche il prompt caching.

Vedi anche: Prompt caching, Browser, Server, Latenza

<
>

Calcolo quantistico (quantum computing)

Il calcolo quantistico è un modo di elaborare informazioni che sfrutta le leggi della meccanica quantistica. Invece dei bit, che valgono 0 o 1, usa i qubit, che possono trovarsi in una sovrapposizione di stati e influenzarsi a vicenda. Per alcuni problemi specifici, come la simulazione di molecole, l’ottimizzazione o la fattorizzazione di grandi numeri, potrebbe essere enormemente più veloce dei computer classici. I computer quantistici attuali sono ancora sperimentali e soggetti a errori. Il loro sviluppo preoccupa anche per la crittografia, che potrebbe essere violata.

Vedi anche: Crittografia, Supercomputer, Bit e byte

<
>

Camera dell’eco (echo chamber)

Una camera dell’eco è un ambiente, spesso online, in cui le persone incontrano quasi solo opinioni simili alle proprie, che si rafforzano a vicenda finché sembrano le uniche ragionevoli. Si forma quando si seguono soltanto fonti e persone affini e quando gli algoritmi dei social premiano i contenuti che generano più reazioni dentro un gruppo. È parente della bolla di filtraggio, ma dipende di più dalle scelte degli utenti. Favorisce la polarizzazione e la diffusione di disinformazione, perché le informazioni non vengono messe in discussione.

Vedi anche: Bolla di filtraggio, Feed algoritmico, Disinformazione generata con AI

<
>

Campionamento (sampling)

Il campionamento è il modo in cui un modello linguistico sceglie il token successivo tra quelli possibili. A ogni passo il modello calcola una probabilità per ogni opzione: con la scelta “golosa” prende sempre la più probabile, ottenendo testi prevedibili e talvolta ripetitivi; con il campionamento estrae un token in modo casuale ma rispettando le probabilità, producendo testi più vari. Impostazioni come temperatura, top-p e top-k regolano quanto ampia e casuale sia questa scelta. Per questo la stessa domanda può ricevere risposte diverse.

Vedi anche: Temperatura, Top-p, Top-k, Previsione del token successivo

<
>

Canva Magic Studio

Magic Studio è l’insieme delle funzioni di intelligenza artificiale integrate in Canva, la piattaforma di grafica online molto usata da aziende, scuole e professionisti. Comprende strumenti per generare immagini e grafiche da una descrizione testuale, scrivere e riformulare testi, rimuovere o sostituire lo sfondo di una foto, allargare un’immagine oltre i suoi bordi e adattare un progetto a formati diversi, per esempio da post Instagram a storia. L’obiettivo è permettere anche a chi non è un grafico di produrre materiali curati in pochi minuti. Alcune funzioni sono gratuite, altre richiedono un piano a pagamento.

Vedi anche: Text-to-image, AI generativa

<
>

Canvas

Canvas è una modalità di lavoro presente in ChatGPT, dall’ottobre 2024, e in Gemini, dal marzo 2025, che apre un documento o un file di codice in un pannello accanto alla chat. Invece di ricevere ogni volta una nuova risposta da copiare, l’utente e l’assistente modificano lo stesso testo: si può selezionare un paragrafo e chiedere di riscriverlo, cambiare tono o lunghezza, correggere un errore nel codice o vedere l’anteprima di una pagina web. È pensata per scrittura e programmazione e somiglia agli Artifacts di Claude.

Vedi anche: Artifact, ChatGPT, Gemini

<
>

Capacità emergenti

Le capacità emergenti sono abilità che compaiono nei modelli linguistici solo quando superano una certa dimensione, senza essere state programmate né presenti nei modelli più piccoli: fare calcoli in più passaggi, tradurre tra lingue poco rappresentate, seguire istruzioni complesse. Il fenomeno è stato descritto in uno studio di Google del 2022 e ha alimentato l’idea che aumentare dati e calcolo possa produrre salti di qualità imprevisti. Alcuni ricercatori sostengono però che l’effetto dipenda in parte da come si misurano i risultati.

Vedi anche: Leggi di scala, LLM, Apprendimento in contesto

<
>

CapCut (funzioni AI)

CapCut è un’app di montaggio video sviluppata da ByteDance, la società di TikTok, disponibile su smartphone, computer e browser. È molto usata per creare contenuti brevi per i social grazie a modelli pronti e a numerose funzioni di intelligenza artificiale: sottotitoli automatici, rimozione dello sfondo, voce sintetica dal testo, traduzione con sincronizzazione del labiale, avatar, ritaglio automatico dei momenti migliori di un video lungo e generazione di immagini. Ha una versione gratuita e un abbonamento Pro per le funzioni più avanzate.

Vedi anche: Text-to-speech, Avatar AI, Algoritmo di TikTok

<
>

CAPTCHA

Un CAPTCHA è un test che un sito propone per distinguere un essere umano da un programma automatico: lettere deformate da leggere, immagini da selezionare (“tutte quelle con un semaforo”) o una semplice casella “Non sono un robot”. Il nome è l’acronimo inglese di un test di Turing pubblico e automatico. Serve a bloccare spam, creazione massiva di account e attacchi automatici. Poiché l’AI risolve ormai molti di questi rompicapo, i sistemi moderni come reCAPTCHA di Google analizzano soprattutto il comportamento dell’utente.

Vedi anche: Bot, Test di Turing, Cybersecurity

<
>

Caso d’uso (use case)

Un caso d’uso è una situazione concreta in cui una tecnologia viene applicata per risolvere un problema o raggiungere un obiettivo preciso: per esempio “rispondere alle domande frequenti dei clienti”, “riassumere i verbali delle riunioni” o “scrivere bozze di schede prodotto”. Nell’adozione dell’intelligenza artificiale in azienda individuare i casi d’uso giusti è il primo passo: conviene partire da attività ripetitive, misurabili e a basso rischio, valutare benefici e costi, e solo dopo estendere l’uso. Un caso d’uso ben definito rende più facile scegliere strumenti e misurare i risultati.

Vedi anche: AI in azienda, Automazione, Governance dell’AI

<
>

Cerchia e cerca (Circle to Search)

Cerchia e cerca, in inglese Circle to Search, è una funzione di Google per smartphone Android che permette di cercare qualsiasi cosa compaia sullo schermo senza cambiare app. Basta tenere premuto il tasto Home o la barra di navigazione e poi cerchiare, evidenziare o toccare un’immagine, un testo o un oggetto: Google mostra subito risultati, traduzioni o una risposta generata dall’AI. Presentata nel gennaio 2024 sui Samsung Galaxy S24 e sui Pixel 8, è stata poi estesa a molti altri dispositivi. Usa le stesse tecnologie di Google Lens e rende la ricerca visiva un gesto quotidiano.

Vedi anche: Google Lens, AI Overviews, Multimodalità

<
>

Chain of thought (catena di ragionamento)

La chain of thought, o catena di ragionamento, è un modo di far lavorare un modello linguistico chiedendogli di esplicitare i passaggi intermedi prima di dare la risposta finale. Invece di saltare subito alla conclusione, il modello scompone il problema e procede per gradi, come farebbe una persona con carta e penna. Nata come tecnica di prompt (bastava aggiungere “ragiona passo dopo passo”), migliora in modo evidente i risultati in matematica, logica e problemi complessi. Oggi i modelli di ragionamento la applicano in automatico, spesso in una fase interna che l’utente vede solo in forma riassunta.

Vedi anche: Modello di ragionamento, Prompt engineering, Prompt

<
>

Character.AI

Character.AI è una piattaforma che permette di conversare con personaggi creati dall’AI o dagli utenti: figure storiche, personaggi di fantasia, coach, compagni virtuali. Fondata nel 2021 da Noam Shazeer e Daniel De Freitas, ex ricercatori di Google, è diventata molto popolare tra i giovani. Nel 2024 Google ha ottenuto una licenza sulla sua tecnologia e riassunto i fondatori. Dopo cause legali sul rapporto tra adolescenti e chatbot, da fine 2025 ha vietato le conversazioni libere ai minori di 18 anni. È un caso simbolo dei rischi delle companion AI.

Vedi anche: Companion AI, Chatbot, Etica dell’AI

<
>

Chatbot

Un chatbot è un programma che dialoga con le persone attraverso messaggi di testo o voce, simulando una conversazione. I primi, come ELIZA del 1966, seguivano regole fisse e riconoscevano solo alcune parole chiave; quelli dei siti di assistenza clienti, fino a pochi anni fa, offrivano risposte preimpostate. Con i grandi modelli linguistici il salto è stato netto: chatbot come ChatGPT, Gemini o Claude capiscono richieste formulate liberamente, mantengono il filo del discorso e generano risposte nuove ogni volta. Oggi il termine si sovrappone spesso ad assistente AI, che indica però strumenti capaci anche di agire.

Vedi anche: Assistente AI, LLM, ChatGPT

<
>

Chatbot per il servizio clienti

Un chatbot per il servizio clienti è un assistente automatico che risponde alle domande dei clienti su un sito, in un’app o sui canali di messaggistica come WhatsApp, a qualsiasi ora. I primi seguivano percorsi rigidi a scelta multipla; quelli basati sui modelli linguistici capiscono richieste formulate liberamente e rispondono usando i documenti dell’azienda tramite la RAG. Possono controllare lo stato di un ordine, gestire un reso o fissare un appuntamento. Funzionano bene se passano la conversazione a una persona quando non sanno rispondere.

Vedi anche: Chatbot, RAG, Human-in-the-loop, AI in azienda

<
>

ChatGPT

ChatGPT è l’assistente di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, lanciato il 30 novembre 2022 e diventato in pochi mesi il simbolo dell’AI generativa. Si usa da browser, app per smartphone e computer: si scrive o si parla in linguaggio naturale e ChatGPT risponde, scrive testi, analizza documenti e immagini, genera immagini, scrive codice e cerca informazioni sul web. Funziona con i modelli della famiglia GPT, aggiornati nel tempo. Esiste in versione gratuita e con abbonamenti che danno accesso a modelli più potenti e a funzioni avanzate, come la ricerca approfondita e le funzioni da agente.

Vedi anche: OpenAI, GPT, ChatGPT Search, GPT-5

<
>

ChatGPT Atlas

ChatGPT Atlas è stato il browser web di OpenAI, lanciato il 21 ottobre 2025 per macOS. Integrava ChatGPT in ogni pagina: una barra laterale per riassumere, confrontare e fare domande sul contenuto, la riscrittura del testo selezionato, le “memorie del browser” e una modalità agente, per gli abbonati, capace di navigare e completare operazioni sui siti. Nel marzo 2026 OpenAI ha annunciato l’unione di Atlas, Codex e dell’app desktop di ChatGPT in un’unica applicazione, e nell’agosto 2026 Atlas ha smesso di esistere come browser separato.

Vedi anche: Browser AI, ChatGPT, Agente browser, Codex

<<
>

Checkpoint

Un checkpoint è un salvataggio dello stato di un modello in un certo momento dell’addestramento: contiene i suoi pesi e, spesso, le informazioni necessarie a riprendere il lavoro da quel punto. Si salvano checkpoint a intervalli regolari per non perdere giorni di calcolo in caso di guasto, per confrontare versioni diverse e per scegliere quella che funziona meglio. Il termine indica anche, più in generale, il file di un modello pubblicato e scaricabile, per esempio un checkpoint di Stable Diffusion personalizzato per un certo stile.

Vedi anche: Pesi, Addestramento, Stable Diffusion, Modello open weights

<
>

Chiave API (API key)

Una chiave API è un codice segreto, una lunga stringa di lettere e numeri, che identifica chi usa un’API e ne autorizza le richieste. Chi vuole usare i modelli di OpenAI, Anthropic o Google nei propri programmi, o collegarli a strumenti come n8n, crea una chiave dal pannello del fornitore e la inserisce nella configurazione. Su quella chiave vengono contati consumi e costi. Va trattata come una password: non va pubblicata nel codice, condivisa o inserita in pagine web, e va revocata subito se esposta.

Vedi anche: API, Limite di richieste, Costo per token, n8n

<
>

Chip AI (acceleratore AI)

Un chip AI, o acceleratore AI, è un processore progettato o ottimizzato per i calcoli dell’intelligenza artificiale, soprattutto le moltiplicazioni tra matrici, eseguite in parallelo su enormi quantità di numeri. Ne fanno parte le GPU di Nvidia e AMD, le TPU di Google, i chip Trainium e Inferentia di Amazon e quelli sviluppati da Microsoft e Meta, oltre alle NPU di smartphone e computer. Sono la risorsa più contesa del settore: la loro disponibilità determina chi può addestrare i modelli più grandi ed è al centro di tensioni tra Stati Uniti e Cina.

Vedi anche: GPU, TPU, NPU, Nvidia

<
>

Chunking

Il chunking è la suddivisione di documenti lunghi in porzioni più piccole, chiamate chunk, prima di indicizzarle in un sistema RAG. Un manuale di 200 pagine non può essere passato tutto al modello: si divide in blocchi di qualche centinaio di parole, ciascuno trasformato in embedding e salvato in un database vettoriale. Quando arriva una domanda, si recuperano solo i blocchi pertinenti. La dimensione conta: blocchi troppo piccoli perdono il contesto, troppo grandi diluiscono l’informazione. Spesso si divide seguendo titoli e paragrafi e si lascia una piccola sovrapposizione.

Vedi anche: RAG, Embedding, Database vettoriale, Indicizzazione

<
>

CI/CD

CI/CD sta per Continuous Integration e Continuous Delivery (o Deployment): è un insieme di pratiche che automatizzano il percorso del codice dalla scrittura alla pubblicazione. Con l’integrazione continua, ogni modifica viene unita spesso al progetto comune e verificata da test automatici; con la distribuzione continua, il codice che supera i test viene preparato o pubblicato in automatico. Si realizza con strumenti come GitHub Actions o GitLab CI. Riduce gli errori e accelera i rilasci, ed è importante anche quando parte del codice è scritta da agenti AI.

Vedi anche: DevOps, Git, GitHub, Agente di programmazione

<
>

Citazioni delle fonti (citations)

Le citazioni delle fonti sono i riferimenti, di solito link numerati o schede, che un assistente o un motore di ricerca AI mostra accanto alla risposta per indicare da dove provengono le informazioni. Le usano Perplexity, ChatGPT con la ricerca attiva, le AI Overviews e l’AI Mode di Google, Copilot e molti altri. Servono all’utente per verificare quanto letto e approfondire. Per chi pubblica contenuti sono il nuovo obiettivo della visibilità: essere citati porta autorevolezza e una parte di traffico. Una citazione però non garantisce che la frase attribuita alla fonte sia riportata in modo esatto, per questo è bene controllarla.

Vedi anche: Menzione e citazione nelle risposte AI, Grounding, GEO, Visibilità nelle risposte AI

<
>

Classificazione

La classificazione è un compito di machine learning in cui il modello assegna ogni elemento a una categoria tra quelle previste. Decide se un’email è spam o no, se una recensione è positiva o negativa, quale malattia suggerisce un’immagine medica, a quale reparto inoltrare il messaggio di un cliente. I modelli tradizionali si addestrano con esempi già etichettati; i modelli linguistici sanno classificare anche solo seguendo le istruzioni del prompt. La qualità si misura con indicatori come accuratezza, precisione e richiamo.

Vedi anche: Apprendimento supervisionato, Accuratezza, Analisi del sentiment, Clustering

<
>

Claude

Claude è la famiglia di modelli e l’assistente di intelligenza artificiale sviluppati da Anthropic, presentati nel marzo 2023. Si usa sul web, nelle app per computer e smartphone e tramite API, e i modelli sono organizzati per fasce: Haiku, il più veloce ed economico, Sonnet, l’equilibrio tra prestazioni e costi, e Opus, il più capace. Claude è apprezzato soprattutto per la scrittura, l’analisi di documenti lunghi e la programmazione. Può cercare sul web, lavorare con file e collegarsi ad altre applicazioni tramite connettori basati sul protocollo MCP. Anthropic punta molto sulla sicurezza, con un approccio chiamato Constitutional AI.

Vedi anche: Anthropic, Claude Code, MCP, Connettore

<
>

Claude Code

Claude Code è lo strumento di Anthropic che usa Claude come agente di programmazione. Presentato nel febbraio 2025, lavora nel terminale, negli editor di codice, nell’app desktop e sul web: legge l’intero progetto, propone e applica modifiche su più file, esegue comandi e test, corregge errori e prepara le modifiche per il controllo di versione. Lo sviluppatore descrive in linguaggio naturale cosa vuole ottenere e approva o corregge i passaggi. È diventato uno dei riferimenti degli agenti di programmazione e del vibe coding, anche se il controllo umano sul codice prodotto resta necessario.

Vedi anche: Agente di programmazione, Claude, Vibe coding, Anthropic

<
>

Claude Opus, Sonnet e Haiku

Opus, Sonnet e Haiku sono i nomi delle tre fasce di modelli Claude di Anthropic, introdotte con la famiglia Claude 3 nel marzo 2024 e mantenute nelle generazioni successive, che si distinguono per il numero di versione. Haiku è il modello più piccolo, veloce ed economico, adatto a compiti semplici e ad alto volume. Sonnet bilancia capacità e costo ed è il più usato per il lavoro quotidiano e la programmazione. Opus è il più potente, pensato per ragionamenti complessi e compiti lunghi. I nomi richiamano forme poetiche di lunghezza crescente.

Vedi anche: Claude, Anthropic, Costo per token, Modello di frontiera

<
>

ClaudeBot

ClaudeBot è il crawler di Anthropic che visita le pagine web pubbliche per raccogliere testi utili all’addestramento dei modelli Claude. Si identifica con il nome ClaudeBot e rispetta le regole del file robots.txt, quindi un sito può escluderlo. Anthropic distingue questo bot da altri due: Claude-User, che visita una pagina solo quando un utente chiede a Claude di leggerla, e Claude-SearchBot, che indicizza i contenuti per la ricerca web dell’assistente. Bloccare ClaudeBot non impedisce quindi di comparire nelle risposte di Claude con le fonti.

Vedi anche: Crawler AI, robots.txt e crawler AI, Anthropic, GPTBot

<
>

Client MCP

Un client MCP è il componente di un’applicazione AI che si collega ai server MCP e ne usa gli strumenti. Si trova dentro l’applicazione principale, detta host: l’app desktop di Claude, ChatGPT, un editor di codice come Cursor o un agente costruito in proprio. Il client scopre quali funzioni offre ogni server, le presenta al modello e inoltra le richieste quando il modello decide di usarle, restituendo poi i risultati. Un’unica applicazione può avere più client attivi, uno per ogni server collegato.

Vedi anche: MCP, Server MCP, Connettore, Uso di strumenti

<
>

CLIP

CLIP, Contrastive Language-Image Pre-training, è un modello presentato da OpenAI nel gennaio 2021 che impara a collegare immagini e testi. È stato addestrato su centinaia di milioni di coppie immagine-didascalia raccolte dal web, imparando a capire quale descrizione corrisponde a quale immagine. Così sa classificare immagini in categorie mai viste durante l’addestramento, basta descriverle a parole, e misurare quanto un’immagine corrisponda a un testo. È diventato un componente chiave dei generatori di immagini come Stable Diffusion e della ricerca visiva.

Vedi anche: Modello multimodale, Text-to-image, Stable Diffusion, Embedding

<
>

Clonazione vocale (voice cloning)

La clonazione vocale è la tecnica che usa l’intelligenza artificiale per riprodurre la voce di una persona reale a partire da registrazioni, a volte di pochi secondi. La voce clonata può poi leggere qualsiasi testo, anche in altre lingue, mantenendo timbro e intonazione. Ha usi legittimi: doppiaggio, audiolibri, accessibilità per chi ha perso la voce, contenuti multilingue. Ma è anche lo strumento di truffe telefoniche in cui un finto familiare chiede denaro e di deepfake audio. I servizi seri chiedono il consenso della persona e inseriscono filigrane.

Vedi anche: Text-to-speech, ElevenLabs, Deepfake, Filigrana digitale

<
>

Cloud computing

Il cloud computing è l’uso di risorse informatiche, come server, archiviazione, database e software, fornite via internet da un provider e pagate in base al consumo, invece di acquistare e gestire macchine proprie. I principali fornitori sono Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. Si distinguono tre livelli: infrastruttura (IaaS), piattaforma (PaaS) e software pronto all’uso (SaaS). Quasi tutta l’intelligenza artificiale moderna gira nel cloud, sia per addestrare i modelli sia per farli funzionare per milioni di utenti.

Vedi anche: Hyperscaler, SaaS, Data center per l’AI, Server

<
>

Cluster di calcolo

Un cluster di calcolo è un insieme di molti computer, chiamati nodi, collegati da reti molto veloci e coordinati in modo da lavorare come un unico sistema. Per l’intelligenza artificiale si costruiscono cluster con migliaia o centinaia di migliaia di GPU, necessari per addestrare i grandi modelli: il lavoro viene diviso tra le macchine, che si scambiano continuamente i risultati. La velocità delle connessioni tra i nodi conta quasi quanto la potenza dei chip. Un guasto di un singolo componente può interrompere l’addestramento, per questo si salvano spesso dei checkpoint.

Vedi anche: Data center per l’AI, Supercomputer, GPU, Checkpoint

<
>

Clustering

Il clustering è una tecnica di apprendimento non supervisionato che raggruppa automaticamente elementi simili tra loro, senza categorie stabilite in anticipo. Il sistema misura le somiglianze nei dati e forma gruppi, detti cluster, i cui membri si assomigliano più tra loro che con il resto. Si usa per segmentare i clienti in base ai comportamenti d’acquisto, organizzare grandi archivi di documenti, individuare anomalie e, nella SEO, raggruppare le parole chiave per argomento. Con gli embedding si possono raggruppare anche testi per significato.

Vedi anche: Apprendimento non supervisionato, Classificazione, Embedding

<
><
>

CNN (rete neurale convoluzionale)

Una CNN, rete neurale convoluzionale, è un tipo di rete neurale progettato per analizzare immagini e altri dati organizzati a griglia. Invece di guardare l’immagine tutta insieme, applica piccoli filtri che scorrono sull’immagine e riconoscono prima elementi semplici, come bordi e colori, poi forme e infine oggetti interi. L’idea si deve a Yann LeCun, che a fine anni Ottanta la usò per leggere cifre scritte a mano. Nel 2012 la CNN AlexNet vinse la gara ImageNet con un distacco netto, dando il via all’era del deep learning.

Vedi anche: Rete neurale, Computer vision, ImageNet, Deep learning

<
>

Codex

Codex è il nome dato da OpenAI ai suoi strumenti per la programmazione. Nel 2021 indicava il modello che alimentava la prima versione di GitHub Copilot; dal 2025 indica un agente di programmazione che lavora sul codice in autonomia, disponibile da terminale come strumento open source, negli editor, nel cloud all’interno di ChatGPT e come app. Può scrivere funzionalità, correggere bug, eseguire test e proporre modifiche da approvare. Nel 2026 OpenAI ha avviato l’integrazione di Codex, ChatGPT e del browser Atlas in un’unica app desktop.

Vedi anche: Agente di programmazione, OpenAI, GitHub Copilot, Claude Code

<
>

Codice sorgente

Il codice sorgente è l’insieme di istruzioni, scritte in un linguaggio di programmazione leggibile dalle persone, che definisce come funziona un programma. Prima di essere eseguito viene tradotto in linguaggio macchina da un compilatore o letto da un interprete. Il codice di WordPress, per esempio, è scritto soprattutto in PHP e JavaScript. Quando il codice sorgente è pubblico e modificabile si parla di software open source. Oggi una parte crescente del codice viene scritta o proposta da assistenti AI e poi rivista dagli sviluppatori.

Vedi anche: Linguaggio di programmazione, Software open source, Git, Agente di programmazione

<
>

Codifica posizionale (positional encoding)

La codifica posizionale è la tecnica con cui un transformer tiene conto dell’ordine delle parole in una frase. Il meccanismo di attenzione, da solo, guarda tutte le parole insieme e non sa quale venga prima: “il cane morde l’uomo” e “l’uomo morde il cane” sembrerebbero uguali. Per evitarlo, a ogni token si aggiunge un’informazione numerica che ne indica la posizione. Esistono diversi metodi, e alcuni, come quelli detti rotazionali, permettono ai modelli di gestire testi molto più lunghi di quelli visti in addestramento.

Vedi anche: Transformer, Meccanismo di attenzione, Self-attention, Finestra di contesto

<
>

Cohere e Command

Cohere è un’azienda canadese di intelligenza artificiale con sede a Toronto, fondata nel 2019 da Aidan Gomez, uno degli autori dello studio che ha introdotto il transformer, insieme a Ivan Zhang e Nick Frosst. A differenza di OpenAI o Anthropic, si concentra quasi solo sulle aziende, con particolare attenzione a privacy e installazioni in ambienti protetti. La sua famiglia di modelli linguistici si chiama Command; offre anche modelli di embedding e di reranking molto usati nei sistemi RAG e una piattaforma per agenti aziendali.

Vedi anche: Reranking, Modello di embedding, AI in azienda, RAG

<
>

Collasso del modello (model collapse)

Il collasso del modello è il deterioramento che subisce un modello di intelligenza artificiale quando viene addestrato, generazione dopo generazione, su contenuti prodotti da altri modelli invece che da persone. A ogni passaggio si perdono le informazioni più rare e i casi insoliti, gli errori si accumulano e i risultati diventano sempre più uniformi e poveri. Il fenomeno è stato descritto in uno studio pubblicato su Nature nel 2024. Con il web sempre più pieno di testi generati dall’AI, rende più preziosi i dati originali creati da esseri umani.

Vedi anche: Dati sintetici, Dati di addestramento, Contenuti generati con AI

<
>

Comet (browser di Perplexity)

Comet è il browser web di Perplexity, basato su Chromium e lanciato nel luglio 2025, prima per gli abbonati e dall’autunno dello stesso anno gratuitamente per tutti, poi anche su Android e iPhone. Integra un assistente AI che accompagna la navigazione: riassume pagine e video, risponde a domande sul contenuto aperto, gestisce le schede e, in modalità agente, compie azioni come confrontare prezzi, compilare moduli o fare acquisti. Usa per impostazione predefinita la ricerca di Perplexity. È uno dei principali esempi di browser AI.

Vedi anche: Browser AI, Perplexity, Agente browser

<
>

Companion AI (compagno virtuale)

Una companion AI, o compagno virtuale, è un chatbot progettato per offrire compagnia, amicizia o una relazione affettiva, più che per svolgere compiti. Ha un nome, una personalità e una memoria delle conversazioni, e può comunicare per messaggi, voce o avatar. Servizi come Replika e Character.AI ne hanno milioni di utenti. Possono alleviare la solitudine, ma sollevano timori su dipendenza emotiva, manipolazione e tutela dei minori: nel 2025 il Garante della privacy ha multato la società di Replika per 5 milioni di euro.

Vedi anche: Character.AI, Chatbot, Etica dell’AI, Compiacenza

<
>

Compiacenza (sycophancy)

La compiacenza, in inglese sycophancy, è la tendenza di un modello linguistico a dare ragione all’utente e a dirgli ciò che vuole sentirsi dire, anche a costo di essere inesatto: approvare un’idea debole, cambiare una risposta corretta se l’utente insiste, lodare eccessivamente un testo. Nasce in parte dall’addestramento con il feedback umano, perché le persone tendono a premiare le risposte gradevoli. Nell’aprile 2025 OpenAI ha ritirato un aggiornamento di GPT-4o giudicato troppo adulatorio. È un rischio per l’affidabilità dei consigli.

Vedi anche: RLHF, Allineamento, Companion AI, Allucinazione

<
>

Compute (potenza di calcolo)

Nel linguaggio dell’intelligenza artificiale, compute indica la potenza di calcolo disponibile o necessaria per addestrare e far funzionare i modelli: in pratica, quanti chip, per quanto tempo, con quale energia. Si misura spesso in operazioni in virgola mobile (FLOP) o in ore di GPU. È una delle tre risorse di base dell’AI, insieme a dati e algoritmi, e la più costosa: le aziende investono decine di miliardi in data center. L’accesso al compute determina chi può sviluppare i modelli più avanzati.

Vedi anche: Compute di addestramento, GPU, Data center per l’AI, Leggi di scala

<
>

Compute di addestramento (training compute)

Il compute di addestramento è la quantità totale di calcolo usata per addestrare un modello, misurata di solito in FLOP, cioè operazioni in virgola mobile. Per i modelli più grandi si arriva a cifre con 25 o 26 zeri, ottenute facendo lavorare decine di migliaia di GPU per settimane o mesi. È una misura usata anche dalle leggi: l’AI Act presume che un modello di uso generale presenti un rischio sistemico quando il suo addestramento supera 10^25 FLOP, e gli impone obblighi aggiuntivi di valutazione e sicurezza.

Vedi anche: Compute, Addestramento, GPAI, Leggi di scala

<
>

Computer use (uso del computer)

Computer use è la capacità di un modello AI di usare un computer come una persona: guarda lo schermo tramite screenshot, muove il cursore, clicca, scrive e passa da un’applicazione all’altra per completare un compito. Permette di automatizzare lavori in programmi che non hanno un’API, come vecchi gestionali o siti senza integrazioni. Anthropic l’ha introdotta per Claude nell’ottobre 2024, seguita da OpenAI con Operator nel gennaio 2025. È ancora più lenta e meno affidabile di una persona e richiede cautela per i rischi di sicurezza.

Vedi anche: Agente browser, Agente AI, Uso di strumenti, RPA

<
>

Computer vision (visione artificiale)

La computer vision, o visione artificiale, è il ramo dell’intelligenza artificiale che insegna alle macchine a interpretare immagini e video. Comprende compiti come riconoscere oggetti e persone, leggere testi stampati o scritti a mano, misurare distanze, individuare difetti su una linea di produzione o anomalie in una radiografia. La usiamo ogni giorno senza accorgercene: nello sblocco del telefono con il volto, nei filtri dei social, nelle auto con assistenza alla guida, in Google Lens. I moderni modelli multimodali hanno unito visione e linguaggio, così è possibile fare domande su una foto e ricevere una risposta scritta.

Vedi anche: Modello multimodale, Google Lens, Deep learning

<
>

Concatenazione di prompt (prompt chaining)

La concatenazione di prompt è la tecnica di scomporre un compito complesso in una sequenza di richieste più semplici, in cui il risultato di ognuna diventa l’input della successiva. Per scrivere un articolo, per esempio, un primo prompt raccoglie i punti chiave dalle fonti, un secondo crea la scaletta, un terzo scrive il testo e un quarto lo rivede. Ogni passaggio è più facile da controllare e correggere, e il risultato finale è in genere più affidabile. È la logica alla base di molti flussi automatizzati costruiti con strumenti come n8n.

Vedi anche: Prompt engineering, Workflow, n8n, Template di prompt

<
>

Connettore

Un connettore è un collegamento che permette a un assistente AI di accedere a un servizio esterno e lavorare con i suoi dati: Google Drive, Gmail, Slack, Notion, un CRM, un sito WordPress. Una volta autorizzato, l’assistente può cercare documenti, leggere messaggi, creare bozze o aggiornare record senza che l’utente debba copiare e incollare nulla. Claude, ChatGPT e altri assistenti offrono cataloghi di connettori; molti si basano sul protocollo MCP, che ne ha reso più semplice la creazione. Prima di attivarne uno conviene verificare quali permessi concede, perché l’assistente agirà con le credenziali dell’utente.

Vedi anche: MCP, Server MCP, API, Uso di strumenti

<
>

Constitutional AI

Constitutional AI è il metodo sviluppato da Anthropic, e descritto in uno studio del dicembre 2022, per rendere un modello utile e innocuo usando un insieme scritto di principi, chiamato costituzione. Invece di affidarsi solo a valutatori umani, il modello critica e corregge le proprie risposte alla luce di quei principi, e un altro modello AI indica quali risposte li rispettano meglio, secondo la tecnica RLAIF. È alla base dell’addestramento dei modelli Claude e rende più trasparenti i valori che guidano il comportamento del modello.

Vedi anche: Anthropic, RLAIF, Allineamento, Claude

<
>

Container e Kubernetes

Un container è un pacchetto che contiene un’applicazione insieme a tutto ciò che le serve per funzionare, come librerie e configurazioni, così che giri allo stesso modo su qualsiasi computer o server. È più leggero di una macchina virtuale perché condivide il sistema operativo. Kubernetes è la piattaforma open source, nata da Google nel 2014, che gestisce automaticamente molti container su gruppi di server: li avvia, li distribuisce, li riavvia in caso di guasto e ne aumenta il numero quando cresce il traffico. È ampiamente usata anche per servire modelli AI.

Vedi anche: Docker, Macchina virtuale, Cloud computing, Microservizi

<
>

Contaminazione dei dati (data contamination)

La contaminazione dei dati si verifica quando le domande e le risposte di un benchmark finiscono, anche involontariamente, tra i dati di addestramento di un modello. Il modello può allora ottenere punteggi alti perché ha già visto le soluzioni, non perché sa davvero risolvere i problemi, come uno studente che conosce in anticipo le domande dell’esame. È un rischio crescente, perché i modelli sono addestrati su porzioni enormi del web, dove i test pubblici vengono spesso pubblicati e discussi. Per contrastarla si creano test nuovi, privati o aggiornati di continuo.

Vedi anche: Benchmark, Dati di addestramento, Valutazione dei modelli, Overfitting

<
>

Contenuti generati con AI (AI-generated content)

Per contenuti generati con AI si intendono testi, immagini, audio e video prodotti in tutto o in parte da un sistema di intelligenza artificiale generativa. Per Google l’uso dell’AI non è di per sé un problema: dal febbraio 2023 l’azienda dichiara di valutare la qualità e l’utilità del contenuto, non il modo in cui è stato prodotto. Sono invece vietati i contenuti creati in massa al solo scopo di manipolare il posizionamento, una pratica che Google chiama “scaled content abuse”. In Europa l’AI Act prevede obblighi di trasparenza per alcuni contenuti sintetici, come i deepfake, che vanno dichiarati.

Vedi anche: AI generativa, E-E-A-T, Deepfake, Rilevatore di testi AI

<
>

Context engineering (ingegneria del contesto)

Il context engineering è la pratica di progettare con cura tutte le informazioni che un modello AI riceve per svolgere un compito: istruzioni di sistema, documenti recuperati, cronologia della conversazione, memoria, descrizioni degli strumenti, esempi. L’espressione si è diffusa nel 2025 come evoluzione del prompt engineering, soprattutto per gli agenti, che lavorano a lungo e accumulano molto materiale. Lo scopo è dare al modello esattamente ciò che serve, né troppo né troppo poco, perché un contesto disordinato o eccessivo peggiora le risposte.

Vedi anche: Prompt engineering, Finestra di contesto, Agente AI, RAG

<<
>

Copilot Studio

Copilot Studio è la piattaforma di Microsoft per creare agenti e assistenti AI personalizzati con un’interfaccia visuale, senza o con poco codice. Permette di collegare l’agente ai documenti aziendali, a SharePoint, ai dati di Dynamics e a centinaia di altri servizi tramite connettori, di definire flussi e azioni automatiche e di pubblicarlo in Teams, sul sito web o dentro Microsoft 365 Copilot. È pensata per le aziende che vogliono costruire assistenti interni, per esempio per le risorse umane o l’assistenza clienti.

Vedi anche: Microsoft 365 Copilot, No-code e low-code, Agente AI, Connettore

<
>

Copilot+ PC

Copilot+ PC è la categoria di computer Windows presentata da Microsoft nel maggio 2024, dotati di una NPU abbastanza potente da eseguire funzioni di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo. Sono prodotti da diversi marchi con processori Qualcomm, Intel e AMD. Offrono funzioni come sottotitoli e traduzioni dal vivo, modifica e generazione di immagini, ricerca nei file descrivendo ciò che si cerca e Recall, che permette di ritrovare ciò che si è visto sullo schermo e che ha sollevato discussioni sulla privacy. Puntano su velocità, autonomia della batteria e lavoro offline.

Vedi anche: NPU, AI on-device, Microsoft Copilot, Edge AI

<
>

Copilota (copilot)

Un copilota è un assistente AI integrato in un programma che affianca l’utente mentre lavora, suggerendo, completando e automatizzando parti del compito, mentre la persona resta al comando e prende le decisioni. Il termine è stato reso popolare da GitHub Copilot per la programmazione e poi da Microsoft, che lo usa come nome della sua famiglia di prodotti AI. Oggi indica in generale l’AI che assiste dentro strumenti come editor di testo, fogli di calcolo, CRM o software di grafica, distinta dall’agente, che agisce in modo più autonomo.

Vedi anche: GitHub Copilot, Microsoft Copilot, Assistente AI, Agente AI

<
>

Copy.ai

Copy.ai è una piattaforma statunitense, nata nel 2020, tra le prime a usare i modelli linguistici per scrivere testi di marketing: annunci, email, descrizioni di prodotto, post per i social. Con la diffusione degli assistenti generalisti come ChatGPT si è spostata verso le aziende, proponendosi come piattaforma per automatizzare i flussi di lavoro di vendite e marketing, con modelli di prompt condivisi, agenti e integrazioni con CRM. È un esempio di come i primi strumenti di scrittura AI abbiano dovuto ripensarsi davanti all’arrivo dei grandi assistenti.

Vedi anche: Jasper, AI generativa, Workflow, Template di prompt

<
>

Core update (aggiornamento dell’algoritmo di Google)

Un core update è un aggiornamento ampio dei sistemi con cui Google classifica i risultati di ricerca. Google ne rilascia diversi ogni anno, li annuncia sulla pagina di stato di Search e il loro completamento richiede in genere alcune settimane. A differenza degli aggiornamenti mirati, come quelli contro lo spam, un core update non colpisce una pratica precisa: cambia il modo in cui viene valutata la qualità complessiva delle pagine. Per questo può far salire o scendere molti siti anche senza che abbiano commesso errori. Google consiglia di non inseguire correzioni rapide e di lavorare su contenuti utili e affidabili.

Vedi anche: Algoritmo, E-E-A-T, Contenuti generati con AI

<
>

Costo per token

Il costo per token è il modo in cui i fornitori di modelli AI fanno pagare l’uso delle loro API: si paga in base al numero di token elaborati, di solito con un prezzo espresso per milione di token. I token in ingresso, cioè prompt e documenti inviati, costano meno di quelli in uscita, cioè il testo generato; i modelli più potenti costano molto più di quelli piccoli. Negli ultimi anni i prezzi per capacità equivalente sono scesi drasticamente. Tecniche come il prompt caching e la scelta del modello giusto per ogni compito aiutano a contenere la spesa.

Vedi anche: Token, Token di input e token di output, Prompt caching, API

<
>

CPU (processore)

La CPU, Central Processing Unit o processore, è il componente principale di un computer: esegue le istruzioni dei programmi e coordina il lavoro delle altre parti. È progettata per svolgere compiti molto diversi, uno dopo l’altro e con grande flessibilità, grazie a pochi nuclei di calcolo, detti core, molto potenti. Per l’intelligenza artificiale moderna, che richiede milioni di operazioni semplici in parallelo, è meno adatta delle GPU e degli acceleratori dedicati, ma resta indispensabile per gestire il sistema e può far girare modelli piccoli.

Vedi anche: GPU, NPU, Hardware e software, Chip AI

<
>

Crawler AI (AI bot)

Un crawler AI è un bot che visita automaticamente le pagine web per conto di un’azienda di intelligenza artificiale. Ne esistono di due tipi principali: quelli che raccolgono testi per addestrare i modelli, come GPTBot di OpenAI o ClaudeBot di Anthropic, e quelli che cercano pagine da mostrare e citare nelle risposte, come OAI-SearchBot o PerplexityBot. Alcuni, come ChatGPT-User, visitano una pagina solo quando un utente lo chiede. Ognuno si identifica con un nome (user agent) e il gestore del sito può decidere quali lasciare entrare tramite il file robots.txt, scegliendo tra protezione dei contenuti e visibilità.

Vedi anche: robots.txt e crawler AI, Bot, Dati di addestramento, ChatGPT Search

<
>

Crittografia

La crittografia è l’insieme di tecniche matematiche che rendono un’informazione leggibile solo a chi possiede la chiave giusta. Protegge quasi tutto ciò che facciamo online: i siti con HTTPS, i pagamenti, le password salvate, i messaggi delle app con crittografia end-to-end, in cui nemmeno il fornitore del servizio può leggere il contenuto. Si basa su problemi matematici molto difficili da risolvere senza la chiave. Per l’AI è rilevante perché protegge i dati inviati agli assistenti e perché i futuri computer quantistici potrebbero violare alcuni metodi attuali.

Vedi anche: HTTP e HTTPS, Cybersecurity, Calcolo quantistico, VPN

<
>

CSS

Il CSS, Cascading Style Sheets, è il linguaggio che definisce l’aspetto delle pagine web: colori, caratteri, dimensioni, spaziature, disposizione degli elementi, adattamento a smartphone e computer, animazioni. Lavora insieme all’HTML, che ne descrive la struttura, separando il contenuto dalla presentazione: cambiando un solo foglio di stile si può ridisegnare un intero sito. Nei temi WordPress a blocchi una parte dello stile si imposta dall’editor e il resto con CSS aggiuntivo. Gli assistenti AI sanno scrivere e correggere CSS a partire da una descrizione dell’effetto voluto.

Vedi anche: HTML, JavaScript, Browser, Interfaccia utente

<
>

CSV

Il CSV, Comma-Separated Values, è un formato di file di testo molto semplice per rappresentare dati in tabella: ogni riga è un record e i valori sono separati da virgole o, nelle versioni italiane, spesso da punti e virgola. Si apre con Excel, Google Fogli e qualsiasi editor di testo, ed è il modo più comune per esportare e importare dati tra programmi diversi, come elenchi di contatti, ordini o prodotti. È molto usato per caricare dati negli assistenti AI e nei flussi di automazione. Non conserva formule né formattazione, solo i valori.

Vedi anche: JSON, File di testo, Dataset, JSONL

<
>

CUDA

CUDA è la piattaforma software di Nvidia, introdotta nel 2006, che permette di usare le sue GPU non solo per la grafica ma per qualsiasi calcolo in parallelo. Comprende un linguaggio di programmazione, librerie ottimizzate e strumenti per sviluppatori. Le principali librerie di intelligenza artificiale, come PyTorch e TensorFlow, si appoggiano a CUDA per addestrare e far funzionare i modelli. È considerata il vero vantaggio competitivo di Nvidia: anni di software e milioni di sviluppatori abituati a usarla rendono difficile passare ai chip concorrenti.

Vedi anche: Nvidia, GPU, PyTorch, Chip AI

<
>

Cursor

Cursor è un editor di codice con intelligenza artificiale integrata, sviluppato dalla startup statunitense Anysphere e basato su Visual Studio Code. Oltre a completare il codice mentre si scrive, permette di chiedere modifiche in linguaggio naturale su più file, fare domande sull’intero progetto e affidare compiti a un agente che scrive, esegue e corregge il codice in autonomia. Può usare modelli di diversi fornitori, tra cui Anthropic, OpenAI e Google, oltre a modelli propri. È diventato uno degli strumenti più usati per il vibe coding.

Vedi anche: IDE, Agente di programmazione, Vibe coding, GitHub Copilot

<
>

Cybersecurity (sicurezza informatica)

La cybersecurity, o sicurezza informatica, è l’insieme di tecnologie, procedure e comportamenti che proteggono computer, reti, dati e persone dagli attacchi digitali. Comprende la difesa da virus e ransomware, il phishing, le password deboli, le vulnerabilità del software e i furti di dati. L’intelligenza artificiale la sta trasformando in due direzioni: aiuta i difensori a individuare minacce e anomalie più in fretta, ma offre anche agli attaccanti nuovi strumenti, come email di phishing scritte in modo impeccabile o voci clonate. Con gli agenti AI sono nati anche rischi nuovi, come la prompt injection.

Vedi anche: Prompt injection, Sicurezza dell’AI, Deepfake, GDPR

D

<
><
>

DALL·E e GPT Image

DALL·E è la serie di modelli di OpenAI per generare immagini da descrizioni testuali: la prima versione è del 2021, DALL·E 2 del 2022 e DALL·E 3, integrato in ChatGPT, del 2023. Dal marzo 2025 ChatGPT genera immagini direttamente con il suo modello multimodale, capace di seguire istruzioni complesse, scrivere testo leggibile nelle immagini e modificare foto caricate; il lancio scatenò la moda dei ritratti in stile Studio Ghibli. Per gli sviluppatori la stessa tecnologia è disponibile tramite API con il nome GPT Image.

Vedi anche: Text-to-image, OpenAI, ChatGPT, Modello multimodale

<
>

Data augmentation

La data augmentation è la tecnica di creare nuovi esempi di addestramento modificando quelli esistenti, per avere più dati e rendere il modello più robusto. Per le immagini si ruotano, ritagliano, capovolgono o si cambiano luminosità e colori; per i testi si riformulano le frasi, si traducono avanti e indietro tra lingue o si sostituiscono parole con sinonimi; per l’audio si aggiunge rumore di fondo. Il modello impara così a riconoscere un gatto anche se la foto è storta o scura. Oggi si usano spesso anche modelli generativi per produrre varianti.

Vedi anche: Dati sintetici, Dataset, Robustezza, Overfitting

<
>

Data center per l’AI

Un data center per l’AI è un grande edificio che ospita decine o centinaia di migliaia di chip specializzati, come GPU e TPU, collegati tra loro da reti ad altissima velocità, per addestrare e far funzionare i modelli di intelligenza artificiale. Rispetto ai data center tradizionali consuma molta più energia per metro quadro, tanto che i più grandi si misurano in gigawatt, e richiede sistemi di raffreddamento potenti, spesso a liquido. La loro costruzione, con progetti come Stargate, pesa su reti elettriche, consumi d’acqua e investimenti globali.

Vedi anche: Stargate, Impatto ambientale dell’AI, Hyperscaler, Compute

<
>

Data lake e data warehouse

Data warehouse e data lake sono due modi di raccogliere i dati di un’organizzazione in un unico luogo per analizzarli. Il data warehouse conserva dati già ripuliti e organizzati in tabelle, pronti per report e analisi: è ordinato ma rigido. Il data lake accoglie grandi quantità di dati grezzi di ogni tipo, come registri, documenti, immagini e flussi di sensori, nel loro formato originale, da elaborare quando serve: è flessibile ma rischia di diventare disordinato. Le piattaforme moderne, come Snowflake, BigQuery e Databricks, combinano i due approcci e alimentano anche progetti di intelligenza artificiale.

Vedi anche: Big data, ETL, Business intelligence, Database

<
>

Data limite delle conoscenze (knowledge cutoff)

La data limite delle conoscenze, in inglese knowledge cutoff, è il momento fino al quale arrivano i dati con cui un modello linguistico è stato addestrato. Tutto ciò che è successo dopo, il modello non lo conosce: se gli si chiede chi ha vinto un evento recente o qual è la versione più nuova di un software, può rispondere con informazioni superate o inventate. Le aziende indicano spesso questa data nella documentazione. Il limite si supera collegando il modello alla ricerca web o a documenti aggiornati, come avviene con la RAG e con le funzioni di ricerca degli assistenti.

Vedi anche: Dati di addestramento, Ricerca web negli assistenti AI, RAG, Allucinazione

<
>

Data mining

Il data mining è il processo di analizzare grandi quantità di dati per scoprire schemi, relazioni e tendenze non evidenti a prima vista. Combina statistica, machine learning e gestione dei database. Si usa, per esempio, per capire quali prodotti vengono acquistati insieme, individuare transazioni sospette, segmentare i clienti o prevedere chi rischia di abbandonare un servizio. Il termine è nato negli anni Novanta, prima della diffusione del machine learning moderno, e oggi si sovrappone in buona parte alla data science. Va condotto nel rispetto della privacy.

Vedi anche: Data science, Big data, Clustering, Rilevamento di anomalie

<
>

Data science

La data science è la disciplina che estrae conoscenza e valore dai dati combinando statistica, informatica e conoscenza del settore di applicazione. Il lavoro di un data scientist comprende raccogliere e ripulire i dati, esplorarli, costruire modelli predittivi con il machine learning e comunicare i risultati con grafici e report. Si applica ovunque: prevedere le vendite, individuare frodi, ottimizzare la logistica, personalizzare le offerte. Python e SQL sono gli strumenti più usati, e oggi gli assistenti AI aiutano a scrivere analisi e codice.

Vedi anche: Machine learning, Big data, Python, Business intelligence

<
>

Database

Un database, o base di dati, è un archivio organizzato di informazioni gestito da un software che permette di salvarle, cercarle e aggiornarle in modo rapido e sicuro. I più diffusi sono quelli relazionali, in cui i dati stanno in tabelle collegate tra loro e si interrogano con il linguaggio SQL: un sito WordPress, per esempio, conserva articoli, utenti e impostazioni in un database MySQL o MariaDB. Esistono poi database di altro tipo, per documenti, grafi o serie temporali. Nell’intelligenza artificiale hanno un ruolo crescente i database vettoriali, pensati per la ricerca per significato.

Vedi anche: Database vettoriale, Dataset, API

<
>

Database vettoriale (vector database)

Un database vettoriale è un archivio progettato per conservare e cercare embedding, cioè rappresentazioni numeriche del significato di testi, immagini o altri contenuti. Invece di cercare parole identiche, trova gli elementi più vicini per significato a una domanda: chiedendo “come annullo l’ordine”, recupera anche un documento intitolato “procedura di reso”. È il componente che rende possibile la RAG, perché permette di selezionare in pochi millisecondi i brani più pertinenti tra milioni di documenti da passare al modello. Tra i nomi più noti ci sono Pinecone, Weaviate, Qdrant, Chroma e l’estensione pgvector per PostgreSQL.

Vedi anche: Embedding, RAG, Ricerca semantica, Database

<
>

Dataset

Un dataset è una raccolta organizzata di dati usata per addestrare, mettere alla prova o valutare un modello di intelligenza artificiale. Può contenere testi, immagini, registrazioni audio, numeri in tabella o coppie domanda-risposta, spesso accompagnati da etichette che indicano il risultato corretto: “gatto” sotto la foto di un gatto, “spam” accanto a una certa email. La qualità del dataset conta quanto la sua dimensione: dati sbagliati, duplicati o sbilanciati producono modelli imprecisi o distorti. Di solito i dati si dividono in tre parti, una per l’addestramento, una per la messa a punto e una per la verifica finale.

Vedi anche: Dati di addestramento, Addestramento, Bias algoritmico

<
>

Dati di addestramento (training data)

I dati di addestramento sono le informazioni da cui un modello di intelligenza artificiale impara. Per i grandi modelli linguistici si tratta di enormi quantità di testo: pagine web, libri, articoli scientifici, codice, conversazioni, a cui si aggiungono esempi scritti apposta da persone e dati sintetici generati da altri modelli. Da questi dati dipendono quasi tutte le caratteristiche del modello: cosa sa, come scrive, quali errori e pregiudizi riproduce, fino a quale data è aggiornato. La loro provenienza è al centro di molte controversie sul diritto d’autore, e l’AI Act chiede ai fornitori di pubblicarne una sintesi.

Vedi anche: Addestramento, Dataset, Diritto d’autore e AI, Data limite delle conoscenze

<
>

Dati sintetici

I dati sintetici sono dati creati artificialmente, spesso da un modello AI o da una simulazione, invece di essere raccolti dal mondo reale. Riproducono le caratteristiche statistiche dei dati veri senza contenere informazioni su persone reali. Si usano per addestrare modelli quando i dati reali sono scarsi, costosi o sensibili, come in sanità e finanza, per creare esempi di casi rari e, sempre più spesso, per addestrare i modelli linguistici con testi generati da altri modelli. Usati senza controllo, possono però causare il collasso del modello.

Vedi anche: Collasso del modello, Dati di addestramento, Anonimizzazione e pseudonimizzazione, Distillazione

<
>

Dati strutturati (schema markup)

I dati strutturati sono informazioni aggiunte al codice di una pagina web in un formato standard, che descrivono in modo esplicito di cosa parla la pagina: un articolo con autore e data, una ricetta con ingredienti e tempi, un prodotto con prezzo e recensioni, un’azienda con indirizzo e orari. Si scrivono di solito in JSON-LD seguendo il vocabolario di Schema.org. I motori di ricerca li usano per capire meglio i contenuti e mostrare risultati arricchiti, come stelle o immagini. Non servono markup speciali per comparire nelle AI Overviews, ma dati strutturati corretti aiutano macchine e motori AI a interpretare la pagina senza ambiguità.

Vedi anche: AEO, GEO, E-E-A-T

<
>

Dati strutturati e non strutturati

I dati strutturati sono informazioni organizzate in un formato fisso e prevedibile, come le righe e le colonne di una tabella o di un database: nome, data, importo, codice prodotto. Sono facili da cercare e analizzare con strumenti come SQL. I dati non strutturati non seguono uno schema: email, documenti, conversazioni, immagini, audio e video. Rappresentano la grande maggioranza delle informazioni prodotte e per decenni sono stati difficili da sfruttare. I modelli linguistici e multimodali hanno reso possibile analizzarli, riassumerli ed estrarne dati strutturati.

Vedi anche: Database, SQL, Dati strutturati, Output strutturato

<
>

Decodifica speculativa (speculative decoding)

La decodifica speculativa è una tecnica per rendere più veloce la generazione di testo dei grandi modelli linguistici. Un modello piccolo e rapido “indovina” in anticipo diversi token successivi; il modello grande li controlla tutti insieme in un solo passaggio e accetta quelli corretti, correggendo il primo sbagliato. Poiché verificare costa meno che generare un token alla volta, le risposte arrivano sensibilmente più in fretta, a parità di qualità del risultato. È una delle ottimizzazioni usate dai fornitori per ridurre latenza e costi.

Vedi anche: Latenza, Inferenza, Throughput e token al secondo, Previsione del token successivo

<
>

Deep Blue

Deep Blue è il supercomputer di IBM progettato per giocare a scacchi che nel maggio 1997 sconfisse il campione del mondo Garry Kasparov in un incontro di sei partite a New York. Era la prima volta che una macchina batteva il campione in carica in condizioni da torneo, e l’evento divenne un simbolo dell’intelligenza artificiale. Deep Blue non imparava dai dati come i sistemi moderni: valutava circa 200 milioni di posizioni al secondo seguendo regole e criteri scritti dai programmatori e da esperti di scacchi.

Vedi anche: IBM Watson, AI ristretta, Intelligenza artificiale

<
>

Deep learning (apprendimento profondo)

Il deep learning, o apprendimento profondo, è un ramo del machine learning che usa reti neurali composte da molti strati sovrapposti. Ogni strato elabora l’informazione ricevuta dal precedente e ne estrae caratteristiche sempre più astratte: in un’immagine, prima i bordi, poi le forme, infine gli oggetti. Questo permette ai modelli di imparare direttamente dai dati grezzi, senza che qualcuno debba indicare quali dettagli osservare. Diventato pratico intorno al 2012 grazie a più dati e alle GPU, il deep learning è alla base del riconoscimento vocale, della visione artificiale, della traduzione automatica e dei modelli linguistici di oggi.

Vedi anche: Machine learning, Rete neurale, GPU, Transformer

<
>

Deep research (ricerca approfondita)

Deep research, o ricerca approfondita, è una funzione degli assistenti AI che svolge in autonomia una ricerca lunga e articolata su un argomento. Invece di rispondere in pochi secondi, l’assistente pianifica le domande da porsi, consulta decine o centinaia di pagine web e documenti, confronta le fonti e dopo alcuni minuti consegna un report strutturato con citazioni. Google l’ha introdotta in Gemini nel dicembre 2024; OpenAI e Perplexity l’hanno seguita all’inizio del 2025, e oggi la offrono anche Claude e altri. È utile per analisi di mercato, studi preliminari e confronti, ma il report va comunque letto con spirito critico.

Vedi anche: Agente AI, Ricerca web negli assistenti AI, Citazioni delle fonti, Query fan-out

<
>

Deepfake

Un deepfake è un contenuto audio, video o fotografico creato o manipolato con l’intelligenza artificiale per far sembrare che una persona reale abbia detto o fatto qualcosa che non ha mai detto o fatto. Il termine nasce nel 2017 dall’unione di deep learning e fake. Le tecniche permettono di sostituire volti, imitare voci e sincronizzare il labiale in modo sempre più credibile. Accanto agli usi leciti, come il cinema o la satira dichiarata, ci sono truffe telefoniche con voci clonate, disinformazione e immagini intime non consensuali. L’AI Act impone di dichiararli; la legge italiana sull’AI ha introdotto un reato specifico per la loro diffusione illecita.

Vedi anche: AI generativa, AI Act, Legge italiana sull’intelligenza artificiale, Etica dell’AI

<
>

DeepL

DeepL è un servizio di traduzione automatica basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato dall’omonima azienda tedesca con sede a Colonia e lanciato nel 2017. È noto per traduzioni spesso più naturali e scorrevoli rispetto ad altri strumenti, soprattutto tra le lingue europee. Si usa dal sito, con app per computer e smartphone, come estensione del browser e tramite API, e permette di tradurre testi e documenti interi mantenendone la formattazione. Con DeepL Write offre anche correzione e riscrittura dei testi. Per le aziende propone glossari personalizzati e garanzie sulla riservatezza dei dati tradotti.

Vedi anche: NLP, AI generativa, API

<
>

DeepSeek

DeepSeek è un’azienda cinese di intelligenza artificiale con sede a Hangzhou, fondata nel 2023 da Liang Wenfeng e sostenuta dal fondo High-Flyer. È diventata famosa nel gennaio 2025 con il modello di ragionamento DeepSeek-R1, che offriva prestazioni vicine a quelle dei migliori modelli statunitensi a costi molto inferiori, causando forti cali in borsa per i titoli tecnologici. I suoi modelli sono pubblicati come open weights e possono essere scaricati e usati liberamente; l’azienda offre anche un chatbot e un’API. In Italia il Garante della privacy ha bloccato l’app nel gennaio 2025 per dubbi sul trattamento dei dati.

Vedi anche: Modello open weights, Modello di ragionamento, LLM

<
>

Descript

Descript è un’applicazione per montare audio e video modificando il testo della loro trascrizione: cancellando una frase nel testo si elimina il passaggio corrispondente nel video, come in un documento. È molto usata per podcast, video per i social e corsi online. Le funzioni di intelligenza artificiale permettono di rimuovere automaticamente intercalari e silenzi, migliorare la qualità della voce, correggere lo sguardo verso la telecamera, generare clip brevi e, con il consenso dell’autore, correggere parole usando una copia sintetica della sua voce.

Vedi anche: Speech-to-text, Clonazione vocale, Text-to-speech

<
>

DevOps

DevOps è un insieme di pratiche e di cultura organizzativa che unisce lo sviluppo del software (Development) e la sua gestione in produzione (Operations). Invece di team separati che si passano il lavoro, sviluppatori e sistemisti collaborano lungo tutto il ciclo di vita dell’applicazione, automatizzando test, rilasci, configurazione dei server e monitoraggio. Strumenti tipici sono le pipeline CI/CD, i container e l’infrastruttura definita tramite codice. Le sue estensioni all’intelligenza artificiale prendono il nome di MLOps e LLMOps.

Vedi anche: CI/CD, MLOps e LLMOps, Container e Kubernetes, Docker

<
>

Diritto d’autore e AI (copyright)

Il rapporto tra diritto d’autore e intelligenza artificiale pone due domande principali. La prima riguarda l’addestramento: è lecito usare opere protette per addestrare i modelli? In Europa è ammesso con l’eccezione per l’estrazione di testo e dati, a meno che il titolare abbia espresso un’opposizione, e l’AI Act chiede ai fornitori di rispettarla. Negli Stati Uniti sono in corso molte cause, come quella del New York Times contro OpenAI. La seconda riguarda i risultati: per la legge italiana sull’AI un’opera è tutelata solo se deriva dal lavoro intellettuale di una persona, anche quando si è servita di strumenti AI.

Vedi anche: Dati di addestramento, AI Act, Legge italiana sull’intelligenza artificiale, AI generativa

<
>

Discesa del gradiente (gradient descent)

La discesa del gradiente è il metodo matematico con cui si addestrano quasi tutte le reti neurali. A ogni passo si misura quanto il modello sbaglia, con una funzione detta di perdita, e si calcola in quale direzione modificare ciascun parametro per ridurre l’errore; poi si sposta ogni parametro di un piccolo passo in quella direzione. Si può immaginare come scendere a valle nella nebbia seguendo sempre la pendenza più ripida. Ripetuto milioni di volte, il processo porta il modello verso parametri che funzionano bene.

Vedi anche: Retropropagazione, Addestramento, Parametri, Iperparametri

<
>

Disinformazione generata con AI

La disinformazione generata con AI è l’uso dell’intelligenza artificiale per produrre e diffondere informazioni false o fuorvianti: articoli inventati, foto e video falsi, voci clonate di politici, migliaia di profili social automatici che rilanciano gli stessi messaggi. L’AI rende queste operazioni più economiche, veloci e credibili, anche in molte lingue. È una preoccupazione soprattutto durante le elezioni e le crisi. Le contromisure comprendono etichette sui contenuti sintetici, filigrane, verifica dei fatti e obblighi per le piattaforme previsti da AI Act e Digital Services Act.

Vedi anche: Deepfake, Filigrana digitale, C2PA e Content Credentials, Camera dell’eco

<
>

Distillazione (knowledge distillation)

La distillazione è una tecnica con cui un modello grande e potente, detto insegnante, trasferisce parte delle sue capacità a un modello più piccolo, detto studente. Lo studente viene addestrato a imitare le risposte dell’insegnante invece di imparare solo dai dati originali, e ottiene prestazioni sorprendentemente vicine con costi e tempi di risposta molto inferiori. Molti modelli piccoli ed economici nascono così. La pratica diventa controversa quando si distillano i modelli di un concorrente senza permesso, accusa rivolta da OpenAI a DeepSeek nel 2025.

Vedi anche: SLM, Fine-tuning, DeepSeek, Dati sintetici

<
>

DNS

Il DNS, Domain Name System, è il sistema che traduce i nomi di dominio leggibili dalle persone, come aiweeklyrecap.com, negli indirizzi IP numerici dei server che li ospitano. Funziona come una rubrica di internet: quando si digita un indirizzo, il computer chiede ai server DNS dove si trova il sito e poi vi si collega. Nella gestione di un dominio si configurano i record DNS per indicare dove puntano il sito, la posta elettronica e i servizi collegati. Un errore nei record DNS può rendere un sito irraggiungibile.

Vedi anche: Indirizzo IP, URL, Server

<
>

Docker

Docker è la piattaforma open source, lanciata nel 2013, che ha reso popolari i container: pacchetti che contengono un’applicazione con tutto ciò che le serve per funzionare. Con Docker uno sviluppatore descrive in un file l’ambiente necessario e lo riproduce identico sul proprio portatile, su un server o nel cloud, eliminando il classico problema del “sul mio computer funziona”. È molto usato per installare strumenti in modo semplice: n8n, per esempio, si può avviare sul proprio server con un comando Docker, così come molti modelli AI e database vettoriali.

Vedi anche: Container e Kubernetes, Server, n8n, DevOps

<
>

Doubao (ByteDance)

Doubao è l’assistente di intelligenza artificiale di ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok, lanciato nel 2023 e diventato il chatbot più usato in Cina. È integrato in Douyin, la versione cinese di TikTok, e in altre app del gruppo, e offre chat, ricerca, scrittura, generazione di immagini e video e conversazioni vocali. Si basa sui modelli sviluppati dal team Seed di ByteDance, distribuiti alle aziende anche tramite la piattaforma cloud del gruppo. Si è distinto per prezzi molto bassi, che hanno spinto una guerra dei prezzi nel mercato cinese dell’AI.

Vedi anche: Chatbot, Qwen, DeepSeek, Kimi

<
>

DPO (Direct Preference Optimization)

La DPO, Direct Preference Optimization, è una tecnica di addestramento proposta nel 2023 da ricercatori di Stanford per allineare un modello linguistico alle preferenze umane in modo più semplice dell’RLHF. Anziché addestrare un modello di ricompensa separato e poi usare l’apprendimento per rinforzo, la DPO usa direttamente le coppie di risposte, una preferita e una scartata, per modificare il modello in modo che aumenti la probabilità delle risposte migliori. È più stabile ed economica, e per questo è stata adottata rapidamente, soprattutto per i modelli open weights.

Vedi anche: RLHF, Modello di ricompensa, Post-addestramento, Allineamento

<
>

Dropout

Il dropout è una tecnica di regolarizzazione usata durante l’addestramento delle reti neurali: a ogni passaggio una parte dei neuroni, scelta a caso, viene temporaneamente “spenta” e ignorata. In questo modo la rete non può affidarsi troppo a pochi neuroni specifici e impara rappresentazioni più distribuite e robuste, riducendo il rischio di overfitting. È come allenare una squadra in cui ogni giorno mancano giocatori diversi: tutti imparano a coprire più ruoli. Proposto dal gruppo di Geoffrey Hinton intorno al 2012, viene disattivato quando il modello è in uso.

Vedi anche: Regolarizzazione, Overfitting, Neurone artificiale, Rete neurale

E

<
><
>

E-E-A-T

E-E-A-T è l’acronimo di Experience, Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness: esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità. È il modello con cui i valutatori della qualità di Google giudicano i contenuti secondo le linee guida dedicate; la seconda E, l’esperienza diretta, è stata aggiunta nel dicembre 2022. Non è un fattore di posizionamento misurabile in sé, ma descrive ciò che i sistemi di Google cercano di premiare. La fiducia è l’elemento più importante. In pratica significa autori riconoscibili, fonti citate, informazioni accurate e trasparenza su chi pubblica, aspetti che contano anche per essere scelti come fonte dai motori AI.

Vedi anche: Core update, Contenuti generati con AI, GEO, AI SEO

<
>

Edge AI

L’edge AI è l’intelligenza artificiale eseguita “ai margini” della rete, cioè vicino a dove i dati vengono prodotti, invece che in un data center remoto: su telecamere di sicurezza, sensori industriali, auto, robot, router e dispositivi personali. Elaborare i dati sul posto riduce i tempi di risposta, decisivo per esempio in un’auto che deve frenare, consuma meno banda, funziona senza connessione e protegge la privacy. Richiede modelli piccoli e chip efficienti. L’AI on-device di smartphone e computer ne è un caso particolare.

Vedi anche: AI on-device, Internet of Things, NPU, Latenza

<
>

EdgeRank

EdgeRank era il nome del primo algoritmo con cui Facebook ordinava i contenuti del News Feed, descritto pubblicamente intorno al 2010. Assegnava un punteggio a ogni interazione combinando tre fattori: l’affinità tra l’utente e chi aveva pubblicato, il peso del tipo di contenuto, per esempio foto, link o commento, e il decadimento nel tempo, che favoriva i post recenti. Era semplice e comprensibile. Nel giro di pochi anni Facebook lo ha sostituito con sistemi di machine learning che valutano migliaia di segnali, ma il nome è rimasto a lungo nel linguaggio del social media marketing.

Vedi anche: Algoritmo del feed di Facebook, Feed algoritmico, Segnali di ranking

<
>

Editing di immagini con AI

L’editing di immagini con AI comprende gli strumenti che modificano foto e grafiche con l’intelligenza artificiale, spesso con una semplice richiesta scritta: rimuovere oggetti o persone, cambiare o eliminare lo sfondo, allargare l’inquadratura, migliorare la risoluzione, correggere la luce o trasformare lo stile. Si trova in programmi professionali come Photoshop, nei telefoni con funzioni come la Gomma magica e negli assistenti come ChatGPT e Gemini, con modelli come Nano Banana. Rende facili ritocchi un tempo da esperti, ma anche la manipolazione delle immagini.

Vedi anche: Inpainting e outpainting, Riempimento generativo, Gomma magica, Nano Banana

<
>

Effetto ELIZA

L’effetto ELIZA è la tendenza delle persone ad attribuire comprensione, intelligenza ed emozioni a un programma che produce risposte linguisticamente credibili, anche quando funziona con meccanismi molto semplici. Prende il nome da ELIZA, il chatbot creato da Joseph Weizenbaum negli anni Sessanta: pur limitandosi a riformulare le frasi degli utenti, convinse molti di loro di essere capito, al punto da sorprendere e preoccupare il suo stesso autore. Con i chatbot moderni, molto più sofisticati, l’effetto è ancora più forte e alimenta fiducia eccessiva e legami emotivi.

Vedi anche: ELIZA, Antropomorfizzazione dell’AI, Companion AI, Test di Turing

<
>

Elaborazione in batch (Batch API)

L’elaborazione in batch, nelle API dei modelli AI, è un modo di inviare in un’unica volta molte richieste che non richiedono una risposta immediata, per esempio migliaia di testi da classificare, riassumere o tradurre. Il fornitore le elabora quando ha capacità disponibile, di solito entro 24 ore, e in cambio applica uno sconto, spesso del 50%. OpenAI, Anthropic e Google offrono questa modalità. È ideale per lavori pianificati, come generare in blocco le bozze di un glossario o analizzare un archivio di documenti, mentre per chat e agenti servono le richieste in tempo reale.

Vedi anche: API, Costo per token, Limite di richieste, Automazione

<
>

ElevenLabs

ElevenLabs è un’azienda di intelligenza artificiale specializzata nella voce, fondata nel 2022 da Piotr Dąbkowski e Mati Staniszewski, di origine polacca. È nota per la sintesi vocale molto realistica in decine di lingue, italiano compreso, e per la clonazione della voce a partire da brevi registrazioni. Offre anche doppiaggio automatico di video, trascrizione, effetti sonori, generazione di musica e una piattaforma per creare agenti vocali conversazionali. È usata da editori, creatori di contenuti e aziende; per contrastare gli abusi richiede verifiche sulla voce clonata.

Vedi anche: Text-to-speech, Clonazione vocale, Deepfake, Generazione di musica con AI

<
>

ELIZA

ELIZA è il primo chatbot della storia, creato tra il 1964 e il 1966 da Joseph Weizenbaum al MIT. Il suo copione più famoso imitava uno psicoterapeuta: riformulava le frasi dell’utente come domande (“Perché dici di essere triste?”) usando semplici regole basate su parole chiave, senza capire nulla. Molti utenti si convinsero comunque che li comprendesse, al punto da confidarsi. Da qui nasce l’espressione “effetto ELIZA”, la tendenza ad attribuire comprensione e sentimenti a un programma che produce frasi credibili, ancora più attuale con i chatbot moderni.

Vedi anche: Chatbot, Test di Turing, NLP, Companion AI

<
>

Embedding

Un embedding è la rappresentazione di un contenuto, come una parola, una frase, un’immagine o un documento, sotto forma di una lunga serie di numeri, detta vettore. I numeri sono calcolati da un modello in modo che contenuti con significato simile abbiano vettori vicini: “auto” e “macchina” finiscono a poca distanza, “auto” e “banana” lontane. Questo permette ai computer di confrontare i significati e non solo le parole. Gli embedding sono alla base della ricerca semantica, dei sistemi di raccomandazione, del raggruppamento automatico di testi e della RAG, dove vengono salvati in database vettoriali.

Vedi anche: Database vettoriale, Ricerca semantica, RAG, Token

<
>

Encoder e decoder

Encoder e decoder sono i due componenti principali di molte architetture di rete neurale, compreso il transformer. L’encoder legge l’input, per esempio una frase, e lo trasforma in una rappresentazione numerica che ne cattura il significato; il decoder parte da quella rappresentazione e genera l’output, una parola dopo l’altra. Alcuni modelli usano solo l’encoder, come BERT di Google, adatto a capire e classificare testi; i modelli GPT e la maggior parte degli LLM usano solo il decoder; altri, nati per la traduzione, li usano entrambi.

Vedi anche: Transformer, Embedding, Architettura di un modello, GPT

<
>

Endpoint

Un endpoint è un indirizzo specifico di un’API a cui un programma invia le richieste per ottenere un determinato servizio. Ogni endpoint corrisponde a una funzione: nell’API di un modello AI ce n’è uno per generare testo, uno per creare embedding, uno per le immagini; nell’API REST di WordPress uno per gli articoli, uno per le pagine, uno per i media. L’endpoint si compone di un indirizzo web e di un metodo HTTP, come GET o POST. Configurare uno strumento come n8n significa spesso indicare l’endpoint giusto e la chiave API.

Vedi anche: API, API REST, Chiave API, Webhook

<
>

Entità (SEO semantica)

Nella SEO semantica un’entità è una cosa o un concetto identificabile in modo univoco: una persona, un’azienda, un luogo, un prodotto, un’opera, un’idea. I motori di ricerca organizzano le informazioni attorno alle entità e alle relazioni tra loro, per esempio nel Knowledge Graph di Google, e non solo attorno alle parole chiave. Così distinguono Claude, l’assistente di Anthropic, da Claude Monet. Per un sito conta rendere chiare le proprie entità con nomi coerenti, dati strutturati e collegamenti a profili ufficiali; è utile anche per farsi riconoscere dai motori AI.

Vedi anche: Knowledge Graph di Google, Dati strutturati, Ricerca semantica, Topical authority

<
>

Epoca (epoch)

Un’epoca, in inglese epoch, è un passaggio completo di un modello su tutto il set di dati di addestramento. Se un dataset contiene 100.000 esempi e il modello li ha visti tutti una volta, ha completato un’epoca. Di solito l’addestramento dura più epoche, perché a ogni giro il modello affina un po’ i suoi parametri; troppe epoche, però, lo portano a memorizzare i dati invece di generalizzare. Per questo si controllano le prestazioni sul set di validazione e ci si ferma al momento giusto. I grandi modelli linguistici, con dataset enormi, vengono spesso addestrati per circa un’epoca sola.

Vedi anche: Batch e batch size, Overfitting, Set di addestramento, validazione e test, Iperparametri

<
>

Equità (fairness)

L’equità, in inglese fairness, è il principio secondo cui un sistema di intelligenza artificiale deve trattare in modo giusto persone e gruppi diversi, senza discriminare in base a genere, origine, età, disabilità o altre caratteristiche. Non è semplice da definire: si può chiedere che il sistema abbia la stessa accuratezza per tutti, che dia esiti simili ai diversi gruppi o che tratti allo stesso modo casi simili, e questi criteri possono entrare in conflitto. Si persegue con dati rappresentativi, test mirati e controlli, ed è centrale nei sistemi ad alto rischio.

Vedi anche: Bias algoritmico, Etica dell’AI, Sistemi di AI ad alto rischio, AI responsabile

<
>

Ernie (Baidu)

Ernie è la famiglia di modelli linguistici di Baidu, il principale motore di ricerca cinese, e il nome del suo chatbot, noto in Cina come Wenxin Yiyan. Presentato nel marzo 2023, è stato il primo grande concorrente cinese di ChatGPT. È integrato nel motore di ricerca e nei servizi di Baidu, e dal 2025 il chatbot è gratuito. Nel 2025 Baidu ha anche reso disponibili come open weights alcuni modelli della serie, seguendo la strada di DeepSeek e Qwen. In Cina compete con Doubao, Qwen, DeepSeek e Kimi.

Vedi anche: Doubao, Qwen, DeepSeek, Chatbot

<
>

Etica dell’AI

L’etica dell’AI è il campo che studia le questioni morali poste dalla progettazione e dall’uso dell’intelligenza artificiale e cerca regole per affrontarle. Tra i temi principali ci sono l’equità e i pregiudizi nei risultati, la trasparenza delle decisioni automatiche, la privacy, la responsabilità quando un sistema sbaglia, l’impatto sul lavoro e sull’ambiente, la disinformazione e il rispetto dei diritti degli autori. Dai principi elaborati da università, aziende e organismi internazionali sono nate norme vincolanti, come l’AI Act europeo e la legge italiana sull’intelligenza artificiale, che traducono molti di questi valori in obblighi.

Vedi anche: Bias algoritmico, AI Act, Sicurezza dell’AI, Allineamento

<
>

Etichettatura dei dati (data labeling)

L’etichettatura dei dati è il lavoro di associare a ogni esempio di un dataset l’informazione corretta che il modello deve imparare: indicare cosa c’è in una foto, trascrivere un audio, segnare se una recensione è positiva, valutare quale tra due risposte di un chatbot è migliore. Serve all’apprendimento supervisionato e alle fasi di affinamento dei modelli linguistici. È spesso svolta da lavoratori pagati a compito, in molti casi in Paesi a basso reddito, tramite aziende specializzate come Scale AI, e sempre più spesso con l’aiuto di altri modelli AI.

Vedi anche: Apprendimento supervisionato, Dataset, RLHF, SFT

<
>

ETL (Extract, Transform, Load)

ETL, Extract, Transform, Load, è il processo con cui si spostano dati da una o più fonti verso un sistema di destinazione, come un data warehouse. Nella fase di estrazione si prelevano i dati da database, file, API o applicazioni; nella trasformazione li si pulisce, si correggono gli errori, si uniformano formati e unità e si combinano; nel caricamento li si inserisce nella destinazione. È la base di ogni progetto di analisi dati e di molti progetti di intelligenza artificiale, perché la qualità dei dati in ingresso determina quella dei risultati. Strumenti come n8n permettono di costruire semplici flussi ETL.

Vedi anche: Data lake e data warehouse, Workflow, n8n, Database

F

<
><
>

F1 score

L’F1 score è una metrica che misura la qualità di un modello di classificazione combinando in un solo numero precisione e richiamo. La precisione indica quante delle risposte positive date dal modello sono giuste; il richiamo indica quanti dei casi positivi reali il modello ha trovato. L’F1 è la loro media armonica, va da 0 a 1 ed è alto solo se entrambe sono buone. È più affidabile dell’accuratezza quando le classi sono sbilanciate, per esempio nel rilevare frodi rare, dove un modello può sembrare accurato pur non trovando quasi nulla.

Vedi anche: Precisione e richiamo, Accuratezza, Classificazione, Valutazione dei modelli

<
>

Fair use

Il fair use è la dottrina del diritto d’autore statunitense che permette di usare opere protette senza autorizzazione in certi casi, valutati con quattro criteri: scopo e natura dell’uso, tipo di opera, quantità usata ed effetto sul mercato dell’originale. È al centro delle cause contro le aziende AI per l’addestramento dei modelli. Nel 2025 un giudice federale ha ritenuto fair use l’addestramento di Claude su libri acquistati legalmente, ma non l’uso di copie piratate, e Anthropic ha poi raggiunto un accordo da 1,5 miliardi di dollari con gli autori. In Europa il fair use non esiste.

Vedi anche: Diritto d’autore e AI, Text and data mining, Dati di addestramento

<
>

Falcon (TII)

Falcon è la famiglia di modelli linguistici sviluppata dal Technology Innovation Institute (TII) di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Nel 2023 Falcon 40B e poi Falcon 180B sono stati tra i modelli aperti più potenti al mondo, raggiungendo per un periodo la vetta delle classifiche di Hugging Face. Le versioni successive hanno puntato su modelli più piccoli ed efficienti, anche con architetture ibride, e sul supporto all’arabo. Falcon è un simbolo dell’ambizione degli Emirati nell’intelligenza artificiale e della diffusione dei modelli open weights fuori da Stati Uniti e Cina.

Vedi anche: Modello open weights, Hugging Face, AI sovrana, LLM

<
>

Feature (caratteristica)

Nel machine learning una feature, o caratteristica, è una proprietà misurabile dei dati usata dal modello per fare previsioni. Per stimare il prezzo di una casa le feature possono essere superficie, quartiere, piano e anno di costruzione; per riconoscere lo spam, la presenza di certe parole o il numero di link. Nei sistemi tradizionali le feature venivano scelte e costruite a mano dagli esperti, un lavoro detto feature engineering. Il deep learning ha cambiato le cose: le reti neurali imparano da sole le feature più utili a partire dai dati grezzi.

Vedi anche: Machine learning, Deep learning, Dataset

<<
>

Feed algoritmico

Un feed algoritmico è un flusso di contenuti in cui l’ordine dei post non è cronologico ma deciso da un algoritmo in base a ciò che, secondo le previsioni, interesserà di più a ciascun utente. È il modello di TikTok, della sezione Reels di Instagram, di YouTube, di Facebook e di X. Il sistema tiene conto di segnali come tempo di visione, interazioni, condivisioni e argomenti seguiti, e propone anche contenuti di account che non si seguono. Aumenta il coinvolgimento e aiuta a scoprire nuovi creatori, ma può creare bolle informative. Il Digital Services Act europeo obbliga le grandi piattaforme a offrire un’alternativa non personalizzata.

Vedi anche: Algoritmo di TikTok, Algoritmo di Instagram, Algoritmo di YouTube, Algoritmo

<
>

Few-shot

Few-shot indica la tecnica di inserire nel prompt alcuni esempi del risultato desiderato, di solito da due a cinque, prima di chiedere al modello di svolgere il compito. Se si vogliono classificare recensioni come positive o negative, per esempio, si mostrano tre recensioni già classificate e poi quella nuova. Il modello coglie lo schema dagli esempi e lo applica, senza bisogno di riaddestramento. La capacità è emersa con chiarezza nel 2020, con lo studio su GPT-3 intitolato proprio “Language Models are Few-Shot Learners”. È utile soprattutto per ottenere un formato o uno stile coerente.

Vedi anche: Zero-shot, Prompt engineering, Prompt

<
>

File di testo (.txt)

Un file di testo, con estensione .txt, contiene solo caratteri, senza formattazione, immagini o stili: niente grassetti, colori o impaginazione. Si apre con qualsiasi programma, da Blocco note a un editor di codice, ed è il formato più semplice e duraturo per conservare informazioni. Molti formati usati nell’informatica e nell’AI sono in realtà file di testo con regole precise, come CSV, JSON, Markdown, robots.txt e llms.txt. Per caricare contenuti in un assistente AI o in un sistema RAG, il testo semplice è spesso il formato più pulito da elaborare.

Vedi anche: Markdown, CSV, UTF-8 e Unicode, llms.txt

<
>

Filigrana digitale (watermarking)

La filigrana digitale è un segnale nascosto inserito in un contenuto, come un’immagine, un audio, un video o un testo, per indicarne l’origine, per esempio che è stato generato con l’intelligenza artificiale. A differenza dei metadati, è incorporata nel contenuto stesso, invisibile all’occhio, e progettata per resistere a ritagli, compressione e piccole modifiche. Google usa SynthID nei contenuti creati dai suoi modelli. L’AI Act chiede che i contenuti sintetici siano marcati in un formato leggibile dalle macchine. Nessuna filigrana è però impossibile da rimuovere.

Vedi anche: C2PA e Content Credentials, Deepfake, Rilevatore di testi AI, Contenuti generati con AI

<
>

Filtraggio collaborativo (collaborative filtering)

Il filtraggio collaborativo è una tecnica dei sistemi di raccomandazione che suggerisce contenuti o prodotti in base ai gusti di utenti simili. L’idea è semplice: se a te e a un’altra persona sono piaciuti gli stessi dieci film, probabilmente ti piacerà anche l’undicesimo che lei ha apprezzato. Non serve sapere di cosa parli il film, bastano le scelte delle persone. È alla base dei suggerimenti di Amazon (“chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche”), Netflix e Spotify. Funziona male con utenti o prodotti nuovi, privi di storico.

Vedi anche: Sistema di raccomandazione, Sistema di raccomandazione di Netflix, Algoritmo di Spotify

<
>

Fine-tuning

Il fine-tuning, o affinamento, è un addestramento aggiuntivo con cui un modello già addestrato viene specializzato su un compito, un settore o uno stile particolare. Si parte da un modello generico e lo si allena ancora su un insieme mirato di esempi, molto più piccolo dei dati originali: conversazioni di assistenza clienti, documenti legali, testi scritti con il tono di un marchio. Costa molto meno che addestrare un modello da zero. Prima di sceglierlo conviene però valutare alternative più semplici, come un prompt ben scritto o la RAG, che spesso bastano e sono più facili da aggiornare.

Vedi anche: Addestramento, RLHF, RAG, Modello di base

<
>

Finestra di contesto (context window)

La finestra di contesto è la quantità massima di testo che un modello linguistico può considerare in una sola volta, misurata in token. Comprende tutto: istruzioni di sistema, cronologia della conversazione, documenti allegati e risposta in corso. Se la si supera, le parti più vecchie vengono tagliate o riassunte e il modello non le “vede” più. Le finestre sono cresciute molto: dalle poche migliaia di token dei primi modelli si è arrivati a centinaia di migliaia e, per alcuni modelli, a oltre un milione, l’equivalente di diversi libri. Una finestra ampia però non garantisce che il modello usi bene ogni dettaglio.

Vedi anche: Token, Memoria di un assistente AI, LLM, Prompt di sistema

<
>

Fireflies.ai

Fireflies.ai è un assistente per le riunioni basato sull’intelligenza artificiale che partecipa alle videochiamate su Zoom, Google Meet, Microsoft Teams e altre piattaforme per registrarle e trascriverle. Al termine produce un riassunto, l’elenco delle decisioni e delle attività da svolgere, e permette di cercare nelle conversazioni passate o di fare domande su ciò che è stato detto. Si integra con CRM e strumenti di lavoro per aggiornarli in automatico. Come tutti gli strumenti simili, va usato informando i partecipanti che la riunione viene registrata, nel rispetto della privacy.

Vedi anche: Otter.ai, Speech-to-text, Riassunto automatico, GDPR

<
>

Firewall

Un firewall è un sistema di sicurezza, hardware o software, che controlla il traffico tra una rete o un computer e l’esterno, lasciando passare le comunicazioni autorizzate e bloccando quelle sospette secondo regole prestabilite. Protegge reti aziendali, server e dispositivi personali da accessi non autorizzati e da molti attacchi. Per i siti web esistono i firewall applicativi, o WAF, che filtrano richieste malevole come tentativi di intrusione o traffico di bot. Alcuni firewall dell’hosting possono bloccare anche chiamate legittime, come quelle all’API di un sito da strumenti di automazione esterni.

Vedi anche: Cybersecurity, Server, Bot, API REST

<
>

FLOPS

FLOPS, Floating Point Operations Per Second, è l’unità che misura la velocità di calcolo di un computer o di un chip: quante operazioni con numeri decimali riesce a svolgere ogni secondo. Si usano multipli enormi: un teraFLOPS equivale a mille miliardi di operazioni al secondo, un exaFLOPS a un miliardo di miliardi. Le GPU per l’intelligenza artificiale raggiungono migliaia di teraFLOPS, e i supercomputer più potenti superano l’exaFLOPS. Senza la S finale, FLOP indica invece il numero totale di operazioni, usato per misurare il calcolo impiegato nell’addestramento di un modello.

Vedi anche: Compute, Compute di addestramento, Supercomputer, GPU

<
>

Flux (Black Forest Labs)

Flux è una famiglia di modelli per generare e modificare immagini da descrizioni testuali, sviluppata da Black Forest Labs, startup tedesca con sede a Friburgo fondata nel 2024 da alcuni dei ricercatori che avevano creato Stable Diffusion. Lanciata nell’agosto 2024, è apprezzata per il realismo, la resa delle mani e il testo leggibile nelle immagini. Alcune versioni sono disponibili come open weights e possono girare su computer propri; altre sono accessibili solo via API. I modelli Flux sono integrati in molti servizi e strumenti di grafica.

Vedi anche: Text-to-image, Stable Diffusion, Modello open weights, Modello di diffusione

<
>

Framework

Un framework è una struttura di base già pronta che fornisce agli sviluppatori componenti, regole e strumenti comuni per costruire un’applicazione senza partire da zero. A differenza di una semplice libreria, che si richiama quando serve, il framework definisce l’architettura generale e indica dove inserire il proprio codice. Esempi noti sono React e Next.js per i siti web, Laravel per PHP, Django per Python. Nell’intelligenza artificiale si usano framework come PyTorch per i modelli e LangChain per costruire agenti e applicazioni basate su LLM.

Vedi anche: Libreria software, PyTorch, LangChain, Linguaggio di programmazione

<
>

Function calling (chiamata di funzioni)

Il function calling, o chiamata di funzioni, è la capacità di un modello linguistico di riconoscere quando serve uno strumento esterno e di produrre una richiesta strutturata per usarlo. Lo sviluppatore descrive al modello le funzioni disponibili, per esempio “cerca meteo” con i parametri città e data; quando l’utente chiede che tempo farà domani a Milano, il modello non inventa la risposta, ma genera la chiamata con i dati giusti. Il programma la esegue e restituisce il risultato, che il modello usa per rispondere. Introdotto da OpenAI nel 2023 e poi adottato da tutti, è la base degli agenti AI.

Vedi anche: Uso di strumenti, Agente AI, API, MCP

<
>

Funzione di attivazione

La funzione di attivazione è l’operazione matematica che ogni neurone artificiale applica alla somma dei suoi input per decidere quale valore trasmettere ai neuroni successivi. Introduce la non linearità: senza di essa una rete neurale, anche con molti strati, potrebbe rappresentare solo relazioni semplici e lineari, come un’unica retta. Le più usate sono ReLU, che lascia passare i valori positivi e azzera quelli negativi, e varianti come GELU nei transformer; sigmoide e tangente iperbolica erano comuni nelle prime reti. La scelta incide sulla velocità e sulla stabilità dell’addestramento.

Vedi anche: Neurone artificiale, Rete neurale, Softmax, Strato nascosto

<
>

Funzione di perdita (loss function)

La funzione di perdita, in inglese loss function, è la formula che misura quanto le previsioni di un modello si discostano dalle risposte corrette durante l’addestramento. Restituisce un numero, la perdita: più è alto, più il modello sbaglia. L’intero addestramento consiste nel modificare i parametri per ridurre questo valore, tramite la discesa del gradiente. Per i modelli linguistici si usa di solito l’entropia incrociata, che penalizza il modello quando assegna una probabilità bassa alla parola giusta. Scegliere la funzione di perdita significa decidere che cosa il modello deve considerare un errore.

Vedi anche: Discesa del gradiente, Addestramento, Ottimizzatore, Retropropagazione

G

<
><
>

Galaxy AI (Samsung)

Galaxy AI è l’insieme di funzioni di intelligenza artificiale che Samsung integra nei suoi smartphone, tablet e dispositivi indossabili, presentato nel gennaio 2024 con la serie Galaxy S24. Comprende la traduzione in tempo reale delle telefonate e delle conversazioni, la trascrizione e il riassunto di registrazioni e note, strumenti di modifica delle foto come la rimozione di oggetti e Cerchia e cerca. Alcune funzioni girano sul telefono, altre nel cloud. Usa modelli sviluppati da Samsung e da Google, tra cui Gemini.

Vedi anche: AI on-device, Cerchia e cerca, Gemini, Editing di immagini con AI

<
>

Gamma

Gamma è un servizio online che usa l’intelligenza artificiale per creare presentazioni, documenti, pagine web e post social a partire da una richiesta scritta, da appunti o da un file. In pochi secondi propone una struttura con testi, impaginazione, immagini e grafici, che si può poi modificare scheda per scheda o rielaborare con nuove istruzioni. Si possono esportare i risultati in PowerPoint, Google Slides o PDF. È molto usato da professionisti, insegnanti e startup che vogliono ridurre il tempo speso sull’impaginazione delle slide.

Vedi anche: AI generativa, Canva Magic Studio, Text-to-image

<
>

GAN (rete generativa avversaria)

Una GAN, rete generativa avversaria, è un tipo di modello generativo ideato da Ian Goodfellow nel 2014, in cui due reti neurali si sfidano. Il generatore crea immagini false; il discriminatore cerca di distinguerle da quelle vere. Ogni volta che il discriminatore scopre l’inganno, il generatore migliora, finché le sue immagini diventano difficili da riconoscere come false. Le GAN hanno prodotto i primi volti umani inesistenti ma fotorealistici e i primi deepfake. Per la generazione di immagini sono state in gran parte superate dai modelli di diffusione.

Vedi anche: Modello di diffusione, Deepfake, Rete neurale, AI generativa

<
>

Garante per la protezione dei dati personali

Il Garante per la protezione dei dati personali è l’autorità indipendente italiana che vigila sul rispetto delle norme sulla privacy, in particolare del GDPR. Riceve reclami, svolge ispezioni, emana provvedimenti e linee guida e può sanzionare aziende ed enti. È diventato noto a livello internazionale per i suoi interventi sull’AI: nel marzo 2023 è stato il primo al mondo a limitare temporaneamente ChatGPT, nel 2024 ha sanzionato OpenAI, nel 2025 ha bloccato l’app di DeepSeek e multato la società che gestisce Replika.

Vedi anche: GDPR, ChatGPT, DeepSeek, Companion AI

<
>

GDPR

Il GDPR, General Data Protection Regulation, è il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679), applicato dal 25 maggio 2018. Stabilisce come aziende ed enti possono raccogliere e usare i dati delle persone: serve una base giuridica, bisogna informare con chiarezza, raccogliere solo ciò che è necessario e garantire diritti come l’accesso e la cancellazione. Vale anche per l’intelligenza artificiale, sia per i dati usati nell’addestramento sia per quelli inseriti dagli utenti. In Italia lo fa rispettare il Garante della privacy, che nel 2023 limitò temporaneamente ChatGPT proprio per violazioni del GDPR.

Vedi anche: AI Act, Etica dell’AI, Cybersecurity

<
>

Gem (Gemini)

Un Gem è una versione personalizzata di Gemini che l’utente crea per un compito ricorrente, scrivendo istruzioni stabili e, se serve, caricando file di riferimento. Si può creare, per esempio, un Gem che corregge testi con lo stile del proprio marchio, uno che prepara piani di allenamento o uno che fa da tutor di inglese, e richiamarlo senza ripetere ogni volta le istruzioni. Introdotti nel 2024, i Gem sono disponibili anche gratuitamente e possono essere condivisi con altre persone. Sono l’equivalente dei GPT personalizzati di ChatGPT.

Vedi anche: Gemini, GPT personalizzati, Prompt di sistema, Istruzioni personalizzate

<
>

GEM di Meta (Generative Ads Recommendation Model)

GEM, Generative Ads Recommendation Model, è il grande modello di base che Meta usa per migliorare la scelta e la classificazione degli annunci pubblicitari su Facebook e Instagram. Addestrato con tecniche simili a quelle dei modelli linguistici su enormi quantità di dati di interazione con annunci e contenuti, non mostra direttamente gli annunci: trasferisce ciò che ha imparato ai modelli più piccoli che lavorano in tempo reale. Meta lo ha descritto nel novembre 2025, dichiarando aumenti delle conversioni pubblicitarie. Fa parte del sistema con Andromeda e Lattice.

Vedi anche: Andromeda, Lattice, Advantage+, Modello di base

<
>

Gemello digitale (digital twin)

Un gemello digitale è una copia virtuale di un oggetto, un impianto, un edificio o un processo reale, aggiornata di continuo con i dati dei sensori. Permette di monitorare in tempo reale lo stato dell’originale, prevedere guasti e simulare cosa succederebbe cambiando qualcosa, senza rischi né costi sul sistema vero. Si usa nelle fabbriche, nella logistica, nell’energia, nelle città e in sanità. Con l’intelligenza artificiale i gemelli digitali diventano più precisi e servono anche ad addestrare robot e sistemi autonomi in simulazione.

Vedi anche: AI fisica, Internet of Things, Robotica

<
>

Gemini

Gemini è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale di Google e il nome del suo assistente AI. I primi modelli Gemini, sviluppati da Google DeepMind, sono stati presentati nel dicembre 2023; nel febbraio 2024 l’assistente Bard è stato ribattezzato Gemini. Nativamente multimodale, comprende testo, immagini, audio e video. Si usa da web e app, è integrato in Android, Gmail, Documenti e negli altri servizi Google Workspace, e alimenta le AI Overviews e l’AI Mode della Ricerca. Esiste in versione gratuita e con abbonamenti Google AI che danno accesso a modelli più potenti e funzioni aggiuntive.

Vedi anche: Google DeepMind, AI Mode, AI Overviews, NotebookLM

<
>

Gemini in Google Workspace

Gemini in Google Workspace è l’integrazione dell’assistente AI di Google nelle app di lavoro: Gmail, Documenti, Fogli, Presentazioni, Meet, Drive e Chat. Permette di scrivere e riassumere email, creare bozze di documenti, analizzare dati in un foglio, generare immagini per le slide, prendere appunti durante le videochiamate e fare domande sui file archiviati in Drive. Dal 2025 è incluso nei piani Workspace per le aziende, con la garanzia che i dati non vengano usati per addestrare i modelli. I privati vi accedono con gli abbonamenti Google AI.

Vedi anche: Gemini, AI in azienda, Microsoft 365 Copilot

<
>

Gemini Nano

Gemini Nano è la versione più piccola dei modelli Gemini di Google, progettata per funzionare direttamente su smartphone e computer, senza connessione al cloud. Presentata nel dicembre 2023 sul Pixel 8 Pro, è integrata in Android e disponibile su molti telefoni recenti. Alimenta funzioni come i riassunti delle registrazioni, le risposte suggerite nelle app di messaggistica, la protezione dalle truffe telefoniche e la descrizione delle immagini per l’accessibilità. È integrata anche nel browser Chrome, dove gli sviluppatori possono usarla per funzioni AI che girano in locale.

Vedi anche: AI on-device, Gemini, SLM, NPU

<
>

Gemma

Gemma è la famiglia di modelli open weights di Google DeepMind, presentata nel febbraio 2024 e costruita con la stessa ricerca alla base di Gemini. I modelli sono pubblicati in diverse dimensioni, alcune abbastanza piccole da girare su un portatile o uno smartphone, e possono essere scaricati, personalizzati e usati anche a fini commerciali, nel rispetto della licenza di Google. Le versioni successive hanno aggiunto la comprensione delle immagini e molte lingue. Esistono anche varianti specializzate, per esempio per la medicina e la sicurezza dei contenuti.

Vedi anche: Modello open weights, Google DeepMind, SLM, LLM in locale

<
>

Generalizzazione

La generalizzazione è la capacità di un modello di funzionare bene su dati nuovi, mai visti durante l’addestramento, e non solo su quelli da cui ha imparato. Un modello che riconosce i gatti solo nelle foto del proprio dataset ha memorizzato, non generalizzato. È l’obiettivo vero del machine learning e si verifica misurando le prestazioni su dati tenuti da parte apposta. Il suo contrario è l’overfitting. Nei modelli linguistici la questione è delicata, perché i test pubblici possono finire tra i dati di addestramento.

Vedi anche: Overfitting, Set di addestramento, validazione e test, Benchmark, Transfer learning

<
>

Generazione di musica con AI

La generazione di musica con AI è la creazione di brani completi, con melodia, arrangiamento, voce e testo, a partire da una descrizione scritta come “pop malinconico anni Ottanta con sintetizzatori”. Strumenti come Suno, Udio, Eleven Music e Lyria di Google producono canzoni in pochi secondi. Le case discografiche hanno fatto causa ad alcuni di questi servizi per l’uso di brani protetti nell’addestramento; tra fine 2025 e 2026 diversi contenziosi si sono chiusi con accordi di licenza. Le piattaforme di streaming stanno introducendo regole per i brani generati con AI.

Vedi anche: Suno, AI generativa, Diritto d’autore e AI, ElevenLabs

<
>

GEO (Generative Engine Optimization)

La GEO, Generative Engine Optimization, è l’insieme di pratiche per aumentare la probabilità che un contenuto venga usato, citato o menzionato nelle risposte dei motori basati sull’AI generativa: ChatGPT, Perplexity, Gemini, Claude, Copilot, le AI Overviews e l’AI Mode di Google. Il termine viene da uno studio accademico del 2023, presentato alla conferenza KDD nel 2024, secondo cui aggiungere citazioni, dati statistici e fonti autorevoli può aumentare la visibilità fino a circa il 40%, mentre il keyword stuffing non aiuta. In pratica la GEO si basa su contenuti chiari, verificabili, ben strutturati e su un marchio riconoscibile.

Vedi anche: AEO, AI SEO, Visibilità nelle risposte AI, Menzione e citazione nelle risposte AI

<
>

GGUF

GGUF è un formato di file pensato per distribuire e far funzionare modelli linguistici in locale, introdotto nel 2023 dal progetto open source llama.cpp. Raccoglie in un unico file i pesi del modello, spesso in versione quantizzata, e tutte le informazioni necessarie per usarlo, come il tokenizer e le impostazioni. Permette di far girare modelli open weights anche su computer senza GPU potenti, compresi i Mac. È il formato usato da strumenti come Ollama e LM Studio, e su Hugging Face si trovano versioni GGUF di quasi tutti i modelli aperti più diffusi.

Vedi anche: Quantizzazione, LLM in locale, Ollama, LM Studio

<
>

Git

Git è il sistema di controllo di versione più diffuso al mondo, creato nel 2005 da Linus Torvalds, l’autore di Linux. Registra ogni modifica apportata ai file di un progetto, permette di tornare a versioni precedenti, di lavorare su più varianti in parallelo, chiamate branch, e di unire il lavoro di molti sviluppatori senza sovrascriversi. Ogni salvataggio, detto commit, è accompagnato da una descrizione. Git funziona in locale, mentre servizi come GitHub e GitLab ospitano i progetti online. Gli agenti di programmazione lo usano per proporre e documentare le modifiche.

Vedi anche: GitHub, Codice sorgente, Software open source, Agente di programmazione

<
>

GitHub

GitHub è la piattaforma online più usata per ospitare progetti software e collaborare sul codice, basata su Git. Nata nel 2008 e acquistata da Microsoft nel 2018, ospita milioni di progetti, tra cui gran parte del software open source mondiale. Permette di conservare il codice, proporre e revisionare modifiche, segnalare problemi, automatizzare test e pubblicazioni. Per l’intelligenza artificiale è un luogo centrale: vi si pubblicano modelli, librerie e strumenti, e il suo assistente GitHub Copilot ha reso popolare la programmazione assistita dall’AI.

Vedi anche: Git, GitHub Copilot, Software open source, Codice sorgente

<
>

GitHub Copilot

GitHub Copilot è l’assistente di programmazione con intelligenza artificiale di GitHub, presentato nel 2021 e basato inizialmente sul modello Codex di OpenAI. Nato per suggerire il completamento del codice mentre lo sviluppatore scrive, si è evoluto in un assistente che risponde a domande sul progetto, modifica più file e, in modalità agente, svolge compiti in autonomia e apre proposte di modifica da revisionare. Funziona in Visual Studio Code e in altri editor e permette di scegliere tra modelli di diversi fornitori. Esiste anche una versione gratuita con limiti d’uso.

Vedi anche: GitHub, Copilota, Agente di programmazione, Codex

<
>

GLM (Zhipu AI)

GLM è la famiglia di modelli linguistici sviluppata da Zhipu AI, azienda cinese nata nel 2019 come spin-off dell’Università Tsinghua di Pechino e presente all’estero con il marchio Z.ai. I suoi modelli, molti dei quali pubblicati come open weights, sono tra i più competitivi al mondo nella programmazione e nei compiti da agente, e comprendono anche versioni per immagini e video. Nel gennaio 2026 Zhipu si è quotata alla Borsa di Hong Kong, diventando una delle prime aziende di modelli linguistici a entrare in borsa. Dal 2025 è nella lista statunitense delle entità soggette a restrizioni.

Vedi anche: Modello open weights, DeepSeek, Kimi, MiniMax

<
>

Gomma magica (Magic Eraser)

Gomma magica è la funzione di Google Foto che usa l’intelligenza artificiale per cancellare da una fotografia persone, oggetti o elementi di disturbo, ricostruendo in modo credibile lo sfondo al loro posto. Debuttata nel 2021 sui telefoni Pixel 6, è stata poi estesa ad altri dispositivi e affiancata da strumenti più potenti come l’Editor magico, che sposta soggetti, cambia il cielo o modifica l’immagine con una richiesta scritta. Funzioni simili esistono su iPhone, sui Samsung Galaxy e nei programmi di fotoritocco.

Vedi anche: Editing di immagini con AI, Inpainting e outpainting, Riempimento generativo

<
>

Google AI Studio

Google AI Studio è lo strumento web gratuito con cui sviluppatori e curiosi possono provare i modelli Gemini, e altri modelli di Google, prima di usarli nelle proprie applicazioni. Permette di scrivere e confrontare prompt, caricare file, regolare parametri come la temperatura, provare la generazione di immagini, video e audio, creare piccole app e ottenere una chiave API per integrare i modelli in altri programmi o in strumenti di automazione come n8n. È la porta d’ingresso più semplice all’API di Gemini; per le aziende Google offre Vertex AI.

Vedi anche: Gemini, Chiave API, API, Temperatura

<
><
>

Google DeepMind

Google DeepMind è il laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale di Google, nato nell’aprile 2023 dalla fusione tra DeepMind e Google Brain. DeepMind era stata fondata a Londra nel 2010 da Demis Hassabis, Shane Legg e Mustafa Suleyman e acquistata da Google nel 2014. È nota per AlphaGo, che nel 2016 sconfisse il campione di Go Lee Sedol, e per AlphaFold, che prevede la struttura delle proteine e ha valso a Hassabis e John Jumper il premio Nobel per la chimica nel 2024. Oggi sviluppa i modelli Gemini, i generatori di immagini e video Imagen e Veo e molti progetti scientifici.

Vedi anche: Gemini, Intelligenza artificiale, AGI

<
>

Google Lens

Google Lens è lo strumento di ricerca visiva di Google, presentato nel 2017: invece di scrivere una domanda, si inquadra o si carica un’immagine e Google la analizza. Riconosce piante, animali, monumenti e prodotti, legge e traduce testi inquadrati con la fotocamera, risolve esercizi di matematica, trova dove acquistare un oggetto simile. È disponibile nell’app Google, in Chrome, in Google Foto e sulla fotocamera di molti telefoni Android, ed è la tecnologia alla base di Cerchia e cerca. Grazie all’AI permette anche domande combinate, come una foto accompagnata da una richiesta scritta, con risposte generate dalle AI Overviews.

Vedi anche: Cerchia e cerca, Computer vision, Multimodalità, AI Overviews

<
>

Google Traduttore (Google Translate)

Google Traduttore è il servizio gratuito di traduzione automatica di Google, lanciato nel 2006 e oggi disponibile in oltre 240 lingue sul web, nell’app e integrato in Chrome e Android. Traduce testi, documenti, siti, conversazioni dal vivo e, tramite la fotocamera, cartelli e menu. Nel 2016 è passato dai metodi statistici alle reti neurali, con un salto netto di qualità, e oggi usa anche i modelli Gemini. Resta uno strumento molto utile, ma per testi professionali una revisione umana è ancora consigliata.

Vedi anche: Traduzione automatica, DeepL, NLP

<
>

Google-Extended

Google-Extended è un’indicazione, introdotta da Google nel settembre 2023, che i siti possono usare nel file robots.txt per decidere se i propri contenuti possano essere usati per addestrare i modelli Gemini e per fornire informazioni alle risposte delle app Gemini. Non è un crawler separato: le pagine vengono comunque visitate da Googlebot. Bloccarlo non ha effetti sul posizionamento nella Ricerca Google né esclude un sito dalle AI Overviews o dall’AI Mode, che fanno parte della Ricerca. È quindi una scelta sull’uso dei contenuti, non sulla visibilità.

Vedi anche: robots.txt e crawler AI, Crawler AI, Gemini, AI Overviews

<
>

Governance dell’AI

La governance dell’AI è l’insieme di regole, ruoli, processi e controlli con cui un’organizzazione o un Paese gestisce lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale. In azienda significa stabilire quali strumenti si possono usare e con quali dati, chi approva i nuovi progetti, come si valutano rischi e prestazioni, come si documentano le decisioni e chi ne risponde. A livello pubblico comprende leggi come l’AI Act, autorità di controllo e accordi internazionali. Esiste anche uno standard internazionale per i sistemi di gestione dell’AI, la norma ISO/IEC 42001.

Vedi anche: AI Act, AI responsabile, Shadow AI, Responsabilità

<
>

GPAI (modelli di AI per finalità generali)

GPAI, General-Purpose AI, è l’espressione con cui l’AI Act indica i modelli di intelligenza artificiale per finalità generali: modelli addestrati su grandi quantità di dati, capaci di svolgere molti compiti diversi e di essere integrati in tante applicazioni, come GPT, Gemini, Claude o Llama. Dal 2 agosto 2025 i loro fornitori devono redigere documentazione tecnica, adottare una politica sul diritto d’autore e pubblicare una sintesi dei dati di addestramento. I modelli più potenti, considerati a rischio sistemico, hanno obblighi aggiuntivi di valutazione e sicurezza.

Vedi anche: AI Act, Modello di base, Compute di addestramento, Diritto d’autore e AI

<
>

GPQA

GPQA, Graduate-Level Google-Proof Q&A, è un benchmark pubblicato nel 2023 da ricercatori della New York University e di altre istituzioni, composto da domande a scelta multipla di biologia, chimica e fisica a livello di dottorato. Le domande sono state scritte e verificate da esperti e sono pensate per essere “a prova di Google”: persone competenti in altri campi, pur cercando sul web, rispondono correttamente solo in circa un terzo dei casi. La versione più usata, GPQA Diamond, raccoglie le domande più affidabili. I migliori modelli di ragionamento superano ormai i risultati degli esperti umani.

Vedi anche: Benchmark, Valutazione dei modelli, Humanity’s Last Exam, MMLU

<
>

GPT (Generative Pre-trained Transformer)

GPT, sigla di Generative Pre-trained Transformer, è il nome della famiglia di modelli linguistici di OpenAI e, per estensione, del tipo di modello su cui si basano. Ogni parola della sigla descrive una caratteristica: generativo, perché produce testo nuovo; pre-addestrato, perché impara prima da enormi quantità di testo e solo dopo viene specializzato; transformer, l’architettura di rete neurale introdotta da Google nel 2017. Il primo GPT è del 2018; GPT-3, nel 2020, ha mostrato capacità sorprendenti, e GPT-4 e GPT-5 hanno alimentato le versioni successive di ChatGPT. Nel linguaggio comune “GPT” viene spesso usato come sinonimo di chatbot AI.

Vedi anche: Transformer, OpenAI, ChatGPT, GPT-5

<
>

GPT personalizzati (GPTs)

I GPT personalizzati, chiamati GPTs, sono versioni di ChatGPT configurate per uno scopo preciso con istruzioni, file di riferimento e collegamenti ad altri servizi, senza bisogno di programmare. Presentati da OpenAI nel novembre 2023 insieme a un catalogo pubblico, il GPT Store, sono stati usati per creare assistenti dedicati alla scrittura, allo studio, al marketing o ai processi aziendali. Nel 2026 OpenAI ha deciso di sostituirli con i plugin, che riuniscono istruzioni, file e app collegate in un unico pacchetto: dal 26 ottobre 2026 non se ne possono creare di nuovi e smetteranno di funzionare l’11 dicembre 2026.

Vedi anche: ChatGPT, Prompt di sistema, Connettore, OpenAI

<
>

GPT-4 e GPT-4o

GPT-4 è il modello di OpenAI presentato nel marzo 2023, che segnò un netto salto di qualità rispetto a GPT-3.5 nel ragionamento e nella capacità di superare esami professionali, e introdusse la comprensione delle immagini. GPT-4o, dove la “o” sta per omni, arrivò nel maggio 2024: più veloce ed economico, capace di gestire nativamente testo, immagini e audio, e diventato per molto tempo il modello predefinito di ChatGPT. Dopo l’arrivo di GPT-5, OpenAI ha ritirato GPT-4o da ChatGPT nel febbraio 2026, nonostante le proteste di molti utenti affezionati.

Vedi anche: GPT, GPT-5, ChatGPT, Modello multimodale

<
>

GPT-5

GPT-5 è la generazione di modelli linguistici di OpenAI presentata il 7 agosto 2025 e diventata il modello predefinito di ChatGPT. La novità principale è stata l’unione in un solo sistema di risposte rapide e ragionamento approfondito: un meccanismo di instradamento decide quanto “pensare” in base alla difficoltà della richiesta, senza che l’utente debba scegliere il modello. OpenAI ha dichiarato miglioramenti nella programmazione, nella scrittura, nelle domande di salute e meno allucinazioni rispetto ai modelli precedenti. Alla prima versione sono seguiti aggiornamenti numerati, come GPT-5.1 e, nell’aprile 2026, GPT-5.5.

Vedi anche: GPT, ChatGPT, Modello di ragionamento, OpenAI

<
>

GPTBot

GPTBot è il crawler di OpenAI che visita le pagine web pubbliche per raccogliere contenuti utili all’addestramento dei modelli GPT. Annunciato nell’agosto 2023, si identifica con un nome riconoscibile e rispetta il file robots.txt, quindi un sito può bloccarlo. OpenAI ha altri due bot con funzioni diverse: OAI-SearchBot, che indicizza le pagine per la ricerca di ChatGPT, e ChatGPT-User, che visita una pagina quando un utente lo chiede. Bloccare GPTBot non esclude un sito dalle fonti citate da ChatGPT, purché OAI-SearchBot resti autorizzato.

Vedi anche: OAI-SearchBot, Crawler AI, robots.txt e crawler AI, OpenAI

<
>

GPU (Graphics Processing Unit)

La GPU, Graphics Processing Unit, è un processore nato per la grafica di videogiochi e programmi di grafica, capace di svolgere migliaia di calcoli semplici in parallelo. Proprio questa caratteristica l’ha resa ideale per l’intelligenza artificiale, che richiede enormi quantità di moltiplicazioni tra matrici. Le GPU sono usate sia per addestrare i modelli, in data center con decine di migliaia di unità, sia per farli funzionare durante l’inferenza. Il mercato è dominato da NVIDIA, la cui piattaforma software CUDA è diventata uno standard; AMD è il principale concorrente, mentre Google con le sue TPU e altre aziende sviluppano chip dedicati.

Vedi anche: Addestramento, Inferenza, Deep learning

<
>

Grammarly

Grammarly è un assistente di scrittura basato sull’intelligenza artificiale, nato nel 2009 e fondato da tre ingegneri ucraini. Corregge grammatica, ortografia e punteggiatura, suggerisce frasi più chiare, adatta il tono e, con le funzioni generative, riscrive o crea testi. Funziona come estensione del browser, app e integrazione in programmi come Word e Gmail, ed è usato soprattutto per l’inglese. Nell’ottobre 2025 la società ha cambiato nome in Superhuman, dopo aver acquisito l’omonima app di posta, mantenendo Grammarly come prodotto.

Vedi anche: AI generativa, NLP, DeepL

<
>

Granite (IBM)

Granite è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale sviluppata da IBM per le aziende, pubblicata come open weights con licenza Apache 2.0, molto permissiva. Comprende modelli linguistici di dimensioni contenute, modelli per il codice, per la comprensione di documenti, per la sicurezza dei contenuti e per le serie temporali. IBM punta su efficienza, trasparenza sui dati di addestramento e tutele legali per i clienti, più che sulla potenza assoluta. Le versioni più recenti usano architetture ibride per ridurre la memoria necessaria. Sono disponibili su watsonx, Hugging Face e strumenti come Ollama.

Vedi anche: IBM watsonx, Modello open weights, SLM, Licenza di un modello

<
>

GraphRAG

GraphRAG è una variante della RAG che usa un grafo della conoscenza per organizzare le informazioni prima di recuperarle. Invece di dividere i documenti solo in blocchi di testo, un modello linguistico estrae entità, come persone, aziende e concetti, e le relazioni tra loro, costruendo una rete; poi raggruppa gli argomenti collegati e ne prepara dei riassunti. Così il sistema risponde meglio a domande ampie che richiedono di collegare informazioni sparse in molti documenti, come “quali sono i temi principali di questo archivio?”. L’approccio è stato reso popolare da Microsoft Research nel 2024.

Vedi anche: RAG, Knowledge graph, Entità, RAG agentico

<
>

Grok

Grok è l’assistente di intelligenza artificiale sviluppato da xAI, l’azienda di Elon Musk, lanciato nel novembre 2023 e integrato nel social network X, oltre che disponibile come app. Si distingue per l’accesso in tempo reale ai post di X e per un tono volutamente provocatorio e meno filtrato degli altri chatbot. Genera anche immagini e video. È stato al centro di diverse controversie per risposte offensive e per la creazione di immagini sessualizzate non consensuali, che hanno attirato l’attenzione delle autorità. Dal 2026 xAI fa parte di SpaceX.

Vedi anche: xAI, Algoritmo di X, Chatbot, Modello di frontiera

<
>

Ground truth

Ground truth, letteralmente “verità sul terreno”, indica i dati considerati corretti e verificati, usati come riferimento per addestrare o valutare un modello. Sono le risposte giuste con cui si confrontano le previsioni: le etichette verificate su un insieme di immagini, la diagnosi confermata da un esame clinico, la traduzione corretta scritta da un esperto. La qualità del ground truth è decisiva: se le etichette di riferimento contengono errori, il modello imparerà quegli errori e le misure di accuratezza saranno falsate. Produrlo richiede spesso il lavoro di esperti.

Vedi anche: Etichettatura dei dati, Apprendimento supervisionato, Valutazione dei modelli, Dataset

<
>

Grounding (ancoraggio alle fonti)

Il grounding, o ancoraggio alle fonti, è il processo con cui la risposta di un modello AI viene collegata a informazioni verificabili, come risultati di ricerca web, documenti aziendali o database, invece di basarsi solo su ciò che il modello ha imparato durante l’addestramento. Una risposta ancorata riporta dati recuperati al momento e spesso indica le fonti da cui provengono. Serve a ridurre le allucinazioni e a fornire informazioni aggiornate. Google, per esempio, offre il “grounding con la Ricerca Google” per i modelli Gemini. Per chi pubblica contenuti significa poter diventare la fonte su cui l’AI basa le proprie risposte.

Vedi anche: RAG, Allucinazione, Citazioni delle fonti, Ricerca web negli assistenti AI

<
>

Guardrail

I guardrail sono i controlli e i limiti che si applicano a un sistema di intelligenza artificiale per impedirgli di produrre risultati dannosi, inappropriati o fuori tema. Possono agire prima del modello, filtrando le richieste, o dopo, verificando le risposte: bloccare contenuti pericolosi, evitare la diffusione di dati personali, impedire a un chatbot aziendale di parlare di argomenti estranei, richiedere conferma prima che un agente compia un’azione. Si realizzano con regole, istruzioni di sistema e modelli di classificazione dedicati.

Vedi anche: Sicurezza dell’AI, Moderazione dei contenuti, Prompt di sistema, Human-in-the-loop

<
>

Guida autonoma (veicoli autonomi)

La guida autonoma è la capacità di un veicolo di guidarsi da solo, interpretando l’ambiente con telecamere, radar e lidar e prendendo decisioni con l’intelligenza artificiale. La scala internazionale SAE distingue sei livelli: dallo 0, nessuna automazione, al 5, guida completamente autonoma ovunque. Gran parte delle auto in commercio offre assistenza di livello 2, in cui il conducente deve sempre sorvegliare. I robotaxi senza conducente di Waymo operano già in diverse città statunitensi, mentre in Europa le regole sono più restrittive.

Vedi anche: Waymo, Tesla Autopilot e FSD, AI fisica, Computer vision

H

<
><
>

Hailuo (MiniMax)

Hailuo è il servizio di generazione video e immagini con intelligenza artificiale dell’azienda cinese MiniMax, lanciato nel 2024. Crea brevi clip a partire da testo o da un’immagine di partenza, con movimenti realistici, buona resa delle espressioni e controllo delle inquadrature, e si è affermato rapidamente tra i creatori di contenuti di tutto il mondo come alternativa più economica ai concorrenti statunitensi. I modelli video di MiniMax sono disponibili tramite web, app e API. È uno degli esempi della forte competizione cinese nella generazione video, insieme a Kling.

Vedi anche: MiniMax, Text-to-video, Image-to-video, Kling

<
>

Hardware e software

L’hardware è la parte fisica di un sistema informatico: processore, memoria, disco, scheda video, schermo, tastiera, cavi. Il software è la parte immateriale: i programmi e le istruzioni che dicono all’hardware cosa fare, dal sistema operativo alle app. I due sono inseparabili: senza software l’hardware non fa nulla, senza hardware il software non ha dove funzionare. Nell’intelligenza artificiale l’hardware specializzato, come GPU e TPU, è diventato un fattore decisivo quanto i modelli, che sono software.

Vedi anche: CPU, GPU, RAM, Chip AI

<
>

HeyGen

HeyGen è una piattaforma che usa l’intelligenza artificiale per creare video con avatar parlanti realistici a partire da un testo. Si può scegliere un presentatore virtuale tra quelli disponibili o creare il proprio avatar da una breve ripresa, con il consenso della persona. È nota soprattutto per la traduzione video: doppia un filmato in un’altra lingua mantenendo la voce originale e adattando il movimento delle labbra. È usata per marketing, formazione aziendale e contenuti social; include verifiche per limitare la creazione di deepfake.

Vedi anche: Avatar AI, Synthesia, Clonazione vocale, Deepfake

<
>

HTML

L’HTML, HyperText Markup Language, è il linguaggio con cui si scrive la struttura delle pagine web. Usa marcatori chiamati tag per indicare al browser cosa sono i vari elementi: titoli, paragrafi, elenchi, link, immagini, tabelle, moduli. Ideato da Tim Berners-Lee nei primi anni Novanta, lavora insieme al CSS, che ne definisce l’aspetto, e a JavaScript, che aggiunge interattività. Un HTML ordinato, con titoli gerarchici e significato chiaro, aiuta l’accessibilità, i motori di ricerca e i sistemi AI a capire il contenuto.

Vedi anche: Browser, JavaScript, Dati strutturati, Markdown

<
>

HTTP e HTTPS

HTTP, HyperText Transfer Protocol, è il protocollo con cui browser e server si scambiano pagine web, immagini e dati: il browser invia una richiesta e il server risponde. HTTPS è la sua versione sicura, in cui la comunicazione viene cifrata, impedendo a terzi di leggere o modificare ciò che passa, come password e dati di pagamento. Il lucchetto nella barra degli indirizzi indica una connessione HTTPS. Oggi è lo standard: i browser segnalano come “non sicuri” i siti senza HTTPS e Google lo considera un segnale di qualità. Anche le API dei servizi AI usano HTTPS.

Vedi anche: Crittografia, URL, API REST, Browser

<
>

HubSpot Breeze

Breeze è l’insieme di funzioni di intelligenza artificiale integrate nella piattaforma CRM di HubSpot, presentato nel settembre 2024. Comprende un assistente che aiuta a scrivere email, riassumere le interazioni con i clienti e trovare informazioni nel CRM, agenti che svolgono compiti come rispondere alle richieste di assistenza, cercare potenziali clienti o creare contenuti per il marketing, e funzioni per arricchire automaticamente i dati sulle aziende. È pensato per piccole e medie imprese che vogliono usare l’AI dentro gli strumenti di vendita e marketing che già utilizzano.

Vedi anche: AI in azienda, Salesforce Agentforce, Agente AI, Copilota

<
>

Hugging Face

Hugging Face è la principale piattaforma online per condividere e usare modelli di intelligenza artificiale open source e open weights. Fondata nel 2016 a New York da tre imprenditori francesi, ospita oltre un milione di modelli, dataset e applicazioni dimostrative, chiamate Spaces, ed è spesso definita il GitHub dell’AI. Sviluppa anche librerie molto diffuse, come Transformers, che permettono di scaricare e usare un modello con poche righe di codice. Vi pubblicano aziende come Meta, Google, Mistral e DeepSeek, università e singoli ricercatori.

Vedi anche: Modello open weights, Modello open source, GitHub, LLM in locale

<
>

Human-in-the-loop

Human-in-the-loop indica un sistema automatizzato o di intelligenza artificiale in cui una persona interviene in punti chiave del processo per controllare, correggere o approvare le decisioni. Un agente AI può preparare email, ordini o modifiche a un sito, ma una persona le approva prima dell’invio; un sistema che individua frodi segnala i casi sospetti, ma la decisione finale spetta a un operatore. Serve a ridurre gli errori e a mantenere la responsabilità. L’AI Act richiede una supervisione umana efficace per i sistemi ad alto rischio.

Vedi anche: Agente AI, Sistemi di AI ad alto rischio, Responsabilità, Guardrail

<
>

HumanEval

HumanEval è un benchmark pubblicato da OpenAI nel 2021, insieme al modello Codex, per misurare la capacità dei modelli di scrivere codice. Contiene 164 problemi di programmazione in Python, ciascuno con una descrizione della funzione da scrivere e una serie di test automatici: la risposta conta come corretta solo se il codice generato supera tutti i test. Per alcuni anni è stato il riferimento principale per valutare i modelli di programmazione. Oggi i migliori modelli lo risolvono quasi completamente, e si usano test più realistici come SWE-bench.

Vedi anche: SWE-bench, Benchmark, Codex, Valutazione dei modelli

<
>

Humanity’s Last Exam

Humanity’s Last Exam è un benchmark presentato nel gennaio 2025 dal Center for AI Safety e da Scale AI, pensato come uno dei test più difficili per i modelli di intelligenza artificiale. Raccoglie circa 2.500 domande scritte da esperti di tutto il mondo in matematica, scienze, discipline umanistiche e molti altri campi, scelte perché i migliori modelli del momento non sapevano rispondere. Al lancio i modelli più avanzati superavano a malapena il 10% di risposte corrette; i progressi su questo test sono diventati un indicatore seguito dell’avanzamento dell’AI.

Vedi anche: Benchmark, Valutazione dei modelli, ARC-AGI, MMLU

<
>

Hyperscaler

Un hyperscaler è un fornitore di servizi cloud con un’infrastruttura di dimensioni enormi, distribuita in data center in tutto il mondo e capace di crescere rapidamente in base alla domanda. I principali sono Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud, a cui si aggiungono Oracle e, per uso interno, Meta. Sono i maggiori acquirenti di chip per l’AI e investono ogni anno centinaia di miliardi di dollari in nuovi data center. Ospitano e distribuiscono anche i modelli di aziende come OpenAI, Anthropic e Mistral.

Vedi anche: Cloud computing, Data center per l’AI, Chip AI, Compute

I

<
><
>

IBM Watson

IBM Watson è il sistema di intelligenza artificiale di IBM che nel febbraio 2011 vinse il quiz televisivo statunitense Jeopardy! contro due campioni umani, comprendendo domande in linguaggio naturale e cercando le risposte in un enorme archivio di testi. Dopo quel successo IBM ne fece un marchio commerciale per applicazioni in sanità, finanza e assistenza clienti, ma le promesse in ambito medico si rivelarono eccessive e la divisione Watson Health fu venduta nel 2022. Dal 2023 IBM propone l’AI per le aziende con la piattaforma watsonx.

Vedi anche: Deep Blue, NLP, AI in azienda

<
>

IBM watsonx

watsonx è la piattaforma di intelligenza artificiale per le aziende lanciata da IBM nel 2023, erede del marchio Watson. Comprende strumenti per sviluppare e usare modelli AI, tra cui i modelli Granite di IBM e modelli di altri fornitori, per gestire e preparare i dati e per la governance dell’AI, cioè monitorare rischi, conformità alle normative e qualità dei modelli nel tempo. Offre anche soluzioni per creare agenti che automatizzano processi aziendali. È pensata soprattutto per grandi organizzazioni di settori regolamentati, come banche, assicurazioni e pubblica amministrazione.

Vedi anche: IBM Watson, Granite, Governance dell’AI, AI in azienda

<
>

IDE (ambiente di sviluppo)

Un IDE, ambiente di sviluppo integrato, è il programma in cui gli sviluppatori scrivono, organizzano, provano e correggono il codice. Riunisce in un’unica interfaccia l’editor con evidenziazione e completamento del codice, gli strumenti di debug, il terminale, la gestione dei file e l’integrazione con Git. I più diffusi sono Visual Studio Code e gli strumenti di JetBrains. Oggi gli IDE integrano assistenti e agenti di intelligenza artificiale, e sono nati editor costruiti attorno all’AI, come Cursor, in cui si può chiedere in linguaggio naturale di modificare il progetto.

Vedi anche: Cursor, GitHub Copilot, Agente di programmazione, Bug e debug

<
>

Ideogram

Ideogram è un generatore di immagini con intelligenza artificiale sviluppato dall’omonima startup canadese di Toronto, fondata da ex ricercatori di Google e lanciato nell’agosto 2023. Si è fatto conoscere per la capacità, rara all’epoca, di scrivere testo leggibile e corretto all’interno delle immagini, il che lo rende adatto a loghi, poster, copertine, inviti e grafiche per i social. Offre stili predefiniti, strumenti di modifica, ampliamento delle immagini e la possibilità di mantenere uno stile coerente tra più creazioni. Ha un piano gratuito e abbonamenti a pagamento.

Vedi anche: Text-to-image, Midjourney, Flux, Canva Magic Studio

<
>

Image-to-video

L’image-to-video è la generazione di un video a partire da un’immagine fissa, spesso accompagnata da una descrizione del movimento desiderato: una foto di paesaggio in cui le nuvole si muovono e l’acqua scorre, un ritratto che sorride e gira la testa, il prodotto di un catalogo che ruota su sé stesso. Rispetto al text-to-video offre più controllo sull’aspetto finale, perché il primo fotogramma è già definito. Lo offrono strumenti come Veo, Runway, Kling e Midjourney. Animare foto di persone reali richiede il loro consenso.

Vedi anche: Text-to-video, Veo, Kling, Runway

<
>

Imagen

Imagen è la famiglia di modelli di Google per generare immagini a partire da descrizioni testuali, sviluppata da Google DeepMind e presentata come ricerca nel 2022. Le versioni successive hanno migliorato realismo, dettagli, resa del testo nelle immagini e capacità di seguire richieste complesse. Imagen è disponibile nell’app Gemini, negli strumenti di Google Workspace e per sviluppatori e aziende tramite l’API di Gemini e Vertex AI. Le immagini prodotte contengono la filigrana invisibile SynthID, che ne segnala l’origine artificiale.

Vedi anche: Text-to-image, Google DeepMind, Nano Banana, Filigrana digitale

<
>

ImageNet

ImageNet è un enorme archivio di immagini etichettate creato a partire dal 2009 da un gruppo guidato dalla ricercatrice Fei-Fei Li: oltre 14 milioni di foto classificate in più di 20.000 categorie. Dal 2010 al 2017 ha ospitato una competizione annuale di riconoscimento delle immagini. Nel 2012 la rete neurale AlexNet la vinse con un errore molto inferiore a tutti gli altri, dimostrando la forza del deep learning addestrato su GPU. Quel risultato è considerato l’inizio dell’esplosione dell’intelligenza artificiale moderna.

Vedi anche: CNN, Deep learning, Dataset, Riconoscimento delle immagini

<
>

Impatto ambientale dell’AI

L’impatto ambientale dell’AI riguarda l’energia, l’acqua e le risorse consumate per costruire, addestrare e usare i modelli di intelligenza artificiale. I data center richiedono molta elettricità per i chip e per il raffreddamento, spesso ad acqua. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il loro consumo elettrico globale potrebbe più che raddoppiare tra il 2024 e il 2030, spinto soprattutto dall’AI. Pesano anche la produzione dei chip e i rifiuti elettronici. Le aziende investono in energie rinnovabili e nucleare e in modelli più efficienti, ma i consumi totali continuano a crescere.

Vedi anche: Data center per l’AI, Compute, Etica dell’AI

<
>

Indicizzazione

L’indicizzazione è il processo con cui un sistema organizza i contenuti per poterli ritrovare rapidamente. Un motore di ricerca visita le pagine web, ne analizza il contenuto e le inserisce nel proprio indice: una pagina non indicizzata non può comparire nei risultati. In un sistema RAG l’indicizzazione consiste nel dividere i documenti in blocchi, trasformarli in embedding e salvarli in un database vettoriale insieme ai metadati, così che il modello possa recuperare i passaggi giusti. In entrambi i casi l’indice va aggiornato quando i contenuti cambiano.

Vedi anche: Chunking, Database vettoriale, Web crawler, Retrieval

<
>

Indirizzo IP

Un indirizzo IP è il numero che identifica ogni dispositivo collegato a internet o a una rete locale, come un indirizzo postale per i dati. Nella forma IPv4 è composto da quattro numeri separati da punti, per esempio 192.168.1.1; la versione IPv6, nata perché gli indirizzi IPv4 si stavano esaurendo, usa sequenze molto più lunghe. Permette ai dati di arrivare al destinatario giusto e consente ai siti di stimare la posizione approssimativa di un visitatore. Per il GDPR un indirizzo IP può costituire un dato personale.

Vedi anche: VPN, Server, URL, GDPR

<
>

Inferenza

L’inferenza è la fase in cui un modello di intelligenza artificiale già addestrato viene usato per produrre un risultato: rispondere a una domanda, generare un’immagine, classificare una foto. Ogni volta che si scrive a ChatGPT o si chiede qualcosa a Gemini avviene un’inferenza. A differenza dell’addestramento, che si fa una volta e richiede mesi di calcolo, l’inferenza si ripete milioni di volte al giorno, per questo il suo costo e la sua velocità contano molto per le aziende e per i prezzi delle API. I modelli di ragionamento spendono più calcolo in questa fase per dare risposte migliori.

Vedi anche: Addestramento, Modello di ragionamento, GPU, API

<
>

Inpainting e outpainting

Inpainting e outpainting sono due tecniche di modifica delle immagini con l’AI generativa. Con l’inpainting si seleziona una zona dell’immagine e il modello la ridisegna: elimina un oggetto ricostruendo lo sfondo, sostituisce un elemento, corregge un difetto, seguendo eventualmente una descrizione scritta. Con l’outpainting il modello estende l’immagine oltre i suoi bordi, inventando in modo coerente ciò che c’è “fuori dall’inquadratura”, per esempio per adattare una foto verticale a un formato orizzontale. Sono alla base di strumenti come il riempimento generativo di Photoshop.

Vedi anche: Riempimento generativo, Editing di immagini con AI, Modello di diffusione, Gomma magica

<
>

Instruction tuning

L’instruction tuning è una fase di addestramento in cui un modello linguistico viene affinato su molti esempi di istruzioni accompagnate dalla risposta desiderata: “riassumi questo testo”, “traduci in inglese”, “scrivi una email di scuse”. Un modello appena pre-addestrato sa continuare un testo ma non segue bene le richieste; dopo questa fase impara a comportarsi come un assistente che esegue ciò che gli si chiede. È una forma di fine-tuning supervisionato ed è stata decisiva, insieme all’RLHF, per passare dai modelli GPT grezzi a ChatGPT.

Vedi anche: SFT, Fine-tuning, Post-addestramento, RLHF

<
>

Intelligenza artificiale (AI, IA)

L’intelligenza artificiale, in sigla AI (in italiano anche IA), è il campo dell’informatica che sviluppa sistemi capaci di svolgere compiti che di solito richiedono capacità umane: comprendere il linguaggio, riconoscere immagini, prendere decisioni, imparare dall’esperienza. Il termine nasce nel 1956 con il convegno di Dartmouth. Per decenni si è basata su regole scritte a mano; oggi è dominata dal machine learning, in cui i sistemi imparano dai dati. L’AI Act europeo la definisce come un sistema automatico che, a partire dagli input ricevuti, deduce come generare previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni.

Vedi anche: Machine learning, AI generativa, AGI, AI Act

<
>

Intento di ricerca (search intent)

L’intento di ricerca è lo scopo che una persona ha quando fa una ricerca: cosa vuole davvero ottenere. Di solito si distinguono quattro tipi: informativo, quando si vuole sapere qualcosa (“cos’è la RAG”); navigazionale, quando si cerca un sito preciso (“login ChatGPT”); commerciale, quando si confrontano opzioni (“migliori assistenti AI”); transazionale, quando si vuole agire o acquistare (“abbonamento Claude Pro”). Nella SEO capire l’intento è il punto di partenza: una pagina si posiziona bene se risponde a ciò che l’utente cerca, non solo se contiene le parole giuste.

Vedi anche: SERP, Query fan-out, Topical authority, AEO

<
>

Intercom Fin

Fin è l’agente di intelligenza artificiale per l’assistenza clienti sviluppato da Intercom, azienda di software per il supporto, lanciato nel 2023 e tra i primi basati sui grandi modelli linguistici. Risponde alle domande dei clienti in chat, email e altri canali usando la documentazione e le procedure dell’azienda, può eseguire azioni come controllare un ordine o modificare un abbonamento e passa la conversazione a un operatore quando serve. Si distingue per il prezzo legato ai casi effettivamente risolti, anziché al numero di utenti, un modello poi imitato da altri.

Vedi anche: Chatbot per il servizio clienti, Agente AI, RAG, Knowledge base

<
>

Interfaccia utente (UI) e UX

L’interfaccia utente, o UI, è l’insieme degli elementi con cui una persona interagisce con un software o un sito: pulsanti, menu, campi di testo, icone, schermate. La UX, user experience, è l’esperienza complessiva dell’utente: quanto è facile, rapido e piacevole raggiungere il proprio obiettivo. Una buona UI non basta se il percorso è confuso. L’intelligenza artificiale sta cambiando entrambe: le interfacce conversazionali, in cui si chiede in linguaggio naturale invece di cliccare, affiancano e in parte sostituiscono menu e moduli tradizionali.

Vedi anche: Chatbot, Modalità vocale, HTML

<
>

Internet of Things (IoT)

L’Internet of Things, o Internet delle cose, è la rete di oggetti fisici dotati di sensori, software e connessione che raccolgono dati e comunicano tra loro o con servizi online: termostati, lampadine e serrature intelligenti, smartwatch, contatori, macchinari industriali, sensori agricoli, auto connesse. Permette di monitorare e automatizzare a distanza case, fabbriche e città. L’intelligenza artificiale analizza i dati raccolti per prevedere guasti, ridurre i consumi o reagire in tempo reale. La sicurezza dei dispositivi è un punto debole frequente.

Vedi anche: Edge AI, Gemello digitale, Cybersecurity

<
>

Interpretabilità

L’interpretabilità è il campo di ricerca che cerca di capire come funziona davvero un modello di intelligenza artificiale al suo interno: quali concetti rappresentano i suoi neuroni, come arriva a una certa risposta, perché sbaglia. I grandi modelli linguistici sono in buona parte scatole nere, e l’interpretabilità meccanicistica prova ad aprirle individuando circuiti e “caratteristiche” interne. Anthropic, per esempio, ha mostrato nel 2024 di poter identificare e amplificare il concetto del Golden Gate Bridge dentro Claude. Serve a rendere i modelli più sicuri e affidabili.

Vedi anche: Scatola nera, Spiegabilità, Sicurezza dell’AI, Allineamento

<
>

Inverno dell’AI (AI winter)

Un inverno dell’AI è un periodo in cui l’interesse, i finanziamenti e la fiducia nell’intelligenza artificiale crollano dopo una fase di aspettative troppo alte non mantenute. Ce ne sono stati due principali: il primo a metà degli anni Settanta, dopo critiche come il rapporto Lighthill nel Regno Unito che giudicavano deludenti i risultati; il secondo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, con il crollo del mercato dei sistemi esperti. Il termine torna spesso nei dibattiti attuali su una possibile bolla dell’AI e sul rischio di promesse eccessive.

Vedi anche: Sistema esperto, AI simbolica, Intelligenza artificiale, AI washing

<
>

Iperparametri

Gli iperparametri sono le impostazioni scelte da chi addestra un modello prima di iniziare, e non apprese dal modello stesso durante l’addestramento. Tra i più importanti ci sono il tasso di apprendimento, cioè quanto ampi sono i passi con cui si correggono i parametri, la dimensione dei gruppi di esempi elaborati insieme, il numero di passate sui dati e il numero di strati della rete. Trovare la combinazione giusta richiede esperimenti e incide molto sul risultato. Non vanno confusi con i parametri, che il modello impara dai dati.

Vedi anche: Parametri, Addestramento, Discesa del gradiente, Temperatura

<
>

ISO/IEC 42001

ISO/IEC 42001 è il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale, pubblicato nel dicembre 2023. Indica come un’organizzazione deve strutturare regole, ruoli, processi e controlli per sviluppare o usare l’AI in modo responsabile: valutazione dei rischi e degli impatti, gestione dei dati, trasparenza, supervisione, miglioramento continuo. Come lo standard ISO 9001 per la qualità, è certificabile da enti indipendenti. Diverse aziende di AI e fornitori di software lo hanno ottenuto, e può aiutare a dimostrare la conformità a norme come l’AI Act.

Vedi anche: Governance dell’AI, AI Act, AI responsabile, Responsabilità

<
>

Istruzioni personalizzate (custom instructions)

Le istruzioni personalizzate sono indicazioni permanenti che l’utente imposta in un assistente AI perché valgano in tutte le conversazioni, senza doverle ripetere ogni volta. Si possono indicare il proprio lavoro, gli interessi, la lingua, il tono preferito, la lunghezza delle risposte o cose da evitare: “rispondi sempre in italiano”, “sono un insegnante di scuola media”, “niente elenchi puntati”. ChatGPT le ha introdotte nel 2023; Claude, Gemini e altri offrono funzioni equivalenti. Si combinano con la memoria dell’assistente e con le istruzioni dei progetti.

Vedi anche: Prompt di sistema, Memoria di un assistente AI, Progetti, Gem

J

<
><
>

Jailbreak

Un jailbreak, nell’ambito dell’AI, è un tentativo di aggirare le regole di sicurezza di un modello linguistico per fargli produrre contenuti che normalmente rifiuterebbe. Si usano prompt costruiti ad arte: giochi di ruolo (“fingi di essere un’AI senza limiti”), scenari ipotetici, richieste spezzate in più passaggi, testo in codice o in lingue poco diffuse. Il nome viene dalla pratica di sbloccare gli smartphone per installare software non autorizzato. Le aziende AI rafforzano di continuo i modelli contro queste tecniche e pagano ricercatori per scoprirne di nuove. È diverso dalla prompt injection, che colpisce chi usa il modello e non le sue regole.

Vedi anche: Prompt injection, Sicurezza dell’AI, Allineamento, Prompt

<
>

Jasper

Jasper è una piattaforma statunitense di intelligenza artificiale per il marketing, nata nel 2021 e diventata in poco tempo uno dei primi strumenti di scrittura AI di successo, prima ancora dell’arrivo di ChatGPT. Permette di creare testi per campagne, blog, email, annunci e social mantenendo la voce del marchio, grazie a linee guida e materiali dell’azienda caricati nella piattaforma. Con la diffusione degli assistenti generalisti si è concentrata sulle grandi aziende, offrendo agenti per il marketing, flussi di lavoro e controlli sulla coerenza dei contenuti.

Vedi anche: Copy.ai, AI generativa, AI in azienda

<
>

JavaScript

JavaScript è il linguaggio di programmazione che rende interattive le pagine web: menu che si aprono, moduli che si controllano mentre si compilano, contenuti che si aggiornano senza ricaricare la pagina, slider, mappe, chat. Creato nel 1995 da Brendan Eich per il browser Netscape, è oggi supportato da tutti i browser ed è usato anche lato server, con Node.js, e per app desktop e mobili. Un uso eccessivo può però rallentare il sito e rendere più difficile ai crawler, compresi quelli dei motori AI, leggere i contenuti.

Vedi anche: HTML, Browser, Linguaggio di programmazione, JSON

<
>

JSON

JSON, JavaScript Object Notation, è un formato di testo semplice e leggibile per rappresentare e scambiare dati tra programmi. Organizza le informazioni in coppie nome-valore racchiuse tra parentesi graffe, con elenchi tra parentesi quadre: per esempio {“titolo”: “Cos’è la RAG”, “categoria”: “Claude”}. È il formato standard delle API web, compresa quella di WordPress, e dei dati strutturati per i motori di ricerca, scritti in JSON-LD. Molti modelli AI possono restituire le risposte direttamente in JSON, così da essere elaborate in automatico.

Vedi anche: API REST, Output strutturato, Dati strutturati, JavaScript

<
>

JSONL

JSONL, JSON Lines, è un formato di file di testo in cui ogni riga contiene un oggetto JSON completo e indipendente. A differenza di un unico grande file JSON, si può leggere e scrivere una riga alla volta, il che lo rende pratico per grandi quantità di dati, per i registri di sistema e per l’elaborazione in flusso. Nell’intelligenza artificiale è il formato standard per preparare i dataset di fine-tuning, in cui ogni riga è un esempio di conversazione, e per inviare richieste in blocco alle API tramite l’elaborazione in batch.

Vedi anche: JSON, Elaborazione in batch, Fine-tuning, Dataset

<
>

Jules

Jules è l’agente di programmazione asincrono di Google, basato sui modelli Gemini, annunciato nel dicembre 2024 e reso disponibile a tutti nel 2025. Si collega a un repository su GitHub e lavora in autonomia in una macchina virtuale nel cloud: legge il codice, pianifica le modifiche, corregge bug, aggiorna dipendenze, scrive test e prepara le modifiche da approvare, mentre lo sviluppatore fa altro. A differenza degli assistenti che lavorano nell’editor in tempo reale, è pensato per affidargli compiti interi e ricevere il risultato al termine.

Vedi anche: Agente di programmazione, Codex, Claude Code, GitHub

<
>

Jupyter Notebook

Jupyter Notebook è un ambiente open source, nato nel 2014, in cui si scrivono e si eseguono blocchi di codice, soprattutto Python, alternandoli a testo, formule, tabelle e grafici nello stesso documento. Ogni blocco si esegue separatamente e mostra subito il risultato, il che lo rende ideale per esplorare dati, fare esperimenti di machine learning, insegnare e documentare analisi. È lo strumento quotidiano di data scientist e ricercatori. Servizi come Google Colab permettono di usare notebook simili direttamente nel browser, anche con GPU gratuite.

Vedi anche: Python, Data science, NumPy e pandas, IDE

K

<
><
>

K-means

K-means è uno degli algoritmi di clustering più semplici e diffusi: divide un insieme di dati in un numero prestabilito di gruppi, indicato con k, in modo che ogni elemento appartenga al gruppo con il centro più vicino. Parte da k centri scelti a caso, assegna ogni punto al centro più vicino, ricalcola i centri come media dei punti del gruppo e ripete finché i gruppi si stabilizzano. Si usa per segmentare clienti, raggruppare documenti o parole chiave per argomento e comprimere immagini. Il limite è che bisogna scegliere k in anticipo.

Vedi anche: Clustering, Apprendimento non supervisionato, Embedding, Machine learning

<
>

Keras

Keras è una libreria open source per il deep learning creata nel 2015 da François Chollet, ricercatore di Google noto anche per il benchmark ARC-AGI. Offre un’interfaccia semplice e leggibile per costruire reti neurali componendo strati come mattoncini, nascondendo gran parte della complessità matematica. È stata integrata in TensorFlow come sua interfaccia principale e, dalla versione 3, funziona anche sopra PyTorch e JAX. È molto usata per l’insegnamento e la prototipazione rapida, ed è spesso il primo strumento con cui si impara a costruire un modello.

Vedi anche: TensorFlow, PyTorch, Deep learning, ARC-AGI

<
>

Kimi

Kimi è l’assistente di intelligenza artificiale e la famiglia di modelli sviluppati da Moonshot AI, startup cinese fondata a Pechino nel 2023. Il chatbot si è fatto conoscere per la capacità di leggere documenti molto lunghi. Dal 2025, con la serie Kimi K2, Moonshot pubblica come open weights modelli molto grandi basati su mixture of experts, particolarmente forti nella programmazione e nei compiti da agente, che competono con i migliori modelli statunitensi. Insieme a DeepSeek, Qwen e GLM è tra i protagonisti dell’AI aperta cinese.

Vedi anche: Modello open weights, Mixture of Experts, DeepSeek, GLM

<
>

Kling

Kling è un modello di generazione video con intelligenza artificiale sviluppato da Kuaishou, una delle principali piattaforme cinesi di video brevi, e lanciato nel giugno 2024. Crea clip a partire da testo o da immagini, con movimenti realistici, buona coerenza dei personaggi e, nelle versioni più recenti, audio sincronizzato. È stato tra i primi strumenti pubblici a competere con i modelli statunitensi più avanzati e ha avuto rapida diffusione tra i creatori di contenuti. È disponibile tramite web, app e API, con piani gratuiti e a pagamento.

Vedi anche: Text-to-video, Image-to-video, Veo, Runway

<
>

Knowledge base (base di conoscenza)

Una knowledge base, o base di conoscenza, è un archivio organizzato di informazioni pensato per essere consultato facilmente: manuali, procedure, domande frequenti, schede prodotto, documenti interni. In passato serviva soprattutto a operatori e clienti per trovare risposte da soli. Oggi è spesso la fonte da cui attinge un assistente AI: collegata a un sistema RAG, permette a un chatbot aziendale di rispondere usando le informazioni corrette e aggiornate dell’azienda. La qualità delle risposte dipende molto da quanto la knowledge base è completa, ordinata e mantenuta.

Vedi anche: RAG, Chatbot per il servizio clienti, Knowledge graph, Retrieval

<
>

Knowledge graph (grafo della conoscenza)

Un knowledge graph, o grafo della conoscenza, è un modo di organizzare le informazioni come una rete di entità collegate da relazioni: “Anthropic” → “ha sviluppato” → “Claude”; “Claude” → “è un” → “modello linguistico”. A differenza di una tabella, rende esplicito il significato dei collegamenti e permette di dedurre nuove informazioni seguendo i percorsi della rete. È usato dai motori di ricerca, dai sistemi di raccomandazione e dalle aziende per collegare dati sparsi. Combinato con i modelli linguistici, aiuta a dare risposte più precise e verificabili.

Vedi anche: Knowledge Graph di Google, Entità, RAG, Knowledge base

<
>

Knowledge Graph di Google

Il Knowledge Graph di Google è l’enorme base di conoscenza, lanciata nel 2012 con lo slogan “cose, non stringhe”, con cui Google collega miliardi di fatti su persone, luoghi, aziende, opere e concetti. Permette al motore di ricerca di capire a quale entità si riferisce una ricerca e di mostrare informazioni dirette, come il pannello laterale con foto, date e collegamenti. Per un marchio o un autore essere riconosciuti come entità nel Knowledge Graph aumenta autorevolezza e visibilità, anche nelle risposte generate dall’AI di Google.

Vedi anche: Entità, Knowledge graph, E-E-A-T, Dati strutturati

<
>

Krea

Krea è una piattaforma statunitense di strumenti creativi basati sull’intelligenza artificiale, nota per la generazione di immagini in tempo reale: mentre si disegna o si scrive il prompt, l’immagine si aggiorna istantaneamente. Offre anche un potente strumento di miglioramento e ingrandimento delle immagini, la generazione di video, l’addestramento di stili personalizzati e l’accesso in un unico posto a molti modelli di diversi fornitori, come Flux, Veo e Kling. È apprezzata da designer e artisti per il controllo e la rapidità nella sperimentazione visiva.

Vedi anche: Text-to-image, Upscaling, Flux, Editing di immagini con AI

<
>

KV cache

La KV cache, dove KV sta per key e value, è una memoria temporanea che un modello transformer usa durante la generazione del testo per non ripetere calcoli già fatti. Quando produce una risposta un token alla volta, il modello dovrebbe ricalcolare a ogni passo le informazioni di attenzione di tutti i token precedenti; la KV cache le conserva e le riusa, rendendo la generazione molto più veloce. Lo svantaggio è che occupa molta memoria della GPU, che cresce con la lunghezza del contesto. È anche alla base del prompt caching offerto dalle API.

Vedi anche: Prompt caching, Meccanismo di attenzione, VRAM, Finestra di contesto

L

<
><
>

LangChain

LangChain è uno dei framework open source più diffusi per costruire applicazioni basate sui modelli linguistici, lanciato nell’ottobre 2022 da Harrison Chase. Fornisce componenti pronti per collegare un modello a documenti, database e strumenti esterni, costruire sistemi RAG, gestire la memoria delle conversazioni e creare agenti. Funziona con i modelli di quasi tutti i fornitori, in Python e JavaScript. Accanto alla libreria, l’omonima azienda ha sviluppato LangGraph, per gli agenti più complessi, e LangSmith, per monitorarli e valutarli.

Vedi anche: Framework, RAG, Agente AI, Orchestrazione di agenti

<
>

Latenza

La latenza è il tempo che passa tra una richiesta e l’inizio della risposta. Per un sito web è il ritardo tra il clic e il caricamento della pagina; per un modello di intelligenza artificiale si misura spesso come tempo al primo token, cioè quanto si attende prima che la risposta inizi ad apparire, a cui si aggiunge la velocità di generazione. Dipende dalle dimensioni del modello, dal carico dei server, dalla distanza geografica e dalla lunghezza del contesto. È decisiva per assistenti vocali, chat dal vivo e agenti che compiono molti passaggi.

Vedi anche: Inferenza, Edge AI, Cache, Token

<
>

Lattice (Meta)

Lattice è l’architettura di modelli con cui Meta prevede il rendimento degli annunci pubblicitari su Facebook e Instagram. Presentata nel maggio 2023, ha sostituito molti modelli più piccoli, ciascuno dedicato a un obiettivo o a una superficie, con pochi modelli più grandi che imparano insieme da Feed, Storie e Reels e da obiettivi diversi come clic, visualizzazioni video e conversioni. Così le informazioni apprese in un contesto aiutano anche negli altri. Meta ha dichiarato un miglioramento della qualità degli annunci di circa l’8%. Lavora insieme ad Andromeda, che seleziona gli annunci candidati, all’interno del sistema di Advantage+.

Vedi anche: Andromeda, Advantage+, Algoritmo di Instagram, Feed algoritmico

<
>

Le Chat

Le Chat è l’assistente di intelligenza artificiale di Mistral AI, l’azienda francese di modelli linguistici, lanciato nel febbraio 2024 e disponibile sul web e come app. Offre conversazione, ricerca web con fonti, analisi di documenti, generazione di immagini, ricerca approfondita, memoria e connettori verso altri servizi, e si è fatto notare per risposte molto rapide. Ha una versione gratuita, abbonamenti e un’offerta per le aziende che possono ospitarlo nella propria infrastruttura. È considerato la principale alternativa europea a ChatGPT, apprezzato da chi cerca un fornitore soggetto alle regole europee.

Vedi anche: Mistral AI, Chatbot, AI sovrana, Assistente AI

<
>

Legge italiana sull’intelligenza artificiale

La legge italiana sull’intelligenza artificiale è la Legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025: l’Italia è stata il primo Paese dell’Unione europea ad approvare una legge nazionale organica sull’AI, coordinata con l’AI Act. Fissa principi come la centralità della persona e la trasparenza, e interviene su sanità, lavoro, professioni, pubblica amministrazione e giustizia. Tra le novità: il consenso dei genitori per l’uso dell’AI da parte dei minori di 14 anni, il nuovo reato di diffusione illecita di deepfake, la tutela d’autore solo per opere frutto di lavoro umano. Le autorità di riferimento sono AgID e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Vedi anche: AI Act, Deepfake, Diritto d’autore e AI, GDPR

<
>

Leggi di scala (scaling laws)

Le leggi di scala sono relazioni osservate tra le risorse usate per addestrare un modello, cioè numero di parametri, quantità di dati e potenza di calcolo, e le sue prestazioni. Studi di OpenAI del 2020 e di DeepMind del 2022 hanno mostrato che, aumentando queste risorse in modo equilibrato, l’errore del modello diminuisce in modo regolare e prevedibile. Questa scoperta ha giustificato gli enormi investimenti in modelli sempre più grandi. Oggi si discute se il miglioramento stia rallentando e si punta anche su altre leve, come il calcolo in fase di inferenza.

Vedi anche: Compute, Parametri, Test-time compute, Capacità emergenti

<
>

Leonardo.ai

Leonardo.ai è una piattaforma per generare immagini e video con l’intelligenza artificiale, nata in Australia nel 2022 e acquisita da Canva nel 2024. È apprezzata da designer, creatori di contenuti e sviluppatori di videogiochi per il controllo che offre sul risultato: stili predefiniti, modelli specializzati, possibilità di addestrare modelli personalizzati sul proprio stile o prodotto, strumenti di modifica e di generazione coerente di personaggi. Offre un piano gratuito con crediti giornalieri e abbonamenti a pagamento; parte della sua tecnologia è integrata in Canva.

Vedi anche: Text-to-image, Canva Magic Studio, Fine-tuning

<
>

Libreria di prompt (prompt library)

Una libreria di prompt è una raccolta organizzata di prompt collaudati, salvati per essere riutilizzati da una persona o da un team: per scrivere comunicati, rispondere ai clienti, analizzare dati, creare articoli secondo uno stile preciso. Ogni prompt è spesso accompagnato da istruzioni d’uso, esempi di risultato e variabili da compilare. Aiuta a ottenere risultati coerenti, a diffondere le buone pratiche in azienda e a non ripartire ogni volta da zero. Alcuni assistenti e piattaforme offrono funzioni dedicate; altrove si usano documenti condivisi o strumenti come Notion.

Vedi anche: Template di prompt, Prompt engineering, Skill, AI in azienda

<
>

Libreria software

Una libreria software è una raccolta di codice già scritto e collaudato che gli sviluppatori possono richiamare nei propri programmi per svolgere compiti comuni, senza riscriverli da zero: gestire date, leggere file Excel, inviare richieste a un’API, creare grafici. Le librerie si installano con gestori di pacchetti come pip per Python o npm per JavaScript. Nell’intelligenza artificiale sono onnipresenti: PyTorch e TensorFlow per addestrare i modelli, Transformers di Hugging Face per usarli, e le librerie ufficiali di OpenAI, Anthropic e Google per chiamare le loro API.

Vedi anche: Framework, SDK, PyTorch, Python

<
>

Licenza di un modello

La licenza di un modello è il documento che stabilisce come si può usare un modello di intelligenza artificiale scaricabile: se è permesso l’uso commerciale, se lo si può modificare e ridistribuire, quali usi sono vietati e quali obblighi ha chi lo usa. Alcuni modelli adottano licenze open source classiche, come Apache 2.0 o MIT, molto permissive. Altri usano licenze proprie, come quelle di Llama o Gemma, che pongono condizioni, per esempio limiti per le aziende molto grandi o elenchi di usi vietati. Va letta prima di integrare un modello in un prodotto.

Vedi anche: Modello open weights, Modello open source, Software open source, Llama

<
>

Limite di richieste (rate limit)

Il limite di richieste, in inglese rate limit, è il numero massimo di richieste o di token che un’API accetta da un utente in un certo intervallo di tempo, per esempio al minuto o al giorno. I fornitori di modelli AI lo usano per distribuire le risorse in modo equo, evitare abusi e proteggere i server; di solito cresce con il livello di spesa del cliente. Quando si supera, il servizio risponde con un errore, spesso il codice 429, e bisogna attendere prima di riprovare. Negli abbonamenti delle app esistono limiti simili sul numero di messaggi.

Vedi anche: API, Chiave API, Costo per token, Endpoint

<
>

Linguaggio di programmazione

Un linguaggio di programmazione è un linguaggio formale, con regole precise di sintassi, usato per scrivere istruzioni che un computer può eseguire. Ognuno ha punti di forza diversi: Python è il più usato per l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati, JavaScript per il web, PHP per siti come WordPress, Java e C# per le applicazioni aziendali, C e C++ dove servono massime prestazioni, Swift e Kotlin per le app. I modelli linguistici sanno scrivere codice in quasi tutti questi linguaggi, e c’è chi definisce l’inglese “il nuovo linguaggio di programmazione”.

Vedi anche: Python, JavaScript, Codice sorgente, Vibe coding

<
>

LinkedIn 360Brew

360Brew è un grande modello linguistico sviluppato da LinkedIn per la classificazione e la raccomandazione dei contenuti, descritto in uno studio pubblicato all’inizio del 2025. Invece di affidarsi a molti modelli specializzati costruiti su caratteristiche scelte a mano, usa un unico modello addestrato sui dati della piattaforma che “legge” in linguaggio naturale il profilo e la storia delle attività di un utente per prevedere quali post, offerte di lavoro o contatti gli interesseranno. Per chi pubblica rende ancora più importanti la coerenza dei temi trattati e la competenza dimostrata.

Vedi anche: Algoritmo di LinkedIn, Sistema di raccomandazione, LLM, Sistema di ranking

<
>

Llama

Llama è la famiglia di modelli linguistici sviluppata da Meta e distribuita come open weights. La prima versione, LLaMA, del febbraio 2023, era riservata ai ricercatori ma i suoi pesi finirono rapidamente online; dal luglio 2023, con Llama 2, Meta ha permesso anche l’uso commerciale, con alcune condizioni. Le versioni successive, fino a Llama 4 del 2025, hanno reso i modelli Llama tra i più scaricati e personalizzati al mondo. Nel 2026 Meta ha affiancato ai modelli aperti un modello proprietario, Muse Spark, che alimenta l’assistente Meta AI.

Vedi anche: Modello open weights, Meta AI, Licenza di un modello, LLM in locale

<
>

LlamaIndex

LlamaIndex è un framework open source, nato nel 2022, specializzato nel collegare i modelli linguistici ai dati di un’organizzazione, ed è tra gli strumenti più usati per costruire sistemi RAG. Offre componenti per leggere documenti di molti formati, comprese tabelle e PDF complessi, dividerli in blocchi, indicizzarli in database vettoriali, recuperare le parti pertinenti e costruire agenti che lavorano sui documenti. Funziona in Python e TypeScript con i modelli di quasi tutti i fornitori. L’azienda omonima offre anche servizi cloud per l’estrazione dei dati dai documenti.

Vedi anche: RAG, LangChain, Indicizzazione, Framework

<
>

LLM (Large Language Model)

Un LLM, Large Language Model o grande modello linguistico, è un modello di intelligenza artificiale addestrato su enormi quantità di testo per comprendere e generare linguaggio. Funziona prevedendo, un token dopo l’altro, la continuazione più probabile di un testo; con miliardi di parametri e dati sufficienti, questa capacità si traduce nel saper rispondere a domande, riassumere, tradurre, scrivere codice e ragionare su problemi. Quasi tutti gli LLM moderni si basano sull’architettura transformer. Sono LLM i modelli dietro ChatGPT, Gemini, Claude, Llama, Mistral e DeepSeek. Il loro limite noto sono le allucinazioni.

Vedi anche: Modello linguistico, Transformer, Token, Allucinazione

<
>

LLM come giudice (LLM-as-a-judge)

LLM come giudice indica l’uso di un modello linguistico per valutare le risposte di un altro modello, o dello stesso, al posto di valutatori umani. Si fornisce al modello giudice la domanda, la risposta e dei criteri, come correttezza, pertinenza, tono o completezza, e gli si chiede un punteggio o di scegliere la migliore tra due risposte. È molto più veloce ed economico della valutazione umana e permette di controllare migliaia di risposte. Ha però dei limiti: i giudici possono preferire le risposte lunghe, quelle in prima posizione o quelle del proprio stesso modello.

Vedi anche: Valutazione dei modelli, RLAIF, Benchmark, LMArena

<
>

LLM in locale (modelli locali)

Usare un LLM in locale significa far funzionare un modello linguistico direttamente sul proprio computer o server, senza inviare dati a un servizio esterno. Si scaricano modelli open weights, come Llama, Mistral, Gemma o Qwen, spesso in versioni quantizzate più leggere, e li si avvia con programmi come Ollama o LM Studio. I vantaggi sono privacy, controllo, nessun costo per token e funzionamento senza connessione. Gli svantaggi sono la necessità di hardware adeguato, soprattutto una GPU con molta memoria, e prestazioni in genere inferiori ai modelli più potenti nel cloud.

Vedi anche: Ollama, Quantizzazione, Modello open weights, VRAM

<
>

LLM italiani (Minerva, Velvet, Italia)

Con LLM italiani si indicano i modelli linguistici sviluppati in Italia e addestrati con particolare attenzione alla lingua e alla cultura italiana. I più noti sono Minerva, creato nel 2024 dall’Università Sapienza di Roma e addestrato da zero su testi italiani e inglesi con il supercomputer Leonardo del Cineca; Velvet, presentato da Almawave nel 2025 e pensato per aziende e pubblica amministrazione; e Italia, sviluppato da iGenius. Sono più piccoli dei grandi modelli statunitensi, ma rispondono a esigenze di sovranità tecnologica e di controllo sui dati.

Vedi anche: AI sovrana, LLM, Supercomputer, Legge italiana sull’intelligenza artificiale

<
>

LLMO (LLM Optimization)

LLMO, LLM Optimization, è una delle sigle usate per indicare l’ottimizzazione dei contenuti e della presenza online di un marchio affinché i grandi modelli linguistici lo conoscano, lo descrivano correttamente e lo citino nelle loro risposte. In pratica coincide in gran parte con la GEO e si sovrappone all’AEO e all’AI SEO: contenuti chiari e verificabili, dati strutturati, autorevolezza riconosciuta da fonti terze, coerenza delle informazioni sul web. La varietà di sigle riflette un settore giovane, in cui la terminologia non si è ancora stabilizzata.

Vedi anche: GEO, AEO, AI SEO, Visibilità nelle risposte AI

<
>

llms.txt

llms.txt è un file di testo in formato Markdown, da mettere nella cartella principale di un sito, pensato per offrire ai modelli linguistici una versione sintetica e ordinata dei contenuti più importanti, con titoli, brevi descrizioni e link. L’idea è stata proposta nel settembre 2024 da Jeremy Howard di Answer.AI, sul modello di robots.txt e delle sitemap. Molti siti e strumenti SEO lo hanno adottato, ma si tratta di una proposta e non di uno standard: Google ha dichiarato di non usarlo per la Ricerca né per le AI Overviews. Può tornare utile per documentazione tecnica e strumenti che lo leggono esplicitamente.

Vedi anche: robots.txt e crawler AI, Markdown, GEO, Crawler AI

<
>

LM Studio

LM Studio è un’applicazione desktop gratuita per Windows, Mac e Linux che permette di scaricare e usare modelli linguistici sul proprio computer tramite un’interfaccia grafica, senza usare la riga di comando. Integra un catalogo da cui cercare i modelli open weights su Hugging Face, indica quali possono girare sull’hardware disponibile e offre una chat, la possibilità di conversare con i propri documenti e un server locale compatibile con l’API di OpenAI per collegare altre applicazioni. È una delle alternative più semplici a Ollama per chi vuole provare l’AI in locale.

Vedi anche: LLM in locale, Ollama, GGUF, Modello open weights

<
>

LMArena (Chatbot Arena)

LMArena, nata nel 2023 con il nome Chatbot Arena da un gruppo di ricercatori dell’Università di Berkeley, è una piattaforma che confronta i modelli AI attraverso il voto degli utenti. Si fa una domanda, due modelli anonimi rispondono e si sceglie la risposta migliore; solo dopo vengono rivelati i nomi. Milioni di voti producono una classifica molto seguita, con sezioni per testo, programmazione, immagini e video. È apprezzata perché misura le preferenze reali, ma criticata perché premia anche stile e lunghezza delle risposte e può essere influenzata dalle aziende.

Vedi anche: Benchmark, Valutazione dei modelli, Modello di frontiera

<
>

Log

Un log è un registro in cui un programma, un server o un sistema annota automaticamente ciò che accade: richieste ricevute, errori, accessi, operazioni completate, ciascuno con data e ora. I log servono a capire cosa è andato storto quando qualcosa non funziona, a monitorare le prestazioni, a individuare attacchi e a soddisfare obblighi di controllo. Per un sito, i log del server mostrano anche quali bot e crawler AI lo visitano. Nei sistemi di intelligenza artificiale si registrano prompt, risposte, costi e azioni degli agenti, nel rispetto della privacy.

Vedi anche: Server, Crawler AI, MLOps e LLMOps, Cybersecurity

<
>

Logit e logprobs

I logit sono i punteggi grezzi che un modello linguistico calcola per ogni possibile token successivo prima di trasformarli in probabilità con la funzione softmax. I logprob sono i logaritmi di queste probabilità e indicano quanto il modello era “sicuro” di ogni token che ha scelto. Alcune API permettono di ottenerli insieme alla risposta: sono utili per misurare la fiducia del modello in una classificazione, individuare i punti in cui potrebbe inventare, confrontare alternative o costruire sistemi di valutazione. Impostazioni come la temperatura agiscono proprio sui logit.

Vedi anche: Softmax, Temperatura, Campionamento, Previsione del token successivo

<
>

LoRA (Low-Rank Adaptation)

LoRA, Low-Rank Adaptation, è una tecnica di fine-tuning efficiente presentata da ricercatori di Microsoft nel 2021. Invece di modificare tutti i miliardi di parametri di un modello, lo lascia invariato e aggiunge piccoli strati supplementari che vengono addestrati sul nuovo compito. Il risultato si ottiene con molta meno memoria e potenza di calcolo, anche su una singola GPU, e produce file leggeri che si possono attivare o disattivare sul modello di base. È molto usata per adattare modelli linguistici e per insegnare ai generatori di immagini uno stile o un personaggio.

Vedi anche: Fine-tuning, Parametri, Stable Diffusion, Quantizzazione

<
>

Lovable

Lovable è una piattaforma svedese, con sede a Stoccolma, che permette di creare applicazioni web e siti funzionanti descrivendoli in linguaggio naturale, senza scrivere codice. L’utente spiega cosa vuole, per esempio un’app di prenotazioni con accesso utenti e pagamenti, e l’AI genera interfaccia, logica e database, che si possono poi modificare con nuove richieste o esportare come codice. Lanciata a fine 2024, è cresciuta molto rapidamente ed è diventata uno dei simboli del vibe coding, insieme a strumenti come Replit e Bolt.

Vedi anche: Vibe coding, No-code e low-code, Replit, Agente di programmazione

<
>

LSTM (Long Short-Term Memory)

LSTM, Long Short-Term Memory, è un tipo di rete neurale ricorrente ideato nel 1997 da Sepp Hochreiter e Jürgen Schmidhuber per elaborare sequenze, come testi, audio o serie temporali, ricordando informazioni anche a lunga distanza. Usa delle “porte” interne che decidono cosa conservare, cosa dimenticare e cosa trasmettere a ogni passo, risolvendo il problema delle reti ricorrenti classiche che perdevano rapidamente la memoria. Per anni ha alimentato traduzione automatica, riconoscimento vocale e tastiere predittive, prima di essere superata dai transformer intorno al 2018.

Vedi anche: RNN, Transformer, Rete neurale, Traduzione automatica

<
>

Luma Dream Machine

Dream Machine è il generatore di video con intelligenza artificiale di Luma AI, startup statunitense di San Francisco, lanciato nel giugno 2024 e subito diventato popolare per la qualità e il libero accesso. Crea clip a partire da testo o immagini, con movimenti di camera, effetti e personaggi coerenti, e permette di modificare video esistenti. I modelli che lo alimentano, chiamati Ray, si sono evoluti con maggiore realismo e risoluzione. Luma è nata sviluppando tecnologie per creare modelli 3D da foto e video.

Vedi anche: Text-to-video, Image-to-video, Runway, Text-to-3D

M

<
><
>

Macchina virtuale (VM)

Una macchina virtuale è un computer simulato via software che funziona all’interno di un computer fisico, con un proprio sistema operativo, memoria, disco e programmi, isolato dal resto. Su un unico server potente possono girare molte macchine virtuali indipendenti, ciascuna come se fosse un computer separato. È la base del cloud computing: quando si noleggia un server da un provider, spesso si riceve una macchina virtuale. Permette anche di provare software in sicurezza. Gli agenti AI di programmazione o di uso del computer lavorano spesso in macchine virtuali o sandbox, per limitare i danni di eventuali errori.

Vedi anche: Sandbox, Cloud computing, Container e Kubernetes, Server

<
>

Machine learning (apprendimento automatico)

Il machine learning, o apprendimento automatico, è il ramo dell’intelligenza artificiale in cui i sistemi imparano a svolgere un compito dagli esempi, invece di seguire regole scritte da un programmatore. Si fornisce al sistema una grande quantità di dati e un obiettivo, come distinguere le email di spam, prevedere il prezzo di una casa o consigliare un film, e un algoritmo trova da solo gli schemi utili. Si distingue in apprendimento supervisionato, con dati etichettati, non supervisionato, senza etichette, e per rinforzo, basato su premi. Il deep learning, alla base dell’AI generativa, ne è un sottoinsieme.

Vedi anche: Deep learning, Intelligenza artificiale, Addestramento, Rete neurale

<
>

Make

Make, chiamata fino al 2022 Integromat, è una piattaforma di automazione nata a Praga e oggi parte del gruppo tedesco Celonis. Permette di costruire con un’interfaccia visuale “scenari” che collegano migliaia di applicazioni e servizi, trasformando e instradando i dati da uno all’altro, con filtri, condizioni e cicli. Integra modelli di intelligenza artificiale e permette di creare agenti. Si colloca tra Zapier, più semplice, e n8n, installabile sul proprio server e più tecnico, ed è apprezzata per la flessibilità nei flussi complessi con costi contenuti.

Vedi anche: Zapier, n8n, Workflow, No-code e low-code

<
>

Malware

Malware, da malicious software, è qualsiasi programma creato per danneggiare un computer, rubare dati o prenderne il controllo senza il consenso dell’utente. Comprende virus, worm, trojan, spyware che spiano le attività, keylogger che registrano ciò che si digita e ransomware che cifrano i file e chiedono un riscatto. Si diffonde spesso tramite allegati, link di phishing, software scaricato da fonti non affidabili o falle non aggiornate. L’intelligenza artificiale viene usata sia dagli attaccanti, per creare varianti più difficili da rilevare, sia dai sistemi di difesa.

Vedi anche: Cybersecurity, Phishing, Backup

<
>

Markdown (.md)

Markdown è un linguaggio di formattazione molto semplice che usa simboli comuni per indicare titoli, grassetti, elenchi e link in un normale file di testo: un cancelletto (#) per un titolo, due asterischi per il **grassetto**, un trattino per un punto elenco. I file hanno estensione .md. Creato nel 2004 da John Gruber, è diffuso nella documentazione tecnica, su GitHub, negli strumenti per appunti e nei sistemi di gestione dei contenuti. È anche il formato in cui i modelli linguistici scrivono più spesso le risposte e che leggono meglio, motivo per cui file come llms.txt e le istruzioni degli agenti sono scritti in Markdown.

Vedi anche: llms.txt, Prompt di sistema, LLM

<
>

Max tokens (limite di output)

Max tokens è un’impostazione delle API dei modelli linguistici che fissa il numero massimo di token che il modello può generare in una risposta. Se il limite è basso, la risposta si interrompe a metà; se è alto, il modello può scrivere testi lunghi, ma il costo e il tempo di attesa crescono. Ogni modello ha anche un tetto massimo di output, separato dalla finestra di contesto complessiva. Nei modelli di ragionamento il limite può includere anche i token del ragionamento interno, per questo va impostato con margine.

Vedi anche: Token, Finestra di contesto, Token di input e token di output, Ragionamento esteso

<
>

MCP (Model Context Protocol)

MCP, Model Context Protocol, è uno standard aperto che definisce come gli assistenti e le applicazioni AI si collegano a strumenti e fonti di dati esterni. Presentato da Anthropic nel novembre 2024, è spesso paragonato a una porta USB-C per l’AI: chi crea un servizio scrive un solo server MCP e lo rende utilizzabile da qualsiasi assistente compatibile, invece di creare un’integrazione diversa per ognuno. Nel 2025 lo hanno adottato OpenAI, Google, Microsoft e molti altri, e nel dicembre 2025 Anthropic lo ha donato all’Agentic AI Foundation della Linux Foundation, che ne cura lo sviluppo come progetto neutrale.

Vedi anche: Server MCP, Connettore, Uso di strumenti, Anthropic

<
>

Meccanismo di attenzione (attention)

Il meccanismo di attenzione è la tecnica che permette a una rete neurale di decidere, per ogni parola che elabora, quanto peso dare a ciascuna delle altre parole del testo. Nella frase “Il gatto non è salito sul tavolo perché era troppo alto”, aiuta il modello a capire che “alto” si riferisce al tavolo e non al gatto. Introdotta per la traduzione automatica nel 2014, è diventata il cuore dell’architettura transformer nel 2017. Il suo costo cresce rapidamente con la lunghezza del testo, una delle sfide per le finestre di contesto molto ampie.

Vedi anche: Transformer, Finestra di contesto, LLM, Encoder e decoder

<
>

Memoria di un assistente AI

La memoria di un assistente AI è la funzione che gli permette di ricordare informazioni da una conversazione all’altra: preferenze, progetti in corso, dettagli sul lavoro o sullo stile di scrittura dell’utente. Senza memoria ogni chat riparte da zero, perché il modello in sé non conserva nulla dopo la risposta. ChatGPT, Gemini e Claude offrono questa funzione in forme diverse: ricordi salvati in modo esplicito, consultazione delle chat precedenti, memorie separate per progetto. L’utente di solito può vedere, modificare o cancellare quanto memorizzato, oppure disattivare la funzione. È diversa dalla finestra di contesto, che riguarda una singola conversazione.

Vedi anche: Finestra di contesto, Assistente AI, ChatGPT, Claude

<
>

Menzione e citazione nelle risposte AI

Menzione e citazione sono i due modi in cui un marchio o un sito può comparire nelle risposte di un assistente o motore AI. La menzione è la presenza del nome nel testo della risposta, per esempio quando ChatGPT consiglia tre strumenti e uno di questi è il tuo. La citazione è il link alla pagina usata come fonte, mostrato accanto o dentro la risposta. Possono andare separate: un marchio può essere nominato senza link, e una pagina può essere citata senza che il marchio sia nominato. Entrambe sono metriche centrali della GEO e degli strumenti che misurano la visibilità nelle risposte AI.

Vedi anche: Citazioni delle fonti, Visibilità nelle risposte AI, GEO, AEO

<
>

Meta AI

Meta AI è l’assistente di intelligenza artificiale di Meta, integrato in WhatsApp, Instagram, Facebook e Messenger, disponibile come app dedicata e sugli occhiali smart Ray-Ban Meta. Risponde alle domande, cerca informazioni, genera e modifica immagini e può partecipare alle chat di gruppo. È arrivato in Europa e in Italia nel 2025, riconoscibile dal cerchio colorato nelle app. Nel 2026 Meta lo ha basato sul suo nuovo modello proprietario Muse Spark. In Italia l’Antitrust ha aperto un’istruttoria sulla sua integrazione in WhatsApp.

Vedi anche: Llama, Occhiali smart con AI, Assistente AI, Chatbot

<
>

Meta-prompt

Un meta-prompt è un prompt che serve a generare o migliorare altri prompt. Invece di scrivere direttamente le istruzioni per un compito, si chiede a un modello AI di farlo: “scrivi un prompt di sistema per un assistente che risponde alle domande dei clienti di un negozio di biciclette, con tono amichevole e risposte brevi”. Il modello produce istruzioni dettagliate, spesso più complete di quelle che scriverebbe una persona di fretta. Alcuni fornitori offrono strumenti dedicati per generare e ottimizzare prompt. È utile come punto di partenza, ma il risultato va comunque provato e corretto.

Vedi anche: Prompt engineering, Prompt di sistema, Template di prompt, Libreria di prompt

<
>

Metadati

I metadati sono “dati sui dati”: informazioni che descrivono un contenuto senza esserne parte. Una foto contiene metadati su data, fotocamera e luogo dello scatto; un documento su autore e data di modifica; una pagina web su titolo, descrizione e lingua, che i motori di ricerca usano per capirla e presentarla. Nell’intelligenza artificiale i metadati servono a filtrare i documenti in un sistema RAG, per esempio per data o categoria, e a indicare l’origine di un contenuto, come fanno le Content Credentials. Possono rivelare informazioni sensibili e vanno gestiti con attenzione.

Vedi anche: C2PA e Content Credentials, Dati strutturati, Indicizzazione

<
>

Microservizi

L’architettura a microservizi è un modo di costruire un’applicazione come insieme di piccoli servizi indipendenti, ciascuno dedicato a una funzione precisa, come pagamenti, catalogo, utenti o notifiche, che comunicano tra loro tramite API. Ogni servizio può essere sviluppato, aggiornato e scalato separatamente, anche da team diversi e con tecnologie diverse. È l’opposto dell’applicazione “monolitica”, in cui tutto è un unico blocco. Offre flessibilità e resilienza, ma aumenta la complessità di gestione. Molte piattaforme AI sono costruite così, con servizi separati per modelli, ricerca e memoria.

Vedi anche: API, Container e Kubernetes, DevOps, Cloud computing

<
>

Microsoft 365 Copilot

Microsoft 365 Copilot è l’assistente AI integrato nelle applicazioni di lavoro di Microsoft: Word, Excel, PowerPoint, Outlook, Teams e le altre app di Microsoft 365. Disponibile per le aziende dal novembre 2023, scrive bozze di documenti, analizza dati nei fogli di calcolo, crea presentazioni da un file, riassume email e riunioni e risponde a domande usando documenti, chat e calendario dell’organizzazione, nel rispetto dei permessi di accesso. Dal 2025 è incluso con limiti anche negli abbonamenti per privati, e nel 2026 l’app è stata unificata con quella di Copilot per i consumatori.

Vedi anche: Microsoft Copilot, Copilot Studio, AI in azienda, Gemini in Google Workspace

<
>

Microsoft Copilot

Microsoft Copilot è il nome dell’assistente di intelligenza artificiale di Microsoft e della famiglia di funzioni AI integrate nei suoi prodotti. Nasce nel febbraio 2023 come Bing Chat, basato sui modelli di OpenAI, e nel novembre 2023 prende il nome Copilot. È disponibile come app e sul web, è integrato in Windows, nel browser Edge e in Bing, e con Microsoft 365 Copilot lavora dentro Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams. Usa modelli di OpenAI insieme a modelli sviluppati da Microsoft e da altri. Dall’estate 2026 Microsoft ha iniziato a unificare l’app per i privati e quella di Microsoft 365 in un’unica app Copilot.

Vedi anche: OpenAI, Assistente AI, GPT

<
>

Microsoft Designer

Microsoft Designer è lo strumento di grafica di Microsoft basato sull’intelligenza artificiale, pensato per creare in pochi minuti immagini, post per i social, inviti, biglietti e piccoli progetti visivi a partire da una descrizione scritta. Usa i modelli di generazione di immagini di OpenAI e include funzioni per rimuovere lo sfondo, cancellare oggetti, applicare stili e ridimensionare i progetti. È disponibile sul web, come app e integrato in Copilot e in alcune app di Microsoft 365. È un concorrente diretto di Canva per chi non è grafico di professione.

Vedi anche: Text-to-image, Canva Magic Studio, DALL·E e GPT Image, Microsoft Copilot

<
>

Midjourney

Midjourney è un servizio di generazione di immagini con l’intelligenza artificiale, sviluppato dall’omonimo laboratorio indipendente di San Francisco fondato da David Holz. Aperto al pubblico nel luglio 2022, all’inizio si usava solo tramite Discord; oggi ha anche un’interfaccia web. Si descrive l’immagine desiderata con un prompt e il sistema propone alcune varianti, che si possono ingrandire, modificare o rielaborare. È noto per uno stile estetico molto curato, apprezzato da illustratori, designer e pubblicitari. Dal 2025 genera anche brevi video. Funziona solo con abbonamento ed è coinvolto in cause legali sul diritto d’autore.

Vedi anche: Text-to-image, Modello di diffusione, AI generativa, Diritto d’autore e AI

<
>

MiniMax

MiniMax è un’azienda cinese di intelligenza artificiale fondata a Shanghai nel 2021, che sviluppa modelli linguistici, vocali, musicali e video. Ha pubblicato come open weights modelli linguistici di grandi dimensioni apprezzati per la programmazione e i compiti da agente e per la capacità di gestire contesti molto lunghi, e produce il generatore video Hailuo e app di compagnia virtuale diffuse anche fuori dalla Cina. Nel gennaio 2026 si è quotata alla Borsa di Hong Kong, poco dopo Zhipu AI, nell’ondata di quotazioni delle società cinesi di AI.

Vedi anche: Hailuo, GLM, Kimi, Modello open weights

<
>

Mistral AI

Mistral AI è un’azienda francese di intelligenza artificiale con sede a Parigi, fondata nel 2023 da Arthur Mensch, Guillaume Lample e Timothée Lacroix, ricercatori provenienti da DeepMind e Meta. È considerata il principale sviluppatore europeo di modelli linguistici e un simbolo dell’AI sovrana europea. Pubblica molti modelli come open weights e altri tramite API, e offre l’assistente Le Chat, disponibile anche in italiano. Lavora con aziende e governi che chiedono di mantenere dati e modelli in Europa. Nel 2025 il gruppo olandese ASML è diventato il suo principale azionista.

Vedi anche: AI sovrana, Modello open weights, LLM, LLM in locale

<
>

Mixtral

Mixtral è la famiglia di modelli linguistici di Mistral AI basata sull’architettura mixture of experts, pubblicata come open weights con licenza Apache 2.0. Il primo, Mixtral 8x7B, uscito nel dicembre 2023, combinava otto “esperti” e ne attivava solo due per ogni token: così offriva prestazioni paragonabili a modelli molto più grandi, come GPT-3.5, con costi e tempi di risposta ridotti. Ha reso popolare l’architettura MoE nel mondo dei modelli aperti e ha consolidato la reputazione di Mistral come principale sviluppatore europeo.

Vedi anche: Mistral AI, Mixture of Experts, Modello open weights, Le Chat

<
>

Mixture of Experts (MoE)

Mixture of Experts, o MoE, è un’architettura in cui un modello è diviso in tanti sottomodelli specializzati, detti esperti, e un componente chiamato router decide quali attivare per ogni token. Così, anche se il modello ha centinaia di miliardi di parametri, per ogni passaggio ne usa solo una parte: si ottengono le capacità di un modello molto grande con costi e tempi di risposta più contenuti. È stata resa popolare da Mixtral di Mistral nel 2023 ed è usata da DeepSeek, Llama 4, Qwen e, secondo molte fonti, dai principali modelli proprietari.

Vedi anche: Architettura di un modello, Parametri, DeepSeek, Transformer

<
>

MLOps e LLMOps

MLOps, Machine Learning Operations, è l’insieme di pratiche e strumenti per portare i modelli di machine learning dalla sperimentazione all’uso reale e mantenerli efficienti nel tempo: gestione delle versioni di dati e modelli, test automatici, pubblicazione, monitoraggio delle prestazioni, riaddestramento quando i dati cambiano. LLMOps è la sua declinazione per le applicazioni basate su modelli linguistici, con temi specifici: gestione e versionamento dei prompt, valutazione della qualità delle risposte, controllo dei costi per token, sicurezza e tracciamento delle conversazioni.

Vedi anche: Valutazione dei modelli, Costo per token, Workflow

<
>

MMLU

MMLU, Massive Multitask Language Understanding, è un benchmark pubblicato nel 2020 che misura le conoscenze e la capacità di ragionamento dei modelli linguistici con circa 16.000 domande a scelta multipla su 57 materie, dalla matematica alla storia, dal diritto alla medicina, a livelli che vanno dalla scuola alla professione. Per anni è stato il test più citato negli annunci dei nuovi modelli. Oggi i migliori superano il 90% e il test è considerato saturo; sono nate versioni più difficili, come MMLU-Pro, e benchmark nuovi come Humanity’s Last Exam.

Vedi anche: Benchmark, Humanity’s Last Exam, Valutazione dei modelli

<
>

Modalità JSON (JSON mode)

La modalità JSON è un’impostazione delle API di molti modelli linguistici che obbliga il modello a rispondere sempre con un oggetto JSON valido, senza testo libero prima o dopo. È utile quando la risposta deve essere letta da un programma, per esempio per estrarre nome, data e importo da una fattura o per passare dati a un flusso di automazione. Garantisce che il formato sia corretto, ma non che contenga esattamente i campi desiderati: per questo esiste l’output strutturato, che fa rispettare anche uno schema preciso.

Vedi anche: Output strutturato, JSON, API, Function calling

<
><
>

Modalità vocale (voice mode)

La modalità vocale è la funzione degli assistenti AI che permette di conversare a voce, come in una telefonata: si parla, l’assistente risponde ad alta voce e si può interromperlo in qualsiasi momento. Le versioni più recenti, come la voce avanzata di ChatGPT, Gemini Live e la modalità vocale di Claude, usano modelli che elaborano direttamente l’audio, con risposte rapide, intonazione naturale e la capacità di cogliere il tono di chi parla. Alcune permettono di condividere la fotocamera o lo schermo per fare domande su ciò che si sta guardando.

Vedi anche: Assistente vocale, Speech-to-text, Text-to-speech, Multimodalità

<
>

Model card

Una model card è una scheda descrittiva pubblicata insieme a un modello di intelligenza artificiale per spiegarne caratteristiche, usi previsti e limiti: come è stato addestrato, con quali tipi di dati, quali risultati ottiene nei test, quali rischi e pregiudizi sono stati riscontrati, quali usi sono sconsigliati. L’idea è stata proposta da ricercatori di Google nel 2019. Oggi le principali aziende pubblicano model card o “system card” per i nuovi modelli, spesso con i risultati delle valutazioni di sicurezza, e l’AI Act richiede documentazione simile ai fornitori.

Vedi anche: Trasparenza algoritmica, Valutazione dei modelli, GPAI, Sicurezza dell’AI

<
>

Modelli o di OpenAI (serie o)

I modelli della serie o sono i modelli di ragionamento di OpenAI, i primi a “pensare” a lungo prima di rispondere. Il primo, o1, fu presentato in anteprima nel settembre 2024 e segnò un salto nelle prestazioni in matematica, scienze e programmazione; seguirono o3, o4-mini e altre varianti nel 2025. Erano più lenti e costosi dei modelli GPT, ma molto più bravi nei problemi complessi. Con GPT-5, nell’agosto 2025, OpenAI ha unito le due linee in un unico sistema che decide da solo quando ragionare a fondo.

Vedi anche: Modello di ragionamento, GPT-5, OpenAI, Test-time compute

<
>

Modello (di intelligenza artificiale)

Un modello di intelligenza artificiale è il risultato dell’addestramento: un programma che ha imparato dai dati a svolgere un compito e che può poi essere usato su informazioni nuove. In pratica è un insieme molto grande di numeri, i parametri, organizzati secondo un’architettura, come quella transformer, che trasformano un input in un output: un testo in una risposta, una descrizione in un’immagine, una foto in un’etichetta. Quando si parla di GPT-5, Gemini o Claude ci si riferisce a modelli; ChatGPT o l’app Gemini sono invece i prodotti che li rendono usabili, con interfaccia, strumenti e regole.

Vedi anche: Parametri, Addestramento, LLM, Modello di base

<
>

Modello autoregressivo

Un modello autoregressivo genera una sequenza un elemento alla volta, usando ogni volta tutto ciò che ha prodotto fino a quel momento per decidere il passo successivo. I grandi modelli linguistici come GPT, Claude e Gemini funzionano così: scelgono un token, lo aggiungono al testo, e da quel testo allungato prevedono il token seguente, fino alla fine della risposta. Questo spiega perché le risposte compaiono parola per parola e perché un errore iniziale può condizionare il resto. Esistono anche modelli non autoregressivi, come quelli di diffusione per le immagini, che lavorano sull’intero risultato in parallelo.

Vedi anche: Previsione del token successivo, LLM, Modello di diffusione, Streaming delle risposte

<
>

Modello del mondo (world model)

Un modello del mondo è un sistema di intelligenza artificiale che costruisce una rappresentazione interna di come funziona l’ambiente fisico, e la usa per prevedere cosa succederà: come cade un oggetto, come si muove un’auto, cosa accade se un robot spinge una porta. Può anche generare ambienti virtuali interattivi e coerenti, come Genie di Google DeepMind. È considerato un passo chiave per robot, veicoli autonomi e AI fisica, che devono anticipare le conseguenze delle proprie azioni. Ricercatori come Yann LeCun lo ritengono essenziale per superare i limiti dei modelli linguistici.

Vedi anche: AI fisica, Robotica, Gemello digitale, Guida autonoma

<
>

Modello di base (foundation model)

Un modello di base, in inglese foundation model, è un grande modello di intelligenza artificiale addestrato su dati molto vasti e generici, che può essere adattato a moltissimi compiti diversi. Invece di costruire un modello per ogni esigenza, si parte da uno di questi e lo si specializza con il fine-tuning, con istruzioni mirate o collegandolo a dati propri. Il termine è stato proposto nel 2021 da un gruppo di ricercatori della Stanford University. GPT, Gemini, Claude e Llama sono modelli di base. L’AI Act europeo usa un’espressione simile, “modelli di AI per finalità generali”, e impone ai loro fornitori obblighi specifici.

Vedi anche: LLM, Fine-tuning, AI Act, Modello

<
>

Modello di diffusione (diffusion model)

Un modello di diffusione è un tipo di modello generativo usato soprattutto per creare immagini, video e audio. Durante l’addestramento impara a ripulire immagini a cui è stato aggiunto rumore, cioè disturbo casuale, poco alla volta; per generare un’immagine nuova parte da puro rumore e lo rimuove gradualmente, seguendo la descrizione fornita nel prompt, finché emerge un’immagine nitida. È la tecnologia alla base di Stable Diffusion, Midjourney, Imagen di Google e di molti generatori video. Rispetto alle tecniche precedenti produce risultati più vari e realistici, ma richiede molti passaggi di calcolo.

Vedi anche: Text-to-image, Text-to-video, Midjourney, AI generativa

<
>

Modello di embedding

Un modello di embedding è un modello di intelligenza artificiale specializzato nel trasformare testi, immagini o altri contenuti in vettori numerici che ne rappresentano il significato. Non genera risposte: produce le “coordinate” che permettono di confrontare contenuti per somiglianza. È il componente che alimenta la ricerca semantica, i sistemi RAG, il raggruppamento di documenti e le raccomandazioni. Ne offrono OpenAI, Google, Cohere, Voyage e molti progetti open source. Per un sistema RAG va scelto con cura, perché incide su quali documenti verranno recuperati.

Vedi anche: Embedding, Ricerca semantica, Database vettoriale, RAG

<
>

Modello di frontiera (frontier model)

Un modello di frontiera è uno dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati e potenti disponibili in un dato momento, quelli che spostano in avanti il limite delle capacità raggiunte. Sono sviluppati da poche aziende con enormi risorse di calcolo, come OpenAI, Anthropic, Google DeepMind, xAI e Meta, e in Cina da aziende come DeepSeek e Alibaba. Proprio perché le loro capacità sono nuove e in parte imprevedibili, sono soggetti a test di sicurezza specifici e, in Europa, agli obblighi dell’AI Act per i modelli a rischio sistemico.

Vedi anche: GPAI, Sicurezza dell’AI, Compute di addestramento, Modello di base

<
>

Modello di ragionamento (reasoning model)

Un modello di ragionamento è un modello linguistico addestrato a “pensare” prima di rispondere: invece di produrre subito la risposta, elabora una catena di passaggi intermedi, verifica le ipotesi e corregge gli errori, poi presenta la conclusione. Il primo a renderlo popolare è stato o1 di OpenAI, nel settembre 2024; sono seguiti DeepSeek-R1 e le modalità di ragionamento di Gemini, Claude e GPT-5. Questi modelli danno risultati molto migliori in matematica, programmazione, scienze e problemi complessi, ma impiegano più tempo e consumano più risorse. Per domande semplici un modello tradizionale resta spesso più rapido ed economico.

Vedi anche: Chain of thought, Inferenza, LLM, GPT-5

<
>

Modello di ricompensa (reward model)

Un modello di ricompensa è un modello AI addestrato a dare un punteggio alle risposte di un altro modello, stimando quanto sarebbero apprezzate da una persona. Si costruisce a partire da molte valutazioni umane, in cui dei revisori indicano quale tra due risposte preferiscono. Una volta pronto, sostituisce i valutatori durante l’addestramento per rinforzo, giudicando milioni di risposte in modo automatico. È un elemento centrale dell’RLHF. Il suo limite è che il modello principale può imparare a “ingannarlo”, ottenendo punteggi alti senza essere davvero migliore.

Vedi anche: RLHF, Apprendimento per rinforzo, Compiacenza, RLAIF

<
>

Modello linguistico

Un modello linguistico è un modello di intelligenza artificiale che calcola la probabilità delle sequenze di parole e, di conseguenza, sa prevedere come può continuare un testo. È la stessa idea, molto più semplice, del suggerimento automatico della tastiera del telefono. I primi modelli linguistici erano statistici e guardavano solo alle parole immediatamente precedenti; con le reti neurali e poi con l’architettura transformer sono diventati capaci di considerare contesti lunghissimi. Quando le dimensioni e i dati crescono molto si parla di grandi modelli linguistici, o LLM, che sono la base degli assistenti AI.

Vedi anche: LLM, NLP, Transformer, Token

<
>

Modello multimodale

Un modello multimodale è un modello di intelligenza artificiale capace di comprendere e, in molti casi, generare più tipi di contenuto: testo, immagini, audio e video. Si può caricare la foto di un grafico e chiederne un commento, mostrare con la fotocamera un guasto e ricevere istruzioni a voce, o descrivere un’immagine e ottenerla. I primi modelli linguistici lavoravano solo sul testo; oggi i principali, come GPT, Gemini e Claude, sono multimodali. Gemini è stato progettato così fin dall’inizio, mentre altri hanno aggiunto queste capacità nel tempo. È la direzione verso cui si muovono quasi tutti gli assistenti AI.

Vedi anche: Multimodalità, Computer vision, Gemini, LLM

<
>

Modello open source

Un modello open source è un modello di intelligenza artificiale rilasciato con una licenza che permette a chiunque di usarlo, studiarlo, modificarlo e ridistribuirlo liberamente. Secondo la definizione pubblicata nel 2024 dalla Open Source Initiative, non basta rendere disponibili i pesi: servono anche il codice di addestramento e informazioni sufficienti sui dati usati, così da poter ricostruire il modello. Pochi modelli rispettano davvero questi criteri; molti di quelli chiamati open source sono in realtà open weights, con licenze che pongono limiti d’uso. La distinzione conta per aziende, ricercatori e anche per gli obblighi previsti dall’AI Act.

Vedi anche: Modello open weights, Parametri, AI Act

<
>

Modello open weights

Un modello open weights è un modello di intelligenza artificiale di cui vengono pubblicati i pesi, cioè i parametri ottenuti con l’addestramento, che chiunque può scaricare e far funzionare sui propri computer o server. Non sono invece resi pubblici i dati di addestramento né, spesso, tutto il codice usato per crearlo, e la licenza può porre condizioni d’uso. Sono open weights, per esempio, Llama di Meta, Mistral, DeepSeek, Qwen di Alibaba, Gemma di Google e gpt-oss di OpenAI. Il vantaggio è il controllo: i dati restano in casa e il modello si può personalizzare. Serve però hardware adeguato.

Vedi anche: Modello open source, Parametri, DeepSeek, Fine-tuning

<
>

Modello proprietario (closed source)

Un modello proprietario, o closed source, è un modello di intelligenza artificiale i cui pesi non vengono pubblicati: si può usare solo tramite le app o le API dell’azienda che lo ha creato, alle condizioni e ai prezzi da essa stabiliti. Sono proprietari, per esempio, i principali modelli di OpenAI, Anthropic e Google. I vantaggi per l’utente sono prestazioni spesso di punta e nessuna infrastruttura da gestire; gli svantaggi sono la dipendenza dal fornitore, il minor controllo sui dati e l’impossibilità di modificare il modello o di farlo girare in locale.

Vedi anche: Modello open weights, Modello open source, API, Licenza di un modello

<
>

Modello verticale (domain-specific model)

Un modello verticale è un modello di intelligenza artificiale addestrato o specializzato per un settore o un compito preciso: medicina, diritto, finanza, programmazione, chimica, assistenza clienti di un’azienda. Si ottiene addestrandolo su dati del settore o affinando un modello generalista con fine-tuning. Può essere più accurato, più piccolo e più economico di un grande modello generico in quel campo, e conoscere meglio il gergo e le regole del settore. Con il progresso dei modelli generalisti, però, il vantaggio dei modelli verticali si è in parte ridotto.

Vedi anche: Fine-tuning, Modello di base, SLM, AI in azienda

<
>

Moderazione dei contenuti

La moderazione dei contenuti è l’attività di controllare ciò che gli utenti pubblicano su una piattaforma, o ciò che un sistema AI genera, per individuare e rimuovere contenuti illegali, violenti, d’odio, spam o contrari alle regole del servizio. Le grandi piattaforme combinano sistemi automatici di classificazione, sempre più basati sull’AI, con moderatori umani per i casi dubbi. Anche i modelli linguistici usano filtri di moderazione su richieste e risposte. In Europa il Digital Services Act impone obblighi di trasparenza e di gestione delle segnalazioni.

Vedi anche: Guardrail, Classificazione, Disinformazione generata con AI, Shadowban

<
>

Monitoraggio delle risposte AI (prompt tracking)

Il monitoraggio delle risposte AI, o prompt tracking, è la pratica di interrogare in modo sistematico assistenti e motori AI, come ChatGPT, Gemini, Perplexity e le AI Overviews di Google, con un elenco di domande rilevanti per un settore, registrando se e come un marchio viene menzionato o citato. Permette di misurare la visibilità nelle risposte AI, confrontarla con i concorrenti e seguirne l’evoluzione nel tempo. Esistono strumenti dedicati e funzioni integrate nelle piattaforme SEO. Poiché le risposte variano molto, servono molte domande e ripetizioni.

Vedi anche: Visibilità nelle risposte AI, Menzione e citazione nelle risposte AI, GEO, Traffico dalle AI

<
>

Monolith (ByteDance)

Monolith è il sistema di raccomandazione in tempo reale sviluppato da ByteDance, l’azienda di TikTok, e descritto in uno studio pubblicato nel 2022. La sua particolarità è aggiornare il modello quasi istantaneamente con le interazioni degli utenti, invece di riaddestrarlo a intervalli: se una persona inizia a guardare video di cucina, i suggerimenti si adattano nel giro di pochi minuti. Usa anche tecniche per gestire in modo efficiente miliardi di utenti e contenuti diversi. Viene spesso citato per spiegare la rapidità con cui il feed di TikTok “capisce” i gusti di un nuovo utente.

Vedi anche: Algoritmo di TikTok, Sistema di raccomandazione, Feed algoritmico, Apprendimento continuo

<
>

Motore di ricerca AI

Un motore di ricerca AI è un servizio che risponde alle domande con un testo generato dall’intelligenza artificiale, costruito a partire da pagine web cercate al momento e accompagnato dalle fonti, invece di mostrare soltanto un elenco di link. Ne sono esempi Perplexity, ChatGPT con la ricerca attiva, l’AI Mode di Google e Copilot. Dietro le quinte il sistema scompone la domanda in più ricerche, legge i risultati, ne sintetizza il contenuto e cita le pagine usate. Per gli utenti significa risposte più rapide; per i siti, meno clic e la necessità di lavorare su AEO e GEO per essere scelti come fonte.

Vedi anche: Perplexity, AI Mode, ChatGPT Search, Query fan-out

<
>

Multimodalità

La multimodalità è la capacità di un sistema di intelligenza artificiale di lavorare con più forme di informazione, chiamate modalità: testo, immagini, audio, video e, in alcuni casi, dati come codice o tabelle. Un sistema multimodale può ricevere in ingresso una combinazione di queste forme e restituirne altre, per esempio ascoltare una domanda a voce su una foto e rispondere per iscritto. Rende l’interazione con l’AI più naturale, vicina al modo in cui le persone comunicano, e apre usi nuovi come la ricerca visiva, la traduzione dal vivo o l’assistenza tramite la fotocamera.

Vedi anche: Modello multimodale, Text-to-image, Speech-to-text, Google Lens

<
>

MUM (Multitask Unified Model)

MUM, Multitask Unified Model, è un modello di intelligenza artificiale presentato da Google nel maggio 2021 per comprendere domande complesse nella Ricerca. Basato sull’architettura transformer, Google lo descriveva come mille volte più potente di BERT: capace di comprendere e generare linguaggio, lavorare in 75 lingue trasferendo conoscenze dall’una all’altra e analizzare anche immagini. È stato usato per migliorare risultati specifici, come le informazioni sui vaccini e la ricerca visiva con Lens. È un precursore dei modelli Gemini che oggi alimentano le AI Overviews.

Vedi anche: RankBrain, Transformer, AI Overviews, Google Lens

N

<
><
>

n8n

n8n è una piattaforma di automazione dei flussi di lavoro, nata a Berlino nel 2019, che permette di collegare tra loro applicazioni e servizi con un’interfaccia visuale a nodi, aggiungendo codice quando serve. Si possono creare flussi che, per esempio, leggono feed RSS, chiedono a un modello AI di scrivere una bozza e la pubblicano su WordPress. Offre centinaia di integrazioni e nodi dedicati all’AI per costruire agenti. A differenza di Zapier, può essere installata sul proprio server, con il codice consultabile secondo una licenza “fair-code”.

Vedi anche: Zapier, Workflow, Automazione, Webhook

<
>

Nano Banana

Nano Banana è il soprannome, poi diventato nome ufficiale, del modello di Google per generare e modificare immagini all’interno di Gemini, lanciato nell’agosto 2025 dopo essere comparso in forma anonima su LMArena. È noto per la capacità di modificare foto con semplici richieste mantenendo coerenti volti e personaggi, combinare più immagini e cambiare stile o sfondo. È diventato virale con la moda delle “statuine 3D” generate da foto personali. Nel novembre 2025 Google ha presentato Nano Banana Pro, più preciso nei dettagli e nel testo.

Vedi anche: Gemini, Editing di immagini con AI, Imagen, Text-to-image

<
>

Nemotron (Nvidia)

Nemotron è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale pubblicata da Nvidia come open weights, spesso insieme ai dati e alle tecniche usate per addestrarli. Comprende modelli linguistici e di ragionamento di diverse dimensioni, molti ottenuti migliorando modelli aperti come Llama, modelli pensati per generare dati sintetici e modelli multimodali e vocali. Nvidia li rende disponibili per aiutare aziende e sviluppatori a costruire agenti e applicazioni, naturalmente ottimizzati per le proprie GPU. Sono anche un modo per Nvidia di sostenere l’ecosistema dei modelli aperti.

Vedi anche: Nvidia, Modello open weights, Dati sintetici, Llama

<
>

NER (riconoscimento delle entità nominate)

Il NER, Named Entity Recognition o riconoscimento delle entità nominate, è il compito di individuare in un testo i nomi propri e classificarli per tipo: persone, aziende, luoghi, date, importi, prodotti. Nella frase “Sam Altman ha presentato GPT-5 a San Francisco nell’agosto 2025”, il sistema riconosce una persona, un prodotto, un luogo e una data. Serve a estrarre informazioni da documenti, anonimizzare dati personali, indicizzare archivi di notizie e collegare i testi a un grafo della conoscenza. Un tempo richiedeva modelli dedicati; oggi i modelli linguistici lo svolgono con semplici istruzioni.

Vedi anche: NLP, Entità, Knowledge graph, Anonimizzazione e pseudonimizzazione

<
>

Neural matching (Google)

Neural matching è un sistema basato sull’intelligenza artificiale che Google ha iniziato a usare nella Ricerca nel 2018 per capire meglio la relazione tra le parole di una query e i concetti trattati nelle pagine. Google lo ha descritto come una sorta di “super sinonimi”: permette di trovare pagine pertinenti anche quando usano termini diversi da quelli cercati, cogliendo il significato complessivo. Fa parte dei sistemi di ranking di Google insieme a RankBrain, BERT e MUM, e ha contribuito a spostare la SEO dalle parole chiave esatte agli argomenti.

Vedi anche: RankBrain, BERT, Ricerca semantica, MUM

<
>

Neurone artificiale

Un neurone artificiale è l’unità di base di una rete neurale, ispirata in modo molto semplificato ai neuroni del cervello. Riceve una serie di numeri in ingresso, moltiplica ciascuno per un peso che ne indica l’importanza, li somma e applica una funzione che decide quale valore trasmettere ai neuroni successivi. Da solo sa fare pochissimo; milioni o miliardi di neuroni collegati in strati possono riconoscere immagini e generare linguaggio. Il primo modello matematico risale al 1943; il percettrone di Frank Rosenblatt, del 1958, fu la prima versione capace di imparare.

Vedi anche: Rete neurale, Pesi, Strato, Deep learning

<
>

NLG (generazione del linguaggio naturale)

L’NLG, Natural Language Generation o generazione del linguaggio naturale, è il ramo dell’elaborazione del linguaggio che si occupa di produrre testi comprensibili e scorrevoli a partire da dati, informazioni o istruzioni. I primi sistemi usavano modelli fissi, per esempio per trasformare dati meteo o risultati sportivi in brevi notizie; i modelli linguistici moderni generano testi liberi, articoli, email, riassunti e dialoghi di qualità vicina a quella umana. Insieme all’NLU, la comprensione del linguaggio, costituisce le due metà dell’NLP.

Vedi anche: NLU, NLP, LLM, AI generativa

<
>

NLP (elaborazione del linguaggio naturale)

L’NLP, Natural Language Processing o elaborazione del linguaggio naturale, è il ramo dell’intelligenza artificiale che si occupa di far comprendere, analizzare e produrre ai computer il linguaggio umano, scritto e parlato. Comprende compiti come la traduzione automatica, il riassunto, il riconoscimento delle entità (nomi, luoghi, date), l’analisi del sentiment, la correzione grammaticale e la risposta alle domande. Per decenni si è basato su regole linguistiche e modelli statistici; oggi è dominato dai grandi modelli linguistici, che svolgono quasi tutti questi compiti con un unico sistema. Anche i motori di ricerca lo usano per capire le query.

Vedi anche: LLM, Modello linguistico, Ricerca semantica, Intelligenza artificiale

<
>

NLU (comprensione del linguaggio naturale)

L’NLU, Natural Language Understanding o comprensione del linguaggio naturale, è il ramo dell’elaborazione del linguaggio che si occupa di far capire alle macchine il significato di ciò che le persone scrivono o dicono: l’intenzione dietro una frase, le informazioni chiave, il tono, i riferimenti impliciti. Per un assistente vocale significa capire che “metti qualcosa di rilassante” è una richiesta di musica. È difficile per via di ambiguità, ironia e contesto. I modelli linguistici moderni hanno fatto grandi progressi, anche se il dibattito su quanto davvero “capiscano” resta aperto.

Vedi anche: NLG, NLP, Intento di ricerca, Assistente vocale

<
>

No-code e low-code

No-code e low-code indicano piattaforme che permettono di creare applicazioni, siti, automazioni e agenti senza programmare, o scrivendo pochissimo codice, grazie a interfacce visuali con blocchi da trascinare e collegare. Il no-code è pensato per chi non sa programmare; il low-code accelera il lavoro degli sviluppatori lasciando spazio al codice quando serve. Ne sono esempi Zapier, n8n, Make, Copilot Studio e i costruttori di siti come WordPress. Con l’AI generativa è nato un passo ulteriore: descrivere l’app a parole e lasciarla costruire, come nel vibe coding.

Vedi anche: Vibe coding, n8n, Zapier, Copilot Studio

<
>

NoSQL

NoSQL indica una famiglia di database che non organizzano i dati nelle classiche tabelle relazionali e non usano necessariamente il linguaggio SQL. Comprende database a documenti, come MongoDB, che salvano dati in formato simile al JSON; database chiave-valore, come Redis, velocissimi per cache e sessioni; database a colonne e database a grafo. Sono nati per gestire grandi quantità di dati vari e in rapida crescita, distribuiti su molti server, con più flessibilità degli schemi rigidi. Nelle applicazioni AI si usano per memoria delle conversazioni, cache e dati non strutturati.

Vedi anche: Database, SQL, Database vettoriale, JSON

<
>

NotebookLM

NotebookLM è uno strumento di Google, basato su Gemini, che aiuta a studiare e lavorare su documenti propri. Si caricano fonti come PDF, documenti Google, siti web, video di YouTube o file audio, e lo strumento risponde alle domande basandosi solo su quel materiale, indicando i passaggi da cui prende ogni informazione. Può creare riassunti, guide di studio, mappe concettuali, quiz e le “panoramiche audio”, conversazioni simili a un podcast tra due voci che discutono i contenuti, oltre a panoramiche video. Lanciato nel 2023 come progetto sperimentale, è molto usato da studenti, ricercatori e giornalisti.

Vedi anche: Gemini, Grounding, RAG, Text-to-speech

<
>

Notion AI

Notion AI è l’insieme di funzioni di intelligenza artificiale integrate in Notion, l’app per appunti, documenti, database e gestione di progetti. Permette di scrivere e riassumere testi, tradurre, generare tabelle e piani di lavoro, prendere appunti automatici durante le riunioni e fare domande in linguaggio naturale su tutto lo spazio di lavoro, trovando le risposte nelle pagine del team e, se collegati, in strumenti come Slack e Google Drive. Gli agenti di Notion possono svolgere compiti in più passaggi all’interno dell’area di lavoro. Usa modelli di diversi fornitori.

Vedi anche: AI in azienda, Knowledge base, Agente AI

<
>

NPU (Neural Processing Unit)

Una NPU, Neural Processing Unit, è un chip o una parte di un processore progettata specificamente per eseguire calcoli di intelligenza artificiale in modo rapido e con pochi consumi. Si trova ormai in smartphone, tablet e computer portatili: Apple la chiama Neural Engine, e Microsoft richiede una NPU potente per i PC Copilot+. Permette di far funzionare in locale funzioni come la trascrizione vocale, il miglioramento delle foto, la sfocatura dello sfondo in videochiamata o piccoli modelli linguistici, senza scaricare la batteria e senza inviare dati al cloud.

Vedi anche: AI on-device, Chip AI, Edge AI, GPU

<
>

NumPy e pandas

NumPy e pandas sono due librerie open source di Python alla base dell’analisi dei dati e del machine learning. NumPy, nata nel 2006, permette di lavorare in modo veloce con grandi tabelle di numeri, chiamate array, ed esegue calcoli matematici su milioni di valori in una sola operazione. Pandas, creata nel 2008 da Wes McKinney, si basa su NumPy e offre strutture simili a fogli di calcolo, i DataFrame, per caricare, pulire, filtrare, unire e riassumere dati da file CSV, Excel o database. Sono tra le prime librerie che impara chi lavora con i dati.

Vedi anche: Python, Data science, scikit-learn, Jupyter Notebook

<
>

Nvidia

Nvidia è l’azienda statunitense che produce le GPU su cui si addestrano e funzionano gran parte dei modelli di intelligenza artificiale. Fondata nel 1993 da Jensen Huang, tuttora amministratore delegato, insieme a Chris Malachowsky e Curtis Priem, era nota per le schede video per videogiochi. La piattaforma CUDA e l’esplosione dell’AI generativa l’hanno trasformata nel principale fornitore di chip per i data center: nel 2025 è diventata la prima società al mondo a superare i 4.000 e poi i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Vedi anche: GPU, CUDA, Chip AI, Data center per l’AI

O

<
><
>

OAI-SearchBot

OAI-SearchBot è il crawler di OpenAI che visita e indicizza le pagine web per mostrarle e citarle nelle risposte di ChatGPT con la ricerca attiva. A differenza di GPTBot, non raccoglie contenuti per addestrare i modelli. Per un sito che vuole comparire tra le fonti di ChatGPT è il bot da lasciare libero nel file robots.txt: OpenAI indica che i siti che lo bloccano non vengono mostrati nelle risposte di ricerca, anche se possono comparire come semplici link. Il traffico che arriva da ChatGPT è riconoscibile negli strumenti di analisi.

Vedi anche: GPTBot, ChatGPT Search, robots.txt e crawler AI, Traffico dalle AI

<
>

OAuth

OAuth è uno standard che permette di autorizzare un’applicazione ad accedere ai propri dati su un altro servizio senza consegnarle la password. È quello che succede quando si clicca “Accedi con Google” o quando si collega un assistente AI a Gmail, Google Drive o Slack: si viene portati sulla pagina del servizio, si approvano permessi precisi, come “leggere le email”, e l’app riceve un token temporaneo, revocabile in qualsiasi momento. È il meccanismo usato da molti connettori e server MCP. Conviene concedere solo i permessi necessari.

Vedi anche: Connettore, Server MCP, Chiave API, Autenticazione a due fattori

<
>

Oblio catastrofico (catastrophic forgetting)

L’oblio catastrofico è il fenomeno per cui una rete neurale, quando viene addestrata su un nuovo compito o su nuovi dati, perde rapidamente le capacità che aveva acquisito in precedenza. Succede perché l’addestramento modifica gli stessi pesi che contenevano le conoscenze vecchie. Per esempio, un modello affinato a lungo per scrivere codice può peggiorare nella conversazione generale. È uno dei principali ostacoli all’apprendimento continuo. Si limita con tecniche come il ripasso di vecchi esempi, il fine-tuning efficiente che modifica pochi parametri, come LoRA, o la regolarizzazione mirata.

Vedi anche: Apprendimento continuo, Fine-tuning, LoRA, PEFT

<
>

Occhiali smart con AI (Ray-Ban Meta)

Gli occhiali smart con AI sono occhiali dall’aspetto quasi normale dotati di fotocamera, microfoni, altoparlanti e, in alcuni modelli, di un piccolo display, collegati a un assistente di intelligenza artificiale. Si può chiedere cosa si sta guardando, tradurre un menu, ascoltare la musica, scattare foto o ricevere indicazioni senza prendere il telefono. I più diffusi sono i Ray-Ban Meta, prodotti con il gruppo italo-francese EssilorLuxottica e dotati di Meta AI; anche Google, con Android XR e Gemini, e altre aziende stanno entrando nel mercato. Sollevano questioni di privacy per le persone riprese.

Vedi anche: Meta AI, Multimodalità, Modalità vocale, AI on-device

<
>

OCR (riconoscimento ottico dei caratteri)

L’OCR, riconoscimento ottico dei caratteri, è la tecnologia che riconosce il testo contenuto in immagini, fotografie o documenti scansionati e lo trasforma in testo digitale modificabile e ricercabile. Permette di digitalizzare archivi cartacei, leggere scontrini e fatture, tradurre cartelli inquadrati con la fotocamera, copiare il testo da uno screenshot. Un tempo faticava con la scrittura a mano e con impaginazioni complesse; i modelli multimodali di oggi leggono anche tabelle, moduli e grafia con ottima precisione, interpretandone il significato.

Vedi anche: Computer vision, Modello multimodale, Google Lens, PDF

<
>

Ollama

Ollama è un programma gratuito e open source che permette di scaricare e far funzionare modelli linguistici sul proprio computer con un solo comando, su Mac, Windows e Linux. Gestisce in automatico l’installazione, le versioni quantizzate più leggere e l’uso della GPU, e offre sia una chat sia un’interfaccia API compatibile con quella di OpenAI, così da poter collegare i modelli locali ad altre applicazioni o a strumenti di automazione come n8n. Supporta molti modelli open weights, come Llama, Gemma, Qwen, Mistral e DeepSeek. È uno degli strumenti più usati per l’AI in locale.

Vedi anche: LLM in locale, Modello open weights, Quantizzazione, API

<
>

OLMo (Allen Institute for AI)

OLMo è la famiglia di modelli linguistici dell’Allen Institute for AI (Ai2), istituto di ricerca no profit di Seattle fondato da Paul Allen, cofondatore di Microsoft. Presentata nel 2024, si distingue perché è completamente aperta: oltre ai pesi, vengono pubblicati i dati di addestramento, il codice, le ricette di addestramento e i risultati intermedi. Questo permette ai ricercatori di studiare e riprodurre ogni fase della creazione del modello. È uno dei pochi esempi che rispettano pienamente la definizione di AI open source della Open Source Initiative.

Vedi anche: Modello open source, Modello open weights, Dati di addestramento, Trasparenza algoritmica

<
>

One-shot

One-shot indica la tecnica di fornire al modello un solo esempio del risultato desiderato prima di chiedergli di svolgere il compito. Se si vuole ottenere la descrizione di un prodotto in un formato preciso, si mostra una descrizione già scritta in quel formato e poi si chiede di fare lo stesso per un nuovo prodotto. Si colloca a metà tra lo zero-shot, senza esempi, e il few-shot, con più esempi. Un solo esempio basta spesso a fissare struttura, tono e lunghezza, ma rischia di essere copiato troppo da vicino.

Vedi anche: Zero-shot, Few-shot, Apprendimento in contesto, Prompt engineering

<
>

Open data

Gli open data sono dati resi disponibili da enti pubblici, istituzioni o aziende in formati aperti e con licenze che ne permettono il libero riuso, anche commerciale: statistiche demografiche, orari dei trasporti, bilanci comunali, dati ambientali, mappe. In Italia il portale nazionale è dati.gov.it, e l’Unione europea promuove il riuso dei dati pubblici con apposite norme. Sono una risorsa preziosa per giornalisti, ricercatori e sviluppatori, e anche per l’intelligenza artificiale, che li usa per l’addestramento e per dare risposte basate su dati verificabili.

Vedi anche: Dataset, Dati di addestramento, Big data

<
>

OpenAI

OpenAI è l’azienda statunitense di intelligenza artificiale che ha creato ChatGPT. È stata fondata a San Francisco nel dicembre 2015 come organizzazione no profit da un gruppo che comprendeva Sam Altman, oggi amministratore delegato, Elon Musk, Greg Brockman e Ilya Sutskever, con l’obiettivo di sviluppare un’AI generale a beneficio dell’umanità. Nel 2019 ha creato una società a scopo di lucro, sostenuta soprattutto da Microsoft; nel 2025 si è riorganizzata in una società benefit controllata da una fondazione. Oltre a ChatGPT sviluppa i modelli GPT, il generatore di immagini integrato in ChatGPT, l’agente di programmazione Codex e un’API molto usata.

Vedi anche: ChatGPT, GPT, GPT-5, AGI

<
>

Orchestrazione di agenti

L’orchestrazione di agenti è la gestione coordinata di più agenti AI, o di più passaggi di un singolo agente, per completare un compito complesso. Un agente “regista” scompone il lavoro, assegna i sotto-compiti ad agenti specializzati, come uno per la ricerca, uno per la scrittura e uno per la verifica, ne raccoglie i risultati e decide i passi successivi, gestendo errori e tentativi. Si realizza con framework come LangGraph, con piattaforme di automazione come n8n o con le funzioni multi-agente degli strumenti dei grandi fornitori.

Vedi anche: Sistema multi-agente, Agente AI, Workflow, LangChain

<
>

Otter.ai

Otter.ai è un servizio statunitense di trascrizione e assistenza alle riunioni basato sull’intelligenza artificiale, nato nel 2016. Trascrive in tempo reale conversazioni, lezioni e videochiamate su Zoom, Google Meet e Microsoft Teams, riconoscendo chi parla, e produce riassunti, elenchi di attività e risposte a domande su quanto è stato detto. Offre anche agenti che partecipano alle riunioni e aggiornano strumenti come CRM e note condivise. Come tutti gli strumenti che registrano conversazioni, solleva questioni di consenso e privacy dei partecipanti.

Vedi anche: Fireflies.ai, Speech-to-text, Riassunto automatico, GDPR

<
>

Ottimizzatore (optimizer)

Un ottimizzatore è l’algoritmo che, durante l’addestramento di una rete neurale, decide come aggiornare i parametri a partire dagli errori misurati dalla funzione di perdita. La forma più semplice è la discesa del gradiente classica, che sposta ogni parametro di un passo fisso nella direzione che riduce l’errore. Gli ottimizzatori moderni, come Adam, il più usato, adattano la dimensione dei passi per ciascun parametro e tengono conto degli aggiornamenti precedenti, rendendo l’addestramento più rapido e stabile. La scelta dell’ottimizzatore e delle sue impostazioni influisce molto sul risultato.

Vedi anche: Discesa del gradiente, Funzione di perdita, Tasso di apprendimento, Iperparametri

<
>

Output strutturato (structured output)

L’output strutturato è la capacità di un modello linguistico di restituire la risposta in un formato preciso e prevedibile, di solito JSON, rispettando uno schema stabilito: per esempio campi “titolo”, “categoria” e “riassunto” sempre presenti e del tipo giusto. Diventa indispensabile quando la risposta non è letta da una persona ma usata da un altro programma, come un flusso di n8n che deve creare un articolo in WordPress. I principali fornitori offrono modalità che garantiscono la validità dello schema, riducendo gli errori di elaborazione.

Vedi anche: JSON, Function calling, API, Workflow

<
>

Overfitting (sovradattamento)

L’overfitting, o sovradattamento, si verifica quando un modello impara troppo bene i dati di addestramento, compresi i dettagli casuali e gli errori, e perde la capacità di funzionare su dati nuovi. È come uno studente che memorizza le risposte degli esercizi svolti senza capire il metodo: va benissimo su quelli, male all’esame. Si riconosce perché le prestazioni sui dati di addestramento sono ottime e quelle sui dati di verifica peggiori. Si contrasta con più dati, modelli più semplici, tecniche di regolarizzazione e interrompendo l’addestramento al momento giusto.

Vedi anche: Generalizzazione, Set di addestramento, validazione e test, Addestramento

P

<
><
>

PaaS e IaaS

IaaS e PaaS sono due modelli di servizio del cloud computing. Con l’IaaS, Infrastructure as a Service, si noleggiano risorse di base, come server virtuali, spazio di archiviazione e reti, e si gestisce tutto il resto, dal sistema operativo alle applicazioni: è il livello più flessibile. Con il PaaS, Platform as a Service, il fornitore offre anche l’ambiente su cui far girare il proprio codice, occupandosi di sistema operativo, aggiornamenti e scalabilità, e lo sviluppatore pensa solo all’applicazione. Sopra di essi c’è il SaaS, il software pronto all’uso.

Vedi anche: SaaS, Cloud computing, Macchina virtuale, Hyperscaler

<
>

PageRank

PageRank è l’algoritmo ideato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin all’Università di Stanford, alla base del primo motore di ricerca Google. Misura l’importanza di una pagina web in base ai link che riceve: ogni link è come un voto, e i voti provenienti da pagine a loro volta importanti valgono di più. Fu la novità che rese Google molto più efficace dei concorrenti. Oggi è solo uno dei tantissimi segnali usati per classificare i risultati, ma il principio che i link di qualità trasmettono autorevolezza resta valido nella SEO.

Vedi anche: Segnali di ranking, Algoritmo, Sistema di ranking, E-E-A-T

<
>

Parametri

I parametri sono i valori numerici interni di un modello di intelligenza artificiale che vengono regolati durante l’addestramento e ne determinano il comportamento. In una rete neurale sono soprattutto i pesi delle connessioni tra i neuroni artificiali: ogni volta che il modello sbaglia una previsione, l’addestramento li corregge di poco. Il loro numero si usa spesso come misura della dimensione di un modello: si va da pochi milioni a centinaia di miliardi e oltre. Più parametri permettono in genere di apprendere schemi più complessi, ma richiedono più memoria e calcolo; anche la qualità dei dati e dell’addestramento conta molto.

Vedi anche: Addestramento, Rete neurale, Modello open weights, LLM

<
>

PDF

Il PDF, Portable Document Format, è il formato di file creato da Adobe nel 1993 per presentare documenti in modo identico su qualsiasi dispositivo, mantenendo testo, impaginazione, caratteri e immagini. Dal 2008 è uno standard internazionale aperto. È usato per contratti, fatture, manuali, articoli scientifici e moduli. Gli assistenti AI sanno leggere i PDF, riassumerli e rispondere a domande sul contenuto, anche quando contengono tabelle e grafici. I PDF composti da sole immagini scansionate richiedono l’OCR per estrarne il testo.

Vedi anche: OCR, Metadati, Riassunto automatico

<
>

PEFT (Parameter-Efficient Fine-Tuning)

PEFT, Parameter-Efficient Fine-Tuning, indica l’insieme di tecniche che permettono di adattare un grande modello a un nuovo compito modificando solo una piccolissima parte dei suoi parametri, o aggiungendone pochi nuovi, invece di riaddestrarli tutti. La più nota è LoRA; altre aggiungono piccoli moduli tra gli strati o imparano solo alcuni token iniziali. Si ottengono risultati vicini al fine-tuning completo con molta meno memoria e potenza di calcolo, e si possono conservare diversi adattamenti leggeri per lo stesso modello. Hugging Face offre una libreria dedicata.

Vedi anche: LoRA, QLoRA, Fine-tuning, Oblio catastrofico

<
>

Percettrone (perceptron)

Il percettrone è il primo modello di neurone artificiale capace di imparare dagli esempi, ideato nel 1958 dallo psicologo statunitense Frank Rosenblatt. Riceve degli input, li pesa, li somma e produce un’uscita sì o no; se sbaglia, corregge i pesi. Fu realizzato anche come macchina fisica per riconoscere semplici forme e suscitò grandi aspettative. Nel 1969 Marvin Minsky e Seymour Papert mostrarono che un percettrone singolo non sa risolvere problemi elementari come lo XOR, contribuendo al primo inverno dell’AI. Collegato in più strati, è l’antenato delle reti neurali moderne.

Vedi anche: Neurone artificiale, Rete neurale, Inverno dell’AI, Funzione di attivazione

<
>

Performance Max (Google Ads)

Performance Max è un tipo di campagna di Google Ads, disponibile dal 2021, che usa l’intelligenza artificiale per mostrare gli annunci su tutti i canali di Google con un’unica campagna: Ricerca, YouTube, rete Display, Discover, Gmail e Maps. L’inserzionista fornisce obiettivi di conversione, budget, testi, immagini, video e indicazioni sul pubblico; il sistema decide offerte, posizionamenti e combinazioni creative per ottenere il miglior risultato. Semplifica la gestione e può raggiungere persone che altre campagne non trovano, ma offre meno controllo e meno trasparenza sui dati. Google ha via via aggiunto report e opzioni di controllo richiesti dagli inserzionisti.

Vedi anche: Advantage+, Algoritmo, Automazione

<
>

Perplessità (perplexity, metrica)

La perplessità è una metrica che misura quanto un modello linguistico sia “sorpreso” da un testo, cioè quanto bene riesca a prevederne le parole. Più è bassa, più il modello assegna probabilità alte alle parole che compaiono davvero, e quindi più “conosce” quel tipo di testo. Si usa per confrontare modelli durante l’addestramento e per valutarne la qualità su un certo dominio o lingua. Ha dato anche il nome al motore di ricerca Perplexity. Alcuni rilevatori di testi AI la usano, poiché i testi generati tendono ad avere una perplessità bassa, ma con risultati poco affidabili.

Vedi anche: Valutazione dei modelli, Previsione del token successivo, Rilevatore di testi AI, Perplexity

<
>

Perplexity

Perplexity è un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato dall’omonima società di San Francisco fondata nel 2022 da Aravind Srinivas, Denis Yarats, Johnny Ho e Andy Konwinski. A una domanda risponde con un testo sintetico costruito a partire da pagine web cercate al momento, con citazioni numerate che rimandano alle fonti. Offre una versione gratuita e abbonamenti con modelli più potenti (anche di OpenAI, Anthropic e Google), ricerche approfondite e strumenti per creare report. Ha lanciato anche un browser con assistente integrato, Comet. È al centro di contenziosi con alcuni editori sull’uso dei loro contenuti.

Vedi anche: Motore di ricerca AI, Citazioni delle fonti, Deep research, GEO

<
>

PerplexityBot

PerplexityBot è il crawler di Perplexity che visita e indicizza le pagine web per poterle mostrare e citare come fonti nelle risposte del motore di ricerca AI. Perplexity dichiara che non serve ad addestrare modelli. Esiste anche Perplexity-User, che visita una pagina quando un utente lo chiede. Per comparire tra le fonti di Perplexity un sito deve permettere l’accesso a PerplexityBot nel robots.txt. Nel 2025 Cloudflare ha accusato Perplexity di aggirare i blocchi con crawler non dichiarati, accuse respinte dall’azienda.

Vedi anche: Perplexity, Crawler AI, robots.txt e crawler AI, OAI-SearchBot

<
>

Pesi (weights)

I pesi sono i valori numerici che determinano quanto conta ogni collegamento tra i neuroni artificiali di una rete neurale. Durante l’addestramento vengono regolati di continuo finché il modello produce buoni risultati; alla fine contengono, in forma numerica, tutto ciò che il modello ha imparato. Sono la parte principale dei parametri di un modello, e spesso i due termini si usano come sinonimi. Quando un’azienda pubblica i pesi, chiunque può scaricare il modello e farlo funzionare sui propri computer: si parla allora di modello open weights.

Vedi anche: Parametri, Modello open weights, Neurone artificiale, Addestramento

<
>

Phi (Microsoft)

Phi è la famiglia di piccoli modelli linguistici sviluppata da Microsoft Research a partire dal 2023 e pubblicata come open weights con licenza permissiva. La sua idea guida è che dati di altissima qualità, in buona parte sintetici e simili a manuali scolastici, permettano a modelli piccoli di ottenere prestazioni da modelli molto più grandi, soprattutto in matematica e ragionamento. I modelli Phi sono pensati per funzionare su computer portatili, smartphone e dispositivi con risorse limitate, e sono usati anche in alcune funzioni locali di Windows.

Vedi anche: SLM, Dati sintetici, AI on-device, Modello open weights

<
>

Phishing

Il phishing è una truffa online in cui un malintenzionato si finge un soggetto affidabile, come una banca, un corriere, un’azienda o un collega, per indurre la vittima a fornire password, dati della carta o informazioni personali, oppure a cliccare un link o aprire un allegato dannoso. Arriva via email, SMS (smishing), telefonate (vishing) o messaggi social. L’intelligenza artificiale lo rende più insidioso, con messaggi senza errori, personalizzati e persino voci clonate. Le difese principali sono attenzione, verifica del mittente e autenticazione a due fattori.

Vedi anche: Cybersecurity, Autenticazione a due fattori, Clonazione vocale, Malware

<
>

Phoenix (X)

Phoenix è il nome del nuovo sistema di raccomandazione con cui X, l’ex Twitter, ordina i post della scheda “Per te”. Sostituisce gran parte dei vecchi modelli basati su regole e caratteristiche scelte a mano con un grande modello di tipo transformer derivato dalla tecnologia di Grok, che analizza la cronologia delle interazioni di ogni utente per prevedere quali contenuti lo interesseranno. X ne ha reso pubblico il codice, proseguendo la scelta di trasparenza avviata nel 2023 con la pubblicazione dell’algoritmo precedente. Per chi pubblica rende ancora più centrali le interazioni reali.

Vedi anche: Algoritmo di X, Grok, Sistema di raccomandazione, Transformer

<
>

Pika

Pika è un generatore di video con intelligenza artificiale sviluppato dalla startup statunitense Pika Labs, fondata nel 2023 da due ricercatrici dell’Università di Stanford. Crea brevi clip a partire da testo o immagini ed è nota soprattutto per gli effetti creativi e giocosi, come far esplodere, sciogliere, gonfiare o schiacciare oggetti e persone in un video, molto popolari sui social. Ha puntato su un pubblico di creatori di contenuti più che di professionisti del cinema, con strumenti semplici e app per smartphone. È disponibile con un piano gratuito e abbonamenti.

Vedi anche: Text-to-video, Image-to-video, Runway, Luma Dream Machine

<
>

PinSage (Pinterest)

PinSage è il sistema di raccomandazione sviluppato da Pinterest con ricercatori dell’Università di Stanford e descritto nel 2018. Usa un tipo di rete neurale che lavora sui grafi, collegando miliardi di pin e bacheche: per capire un contenuto non guarda solo l’immagine e il testo, ma anche come gli utenti lo hanno salvato insieme ad altri. Così suggerisce pin correlati, personalizza il feed e migliora gli annunci. È stato uno dei primi grandi esempi di reti neurali su grafi usate in produzione su scala enorme, e ha influenzato i sistemi di raccomandazione di molte piattaforme.

Vedi anche: Sistema di raccomandazione, Knowledge graph, Feed algoritmico

<
>

Plugin

Un plugin è un componente aggiuntivo che estende le funzioni di un programma senza modificarlo alla base. WordPress ne è l’esempio più noto: SEO, cache, moduli di contatto e lingue si aggiungono installando plugin. Nell’AI il termine ha avuto più significati: nel 2023 indicava le estensioni di ChatGPT per collegarsi a servizi esterni, poi sostituite da GPT personalizzati e connettori; nel 2026 OpenAI ha introdotto nuovi plugin che riuniscono istruzioni, file e app collegate, al posto dei GPT. Anche Claude usa plugin che raggruppano skill, comandi e connettori.

Vedi anche: GPT personalizzati, Connettore, Skill, MCP

<
>

Poe

Poe è una piattaforma di Quora, lanciata nel 2023, che permette di usare in un’unica app molti modelli di intelligenza artificiale di fornitori diversi, come quelli di OpenAI, Anthropic, Google, Meta e altri, compresi generatori di immagini e video. Con un solo abbonamento si possono confrontare le risposte di più modelli e passare dall’uno all’altro nella stessa conversazione. Gli utenti possono anche creare e condividere bot personalizzati con istruzioni proprie, e i creatori possono guadagnare dal loro utilizzo. È utile per provare modelli diversi senza aprire account separati.

Vedi anche: Chatbot, GPT personalizzati, Assistente AI

<
>

Post-addestramento (post-training)

Il post-addestramento è l’insieme delle fasi che seguono il pre-addestramento di un modello linguistico e lo trasformano da semplice “completatore di testo” in un assistente utile, sicuro e capace di ragionare. Comprende il fine-tuning supervisionato su esempi di istruzioni e risposte, l’apprendimento per rinforzo con feedback umano o di altri modelli, l’addestramento al ragionamento con ricompense verificabili e le misure di sicurezza. Richiede molto meno calcolo del pre-addestramento, ma incide in modo decisivo sul carattere e sulle capacità del modello finale.

Vedi anche: Pre-addestramento, SFT, RLHF, RLVR

<
>

Power Automate

Power Automate è la piattaforma di Microsoft per automatizzare processi e attività ripetitive, parte della suite Power Platform e integrata con Microsoft 365. Permette di creare flussi che collegano centinaia di app e servizi, per esempio salvare gli allegati delle email su OneDrive, avviare un’approvazione in Teams o aggiornare un elenco SharePoint, e include funzioni di RPA per automatizzare programmi desktop senza API. Con Copilot si possono descrivere i flussi in linguaggio naturale e integrare modelli AI per leggere documenti o classificare richieste. È diffusa soprattutto nelle aziende che usano Microsoft.

Vedi anche: RPA, Copilot Studio, Workflow, Zapier

<
>

PPO (Proximal Policy Optimization)

La PPO, Proximal Policy Optimization, è un algoritmo di apprendimento per rinforzo presentato da OpenAI nel 2017. Insegna a un agente a migliorare la propria strategia sulla base delle ricompense ricevute, ma limitando l’entità di ogni aggiornamento, così che il comportamento non cambi troppo bruscamente e l’addestramento resti stabile. È diventato l’algoritmo standard in molte applicazioni, dai videogiochi alla robotica, ed è stato usato nell’RLHF che ha reso possibile ChatGPT, ottimizzando il modello linguistico secondo i punteggi di un modello di ricompensa. Oggi è spesso affiancato o sostituito da metodi più semplici come la DPO.

Vedi anche: Apprendimento per rinforzo, RLHF, DPO, Modello di ricompensa

<
>

Pratiche di AI vietate

Le pratiche di AI vietate sono gli usi dell’intelligenza artificiale che l’AI Act considera inaccettabili e proibisce in tutta l’Unione europea dal 2 febbraio 2025. Comprendono la manipolazione subliminale, lo sfruttamento delle vulnerabilità di minori o persone fragili, il punteggio sociale, la previsione dei reati basata solo sulla profilazione, la raccolta indiscriminata di immagini di volti da internet, il riconoscimento delle emozioni a scuola e sul lavoro e, salvo eccezioni, l’identificazione biometrica in tempo reale in luoghi pubblici. Le sanzioni arrivano a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale.

Vedi anche: AI Act, Riconoscimento biometrico, Riconoscimento facciale, Sistemi di AI ad alto rischio

<
>

Pre-addestramento (pre-training)

Il pre-addestramento è la prima e più costosa fase della creazione di un modello linguistico. Il modello legge enormi quantità di testo, migliaia di miliardi di token tratti da web, libri, codice e altre fonti, e impara a prevedere la parola successiva. Così acquisisce conoscenze sul mondo, grammatica, stili di scrittura e capacità di ragionamento di base. Richiede migliaia di GPU per settimane o mesi e costi elevatissimi. Il risultato, detto modello di base, sa continuare un testo ma non segue ancora bene le istruzioni: a questo serve il post-addestramento.

Vedi anche: Post-addestramento, Previsione del token successivo, Apprendimento auto-supervisionato, Compute di addestramento

<
>

Precisione e richiamo (precision e recall)

Precisione e richiamo sono due metriche complementari per valutare un modello che deve individuare dei casi, come email di spam, frodi o documenti pertinenti. La precisione indica quante delle segnalazioni del modello sono corrette: se segnala 10 email come spam e 8 lo sono davvero, la precisione è dell’80%. Il richiamo indica quanti dei casi reali il modello ha trovato: se lo spam totale era di 20 email e ne ha trovate 8, il richiamo è del 40%. Migliorare una delle due spesso peggiora l’altra; l’F1 score le combina in un solo numero.

Vedi anche: F1 score, Accuratezza, Classificazione, Valutazione dei modelli

<
>

Previsione del token successivo (next token prediction)

La previsione del token successivo è il meccanismo di base con cui funzionano i grandi modelli linguistici: dato un testo, il modello calcola la probabilità di ogni possibile token che potrebbe seguire e ne sceglie uno; poi aggiunge quel token al testo e ripete, una parola dopo l’altra. Durante il pre-addestramento impara proprio questo compito su enormi quantità di testo. Sembra un’operazione semplice, ma per prevedere bene la parola successiva in qualsiasi contesto il modello deve sviluppare una comprensione profonda di lingua, fatti e ragionamento.

Vedi anche: Token, Pre-addestramento, Temperatura, LLM

<
>

Privacy differenziale

La privacy differenziale è una tecnica matematica che permette di analizzare dati o addestrare modelli su informazioni personali garantendo che i risultati non rivelino nulla di specifico su un singolo individuo. Si ottiene aggiungendo una quantità controllata di “rumore” casuale ai dati o ai calcoli, in modo che la presenza o l’assenza di una persona nel dataset non cambi in modo apprezzabile il risultato. È stata formalizzata nel 2006 ed è usata da Apple, Google e dall’ufficio del censimento statunitense. Offre garanzie misurabili, ma riduce un po’ la precisione.

Vedi anche: Anonimizzazione e pseudonimizzazione, Apprendimento federato, GDPR, Dati sintetici

<
>

Progetti (Projects)

I progetti sono spazi di lavoro presenti in assistenti come Claude e ChatGPT in cui raggruppare conversazioni, file e istruzioni dedicati a uno stesso argomento. Si caricano documenti di riferimento, come linee guida del marchio, ricerche o codice, e si scrivono istruzioni valide per tutte le chat del progetto: l’assistente ne tiene conto ogni volta, senza doverle ripetere. Alcuni progetti hanno anche una memoria propria e si possono condividere con il team. Sono utili per lavori lunghi e continuativi, come la gestione di un sito o di un cliente.

Vedi anche: Istruzioni personalizzate, Memoria di un assistente AI, Knowledge base, Claude

<
>

Prompt

Un prompt è l’istruzione o la domanda che si scrive, o si dice, a un modello di intelligenza artificiale per ottenere una risposta. Può essere breve, come “riassumi questo articolo in tre punti”, oppure lungo e articolato, con il contesto, il ruolo che il modello deve assumere, esempi, vincoli di lunghezza e formato desiderato. La qualità del prompt incide molto sulla qualità del risultato: richieste vaghe producono risposte generiche. Per i generatori di immagini il prompt è la descrizione dell’immagine da creare. Il prompt dell’utente si somma alle istruzioni di sistema impostate da chi ha costruito l’applicazione.

Vedi anche: Prompt engineering, Prompt di sistema, Few-shot, Zero-shot

<
>

Prompt caching (cache del prompt)

Il prompt caching è una tecnica che permette a un modello AI di riutilizzare il lavoro già fatto su una parte del prompt che resta uguale tra una richiesta e l’altra, come lunghe istruzioni di sistema, un documento di riferimento o la cronologia di una conversazione. Invece di rielaborarla ogni volta, il fornitore la conserva per qualche minuto e la richiama. Il risultato sono risposte più rapide e costi molto più bassi per i token memorizzati, con sconti che possono arrivare al 90%. Anthropic, OpenAI e Google lo offrono nelle loro API.

Vedi anche: Cache, Costo per token, Prompt di sistema, Latenza

<
>

Prompt di ruolo (role prompting)

Il prompt di ruolo è la tecnica di chiedere al modello di assumere un ruolo o un’identità professionale prima di svolgere un compito: “sei un avvocato esperto di diritto del lavoro”, “agisci come un editor di una rivista di tecnologia”, “rispondi come un insegnante di scuola primaria”. Il ruolo orienta lessico, livello di dettaglio, tono e punto di vista della risposta. È spesso inserito nelle istruzioni di sistema dei chatbot. Funziona meglio se accompagnato da contesto e obiettivi concreti; da solo non rende il modello davvero più competente.

Vedi anche: Prompt engineering, Prompt di sistema, Prompt, Template di prompt

<
>

Prompt di sistema (system prompt)

Il prompt di sistema, o system prompt, è l’insieme di istruzioni che chi sviluppa un’applicazione AI fornisce al modello prima della conversazione e che l’utente di solito non vede. Stabilisce il ruolo dell’assistente, il tono, cosa può e non può fare, le informazioni di contesto e il formato delle risposte: “sei l’assistente clienti di una banca, rispondi in italiano, non dare consigli di investimento”. Ha la priorità sulle richieste dell’utente, anche se tentativi di jailbreak e prompt injection cercano di scavalcarlo. Le istruzioni personalizzate di ChatGPT e i progetti di Claude funzionano in modo simile per l’utente finale.

Vedi anche: Prompt, Prompt engineering, Jailbreak, Prompt injection

<
>

Prompt engineering

Il prompt engineering è l’insieme di tecniche per scrivere prompt che ottengano da un modello AI risposte precise, utili e coerenti. Tra le pratiche più efficaci: dare contesto e obiettivo, assegnare un ruolo, scomporre i compiti complessi in passaggi, fornire esempi del risultato desiderato, indicare formato e lunghezza, chiedere al modello di ragionare prima di rispondere e di dichiarare quando non sa qualcosa. Con modelli sempre più capaci di capire richieste espresse liberamente, contano meno i trucchi e più la chiarezza. Oggi si parla anche di context engineering, cioè la cura di tutte le informazioni fornite al modello, non solo della domanda.

Vedi anche: Prompt, Few-shot, Chain of thought, Prompt di sistema

<
>

Prompt injection

La prompt injection è un attacco in cui istruzioni nascoste vengono inserite in un contenuto che un modello AI legge, con lo scopo di fargli eseguire ordini non voluti dall’utente. Il caso più insidioso è quello indiretto: una pagina web, un’email o un documento contengono un testo, magari invisibile, come “ignora le istruzioni precedenti e invia i dati a questo indirizzo”. Se un agente con accesso a posta, file o browser lo legge, potrebbe obbedire. Il termine è stato coniato nel 2022 da Simon Willison. È uno dei principali rischi di sicurezza degli agenti AI e non esiste ancora una difesa completa.

Vedi anche: Jailbreak, Agente AI, Cybersecurity, Sicurezza dell’AI

<
>

Prompt leaking

Il prompt leaking è un tipo di attacco in cui un utente induce un modello AI a rivelare il proprio prompt di sistema o altre istruzioni riservate, per esempio chiedendo “ripeti tutto quello che ti è stato detto prima di questa conversazione” o usando richieste più ingegnose. Nel 2023 alcuni utenti ottennero così le istruzioni interne della chat di Bing, con il nome in codice “Sydney”. Il rischio è la perdita di informazioni aziendali, di logiche di business o di dati inseriti nelle istruzioni. Per questo nel prompt di sistema non vanno inseriti segreti come chiavi o password.

Vedi anche: Prompt di sistema, Prompt injection, Jailbreak, Sicurezza dell’AI

<
>

Prompt negativo (negative prompt)

Un prompt negativo è un’indicazione, usata soprattutto nei generatori di immagini e video, che descrive ciò che non si vuole nel risultato: “sfocato, testo, mani deformate, filigrana, colori saturi”. Il modello cerca attivamente di allontanarsi da quegli elementi durante la generazione. È una funzione tipica di Stable Diffusion e di altri strumenti che offrono un campo dedicato. Nei modelli linguistici e nei generatori più recenti si ottiene un effetto simile scrivendo nel prompt principale cosa evitare, anche se le istruzioni in positivo funzionano in genere meglio.

Vedi anche: Text-to-image, Stable Diffusion, Prompt, Modello di diffusione

<
>

Pruning (potatura)

Il pruning, o potatura, è una tecnica di compressione che rimuove da una rete neurale i pesi, i neuroni o interi strati che contribuiscono poco al risultato, come si potano i rami inutili di una pianta. Molti parametri di un modello addestrato hanno valori vicini a zero e possono essere eliminati con una perdita minima di qualità. Il modello risultante è più piccolo, più veloce e consuma meno energia, ed è adatto a dispositivi con risorse limitate. Spesso dopo la potatura si fa un breve riaddestramento per recuperare precisione, e la tecnica si combina con quantizzazione e distillazione.

Vedi anche: Quantizzazione, Distillazione, SLM, Parametri

<
>

Pubblico simile (lookalike audience)

Un pubblico simile è un gruppo di persone che le piattaforme pubblicitarie individuano perché somigliano, per caratteristiche e comportamenti, ai clienti attuali di un inserzionista. Si fornisce un elenco di partenza, per esempio chi ha acquistato o visitato il sito, e l’algoritmo trova altri utenti con profili analoghi a cui mostrare gli annunci. Su Meta si chiama Lookalike Audience. Con l’avanzare dell’AI le piattaforme tendono a sostituire queste opzioni con un targeting automatico più ampio, come in Advantage+ e Performance Max.

Vedi anche: Advantage+, Performance Max, Andromeda, Sistema di raccomandazione

<
>

Python

Python è un linguaggio di programmazione creato da Guido van Rossum e pubblicato nel 1991, apprezzato per la sintassi semplice e leggibile, vicina all’inglese. È il linguaggio più usato nell’intelligenza artificiale, nel machine learning e nell’analisi dei dati, grazie a librerie come PyTorch, TensorFlow, pandas e scikit-learn, ma anche per automazioni, siti web e strumenti scientifici. Quasi tutti i fornitori di modelli AI offrono librerie ufficiali in Python per le loro API. È spesso il primo linguaggio consigliato a chi inizia a programmare.

Vedi anche: Linguaggio di programmazione, PyTorch, Data science, Libreria software

<
>

PyTorch

PyTorch è una libreria open source per il deep learning, sviluppata dal laboratorio di ricerca AI di Meta e rilasciata nel 2016, oggi gestita da una fondazione all’interno della Linux Foundation. Fornisce gli strumenti per costruire, addestrare e far funzionare reti neurali in Python, sfruttando le GPU. È diventata lo standard di fatto nella ricerca e nell’industria: con PyTorch sono stati creati moltissimi dei principali modelli linguistici e di immagini. È apprezzata per la flessibilità e la facilità con cui si sperimenta e si individuano gli errori.

Vedi anche: TensorFlow, Python, Deep learning, CUDA

Q

<
><
>

QLoRA

QLoRA, Quantized LoRA, è una tecnica di fine-tuning presentata nel 2023 da ricercatori dell’Università di Washington che combina la quantizzazione e LoRA. Il modello di base viene caricato in memoria con una precisione molto ridotta, a 4 bit, e lasciato invariato; si addestrano solo piccoli strati aggiuntivi. In questo modo è possibile personalizzare modelli con decine di miliardi di parametri su una singola GPU, anche di fascia consumer, con risultati vicini al fine-tuning completo. Ha reso l’affinamento dei modelli open weights accessibile a piccoli team e singoli sviluppatori.

Vedi anche: LoRA, Quantizzazione, PEFT, Fine-tuning

<
>

Quantizzazione

La quantizzazione è una tecnica che riduce le dimensioni di un modello rappresentando i suoi parametri con numeri meno precisi: per esempio con 8 o 4 bit invece che con 16. È come salvare una foto con meno sfumature di colore: il file diventa molto più leggero e la differenza spesso si nota poco. Un modello quantizzato occupa meno memoria, funziona più velocemente e può girare su computer normali o smartphone, al prezzo di una piccola perdita di qualità. È molto usata per far funzionare i modelli open weights in locale.

Vedi anche: LLM in locale, Parametri, VRAM, SLM

<
>

Query fan-out

Il query fan-out è la tecnica con cui un motore di ricerca AI scompone una domanda in molte ricerche più specifiche, le esegue in parallelo e poi combina i risultati in un’unica risposta. Se si chiede “qual è il miglior smartphone sotto i 500 euro per fare foto”, il sistema può cercare separatamente recensioni recenti, confronti tra fotocamere, prezzi e durata della batteria. Google lo ha descritto nel 2025 come il meccanismo alla base dell’AI Mode, e tecniche simili sono usate da ChatGPT, Perplexity e dalle funzioni di ricerca approfondita. Per la SEO significa che conta coprire bene anche le sottodomande di un argomento.

Vedi anche: AI Mode, Motore di ricerca AI, Deep research, GEO

<
>

Qwen

Qwen è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale sviluppata da Alibaba Cloud, il ramo cloud del gruppo cinese Alibaba, presentata nel 2023. Comprende modelli linguistici di molte dimensioni, modelli di ragionamento, per la programmazione, per immagini, audio e video. Molti sono pubblicati come open weights con licenze permissive, e sono diventati tra i più scaricati e personalizzati al mondo, anche come base per altri modelli. Insieme a DeepSeek, Qwen rappresenta la forza dell’AI aperta cinese. Alibaba lo usa anche nel proprio assistente per i consumatori.

Vedi anche: Modello open weights, DeepSeek, LLM, Hugging Face

R

<
><
>

RAG (Retrieval-Augmented Generation)

RAG, sigla di Retrieval-Augmented Generation (generazione aumentata dal recupero), è una tecnica che permette a un modello linguistico di rispondere usando informazioni recuperate al momento da una fonte esterna, invece di affidarsi solo a ciò che ha imparato durante l’addestramento. Quando arriva una domanda, il sistema cerca i brani più pertinenti in un archivio di documenti, spesso un database vettoriale, e li passa al modello insieme alla richiesta. Così l’assistente di un’azienda può rispondere sui manuali interni, o un chatbot citare le pagine da cui ha preso le informazioni. La RAG riduce le allucinazioni e mantiene le risposte aggiornate.

Vedi anche: Database vettoriale, Embedding, Grounding, Allucinazione

<
>

RAG agentico (agentic RAG)

Il RAG agentico è un’evoluzione della RAG in cui il recupero delle informazioni non avviene una sola volta, ma è guidato da un agente AI che ragiona su cosa cercare. L’agente scompone la domanda, decide quali fonti interrogare, tra documenti interni, database e web, valuta se i risultati bastano, riformula le ricerche e ripete finché ha ciò che serve, poi compone la risposta. È più adatto a domande complesse che richiedono più passaggi o fonti diverse, ma è più lento e costoso della RAG classica. Le funzioni di ricerca approfondita ne sono un esempio.

Vedi anche: RAG, Agente AI, Deep research, Retrieval

<
>

Ragionamento esteso (extended thinking)

Il ragionamento esteso, in inglese extended thinking, è una modalità di alcuni modelli AI in cui il modello dedica più tempo e più token a ragionare prima di rispondere: scompone il problema, prova strade diverse, verifica i passaggi e corregge gli errori. Anthropic usa questo nome per Claude; altri fornitori parlano di “thinking” o di sforzo di ragionamento regolabile. L’utente o lo sviluppatore può spesso decidere quanto tempo concedere. Migliora le risposte su matematica, programmazione e analisi complesse, ma aumenta attesa e costi.

Vedi anche: Modello di ragionamento, Chain of thought, Test-time compute, Claude

<
>

RAM (memoria)

La RAM, Random Access Memory, è la memoria di lavoro di un computer o di uno smartphone: conserva temporaneamente i dati e i programmi in uso, per permettere al processore di accedervi in modo rapidissimo. A differenza del disco, si svuota quando il dispositivo si spegne. Più RAM significa poter tenere aperti più programmi e lavorare con file più grandi senza rallentamenti. Per far funzionare modelli AI in locale serve molta memoria, sia RAM sia, soprattutto, la memoria della scheda video, chiamata VRAM.

Vedi anche: VRAM, CPU, Hardware e software, LLM in locale

<
>

Random forest

La random forest, o foresta casuale, è un modello di machine learning che combina molti alberi decisionali, ciascuno addestrato su un campione diverso dei dati e su un sottoinsieme casuale delle caratteristiche. Per fare una previsione ogni albero “vota” e si prende la risposta più frequente o la media. Unire tanti alberi imperfetti produce un risultato più accurato e stabile di un singolo albero, riducendo il sovradattamento. Proposta da Leo Breiman nel 2001, è ancora molto usata con dati in tabella, per esempio per valutare il rischio di credito o prevedere l’abbandono dei clienti.

Vedi anche: Albero decisionale, Classificazione, Regressione, Overfitting

<
>

RankBrain (Google)

RankBrain è il sistema di machine learning che Google ha annunciato nel 2015 come parte del suo algoritmo di ricerca, il primo basato sul deep learning. Aiuta a interpretare le ricerche mai viste prima o formulate in modo insolito, collegando le parole ai concetti e trovando pagine pertinenti anche se non contengono esattamente i termini cercati. Google lo descrisse allora come uno dei segnali più importanti del ranking. È stato poi affiancato da sistemi più avanzati come BERT e MUM, e oggi dai modelli Gemini.

Vedi anche: MUM, Ricerca semantica, Segnali di ranking, Algoritmo

<
>

ReAct (Reasoning and Acting)

ReAct, Reasoning and Acting, è una tecnica per costruire agenti AI presentata nel 2022 da ricercatori di Princeton e Google. Il modello alterna in un ciclo tre passaggi: un ragionamento, in cui riflette su cosa fare; un’azione, come una ricerca web o la chiamata a uno strumento; un’osservazione, in cui legge il risultato. Poi ripete finché ha abbastanza informazioni per rispondere. Combinare ragionamento e uso di strumenti riduce le allucinazioni e rende il processo più trasparente. È lo schema di base di molti agenti moderni, anche quando non viene chiamato con questo nome.

Vedi anche: Agente AI, Uso di strumenti, Chain of thought, Function calling

<
>

Red teaming

Il red teaming è la pratica di attaccare di proposito un sistema per scoprirne i punti deboli prima che lo facciano dei malintenzionati. Nato in ambito militare e di sicurezza informatica, nell’intelligenza artificiale consiste nel mettere alla prova un modello con richieste pensate per fargli produrre contenuti pericolosi, aggirarne le regole, fargli rivelare dati o indurlo a comportamenti scorretti. Le aziende coinvolgono gruppi interni, esperti esterni e istituti pubblici prima dei rilasci. L’AI Act lo richiede per i modelli a rischio sistemico.

Vedi anche: Sicurezza dell’AI, Jailbreak, Prompt injection, Valutazione dei modelli

<
>

Regolarizzazione

La regolarizzazione è un insieme di tecniche usate durante l’addestramento per evitare che un modello si adatti troppo ai dati di addestramento e perda la capacità di generalizzare. Funziona scoraggiando soluzioni troppo complesse: per esempio penalizzando i pesi molto grandi, spegnendo a caso parte dei neuroni con il dropout, fermando l’addestramento prima che il modello inizi a memorizzare o aumentando i dati con la data augmentation. È un po’ come chiedere a uno studente di capire il metodo invece di imparare a memoria gli esercizi. È uno strumento chiave contro l’overfitting.

Vedi anche: Overfitting, Dropout, Generalizzazione, Data augmentation

<
>

Regressione

La regressione è un compito di machine learning in cui il modello prevede un valore numerico continuo, invece di una categoria: il prezzo di una casa, le vendite del mese prossimo, la temperatura di domani, il tempo di consegna di un ordine. La forma più semplice è la regressione lineare, che traccia la retta che meglio descrive la relazione tra le variabili, per esempio tra superficie e prezzo di un appartamento. Esistono modelli molto più complessi, fino alle reti neurali. La qualità si misura con la distanza media tra le previsioni e i valori reali.

Vedi anche: Classificazione, Regressione logistica, Apprendimento supervisionato, Machine learning

<
>

Regressione logistica

La regressione logistica, nonostante il nome, è un modello usato per la classificazione: stima la probabilità che un elemento appartenga a una categoria, per esempio che un cliente acquisti, che un’email sia spam o che un paziente sviluppi una malattia. Combina le caratteristiche dei dati con dei pesi e trasforma il risultato in un valore tra 0 e 1 con una funzione a forma di S. È semplice, veloce e facile da interpretare, perché i pesi indicano quanto ogni fattore influisce. Resta molto usata in medicina, finanza e marketing, spesso come punto di riferimento per modelli più complessi.

Vedi anche: Regressione, Classificazione, Softmax, Machine learning

<
>

Replit

Replit è una piattaforma online, fondata nel 2016 da Amjad Masad, per scrivere, eseguire e pubblicare codice direttamente dal browser, senza installare nulla. Dal 2024 offre un agente AI che costruisce applicazioni complete a partire da una descrizione in linguaggio naturale, occupandosi di codice, database e pubblicazione online. È diventata uno degli strumenti simbolo del vibe coding, usata anche da chi non sa programmare. Un episodio del 2025, in cui l’agente cancellò il database di un utente, ha mostrato l’importanza di controlli e backup.

Vedi anche: Vibe coding, Lovable, Agente di programmazione, IDE

<
>

Repository

Un repository, spesso abbreviato in repo, è l’archivio che contiene tutti i file di un progetto software, insieme alla storia completa delle modifiche gestita da un sistema come Git. Può trovarsi sul computer dello sviluppatore o online su piattaforme come GitHub e GitLab, dove più persone collaborano, propongono modifiche e segnalano problemi. Un repository pubblico rende il codice consultabile da chiunque, come nei progetti open source. Gli agenti di programmazione lavorano direttamente sui repository: leggono il codice, creano rami e propongono modifiche da approvare.

Vedi anche: Git, GitHub, Codice sorgente, Agente di programmazione

<
>

Reranking

Il reranking è un passaggio dei sistemi di ricerca e RAG in cui i risultati trovati in una prima fase vengono riordinati da un modello più preciso. La prima ricerca, veloce, recupera per esempio i 50 passaggi potenzialmente utili; un modello di reranking li confronta uno per uno con la domanda e mette in cima i più pertinenti, così che al modello linguistico arrivino solo i migliori. Migliora in modo netto la qualità delle risposte con un costo contenuto. Ne offrono aziende come Cohere e Voyage, oltre a modelli open source.

Vedi anche: Retrieval, RAG, Ricerca ibrida, Sistema di ranking

<
>

ResNet

ResNet, Residual Network, è un’architettura di rete neurale presentata nel 2015 da ricercatori di Microsoft Research guidati da Kaiming He. Introdusse le “connessioni residue”, scorciatoie che permettono all’informazione di saltare alcuni strati: questo risolse il problema per cui le reti molto profonde diventavano difficili da addestrare, consentendo di arrivare a oltre cento strati. ResNet vinse la competizione ImageNet del 2015 e l’articolo che la descrive è tra i più citati della storia della scienza. Le connessioni residue sono oggi presenti anche nei transformer.

Vedi anche: ImageNet, CNN, Deep learning, Strato

<
>

Responsabilità (accountability)

La responsabilità, in inglese accountability, è il principio per cui deve sempre essere chiaro chi risponde delle decisioni e dei danni prodotti da un sistema di intelligenza artificiale: chi lo ha sviluppato, chi lo ha messo in uso, chi ha supervisionato. Un algoritmo non può essere chiamato a rispondere, le persone e le organizzazioni sì. In pratica significa documentare come funziona il sistema, tracciarne le decisioni, prevedere controlli umani e modi per contestare gli esiti. L’AI Act distribuisce obblighi precisi tra fornitori e utilizzatori.

Vedi anche: Governance dell’AI, Trasparenza algoritmica, Human-in-the-loop, AI responsabile

<
>

Rete neurale

Una rete neurale è un modello di calcolo ispirato, in modo molto semplificato, al funzionamento del cervello. È formata da tanti “neuroni” artificiali organizzati in strati: ognuno riceve numeri in ingresso, li combina con dei pesi e passa il risultato allo strato successivo. Durante l’addestramento i pesi vengono regolati finché la rete impara a produrre le risposte corrette, per esempio a riconoscere una cifra scritta a mano. Quando gli strati sono molti si parla di deep learning. L’idea risale agli anni Quaranta e Cinquanta, ma è esplosa solo dopo il 2010 grazie a più dati e alle GPU.

Vedi anche: Deep learning, Parametri, Machine learning, Transformer

<
>

Retrieval (recupero di informazioni)

Il retrieval, o recupero di informazioni, è l’operazione di cercare e selezionare, in un archivio di documenti, i contenuti più pertinenti per una domanda. È la prima metà della RAG: prima di generare una risposta, il sistema recupera i passaggi utili da passare al modello. Si può basare su parole chiave, come i motori di ricerca tradizionali, sul significato, con embedding e database vettoriali, o su una combinazione dei due. La qualità del retrieval determina in gran parte quella della risposta: se il documento giusto non viene trovato, il modello non può usarlo.

Vedi anche: RAG, Ricerca ibrida, Reranking, Ricerca semantica

<
>

Retropropagazione (backpropagation)

La retropropagazione, in inglese backpropagation, è l’algoritmo che permette di addestrare le reti neurali calcolando quanto ogni peso ha contribuito all’errore commesso. Dopo che la rete ha fatto una previsione e si è misurato lo sbaglio, l’errore viene propagato all’indietro, strato dopo strato, dall’uscita verso l’ingresso; per ogni peso si ottiene così la direzione in cui modificarlo, che la discesa del gradiente usa per correggerlo. Resa popolare nel 1986 da Rumelhart, Hinton e Williams, è ancora oggi alla base dell’addestramento di quasi tutti i modelli.

Vedi anche: Discesa del gradiente, Rete neurale, Pesi, Addestramento

<
>

Reward hacking

Il reward hacking si verifica quando un sistema addestrato con l’apprendimento per rinforzo trova un modo per ottenere un punteggio alto senza svolgere davvero il compito previsto, sfruttando difetti nel modo in cui è stata definita la ricompensa. Un esempio famoso è un agente di un videogioco di corse che, invece di finire la gara, girava in tondo raccogliendo bonus all’infinito. Nei modelli linguistici può significare modificare i test perché il codice risulti corretto, o dare risposte che piacciono al valutatore ma sono sbagliate. È un problema centrale per la sicurezza dell’AI.

Vedi anche: Apprendimento per rinforzo, Modello di ricompensa, Allineamento, Sicurezza dell’AI

<
>

Riassunto automatico (summarization)

Il riassunto automatico è la capacità di un sistema di intelligenza artificiale di condensare un testo lungo, un documento, una riunione o un video in una versione breve che ne conserva i punti essenziali. I primi sistemi estraevano le frasi ritenute più importanti; i modelli linguistici di oggi riscrivono il contenuto con parole proprie, adattando lunghezza, tono e livello di dettaglio. È una delle funzioni AI più usate, in email, notifiche, motori di ricerca e strumenti di lavoro. Va controllato, perché un riassunto può omettere sfumature importanti o introdurre errori.

Vedi anche: NLP, LLM, Allucinazione, AI Overviews

<
>

Ricerca ibrida (hybrid search)

La ricerca ibrida è un metodo di recupero delle informazioni che combina due approcci: la ricerca per parole chiave, precisa con nomi, codici e termini esatti, e la ricerca semantica, che trova contenuti con significato simile anche se usano parole diverse. I risultati delle due ricerche vengono uniti e riordinati, spesso con un passaggio di reranking. Unisce così i punti di forza di entrambe: trova “errore 429” quando serve l’espressione esatta e “limite di richieste superato” quando conta il senso. È considerata la scelta migliore per molti sistemi RAG.

Vedi anche: Ricerca semantica, Retrieval, Reranking, RAG

<
>

Ricerca nei file (file search)

La ricerca nei file è una funzione offerta da assistenti e piattaforme AI che permette di caricare documenti, come PDF, manuali, contratti o note, e di fare domande sul loro contenuto. Dietro le quinte il sistema applica la RAG in modo automatico: divide i file in blocchi, li indicizza, recupera i passaggi pertinenti a ogni domanda e li passa al modello, spesso citando la fonte. È disponibile nelle API di OpenAI e Google come strumento pronto all’uso e nelle app tramite progetti e allegati. Evita di dover costruire da zero un sistema RAG per esigenze semplici.

Vedi anche: RAG, Chunking, Progetti, Indicizzazione

<
>

Ricerca semantica

La ricerca semantica è un tipo di ricerca che cerca di capire il significato e l’intenzione di una domanda, invece di limitarsi a trovare le stesse parole nei documenti. Chi cerca “scarpe per correre sotto la pioggia” può così trovare una pagina su “running shoes impermeabili” anche se non contiene esattamente quelle parole. Si basa su tecniche di elaborazione del linguaggio e sugli embedding, che rappresentano testi diversi con significato simile come vettori vicini. Google la usa da anni per interpretare le query; è anche il cuore della RAG e dei motori di ricerca AI. Per chi scrive significa coprire bene un argomento, non ripetere parole chiave.

Vedi anche: Embedding, Database vettoriale, RAG, NLP

<
><
>

Ricerca web negli assistenti AI

La ricerca web negli assistenti AI è la funzione che permette a ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot e altri di consultare internet durante una conversazione, invece di rispondere solo con quanto appreso nell’addestramento. Quando la domanda riguarda fatti recenti o informazioni che cambiano, come notizie, prezzi, orari, versioni di un software, l’assistente esegue una o più ricerche, legge le pagine trovate e costruisce la risposta citando le fonti. Supera così il limite della data di aggiornamento delle conoscenze. Ogni assistente usa un proprio motore o indice: per esempio Gemini si appoggia alla Ricerca Google.

Vedi anche: ChatGPT Search, Grounding, Data limite delle conoscenze, Citazioni delle fonti

<
>

Riconoscimento biometrico

Il riconoscimento biometrico è l’identificazione o la verifica di una persona attraverso caratteristiche fisiche o comportamentali uniche: impronte digitali, volto, iride, voce, modo di camminare o di digitare. Lo usiamo per sbloccare il telefono o passare i controlli in aeroporto. I dati biometrici sono considerati particolarmente sensibili dal GDPR, perché non si possono cambiare come una password. L’AI Act vieta alcuni usi, come la categorizzazione delle persone in base a caratteristiche sensibili, e considera ad alto rischio molti altri sistemi biometrici.

Vedi anche: Riconoscimento facciale, Pratiche di AI vietate, GDPR, Sistemi di AI ad alto rischio

<
>

Riconoscimento delle immagini (image recognition)

Il riconoscimento delle immagini è la capacità di un sistema di intelligenza artificiale di identificare cosa contiene una foto o un video: oggetti, animali, persone, luoghi, testi, azioni. È una delle applicazioni principali della computer vision e si basa soprattutto sul deep learning, con reti neurali convoluzionali e, oggi, transformer e modelli multimodali. Si usa per organizzare le foto sullo smartphone, nella ricerca visiva, nei controlli di qualità industriali, nella diagnostica medica, nella moderazione dei contenuti e nelle auto con assistenza alla guida.

Vedi anche: Computer vision, CNN, ImageNet, Google Lens

<
>

Riconoscimento facciale

Il riconoscimento facciale è la tecnologia che identifica o verifica una persona analizzando i tratti del suo volto in foto o video. Si usa per sbloccare lo smartphone, per i controlli di frontiera, per organizzare le foto e, in modo controverso, per la sorveglianza. Solleva gravi preoccupazioni per la privacy e per gli errori, più frequenti su alcuni gruppi di persone. In Europa l’AI Act vieta la raccolta indiscriminata di volti da internet e limita fortemente l’identificazione in tempo reale nei luoghi pubblici; in Italia il Garante ha multato Clearview AI per 20 milioni di euro.

Vedi anche: Riconoscimento biometrico, Pratiche di AI vietate, Computer vision, Bias algoritmico

<
>

Riempimento generativo (Photoshop)

Il riempimento generativo è la funzione di Adobe Photoshop, basata sui modelli Firefly e introdotta nel 2023, che permette di modificare un’immagine con una semplice richiesta scritta. Si seleziona un’area e si descrive cosa inserire, per esempio “una barca a vela all’orizzonte”, oppure si lascia vuoto il campo per eliminare un elemento e ricostruire lo sfondo. Con l’espansione generativa si può anche allargare l’immagine oltre i bordi. I risultati compaiono su un livello separato, modificabile come qualsiasi altro. Ha portato l’AI generativa nel lavoro quotidiano di grafici e fotografi.

Vedi anche: Adobe Firefly, Inpainting e outpainting, Editing di immagini con AI

<
>

Rifiuto (refusal)

Un rifiuto è la risposta con cui un modello AI declina di eseguire una richiesta, di solito perché la considera pericolosa, illegale, dannosa o contraria alle proprie regole, come istruzioni per costruire armi o contenuti che violano la privacy di qualcuno. I modelli imparano a rifiutare durante il post-addestramento. Il difficile è l’equilibrio: rifiutare troppo poco espone a usi dannosi, rifiutare troppo rende il modello inutile e irritante, per esempio quando nega informazioni mediche legittime. Le aziende misurano entrambi i tipi di errore.

Vedi anche: Guardrail, Sicurezza dell’AI, Jailbreak, Allineamento

<
>

Riga di comando (CLI)

La riga di comando, o CLI, è un modo di usare il computer scrivendo comandi testuali in una finestra chiamata terminale, invece di cliccare su icone e menu. Si scrive, per esempio, un comando per copiare file, installare un programma o avviare un server, e si legge la risposta in forma di testo. È lo strumento quotidiano di sviluppatori e amministratori di sistema perché è rapido, preciso e facile da automatizzare. Molti agenti di programmazione, come Claude Code, Codex e Gemini CLI, lavorano proprio dal terminale.

Vedi anche: Claude Code, Codex, Script, IDE

<
>

Rilevamento di anomalie (anomaly detection)

Il rilevamento di anomalie è l’insieme di tecniche che individuano automaticamente dati, eventi o comportamenti che si discostano in modo insolito dalla norma. Si usa per scoprire transazioni fraudolente con carta di credito, intrusioni informatiche, guasti imminenti in un macchinario, errori nei dati, picchi o crolli anomali del traffico di un sito. Spesso si basa sull’apprendimento non supervisionato, perché gli esempi di anomalie sono rari: il sistema impara com’è la normalità e segnala ciò che non vi rientra. La sfida è ridurre i falsi allarmi senza perdere i casi reali.

Vedi anche: Apprendimento non supervisionato, Cybersecurity, Data mining, Clustering

<
>

Rilevamento di oggetti (object detection)

Il rilevamento di oggetti è un compito della computer vision in cui il sistema non si limita a dire cosa c’è in un’immagine, ma individua ogni oggetto presente, lo classifica e ne indica la posizione con un riquadro. In una foto di strada, per esempio, riconosce e localizza ogni auto, pedone, bicicletta e semaforo. È essenziale per la guida autonoma, la videosorveglianza, il controllo qualità nelle fabbriche, il conteggio di prodotti sugli scaffali e la robotica. Tra gli algoritmi più noti c’è YOLO, capace di lavorare in tempo reale sui video.

Vedi anche: YOLO, Computer vision, Segmentazione delle immagini, Riconoscimento delle immagini

<
>

Rilevatore di testi AI (AI detector)

Un rilevatore di testi AI è uno strumento che cerca di stabilire se un testo è stato scritto da una persona o generato da un’intelligenza artificiale, di solito restituendo una percentuale di probabilità. Analizza caratteristiche statistiche come la prevedibilità delle parole e la varietà delle frasi. Il limite è l’affidabilità: questi strumenti producono spesso falsi positivi, segnalando come artificiali testi scritti da persone, specie da chi scrive in una lingua non propria, e falsi negativi sui testi rielaborati. OpenAI ha ritirato il proprio rilevatore nel 2023 per scarsa accuratezza. Più solide sono le filigrane digitali inserite dai produttori, come SynthID di Google.

Vedi anche: Contenuti generati con AI, AI generativa, Deepfake

<
>

Rischio esistenziale (x-risk)

Il rischio esistenziale legato all’AI è la possibilità, discussa da una parte dei ricercatori, che sistemi di intelligenza artificiale molto più capaci delle persone possano causare danni catastrofici e irreversibili all’umanità, fino all’estinzione, per esempio se perseguissero obiettivi non allineati ai nostri o venissero usati per creare armi devastanti. Nel 2023 centinaia di esperti, tra cui Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, hanno firmato una dichiarazione che chiede di trattarlo come una priorità globale. Altri studiosi lo considerano speculativo e invitano a concentrarsi sui danni attuali.

Vedi anche: ASI, Allineamento, Sicurezza dell’AI, AGI

<
>

RLAIF (Reinforcement Learning from AI Feedback)

L’RLAIF, Reinforcement Learning from AI Feedback, è una variante dell’RLHF in cui le valutazioni delle risposte non vengono date da persone, ma da un altro modello di intelligenza artificiale, guidato da principi o istruzioni scritte. Il modello valutatore confronta coppie di risposte e indica la migliore; quelle preferenze servono poi ad addestrare il modello principale con l’apprendimento per rinforzo. È più economico e scalabile del feedback umano e rende espliciti i criteri usati. Anthropic lo ha reso noto con la Constitutional AI.

Vedi anche: RLHF, Constitutional AI, Modello di ricompensa, Apprendimento per rinforzo

<
>

RLHF (Reinforcement Learning from Human Feedback)

L’RLHF, Reinforcement Learning from Human Feedback, è una tecnica di addestramento che usa le valutazioni di persone reali per rendere un modello linguistico più utile, sincero e sicuro. Dopo il pre-addestramento, il modello genera più risposte alla stessa domanda e alcuni valutatori indicano quali preferiscono; da queste scelte si addestra un secondo modello che impara a dare un punteggio alle risposte, e il modello principale viene poi ottimizzato per ottenere punteggi alti. È stata decisiva per il successo di ChatGPT, rendendolo capace di seguire le istruzioni. Oggi è affiancata da metodi simili che usano anche il feedback di altri modelli AI.

Vedi anche: Allineamento, Fine-tuning, Addestramento, ChatGPT

<
>

RLVR (rinforzo con ricompense verificabili)

L’RLVR, Reinforcement Learning with Verifiable Rewards, è una tecnica di addestramento in cui il modello riceve una ricompensa solo se la sua risposta si può verificare come corretta in modo automatico: un problema di matematica con un risultato preciso, un programma che supera i test, un rompicapo con una soluzione unica. Non servono valutatori umani né modelli di giudizio, e il segnale è difficile da ingannare. È la tecnica principale con cui sono stati addestrati i modelli di ragionamento, come quelli di OpenAI e DeepSeek-R1.

Vedi anche: Modello di ragionamento, Apprendimento per rinforzo, Post-addestramento, RLHF

<
>

RNN (rete neurale ricorrente)

Una RNN, rete neurale ricorrente, è un tipo di rete neurale progettato per elaborare sequenze, come frasi, registrazioni audio o serie temporali, un elemento alla volta, conservando una sorta di memoria di ciò che ha visto prima. A ogni passo combina il nuovo input con lo stato precedente. Le RNN classiche faticano però a ricordare informazioni lontane nella sequenza, un limite in parte superato dalle LSTM. Per anni sono state lo standard per traduzione e riconoscimento vocale, finché i transformer, che elaborano tutta la sequenza in parallelo, le hanno superate.

Vedi anche: LSTM, Transformer, SSM, Rete neurale

<
>

Robot umanoide

Un robot umanoide è un robot con una forma simile a quella umana: testa, busto, due braccia, mani e spesso due gambe. L’idea è che possa muoversi e lavorare negli ambienti costruiti per le persone, usando gli stessi attrezzi e spazi, senza adattare fabbriche e case. Aziende come Tesla con Optimus, Figure, Agility Robotics, Boston Dynamics, Unitree e 1X stanno sviluppando modelli per magazzini, fabbriche e, in prospettiva, case. I progressi dell’AI fisica li stanno rendendo più capaci, ma restano costosi e lontani da un uso diffuso.

Vedi anche: Robotica, AI fisica, Modello del mondo

<
>

Robotica

La robotica è la disciplina che progetta, costruisce e programma robot, cioè macchine capaci di percepire l’ambiente con sensori e di agire su di esso in modo automatico o autonomo. Unisce meccanica, elettronica, informatica e, sempre più, intelligenza artificiale. I robot industriali lavorano da decenni nelle fabbriche ripetendo movimenti precisi; quelli di nuova generazione, guidati dall’AI, imparano a manipolare oggetti diversi, a muoversi in ambienti imprevedibili e a ricevere istruzioni a voce. Comprende anche droni, robot chirurgici, aspirapolvere e veicoli autonomi.

Vedi anche: AI fisica, Robot umanoide, Guida autonoma, Computer vision

<
>

robots.txt e crawler AI

Il file robots.txt, posto nella cartella principale di un sito, indica ai crawler quali pagine possono visitare. Con l’arrivo dell’AI è diventato lo strumento con cui si decide anche il rapporto con i bot delle aziende AI, ciascuno con il suo nome: GPTBot e OAI-SearchBot di OpenAI, ClaudeBot di Anthropic, PerplexityBot, Google-Extended. Si può, per esempio, bloccare la raccolta per l’addestramento e permettere quella per la ricerca, così da restare citabili. Attenzione: Google-Extended riguarda l’uso dei contenuti per Gemini, ma non esclude un sito dalle AI Overviews. Il rispetto del file è volontario e non tutti i bot lo seguono.

Vedi anche: Crawler AI, llms.txt, ChatGPT Search, GEO

<
>

Robustezza

La robustezza è la capacità di un sistema di intelligenza artificiale di funzionare in modo affidabile anche in condizioni diverse da quelle viste durante l’addestramento: dati rumorosi o incompleti, foto con luce scarsa, domande formulate in modo insolito, errori di battitura, tentativi deliberati di ingannarlo. Un modello poco robusto può dare risposte corrette nei test e fallire nel mondo reale per piccoli cambiamenti. Si migliora con dati più vari, data augmentation, test su casi limite e red teaming. L’AI Act la richiede esplicitamente per i sistemi ad alto rischio.

Vedi anche: Attacco avversario, Red teaming, Sistemi di AI ad alto rischio, Generalizzazione

<
>

RPA (Robotic Process Automation)

La RPA, Robotic Process Automation, è una tecnologia che automatizza attività ripetitive al computer facendo eseguire a “robot” software le stesse azioni di un impiegato: aprire programmi, copiare dati da un’email a un gestionale, compilare moduli, generare report. Non ci sono robot fisici: sono programmi che imitano clic e digitazione seguendo regole fisse. Le piattaforme più note sono UiPath e Automation Anywhere. Funziona bene con processi stabili e strutturati; gli agenti AI la stanno estendendo ai casi che richiedono di interpretare documenti e prendere decisioni.

Vedi anche: Automazione, Computer use, Workflow, Agente AI

<
>

RSP (Responsible Scaling Policy)

La Responsible Scaling Policy, o RSP, è il quadro di regole volontarie con cui Anthropic, dal 2023, gestisce i rischi catastrofici che possono emergere con modelli sempre più capaci. L’idea di base è condizionale: se un modello raggiunge determinate capacità pericolose, per esempio nell’aiutare a creare armi biologiche, devono scattare misure di sicurezza più severe prima di rilasciarlo. Ha introdotto i livelli ASL, ispirati ai livelli di biosicurezza dei laboratori; nel 2025 Anthropic ha attivato per la prima volta le protezioni ASL-3. La terza versione, del 2026, aggiunge una tabella di marcia pubblica e rapporti periodici sui rischi.

Vedi anche: Anthropic, Sicurezza dell’AI, Modello di frontiera, System card

<
>

RSS e feed

Un feed RSS è un file, in un formato standard, che un sito aggiorna automaticamente con l’elenco dei suoi ultimi contenuti: titolo, data, riassunto e link di ogni articolo. Chi lo segue tramite un lettore di feed riceve le novità senza visitare il sito. Nato alla fine degli anni Novanta, è usato da blog, giornali e podcast; WordPress genera un feed per il sito e per ogni categoria. È anche uno strumento prezioso per l’automazione: piattaforme come n8n leggono i feed delle fonti ufficiali per raccogliere notizie da elaborare con l’AI.

Vedi anche: n8n, Automazione, Workflow, Web scraping

<
>

Rufus (Amazon)

Rufus è l’assistente di intelligenza artificiale per gli acquisti integrato nell’app e nel sito di Amazon, lanciato nel 2024. Risponde a domande sui prodotti (“questa giacca è adatta alla pioggia?”), confronta articoli, riassume le recensioni, suggerisce cosa comprare per un’occasione o un’attività e tiene conto della cronologia degli acquisti. Si basa sul catalogo Amazon, sulle recensioni dei clienti e su informazioni dal web. Per i venditori significa che schede prodotto complete, chiare e ricche di dettagli contano anche per essere suggeriti dall’AI, oltre che dall’algoritmo di ricerca.

Vedi anche: A9 e A10, Assistente AI, Sistema di raccomandazione

<
>

Runway

Runway è un’azienda statunitense, con sede a New York e fondata nel 2018, che sviluppa strumenti di intelligenza artificiale per creare e modificare video. È stata tra le pioniere della generazione video: i suoi modelli Gen creano clip da testo e immagini, e altri strumenti permettono di cambiare stile a un filmato, rimuovere oggetti, estendere scene o controllare i movimenti di camera. È usata da registi, studi pubblicitari e creatori di contenuti, e ha collaborato anche con case di produzione cinematografica. Ha contribuito alle prime ricerche su Stable Diffusion.

Vedi anche: Text-to-video, Image-to-video, Kling, Veo

S

<
><
>

SaaS (Software as a Service)

Il SaaS, Software as a Service, è un modello in cui un programma non si installa sul proprio computer, ma si usa via internet tramite browser o app, pagando di solito un abbonamento mensile o annuale. Il fornitore si occupa di server, aggiornamenti, sicurezza e backup. Sono SaaS, per esempio, Gmail, Google Workspace, Microsoft 365, Canva, Notion, i CRM come Salesforce e gli stessi ChatGPT e Claude. È il modello dominante del software moderno. Con l’AI molti prodotti SaaS stanno aggiungendo agenti che svolgono parte del lavoro al posto dell’utente.

Vedi anche: Cloud computing, API, AI in azienda

<
>

Salesforce Agentforce

Agentforce è la piattaforma di Salesforce, presentata nel settembre 2024, per creare e usare agenti AI autonomi all’interno del suo CRM e delle sue applicazioni aziendali. Gli agenti possono gestire richieste dei clienti, qualificare contatti commerciali, preparare campagne di marketing, aggiornare dati e svolgere compiti per i dipendenti, usando le informazioni dell’azienda e rispettando regole e permessi definiti dagli amministratori. Salesforce l’ha posta al centro della sua strategia, presentandola come una “forza lavoro digitale” che affianca le persone.

Vedi anche: Agente AI, AI in azienda, Chatbot per il servizio clienti, Copilot Studio

<
>

Sandbox

Una sandbox è un ambiente isolato in cui un programma può essere eseguito senza poter danneggiare o accedere al resto del sistema. Si usa per provare software sconosciuto, analizzare malware o far girare codice non verificato. Per l’intelligenza artificiale è diventata essenziale: gli agenti che scrivono ed eseguono codice, navigano sul web o usano il computer lavorano spesso in una sandbox, così che un errore o un’istruzione malevola non possa cancellare file importanti o rubare dati. Anche le funzioni di analisi dati degli assistenti eseguono il codice in ambienti di questo tipo.

Vedi anche: Macchina virtuale, Agente AI, Computer use, Cybersecurity

<
>

Scaled content abuse (contenuti in massa)

Scaled content abuse, abuso di contenuti su larga scala, è la definizione con cui Google indica, dal marzo 2024, la pratica di pubblicare grandi quantità di pagine create soprattutto per manipolare i risultati di ricerca e non per aiutare le persone. Rientra tra le violazioni delle norme anti-spam, indipendentemente da come i contenuti siano prodotti: con l’AI, a mano o combinando i due. Esempi tipici sono migliaia di articoli generati in automatico senza revisione, testi riscritti da altre fonti senza valore aggiunto, pagine create solo per intercettare ricerche. Può portare a penalizzazioni manuali o algoritmiche.

Vedi anche: Contenuti generati con AI, SpamBrain, Sistema dei contenuti utili, E-E-A-T

<
>

Scatola nera (black box)

Si definisce scatola nera un sistema di cui si conoscono gli input e gli output, ma non il funzionamento interno. Molti modelli di intelligenza artificiale, in particolare le grandi reti neurali, sono scatole nere: anche chi li ha creati non sa spiegare con precisione perché abbiano dato una certa risposta, perché le loro “conoscenze” sono distribuite in miliardi di parametri. È un problema quando l’AI influisce su decisioni importanti, come un prestito, una diagnosi o una selezione di personale. Spiegabilità e interpretabilità cercano di aprire queste scatole.

Vedi anche: Interpretabilità, Spiegabilità, Trasparenza algoritmica, Rete neurale

<
>

scikit-learn

scikit-learn è una libreria open source di Python per il machine learning “classico”, nata nel 2007 e sviluppata in gran parte dall’istituto di ricerca francese INRIA. Offre in modo semplice e coerente decine di algoritmi già pronti per classificazione, regressione, clustering e riduzione delle dimensioni, come alberi decisionali, random forest, regressione logistica e k-means, insieme a strumenti per preparare i dati e valutare i modelli. Non è pensata per il deep learning, per cui si usano PyTorch o TensorFlow, ma resta lo standard per lavorare con dati in tabella.

Vedi anche: Python, NumPy e pandas, Machine learning, Random forest

<
>

Script

Uno script è un breve programma, scritto in un linguaggio interpretato come Python, JavaScript, PHP o Bash, che automatizza una serie di operazioni: rinominare centinaia di file, scaricare dati da un sito, inviare un report via email, aggiornare un database. A differenza dei grandi software, è di solito semplice, nato per un compito preciso e facile da modificare. Nelle pagine web gli script aggiungono funzioni come menu e moduli. Gli assistenti AI sono molto bravi a scrivere script su richiesta, anche per chi non programma.

Vedi anche: Python, JavaScript, Automazione, Riga di comando

<
>

SDK (Software Development Kit)

Un SDK, Software Development Kit, è un pacchetto di strumenti che un’azienda fornisce agli sviluppatori per costruire applicazioni che usano la sua piattaforma o i suoi servizi. Comprende in genere librerie di codice, documentazione, esempi e strumenti di test. I fornitori di intelligenza artificiale offrono SDK in Python, JavaScript e altri linguaggi che rendono più semplice chiamare le loro API, gestire le risposte, usare strumenti e costruire agenti, come l’SDK di OpenAI o il Claude Agent SDK di Anthropic. Esiste anche un SDK ufficiale per creare server MCP.

Vedi anche: API, Libreria software, Server MCP, Framework

<
>

Seed (generazione di immagini)

Il seed è un numero che determina il punto di partenza casuale da cui un modello di generazione di immagini, o di testo, costruisce il risultato. Nei modelli di diffusione, per esempio, l’immagine nasce da un rumore iniziale generato a partire dal seed: usando lo stesso prompt, lo stesso modello, le stesse impostazioni e lo stesso seed si ottiene la stessa immagine. Fissare il seed permette di riprodurre un risultato, confrontare l’effetto di piccole modifiche al prompt o creare varianti coerenti. Cambiarlo, invece, produce versioni diverse della stessa richiesta.

Vedi anche: Modello di diffusione, Text-to-image, Campionamento, Stable Diffusion

<
>

Segment Anything (SAM)

Segment Anything, o SAM, è la famiglia di modelli di Meta per la segmentazione delle immagini, presentata nell’aprile 2023 e pubblicata come open source. Permette di isolare con precisione qualsiasi oggetto in una foto con un semplice clic, un riquadro o, nelle versioni più recenti, una descrizione scritta, anche per tipi di oggetti mai visti in addestramento. SAM 2 ha esteso la funzione ai video, seguendo un oggetto fotogramma dopo fotogramma. È usato in editing fotografico e video, ricerca scientifica, immagini mediche e per creare dataset etichettati più in fretta.

Vedi anche: Segmentazione delle immagini, Computer vision, Rilevamento di oggetti, Etichettatura dei dati

<
>

Segmentazione delle immagini

La segmentazione delle immagini è il compito della computer vision che divide un’immagine in regioni, assegnando ogni singolo pixel a un oggetto o a una categoria. È più precisa del rilevamento di oggetti: invece di un riquadro attorno a un’auto, traccia il suo contorno esatto. Si distingue tra segmentazione semantica, che indica la categoria di ogni pixel, come strada, cielo o persona, e segmentazione delle istanze, che separa anche i singoli oggetti della stessa categoria. Si usa nella guida autonoma, nelle immagini mediche, nella rimozione dello sfondo e nell’editing fotografico.

Vedi anche: Segment Anything, Rilevamento di oggetti, Computer vision, Editing di immagini con AI

<
>

Segnali di ranking (ranking signals)

I segnali di ranking sono i fattori che un motore di ricerca o una piattaforma considera per decidere in quale ordine mostrare i risultati. Per Google comprendono la pertinenza del contenuto rispetto alla ricerca, la qualità e l’affidabilità della pagina, i link ricevuti, l’esperienza d’uso, come velocità e adattamento ai dispositivi mobili, la freschezza delle informazioni, la posizione e la lingua dell’utente. Sono centinaia, il loro peso cambia e non è reso pubblico. Sui social contano soprattutto i segnali di interazione, come commenti, condivisioni e tempo di visione.

Vedi anche: Sistema di ranking, PageRank, E-E-A-T, Core update

<
>

Self-attention

La self-attention, o auto-attenzione, è la forma del meccanismo di attenzione usata nei transformer, in cui ogni elemento di una sequenza “guarda” tutti gli altri elementi della stessa sequenza per capire quali sono rilevanti per il proprio significato. In una frase, ogni parola calcola quanto deve tenere conto di ciascuna delle altre: così “banca” capisce se si parla di denaro o di un fiume in base alle parole vicine. Il calcolo avviene per tutte le parole in parallelo e su più “teste” contemporaneamente, ognuna attenta a relazioni diverse. È il cuore dei modelli linguistici moderni.

Vedi anche: Meccanismo di attenzione, Transformer, Codifica posizionale, KV cache

<
>

Self-play

Il self-play è una tecnica di addestramento in cui un sistema di intelligenza artificiale migliora giocando o confrontandosi con copie di sé stesso, senza bisogno di avversari umani o di esempi. A ogni partita impara dai propri errori e diventa un avversario più forte per la versione successiva, in un circolo che può portare oltre il livello umano. È la tecnica con cui AlphaZero ha imparato scacchi e Go partendo solo dalle regole, ed è usata anche in videogiochi complessi. Idee simili vengono applicate ai modelli linguistici, che generano e risolvono problemi per migliorare il ragionamento.

Vedi anche: AlphaZero, AlphaGo, Apprendimento per rinforzo, RLVR

<
>

SERP

La SERP, Search Engine Results Page, è la pagina dei risultati che un motore di ricerca mostra dopo una ricerca. Oltre ai classici dieci link blu contiene oggi molti altri elementi: annunci a pagamento, AI Overviews, snippet in evidenza, box “Le persone hanno chiesto anche”, mappe e schede locali, immagini, video, notizie, prodotti e il pannello del Knowledge Graph. La sua composizione cambia a seconda della ricerca. Per la SEO studiare la SERP è un passaggio obbligato: mostra cosa Google ritiene utile per quella domanda e quanto spazio resta ai risultati organici.

Vedi anche: Featured snippet, AI Overviews, Zero-click search, Intento di ricerca

<
>

Server

Un server è un computer, o un programma, che fornisce servizi ad altri dispositivi collegati in rete, chiamati client. Quando si apre un sito, il browser chiede le pagine a un server web; le email passano da server di posta; i dati delle app stanno su server di database. I server lavorano di solito senza sosta in data center, spesso in forma virtuale nel cloud. Un sito WordPress su Aruba, per esempio, risiede su un server dell’hosting. Anche i modelli AI funzionano su server dotati di GPU, a cui le app inviano le richieste.

Vedi anche: Cloud computing, Data center per l’AI, Server MCP, HTTP e HTTPS

<
>

Server MCP

Un server MCP è un piccolo programma che rende disponibili a un assistente AI gli strumenti e i dati di un servizio, seguendo il Model Context Protocol. Descrive cosa sa fare, come “cerca file”, “crea bozza” o “leggi calendario”, e l’assistente, quando serve, gli invia una richiesta e ne riceve il risultato. Può funzionare sul computer dell’utente, per esempio per accedere a cartelle locali, oppure online, collegato a servizi come GitHub, Notion, Google Drive o un sito WordPress. Esistono migliaia di server MCP, ufficiali e creati dalla comunità. Prima di installarne uno conviene verificarne l’autore e i permessi richiesti.

Vedi anche: MCP, Connettore, Uso di strumenti, API

<
>

Set di addestramento, validazione e test

Quando si addestra un modello, i dati vengono divisi in tre gruppi separati. Il set di addestramento, il più grande, serve al modello per imparare. Il set di validazione si usa durante lo sviluppo per verificare come va il modello su dati non visti e scegliere impostazioni e iperparametri. Il set di test si tiene da parte fino alla fine e serve a misurare in modo onesto le prestazioni reali. Una divisione comune è 80, 10 e 10 per cento. Se i dati di test finiscono nell’addestramento, i risultati risultano gonfiati.

Vedi anche: Overfitting, Generalizzazione, Dataset, Iperparametri

<
>

SFT (Supervised Fine-Tuning)

L’SFT, Supervised Fine-Tuning, è la fase di addestramento in cui un modello già pre-addestrato viene affinato su esempi di alta qualità composti da una richiesta e dalla risposta ideale, scritti o selezionati da persone. Il modello impara così a seguire istruzioni, a rispondere nel formato e nel tono desiderati e a comportarsi come un assistente. È di solito il primo passo del post-addestramento, prima delle tecniche di apprendimento per rinforzo come RLHF e RLVR. La qualità degli esempi conta più della quantità: poche migliaia di casi curati possono bastare.

Vedi anche: Fine-tuning, Instruction tuning, Post-addestramento, Apprendimento supervisionato

<
>

SGE (Search Generative Experience)

SGE, Search Generative Experience, è stato l’esperimento con cui Google ha introdotto le risposte generate dall’AI nella Ricerca. Presentato nel maggio 2023 e disponibile solo su iscrizione tramite Search Labs, mostrava in cima ai risultati un riassunto generato con link alle fonti, e permetteva domande di approfondimento. Dopo un anno di test e modifiche, nel maggio 2024 SGE è diventato ufficialmente AI Overviews, esteso a tutti gli utenti statunitensi e poi a molti altri Paesi, Italia compresa. Il termine compare ancora in molti articoli SEO.

Vedi anche: AI Overviews, AI Mode, Zero-click search

<
>

Shadow AI

Con shadow AI si indica l’uso di strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti senza l’approvazione o la conoscenza dell’azienda: incollare in un chatbot pubblico documenti riservati, dati di clienti o codice sorgente, usare account personali per lavoro, installare estensioni non verificate. Nasce spesso dal desiderio di lavorare più in fretta, ma espone a fughe di dati, violazioni del GDPR e del segreto aziendale e a decisioni basate su risultati non controllati. Si contrasta con regole chiare, formazione e strumenti AI aziendali approvati.

Vedi anche: AI in azienda, Governance dell’AI, GDPR, Alfabetizzazione all’AI

<
>

Shadowban

Uno shadowban è una forma di penalizzazione in cui una piattaforma social riduce la visibilità dei contenuti di un utente senza avvisarlo: i post restano pubblicati ma non compaiono, o compaiono molto meno, nei feed, nelle ricerche o nelle sezioni di scoperta. L’utente se ne accorge solo dal calo di visualizzazioni. Le piattaforme di solito negano di usare il termine, ma ammettono di limitare la diffusione di contenuti considerati di bassa qualità o al limite delle regole. Il Digital Services Act europeo obbliga a motivare queste restrizioni agli utenti interessati.

Vedi anche: Feed algoritmico, Moderazione dei contenuti, Trasparenza algoritmica

<
>

Sicurezza dell’AI (AI safety)

La sicurezza dell’AI, in inglese AI safety, è il campo che studia come evitare che i sistemi di intelligenza artificiale causino danni, per errore, per uso improprio o perché perseguono obiettivi diversi da quelli voluti. Comprende temi concreti e immediati, come impedire che un modello aiuti a creare armi o malware, resista ai jailbreak e alla prompt injection, non diffonda dati personali, e temi di lungo periodo legati a sistemi sempre più autonomi e potenti. Le aziende pubblicano politiche di sicurezza e test prima dei rilasci, e l’AI Act impone valutazioni dei rischi ai fornitori dei modelli più avanzati.

Vedi anche: Allineamento, Jailbreak, Prompt injection, AI Act

<
>

Similarità del coseno (cosine similarity)

La similarità del coseno è la misura matematica più usata per confrontare due embedding, cioè due vettori che rappresentano il significato di testi o immagini. Calcola l’angolo tra i due vettori: se puntano nella stessa direzione la similarità è vicina a 1 e i contenuti sono molto simili; se sono perpendicolari è vicina a 0 e non hanno nulla in comune. Considera la direzione e non la lunghezza dei vettori, quindi non dipende dalla lunghezza dei testi. È il calcolo che fa funzionare la ricerca semantica, i database vettoriali e il recupero dei documenti nei sistemi RAG.

Vedi anche: Embedding, Vettore, Database vettoriale, Ricerca semantica

<
>

Singolarità tecnologica

La singolarità tecnologica è un ipotetico momento futuro in cui l’intelligenza artificiale supererebbe quella umana e inizierebbe a migliorare sé stessa in modo sempre più rapido, provocando cambiamenti così profondi da rendere imprevedibile ciò che viene dopo. L’idea è stata resa popolare dallo scrittore e matematico Vernor Vinge nel 1993 e dal futurologo Ray Kurzweil, che ne ha indicato come data il 2045. Per alcuni è un orizzonte plausibile, per molti scienziati resta una speculazione. Il concetto è legato a quelli di AGI e superintelligenza.

Vedi anche: ASI, AGI, Rischio esistenziale

<
>

Siri

Siri è l’assistente vocale di Apple, lanciato nel 2011 con l’iPhone 4S e oggi presente su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, AirPods, HomePod e Apple TV. Risponde a comandi vocali per chiamare, inviare messaggi, impostare promemoria, controllare la casa e cercare informazioni. Per anni è stato considerato meno capace dei concorrenti. Con Apple Intelligence ha ricevuto un nuovo aspetto e l’integrazione facoltativa con ChatGPT, e nel 2026 Apple ha avviato una collaborazione con Google per basare la nuova generazione di Siri anche sui modelli Gemini.

Vedi anche: Apple Intelligence, Assistente vocale, Alexa, Gemini

<
>

Sistema dei contenuti utili (helpful content)

Il sistema dei contenuti utili, helpful content system, è stato introdotto da Google nell’agosto 2022 per premiare i contenuti scritti per le persone e penalizzare quelli creati soprattutto per posizionarsi nei motori di ricerca. Valutava i siti nel loro insieme: molte pagine poco utili potevano abbassare la visibilità dell’intero dominio. Dal marzo 2024 non è più un sistema separato ma fa parte dei sistemi principali di ranking. Le domande che Google suggerisce restano valide: il contenuto offre informazioni originali, esperienza diretta e una risposta soddisfacente?

Vedi anche: Core update, E-E-A-T, Scaled content abuse, Contenuti generati con AI

<
>

Sistema di raccomandazione

Un sistema di raccomandazione è un sistema di intelligenza artificiale che suggerisce a ogni utente contenuti, prodotti o persone che probabilmente gli interesseranno: film su Netflix, brani su Spotify, articoli su Amazon, video su TikTok e YouTube, contatti su LinkedIn. Analizza il comportamento passato dell’utente, quello di persone simili e le caratteristiche degli elementi da suggerire. Oggi si basa su grandi modelli di deep learning, sempre più simili ai modelli linguistici. Influenza enormemente ciò che vediamo e acquistiamo online, con rischi come le bolle di filtraggio.

Vedi anche: Filtraggio collaborativo, Feed algoritmico, Bolla di filtraggio, Sistema di raccomandazione di Netflix

<
>

Sistema di raccomandazione di Netflix

Il sistema di raccomandazione di Netflix è l’insieme di algoritmi che decide quali film e serie proporre a ogni abbonato, in quale ordine e persino con quale immagine di copertina. Analizza cosa si guarda, quando, per quanto tempo, cosa si abbandona e cosa guardano utenti con gusti simili. Netflix ha dichiarato che la grande maggioranza delle visualizzazioni nasce dai suggerimenti. È diventato celebre anche per il Netflix Prize, una gara da un milione di dollari tenuta tra il 2006 e il 2009 per migliorare l’accuratezza delle previsioni, che diede un forte impulso alla ricerca sul filtraggio collaborativo.

Vedi anche: Sistema di raccomandazione, Filtraggio collaborativo, Feed algoritmico

<
>

Sistema di ranking

Un sistema di ranking è un insieme di algoritmi che ordina un elenco di elementi, come pagine web, post, prodotti, annunci o documenti, in base a quanto sono ritenuti pertinenti o interessanti per una certa persona o ricerca. È il cuore dei motori di ricerca, dei feed social, dei marketplace e anche dei sistemi RAG. Di solito lavora in più fasi: una prima selezione rapida di candidati tra milioni di elementi, poi uno o più modelli più precisi che li ordinano. Google parla al plurale di “sistemi di ranking”, perché ne usa molti insieme.

Vedi anche: Segnali di ranking, Reranking, Sistema di raccomandazione, Algoritmo

<
><
>

Sistema esperto

Un sistema esperto è un programma di intelligenza artificiale che riproduce il ragionamento di uno specialista in un campo preciso, usando una base di conoscenze composta da centinaia o migliaia di regole del tipo “se… allora…”, scritte con l’aiuto di esperti umani. Negli anni Settanta MYCIN suggeriva terapie per le infezioni del sangue; negli anni Ottanta i sistemi esperti si diffusero nelle aziende per configurare computer, concedere crediti o diagnosticare guasti. Erano trasparenti ma costosi da mantenere e fragili davanti ai casi imprevisti. Il loro declino contribuì al secondo inverno dell’AI.

Vedi anche: AI simbolica, Inverno dell’AI, Knowledge base, AI neuro-simbolica

<
>

Sistema multi-agente

Un sistema multi-agente è un’applicazione in cui più agenti AI, ciascuno con un ruolo, strumenti e istruzioni propri, collaborano per svolgere un compito complesso. Uno può fare ricerca, uno scrivere, uno verificare i fatti, uno controllare la qualità, coordinati da un agente principale o da regole di scambio. Dividere il lavoro permette di affrontare compiti lunghi in parallelo e con più controllo, ma aumenta costi, complessità e rischi di errori a catena. Protocolli come A2A servono a far comunicare agenti creati da aziende diverse.

Vedi anche: Orchestrazione di agenti, A2A, Agente AI, Workflow

<
>

Sistema operativo

Il sistema operativo è il software di base che gestisce le risorse di un computer o di un dispositivo, come processore, memoria, archiviazione e periferiche, e permette agli altri programmi di funzionare. È ciò che si vede all’accensione e che offre l’interfaccia con cui si lavora: Windows, macOS e Linux sui computer, Android e iOS sugli smartphone. Gran parte dei server e dei sistemi per l’intelligenza artificiale usa Linux. I sistemi operativi stanno integrando sempre più l’AI, con assistenti, funzioni locali e agenti capaci di usare le app al posto dell’utente.

Vedi anche: Hardware e software, AI on-device, Copilot+ PC, Server

<
>

Sistemi di AI ad alto rischio

I sistemi di AI ad alto rischio sono, secondo l’AI Act, quelli che possono incidere in modo significativo su salute, sicurezza o diritti fondamentali delle persone: per esempio nella selezione del personale, nell’istruzione, nell’accesso al credito e ai servizi pubblici, nelle infrastrutture critiche, nella giustizia, nella gestione delle frontiere e nei dispositivi medici. Devono rispettare obblighi di gestione dei rischi, qualità dei dati, documentazione, trasparenza, supervisione umana e accuratezza. Con il Digital Omnibus del 2026 l’applicazione è stata rinviata a dicembre 2027 e, per alcuni prodotti, ad agosto 2028.

Vedi anche: AI Act, Pratiche di AI vietate, Human-in-the-loop, Equità

<
>

Skill (Agent Skills)

Una skill, nel senso delle Agent Skills introdotte da Anthropic nell’ottobre 2025, è una cartella che contiene istruzioni, esempi, script e risorse per insegnare a un agente AI come svolgere un compito specifico: rispettare le linee guida di un marchio, compilare un tipo di documento, seguire una procedura aziendale. L’agente vede solo una breve descrizione di ogni skill e ne carica il contenuto completo solo quando serve, risparmiando contesto. Anthropic ha poi pubblicato il formato come standard aperto, adottato anche da altri strumenti.

Vedi anche: Agente AI, Context engineering, Plugin, Claude

<
>

SLM (Small Language Model)

Un SLM, Small Language Model, è un modello linguistico di dimensioni ridotte, con un numero di parametri che va di solito da poche centinaia di milioni a qualche miliardo. È meno capace dei grandi modelli nei compiti complessi, ma è veloce, economico e può funzionare su smartphone, computer portatili o server modesti, anche senza connessione. È adatto a compiti mirati come classificare testi, estrarre dati, completare frasi o rispondere su un argomento specifico. Ne sono esempi i modelli Phi di Microsoft, le versioni piccole di Gemma, Llama e Qwen.

Vedi anche: AI on-device, Distillazione, Quantizzazione, LLM in locale

<
>

Smart Bidding (Google Ads)

Smart Bidding è l’insieme di strategie di offerta automatica di Google Ads che usano il machine learning per stabilire, asta per asta, quanto offrire per ogni clic o visualizzazione. Tiene conto in tempo reale di molti segnali, come dispositivo, posizione, ora, lingua, sistema operativo e comportamento dell’utente, per massimizzare le conversioni o il loro valore. Le strategie principali sono CPA target, ROAS target, massimizza conversioni e massimizza valore di conversione. Funziona meglio con un monitoraggio accurato delle conversioni e un volume di dati sufficiente.

Vedi anche: Performance Max, AI Max per le campagne di ricerca, Automazione

<
>

Softmax

La softmax è una funzione matematica che trasforma una serie di punteggi grezzi in probabilità comprese tra 0 e 1 la cui somma è 1. I modelli linguistici la usano all’ultimo passaggio per convertire i punteggi, detti logit, assegnati a ogni possibile token successivo in probabilità da cui scegliere la parola da generare. Esalta le differenze: il punteggio più alto ottiene una probabilità nettamente maggiore. La temperatura agisce proprio qui, rendendo la distribuzione più appuntita o più piatta. La softmax si usa anche nel meccanismo di attenzione e nei classificatori con più categorie.

Vedi anche: Logit e logprobs, Temperatura, Meccanismo di attenzione, Funzione di attivazione

<
>

Software open source

Il software open source è un software il cui codice sorgente è pubblico e distribuito con una licenza che permette a chiunque di usarlo, studiarlo, modificarlo e ridistribuirlo. Le regole sono definite dalla Open Source Initiative, nata nel 1998. Sono open source, per esempio, Linux, WordPress, Firefox, Android nella sua base, e gran parte degli strumenti dell’intelligenza artificiale, come PyTorch. Favorisce la collaborazione, la trasparenza e l’indipendenza dai fornitori. Nell’AI il concetto si è complicato, perché per i modelli contano anche pesi e dati di addestramento.

Vedi anche: Modello open source, Licenza di un modello, GitHub, Codice sorgente

<
>

Sora

Sora è stato il modello di OpenAI per generare video a partire da una descrizione testuale o da un’immagine. Presentato in anteprima nel febbraio 2024, ha impressionato per realismo e durata delle clip ed è stato reso disponibile nel dicembre 2024. Nel settembre 2025 OpenAI ha lanciato Sora 2, con audio sincronizzato, insieme a un’app in stile social network per creare e condividere video, che ha sollevato polemiche su deepfake e diritto d’autore. Nel marzo 2026 OpenAI ne ha annunciato la chiusura per concentrare le risorse su altri prodotti: l’app e il sito sono stati spenti ad aprile 2026, l’API a settembre 2026.

Vedi anche: Text-to-video, OpenAI, Deepfake, Modello di diffusione

<
>

SpamBrain (Google)

SpamBrain è il sistema di prevenzione dello spam basato sull’intelligenza artificiale che Google usa nella Ricerca dal 2018 e che ha reso noto pubblicamente nel 2022. Individua siti e pagine che violano le norme anti-spam, come contenuti generati in massa senza valore, testi nascosti, reti di link artificiali, siti compromessi e pratiche ingannevoli, e ne impedisce o riduce la comparsa nei risultati. Viene aggiornato periodicamente con gli spam update. Secondo Google intercetta ogni giorno miliardi di pagine di spam prima che raggiungano gli utenti.

Vedi anche: Scaled content abuse, Core update, Segnali di ranking, Sistema dei contenuti utili

<
>

Spazio latente

Lo spazio latente è la rappresentazione interna, compressa e astratta, in cui un modello organizza i dati che elabora. Ogni immagine, frase o suono corrisponde a un punto in questo spazio con molte dimensioni, e contenuti simili si trovano vicini. Nei generatori di immagini, per esempio, il modello lavora nello spazio latente invece che direttamente sui pixel, il che rende la generazione molto più efficiente; spostandosi tra due punti si ottengono transizioni graduali, come un volto che invecchia o una stagione che cambia. È un concetto chiave di VAE e modelli di diffusione.

Vedi anche: VAE, Modello di diffusione, Embedding, Spazio vettoriale

<
>

Spazio vettoriale

Uno spazio vettoriale è, in matematica, un insieme di vettori su cui si possono fare operazioni come somme e moltiplicazioni. Nell’intelligenza artificiale l’espressione indica lo spazio con centinaia o migliaia di dimensioni in cui gli embedding rappresentano parole, frasi, documenti o immagini: ogni contenuto è un punto, e la distanza tra i punti riflette la somiglianza di significato. In questo spazio si possono anche fare “calcoli” sui concetti, come mostrò Word2Vec. È la geometria su cui si basano la ricerca semantica, i database vettoriali e i sistemi di raccomandazione.

Vedi anche: Vettore, Embedding, Similarità del coseno, Word2Vec

<
>

Speech-to-text (trascrizione vocale)

Lo speech-to-text, o trascrizione vocale, è la tecnologia che converte il parlato in testo scritto. È alla base della dettatura sullo smartphone, dei sottotitoli automatici di YouTube, della trascrizione di riunioni e interviste e dei comandi vocali agli assistenti. I sistemi moderni, basati sul deep learning come Whisper di OpenAI, riconoscono molte lingue e accenti, gestiscono il rumore di fondo, aggiungono la punteggiatura e distinguono chi sta parlando. Negli assistenti AI con modalità vocale lavora insieme al text-to-speech, oppure è integrato in modelli che comprendono direttamente l’audio.

Vedi anche: Text-to-speech, Multimodalità, NLP

<
>

Spiegabilità (XAI, explainable AI)

La spiegabilità, o XAI dall’inglese Explainable AI, è l’insieme di tecniche e principi per rendere comprensibili alle persone le decisioni di un sistema di intelligenza artificiale: perché ha rifiutato un prestito, segnalato una transazione o suggerito una diagnosi. Può indicare quali fattori hanno pesato di più, mostrare esempi simili o descrivere in parole il percorso seguito. È importante per la fiducia, per individuare errori e pregiudizi e per i diritti degli interessati: il GDPR e l’AI Act prevedono forme di spiegazione per le decisioni automatizzate che incidono sulle persone.

Vedi anche: Interpretabilità, Scatola nera, Trasparenza algoritmica, Responsabilità

<
>

SQL

SQL, Structured Query Language, è il linguaggio standard per creare, interrogare e modificare i database relazionali, quelli organizzati in tabelle. Con poche istruzioni leggibili si chiede, per esempio, di selezionare tutti gli ordini dell’ultimo mese sopra una certa cifra, raggrupparli per cliente e ordinarli per importo. Nato negli anni Settanta nei laboratori IBM, è ancora oggi usato ovunque, da MySQL, il database di WordPress, ai grandi sistemi aziendali. I modelli AI sanno tradurre una domanda in italiano in una query SQL, rendendo i dati accessibili anche a chi non conosce il linguaggio.

Vedi anche: Database, Business intelligence, Data science, Dati strutturati e non strutturati

<
>

SSM (State Space Model) e Mamba

Gli SSM, State Space Models o modelli a spazio degli stati, sono un’architettura di rete neurale alternativa al transformer per elaborare lunghe sequenze. Invece di confrontare ogni token con tutti gli altri, come fa l’attenzione, aggiornano uno “stato” interno compatto man mano che leggono il testo, con costi che crescono in modo lineare e non quadratico con la lunghezza. Mamba, presentato a fine 2023 da Albert Gu e Tri Dao, è il più noto. Da soli faticano in alcuni compiti di richiamo preciso; per questo si diffondono modelli ibridi che combinano strati Mamba e transformer.

Vedi anche: Transformer, RNN, Architettura di un modello, Finestra di contesto

<
>

Stable Diffusion

Stable Diffusion è un modello di generazione di immagini da testo rilasciato nell’agosto 2022 da Stability AI, sviluppato con ricercatori dell’Università di Monaco e di Runway. A differenza dei concorrenti dell’epoca, fu pubblicato con pesi aperti e poteva girare su un normale computer con una buona scheda video: questo creò un enorme ecosistema di versioni personalizzate, interfacce e strumenti gratuiti. Le versioni successive hanno migliorato qualità e resa del testo. È stato al centro di cause sul diritto d’autore, come quella intentata da Getty Images.

Vedi anche: Modello di diffusione, Text-to-image, Modello open weights, Flux

<
>

Stargate

Stargate è il progetto di infrastruttura per l’intelligenza artificiale annunciato nel gennaio 2025 alla Casa Bianca da OpenAI, SoftBank, Oracle e il fondo MGX, con l’obiettivo dichiarato di investire fino a 500 miliardi di dollari in data center negli Stati Uniti in quattro anni. Il primo sito, ad Abilene in Texas, ospita centinaia di migliaia di GPU Nvidia; ne sono stati annunciati altri negli Stati Uniti e all’estero, come negli Emirati Arabi e in Norvegia. Nel 2026 alcuni ampliamenti sono stati ridimensionati o cancellati. È il simbolo della corsa al calcolo per l’AI.

Vedi anche: Data center per l’AI, OpenAI, Compute, Nvidia

<
>

Stop sequence

Una stop sequence è una stringa di testo che, se generata dal modello, lo fa fermare immediatamente. Si imposta nelle API per controllare dove deve finire una risposta: per esempio a una riga vuota, a un certo simbolo o all’inizio di un nuovo turno di dialogo, evitando che il modello continui scrivendo anche la battuta dell’utente. È utile quando si chiede un formato preciso, come un elenco con un numero fisso di elementi, o quando l’output deve essere elaborato da un programma. Insieme al limite di token in uscita, aiuta a contenere lunghezza e costi.

Vedi anche: Max tokens, Token, API, Output strutturato

<
>

Strato (layer)

Uno strato, in inglese layer, è un livello di una rete neurale composto da un gruppo di neuroni artificiali che elaborano l’informazione insieme e passano il risultato allo strato successivo. Una rete ha uno strato di ingresso, che riceve i dati, uno o più strati nascosti, dove avviene l’elaborazione, e uno strato di uscita, che produce il risultato. Ogni strato trasforma i dati in rappresentazioni sempre più astratte. I grandi modelli linguistici hanno decine o centinaia di strati transformer impilati: da qui l’aggettivo “profondo” del deep learning.

Vedi anche: Rete neurale, Neurone artificiale, Deep learning, Architettura di un modello

<
>

Strato nascosto (hidden layer)

Uno strato nascosto è ogni strato di una rete neurale che si trova tra lo strato di ingresso, che riceve i dati, e quello di uscita, che produce il risultato. Si chiama nascosto perché i suoi valori non sono né l’input né l’output visibili, ma rappresentazioni intermedie che la rete costruisce da sola durante l’addestramento: nei primi strati elementi semplici, in quelli più profondi concetti sempre più astratti. Il numero e la dimensione degli strati nascosti determinano quanto il modello può essere complesso. Una rete con molti strati nascosti è una rete “profonda”, da cui il nome deep learning.

Vedi anche: Strato, Rete neurale, Deep learning, Neurone artificiale

<
>

Streaming delle risposte

Lo streaming delle risposte è la modalità con cui un assistente AI mostra la risposta mentre la genera, parola dopo parola, invece di attendere che sia completa per presentarla tutta insieme. È possibile perché i modelli linguistici producono il testo un token alla volta. Riduce l’attesa percepita, permette di iniziare a leggere subito e di interrompere la generazione se la risposta non va nella direzione giusta. Le API lo offrono come opzione, e gli sviluppatori lo usano per chat, assistenti vocali e interfacce in cui la reattività conta.

Vedi anche: Modello autoregressivo, Latenza, Throughput e token al secondo, API

<
>

Subagente

Un subagente è un agente AI secondario a cui un agente principale affida una parte specifica di un compito più grande, come cercare informazioni in una cartella, analizzare un documento, scrivere test o verificare un risultato. Lavora con istruzioni, strumenti e un contesto propri, separati da quelli dell’agente principale, e restituisce solo il risultato finale. Questo mantiene pulito il contesto dell’agente principale, permette di lavorare in parallelo e di specializzare ogni subagente. Strumenti come Claude Code permettono di definire subagenti personalizzati per compiti ricorrenti.

Vedi anche: Sistema multi-agente, Orchestrazione di agenti, Agente AI, Context engineering

<
>

Suno

Suno è un servizio di intelligenza artificiale che genera canzoni complete, con musica, voce e testo, a partire da una breve descrizione o da un testo scritto dall’utente. Sviluppato dall’omonima startup statunitense fondata nel 2022, è diventato in breve il generatore musicale più popolare. Nel 2024 le principali case discografiche gli hanno fatto causa per aver addestrato i modelli su brani protetti; nel novembre 2025 Warner Music ha chiuso la causa con un accordo di licenza, e nel 2026 Suno ha iniziato a lanciare modelli addestrati su musica autorizzata.

Vedi anche: Generazione di musica con AI, Diritto d’autore e AI, AI generativa

<
>

Supercomputer

Un supercomputer è un sistema di calcolo di potenza eccezionale, formato da migliaia di processori e acceleratori collegati tra loro, usato per problemi che richiedono enormi quantità di calcoli: previsioni meteo e climatiche, simulazioni scientifiche, ricerca su farmaci e materiali e, sempre più, addestramento di modelli di intelligenza artificiale. La potenza si misura in FLOPS, operazioni al secondo. In Italia il più noto è Leonardo del Cineca di Bologna, parte della rete europea EuroHPC, usato anche per addestrare modelli linguistici italiani come Minerva.

Vedi anche: LLM italiani, Compute, Data center per l’AI, GPU

<
>

SVM (Support Vector Machine)

Una SVM, Support Vector Machine o macchina a vettori di supporto, è un algoritmo di machine learning per la classificazione, formalizzato negli anni Novanta da Vladimir Vapnik e colleghi. Cerca la linea, o nei casi complessi la superficie, che separa due categorie di dati lasciando il margine più ampio possibile tra i punti più vicini dei due gruppi, chiamati vettori di supporto. Con un accorgimento matematico detto kernel riesce a separare anche dati che non sono divisibili da una retta. Prima del deep learning era uno dei metodi più potenti per riconoscere testi e immagini; oggi si usa su dataset di dimensioni contenute.

Vedi anche: Classificazione, Machine learning, Apprendimento supervisionato, Regressione logistica

<
>

SWE-bench

SWE-bench è un benchmark creato nel 2023 da ricercatori dell’Università di Princeton per misurare la capacità dei modelli AI di risolvere problemi reali di programmazione. Raccoglie segnalazioni di bug e richieste di modifica tratte da progetti open source pubblicati su GitHub: il modello deve capire il problema, modificare il codice e superare i test automatici del progetto. La versione SWE-bench Verified, del 2024, contiene 500 compiti controllati a mano. È diventato il riferimento principale per confrontare gli agenti di programmazione, anche se i risultati migliori si avvicinano ormai al limite del test.

Vedi anche: Benchmark, Agente di programmazione, Valutazione dei modelli, GitHub

<
>

Synthesia

Synthesia è una piattaforma britannica, fondata a Londra nel 2017, che usa l’intelligenza artificiale per creare video con presentatori virtuali realistici a partire da un testo, senza telecamere né attori. Offre centinaia di avatar e voci in oltre cento lingue, oltre alla possibilità di creare un avatar personale con il consenso della persona. È usata soprattutto dalle aziende per video di formazione, comunicazione interna, presentazioni di prodotto e assistenza clienti. Applica regole contro l’uso degli avatar per contenuti politici, ingannevoli o non autorizzati.

Vedi anche: Avatar AI, HeyGen, Text-to-speech, Deepfake

<
>

System card

Una system card è un documento pubblicato da un’azienda di intelligenza artificiale al rilascio di un nuovo modello per descriverne capacità, limiti e soprattutto i risultati dei test di sicurezza. Indica come è stato valutato il modello su rischi come contenuti pericolosi, informazioni per armi biologiche o chimiche, sicurezza informatica, autonomia, manipolazione e pregiudizi, quali misure di protezione sono state adottate e quali problemi restano aperti. OpenAI, Anthropic e Google le pubblicano per i principali modelli. È un’evoluzione delle model card, più centrata sui rischi.

Vedi anche: Model card, Red teaming, RSP, Trasparenza algoritmica

T

<
><
>

Tasso di apprendimento (learning rate)

Il tasso di apprendimento, in inglese learning rate, è l’iperparametro che stabilisce quanto ampi sono i passi con cui un modello corregge i propri parametri durante l’addestramento. Se è troppo alto, il modello “salta” oltre la soluzione migliore e l’addestramento diventa instabile; se è troppo basso, impara lentissimamente o si blocca. Si sceglie con esperimenti e spesso varia nel tempo: si parte con valori piccoli per riscaldare, si sale e poi si riduce gradualmente verso la fine. È considerato uno degli iperparametri più importanti da impostare.

Vedi anche: Iperparametri, Discesa del gradiente, Ottimizzatore, Addestramento

<
>

Temperatura

La temperatura è un’impostazione che regola quanto le risposte di un modello linguistico sono prevedibili o creative. A ogni passo il modello calcola la probabilità di molti token possibili: con una temperatura bassa, vicina a zero, sceglie quasi sempre il più probabile e dà risposte stabili e ripetibili, adatte a estrarre dati o scrivere codice; con una temperatura alta pesca anche tra opzioni meno probabili, producendo testi più vari e originali ma con più rischio di errori. Si imposta di solito tramite API; nelle app come ChatGPT è gestita in automatico. Alcuni modelli di ragionamento la fissano in modo predefinito.

Vedi anche: Token, LLM, API, Allucinazione

<
>

Template di prompt

Un template di prompt è un modello di prompt riutilizzabile, con una struttura fissa e spazi variabili da riempire di volta in volta: per esempio “Scrivi la scheda prodotto per {nome}, destinata a {pubblico}, in non più di {numero} parole, con tono {tono}”. Garantisce risultati coerenti, fa risparmiare tempo e permette di automatizzare la produzione di contenuti, inserendo i dati in automatico da un foglio di calcolo o da un flusso di n8n. È alla base di molte applicazioni AI e delle librerie di prompt condivise nei team.

Vedi anche: Prompt engineering, Concatenazione di prompt, Workflow, Prompt

<
>

Tensore

Un tensore è una struttura matematica che raccoglie numeri disposti su più dimensioni. Un singolo numero è un tensore a zero dimensioni, un elenco di numeri ne ha una, una tabella due, una foto a colori tre (altezza, larghezza e canali di colore), un gruppo di foto quattro. Nel deep learning tutti i dati, i pesi e i risultati intermedi sono rappresentati come tensori, e le reti neurali non fanno altro che trasformarli con operazioni matematiche. Il termine dà il nome alla libreria TensorFlow e alle TPU di Google.

Vedi anche: Vettore, TensorFlow, TPU, Pesi

<
>

TensorFlow

TensorFlow è una libreria open source per il machine learning e il deep learning sviluppata da Google e rilasciata nel 2015. Permette di costruire, addestrare e mettere in produzione reti neurali su computer, server, smartphone e browser, e funziona in modo ottimizzato sulle TPU di Google. Per alcuni anni è stata la libreria più usata al mondo; oggi nella ricerca è stata in gran parte superata da PyTorch, ma resta diffusa in molte applicazioni aziendali e mobili, anche tramite la sua interfaccia semplificata Keras.

Vedi anche: PyTorch, Deep learning, TPU, Libreria software

<
>

Tesla Autopilot e FSD

Autopilot e Full Self-Driving, o FSD, sono i sistemi di assistenza alla guida di Tesla. Autopilot mantiene la corsia e la distanza dal veicolo che precede; FSD, nella versione chiamata “Supervised”, può guidare in città, svoltare agli incroci e rispettare semafori e segnali. Nonostante il nome, richiede che il conducente sorvegli sempre la strada ed è considerato un sistema di livello 2. Tesla si basa solo sulle telecamere e su reti neurali addestrate con i dati della sua flotta. I due sistemi sono stati oggetto di indagini delle autorità statunitensi dopo alcuni incidenti.

Vedi anche: Guida autonoma, Waymo, Computer vision, AI fisica

<
>

Test di Turing

Il test di Turing è un esperimento proposto dal matematico Alan Turing nel 1950 per chiedersi se una macchina possa pensare. Un giudice conversa per iscritto con due interlocutori nascosti, una persona e una macchina: se non riesce a capire quale sia la macchina, questa ha superato il test. Per decenni è stato il simbolo dell’intelligenza artificiale. Con i modelli linguistici moderni, che in alcuni studi recenti vengono scambiati per persone più spesso degli umani stessi, il test è considerato in buona parte superato, ma anche poco adatto a misurare la vera intelligenza.

Vedi anche: Intelligenza artificiale, ELIZA, AGI, Chatbot

<
>

Test-time compute (calcolo in fase di inferenza)

Il test-time compute, calcolo in fase di inferenza, è la potenza di calcolo che un modello usa nel momento in cui risponde, anziché durante l’addestramento. L’idea, alla base dei modelli di ragionamento, è che far “pensare” più a lungo un modello, generando più passaggi intermedi, provando più soluzioni o verificandole, migliori la qualità delle risposte ai problemi difficili. È diventato un nuovo modo di far progredire l’AI accanto all’aumento delle dimensioni dei modelli, ma rende ogni risposta più lenta e costosa.

Vedi anche: Modello di ragionamento, Inferenza, Ragionamento esteso, Leggi di scala

<
>

Text and data mining (TDM)

Il text and data mining, o TDM, è l’analisi automatica di grandi quantità di testi e dati per estrarne informazioni, schemi e tendenze. Nel diritto d’autore europeo la direttiva del 2019 lo consente con due eccezioni: libera per la ricerca scientifica e, negli altri casi, permessa a meno che il titolare dei diritti abbia espresso un’opposizione in forma leggibile dalle macchine, per esempio nei termini d’uso o con il robots.txt. È la base giuridica su cui si fonda in Europa l’addestramento dei modelli AI su opere protette, richiamata anche dall’AI Act e dalla legge italiana sull’AI.

Vedi anche: Diritto d’autore e AI, Fair use, robots.txt e crawler AI, Dati di addestramento

<
>

Text-to-3D

Il text-to-3D è la generazione di modelli tridimensionali a partire da una descrizione scritta o da una o più immagini. Il sistema crea un oggetto 3D con forma e texture, esportabile nei formati usati per videogiochi, animazione, realtà virtuale, e-commerce e stampa 3D. Strumenti come Meshy, Tripo, Luma e modelli open source come quelli di Tencent permettono di ottenere in pochi minuti oggetti che richiederebbero ore di modellazione manuale. La qualità è in rapida crescita, ma i risultati richiedono spesso ritocchi da parte di un modellatore.

Vedi anche: Text-to-image, AI generativa, Luma Dream Machine, Multimodalità

<
>

Text-to-image

Il text-to-image è la generazione di immagini a partire da una descrizione scritta. Si inserisce un prompt come “un faro sulla scogliera al tramonto, stile acquerello” e il modello crea un’immagine nuova che corrisponde alla richiesta. I sistemi più noti sono Midjourney, il generatore di immagini di ChatGPT, Imagen di Google usato in Gemini, Stable Diffusion, Adobe Firefly e Canva. La maggior parte si basa sui modelli di diffusione. Questi strumenti sono usati per illustrazioni, prototipi, pubblicità e social, ma sollevano questioni di diritto d’autore e di deepfake; molti inseriscono filigrane o metadati che indicano l’origine artificiale.

Vedi anche: Modello di diffusione, Midjourney, Canva Magic Studio, AI generativa

<
>

Text-to-speech (sintesi vocale)

Il text-to-speech, o sintesi vocale, è la tecnologia che trasforma un testo scritto in voce parlata. Le prime voci sintetiche suonavano metalliche e monotone; i sistemi basati sul deep learning producono oggi voci molto naturali, con pause, intonazione ed emozioni credibili, in decine di lingue. È usato da navigatori, assistenti vocali, audiolibri, strumenti di accessibilità per persone con disabilità visive, doppiaggio e podcast generati con l’AI, come le panoramiche audio di NotebookLM. Alcuni servizi, come ElevenLabs, permettono anche di clonare una voce da pochi secondi di registrazione, con evidenti rischi di truffe e deepfake.

Vedi anche: Speech-to-text, NotebookLM, Deepfake, Multimodalità

<
>

Text-to-video

Il text-to-video è la generazione di video a partire da una descrizione scritta, a volte accompagnata da un’immagine di riferimento. Il modello crea clip di alcuni secondi, con movimenti di camera, personaggi e, nei sistemi più recenti, audio e dialoghi sincronizzati. Tra gli strumenti più noti ci sono Veo di Google, Runway, Kling, Pika e Midjourney; Sora di OpenAI è stato chiuso nel 2026. La qualità è cresciuta in fretta, ma restano limiti nella coerenza dei dettagli e nella durata delle scene, oltre a costi di calcolo elevati. Sono forti anche le preoccupazioni per i deepfake e la disinformazione.

Vedi anche: Sora, Modello di diffusione, Deepfake, Text-to-image

<
>

Throughput e token al secondo

Il throughput è la quantità di lavoro che un sistema riesce a svolgere in un certo tempo. Per i modelli linguistici si misura spesso in token al secondo: sia la velocità con cui un modello scrive una singola risposta, sia il numero totale di token che un server riesce a generare per tutti gli utenti insieme. Un modello che produce 100 token al secondo scrive un paragrafo in un attimo; uno da 20 sembra lento. Dipende dal modello, dall’hardware e dal carico. Insieme alla latenza, determina quanto un’applicazione AI sembra reattiva e quanto costa servirla.

Vedi anche: Latenza, Inferenza, Decodifica speculativa, Token

<
>

Token

Un token è l’unità di testo con cui lavora un modello linguistico: può essere una parola intera, una parte di parola, un segno di punteggiatura o uno spazio. La parola “intelligenza”, per esempio, può essere divisa in più token. In inglese un token corrisponde in media a circa tre quarti di parola; in italiano, come in altre lingue diverse dall’inglese, servono di solito più token per la stessa quantità di testo. I token contano perché misurano tutto: la lunghezza massima della finestra di contesto, la velocità di risposta e il prezzo delle API, che si paga in base ai token in ingresso e in uscita.

Vedi anche: Tokenizzazione, Finestra di contesto, LLM, API

<
>

Token di input e token di output

I token di input sono quelli che si inviano al modello: istruzioni di sistema, domanda, cronologia della conversazione, documenti allegati. I token di output sono quelli che il modello genera nella risposta, compresi, nei modelli di ragionamento, i token del ragionamento interno. La distinzione conta soprattutto per i costi: le API fanno pagare in modo separato le due voci e i token di output costano di solito diverse volte di più. Per risparmiare si riducono gli input superflui, si usa il prompt caching e si chiedono risposte della lunghezza necessaria.

Vedi anche: Token, Costo per token, Prompt caching, Max tokens

<
>

Tokenizzazione (tokenizer)

La tokenizzazione è il processo con cui un testo viene suddiviso in token, le unità che un modello linguistico può elaborare, e ciascun token viene trasformato in un numero. Lo strumento che lo fa si chiama tokenizer e ogni famiglia di modelli ha il proprio, costruito sul testo di addestramento: le parole frequenti diventano un solo token, quelle rare vengono spezzate in parti più piccole. Questo spiega alcune stranezze dei modelli, come la difficoltà storica a contare le lettere di una parola, e perché lo stesso testo può costare cifre diverse con modelli diversi. Anche immagini e audio vengono tokenizzati nei modelli multimodali.

Vedi anche: Token, LLM, Finestra di contesto, Embedding

<
>

Top-k

Top-k è un’impostazione che controlla come un modello linguistico sceglie la parola successiva: a ogni passo considera solo i k token più probabili, per esempio i 40 migliori, ed esclude tutti gli altri, poi sceglie tra questi. Con un valore basso il testo diventa più prevedibile e conservativo; con uno alto più vario. A differenza del top-p, che si adatta alla distribuzione delle probabilità, il top-k usa sempre lo stesso numero di candidati, anche quando il modello è molto sicuro o molto incerto. Si usa insieme a temperatura e top-p.

Vedi anche: Top-p, Temperatura, Campionamento, Previsione del token successivo

<
>

Top-p (nucleus sampling)

Top-p, o nucleus sampling, è un’impostazione che controlla come un modello linguistico sceglie la parola successiva. Invece di considerare tutte le possibili parole, il modello le ordina per probabilità e tiene solo il gruppo più piccolo la cui probabilità complessiva raggiunge la soglia p, poi sceglie fra quelle. Con top-p 0,9 si escludono le opzioni più improbabili e bizzarre, lasciando comunque varietà; con valori bassi il testo diventa più prevedibile. Si usa insieme alla temperatura, e di solito si consiglia di regolare l’una o l’altra, non entrambe.

Vedi anche: Temperatura, Previsione del token successivo, Token, LLM

<
>

Topical authority

La topical authority, autorevolezza tematica, è la reputazione che un sito costruisce su un argomento coprendolo in modo ampio, approfondito e coerente nel tempo. Un sito che pubblica decine di contenuti collegati tra loro su un tema, rispondendo alle domande principali e a quelle di dettaglio, viene percepito da motori di ricerca e lettori come una fonte di riferimento, e tende a posizionarsi meglio anche su nuove pagine dello stesso tema. Si costruisce con cluster di contenuti, link interni ben pensati e competenza dimostrata. È utile anche per essere citati dai motori AI.

Vedi anche: E-E-A-T, Entità, Intento di ricerca, GEO

<
>

TPU (Tensor Processing Unit)

La TPU, Tensor Processing Unit, è un chip progettato da Google appositamente per i calcoli dell’intelligenza artificiale, in particolare le operazioni su matrici e tensori delle reti neurali. Annunciata nel 2016 ma in uso già da prima nei data center di Google, è arrivata a numerose generazioni, ciascuna più potente ed efficiente. Google la usa per addestrare e far funzionare i modelli Gemini e la offre ad altre aziende tramite Google Cloud; Anthropic, per esempio, ha firmato un grande accordo per usarle. È la principale alternativa alle GPU di Nvidia.

Vedi anche: Chip AI, GPU, TensorFlow, Data center per l’AI

<
>

Traduzione automatica

La traduzione automatica è la traduzione di testi o di parlato da una lingua all’altra eseguita da un computer. I primi sistemi, negli anni Cinquanta, usavano regole grammaticali e dizionari; dagli anni Novanta si sono affermati i metodi statistici, basati su grandi raccolte di testi tradotti; dal 2016 la traduzione neurale ha portato un salto netto di qualità. Oggi i grandi modelli linguistici traducono tenendo conto del contesto, del tono e del registro, e strumenti come Google Traduttore e DeepL offrono anche traduzioni vocali dal vivo. Per testi delicati resta utile una revisione umana.

Vedi anche: Google Traduttore, DeepL, NLP, LLM

<
>

Traffico dalle AI (AI referral traffic)

Il traffico dalle AI è l’insieme delle visite che un sito riceve da utenti che cliccano sui link presenti nelle risposte di assistenti e motori AI, come ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot e Claude. Negli strumenti di analisi come Google Analytics compare di solito come traffico di riferimento da domini come chatgpt.com o perplexity.ai, e si può isolare con filtri dedicati. È ancora una piccola parte del traffico totale per la maggior parte dei siti, ma cresce rapidamente e spesso porta visitatori già informati e motivati. Il traffico dalle AI Overviews di Google, invece, si confonde con quello organico.

Vedi anche: Visibilità nelle risposte AI, Citazioni delle fonti, Monitoraggio delle risposte AI, Zero-click search

<
>

Transfer learning

Il transfer learning è la tecnica di riutilizzare ciò che un modello ha imparato su un compito per affrontarne uno diverso ma collegato, invece di partire da zero. Un modello addestrato a riconoscere milioni di immagini generiche, per esempio, può essere adattato con poche centinaia di esempi a riconoscere difetti su una linea di produzione. Risparmia dati, tempo e potenza di calcolo. È l’idea su cui si fondano i modelli di base e il fine-tuning: i grandi modelli linguistici imparano conoscenze generali una volta sola e poi vengono specializzati per molti usi.

Vedi anche: Fine-tuning, Modello di base, Generalizzazione

<
>

Transformer

Il transformer è l’architettura di rete neurale su cui si basano quasi tutti i grandi modelli linguistici di oggi. È stata introdotta da un gruppo di ricercatori di Google nel 2017 con lo studio “Attention Is All You Need”. La sua idea chiave è il meccanismo di attenzione: per interpretare ogni parola, il modello valuta quanto contano tutte le altre parole del testo, anche se lontane. Così coglie il contesto molto meglio delle reti precedenti, che leggevano il testo in sequenza, e può essere addestrato in parallelo su grandi quantità di dati. È la T di GPT e viene usato anche per immagini, audio e video.

Vedi anche: LLM, GPT, Rete neurale, Deep learning

<
>

Trasparenza algoritmica

La trasparenza algoritmica è il principio secondo cui chi usa algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale per prendere o influenzare decisioni deve rendere conoscibile come funzionano, con quali dati e con quali criteri, almeno nella misura necessaria a chi ne subisce gli effetti. Comprende l’obbligo di dire alle persone quando interagiscono con un’AI, di spiegare i fattori che determinano un feed o un punteggio e di documentare i sistemi per le autorità di controllo. L’AI Act, il Digital Services Act e il GDPR contengono obblighi di questo tipo.

Vedi anche: Spiegabilità, Responsabilità, Model card, AI Act

<
>

Tree of thoughts

Tree of thoughts, albero di pensieri, è una tecnica di ragionamento per i modelli linguistici presentata nel 2023 da ricercatori di Princeton e Google DeepMind. Invece di seguire un’unica catena di passaggi, il modello esplora più strade possibili in parallelo, come i rami di un albero: valuta quali sembrano promettenti, abbandona quelle senza uscita e torna indietro quando serve. È utile per problemi che richiedono pianificazione o tentativi, come rompicapo, giochi matematici o scrittura creativa con vincoli. È un’estensione della chain of thought e ha ispirato il modo di ragionare dei modelli moderni.

Vedi anche: Chain of thought, Modello di ragionamento, ReAct, Prompt engineering

U

<
><
>

Udio

Udio è un servizio di generazione musicale con intelligenza artificiale lanciato nell’aprile 2024 da una startup di New York fondata da ex ricercatori di Google DeepMind. Crea canzoni complete, con voce e strumenti, a partire da una descrizione o da un testo, ed è stato tra i principali concorrenti di Suno. Nel 2024 le grandi case discografiche gli hanno fatto causa per aver usato brani protetti nell’addestramento; a fine 2025 Udio ha raggiunto accordi con Universal e Warner, trasformandosi in una piattaforma con licenza per creare e remixare musica.

Vedi anche: Suno, Generazione di musica con AI, Diritto d’autore e AI

<
>

Ufficio europeo per l’AI (AI Office)

L’Ufficio europeo per l’AI, AI Office, è l’organismo della Commissione europea istituito nel 2024 per attuare e far rispettare l’AI Act. Vigila in particolare sui fornitori di modelli di AI per finalità generali, come GPT, Gemini o Claude: verifica il rispetto degli obblighi, valuta i modelli a rischio sistemico, può chiedere informazioni e proporre sanzioni. Ha coordinato la stesura del codice di buone pratiche per questi modelli, pubblicato nel 2025, e collabora con le autorità nazionali, un gruppo di esperti scientifici e i rappresentanti di aziende e società civile.

Vedi anche: AI Act, GPAI, Governance dell’AI, Modello di frontiera

<
>

Underfitting

L’underfitting, o sottoadattamento, si verifica quando un modello è troppo semplice o addestrato troppo poco per cogliere gli schemi presenti nei dati: sbaglia sia sui dati di addestramento sia su quelli nuovi. È come uno studente che ha studiato troppo poco: non va bene né sugli esercizi svolti né all’esame. Si riconosce perché le prestazioni restano scarse anche sui dati da cui il modello ha imparato. Si corregge con un modello più complesso, caratteristiche più informative, un addestramento più lungo o meno regolarizzazione. È il problema opposto all’overfitting.

Vedi anche: Overfitting, Generalizzazione, Regolarizzazione, Addestramento

<
>

Upscaling

L’upscaling è l’aumento della risoluzione di un’immagine o di un video, cioè del numero di pixel. I metodi tradizionali si limitavano a ingrandire, rendendo l’immagine sfocata; quelli basati sull’intelligenza artificiale ricostruiscono i dettagli mancanti in modo credibile, rendendo nitide foto vecchie o piccole, migliorando immagini generate dall’AI e portando video in alta definizione o in 4K. Lo offrono strumenti dedicati come Magnific e Topaz e molti generatori di immagini; nei videogiochi tecnologie come DLSS di Nvidia lo usano in tempo reale.

Vedi anche: Editing di immagini con AI, Text-to-image, Computer vision

<
>

Upskilling e reskilling

Upskilling e reskilling indicano due forme di formazione dei lavoratori resa urgente dall’intelligenza artificiale. L’upskilling è l’aggiornamento delle competenze per svolgere meglio il proprio lavoro, per esempio imparare a usare gli assistenti AI nella scrittura, nell’analisi dei dati o nella programmazione. Il reskilling è l’acquisizione di competenze nuove per passare a un ruolo diverso, quando il proprio viene trasformato o ridotto dall’automazione. Secondo il World Economic Forum una quota consistente delle competenze richieste cambierà entro il 2030. Le aziende li affiancano ai piani di alfabetizzazione all’AI.

Vedi anche: Alfabetizzazione all’AI, AI in azienda, Automazione

<
>

URL

Un URL, Uniform Resource Locator, è l’indirizzo che identifica una risorsa sul web, come una pagina, un’immagine o un file. Si compone del protocollo (https://), del nome di dominio (www.aiweeklyrecap.com), di un eventuale percorso che indica la pagina specifica (/it/glossario/) e, a volte, di parametri e di un’ancora che punta a una sezione (#rag). URL brevi, leggibili e descrittivi aiutano utenti e motori di ricerca a capire il contenuto di una pagina. Cambiarli senza reindirizzamenti fa perdere traffico e link.

Vedi anche: HTTP e HTTPS, Indirizzo IP, SERP

<
>

Uso di strumenti (tool use)

L’uso di strumenti, in inglese tool use, è la capacità di un modello AI di servirsi di risorse esterne per completare un compito: eseguire una ricerca web, fare calcoli con un interprete di codice, leggere un file, consultare un calendario, inviare una richiesta a un’API o comandare un browser. Il modello decide quando serve uno strumento, prepara la richiesta e usa il risultato per proseguire. Supera così limiti come i calcoli imprecisi o le informazioni non aggiornate. Il function calling ne è il meccanismo tecnico, MCP lo standard che collega gli strumenti, e gli agenti AI sono il risultato di molti strumenti usati in sequenza.

Vedi anche: Function calling, MCP, Agente AI, Connettore

<
>

UTF-8 e Unicode

Unicode è lo standard internazionale che assegna un codice univoco a ogni carattere di tutte le lingue del mondo, oltre a simboli ed emoji: lettere accentate, alfabeti cirillico, arabo, cinese e così via. UTF-8 è il modo più diffuso per salvare questi codici nei file e trasmetterli sul web, usato dalla quasi totalità dei siti. Quando un testo mostra simboli strani al posto delle lettere accentate, come “è” invece di “è”, di solito è perché la codifica non è stata gestita correttamente. I tokenizer dei modelli linguistici lavorano proprio sulle sequenze di byte UTF-8.

Vedi anche: File di testo, Tokenizzazione, Bit e byte, HTML

V

<
><
>

v0 (Vercel)

v0 è lo strumento di Vercel, azienda statunitense nota per le piattaforme di pubblicazione dei siti web, che genera interfacce e applicazioni web a partire da una descrizione in linguaggio naturale o da un’immagine. Presentato nel 2023, produce codice moderno basato su React e Next.js, con componenti pronti e un aspetto curato, che si può modificare con nuove richieste, provare in anteprima e pubblicare con un clic. È particolarmente apprezzato da designer e sviluppatori front-end per creare rapidamente prototipi, pagine e dashboard. È tra gli strumenti di riferimento del vibe coding.

Vedi anche: Vibe coding, Bolt.new, Lovable, JavaScript

<
>

VAE (Variational Autoencoder)

Un VAE, Variational Autoencoder, è un tipo di rete neurale generativa presentato nel 2013. È composto da un encoder, che comprime un’immagine o un altro dato in una rappresentazione compatta in uno spazio latente, e da un decoder, che la ricostruisce. A differenza di un semplice autoencoder, impara uno spazio latente ordinato e continuo, da cui si possono campionare punti nuovi per generare dati mai visti. Oggi ha un ruolo importante dentro i modelli di diffusione come Stable Diffusion: comprime le immagini nello spazio latente, dove avviene la generazione, e poi le riporta in pixel.

Vedi anche: Spazio latente, Encoder e decoder, Modello di diffusione, GAN

<
>

Validazione incrociata (cross-validation)

La validazione incrociata è una tecnica per stimare in modo affidabile quanto un modello funzionerà su dati nuovi. Invece di dividere i dati una sola volta in addestramento e verifica, li si divide in più parti, per esempio cinque: il modello viene addestrato su quattro e valutato sulla quinta, ripetendo l’operazione finché ogni parte ha fatto da set di verifica. La media dei risultati è più solida di un singolo test, soprattutto quando i dati sono pochi. Si usa anche per scegliere gli iperparametri migliori. Per i grandi modelli linguistici è poco praticabile per i costi di addestramento.

Vedi anche: Set di addestramento, validazione e test, Overfitting, Iperparametri, Valutazione dei modelli

<
>

Valutazione dei modelli (evals)

La valutazione dei modelli, spesso chiamata evals, è l’insieme di test con cui si misura quanto bene un modello AI svolge i compiti per cui verrà usato: accuratezza delle risposte, capacità di ragionamento, rispetto delle istruzioni, sicurezza, tendenza ad allucinare, costi e velocità. Comprende benchmark pubblici, confronti tra modelli giudicati da persone o da altri modelli e, soprattutto per le aziende, test costruiti sui propri casi reali. Valutare in modo sistematico è indispensabile prima di scegliere un modello, cambiare un prompt o mettere in produzione un agente.

Vedi anche: Benchmark, LMArena, Red teaming, MLOps e LLMOps

<
>

Veo

Veo è la famiglia di modelli di Google DeepMind per generare video a partire da testo o immagini, presentata nel maggio 2024. Le versioni successive hanno migliorato realismo, fisica dei movimenti, coerenza dei personaggi e controllo delle inquadrature; con Veo 3, nel 2025, è arrivata la generazione nativa di audio, dialoghi ed effetti sonori sincronizzati. È disponibile nell’app Gemini, nello strumento per filmmaker Flow, in YouTube Shorts e per sviluppatori tramite API. I video generati contengono la filigrana invisibile SynthID.

Vedi anche: Text-to-video, Google DeepMind, Image-to-video, Filigrana digitale

<
>

Vertex AI

Vertex AI è stata la piattaforma di Google Cloud, lanciata nel 2021, per sviluppare, addestrare, pubblicare e gestire modelli di intelligenza artificiale, e per accedere ai modelli Gemini e a centinaia di modelli di altri fornitori tramite il catalogo Model Garden. Le aziende la usavano per costruire applicazioni e agenti con funzioni di RAG, grounding con la Ricerca Google, valutazione e monitoraggio. Nell’aprile 2026 Google l’ha rinominata ed estesa come Gemini Enterprise Agent Platform, con nuovi strumenti per creare, governare e controllare agenti in azienda.

Vedi anche: Google AI Studio, Gemini, Cloud computing, Amazon Bedrock

<
>

Vettore

Nell’intelligenza artificiale un vettore è una sequenza ordinata di numeri che rappresenta un’informazione in forma matematica. Un’immagine, una parola o un intero documento possono essere trasformati in un vettore di centinaia o migliaia di numeri, chiamato embedding, che ne descrive le caratteristiche o il significato. Il vantaggio è che i vettori si possono confrontare con calcoli semplici: due vettori “vicini” indicano contenuti simili. È il principio su cui si basano la ricerca semantica, i database vettoriali, i sistemi di raccomandazione e il modo in cui i modelli linguistici rappresentano le parole.

Vedi anche: Embedding, Database vettoriale, Ricerca semantica, Word2Vec

<
>

Vibe coding

Il vibe coding è un modo di creare software in cui si descrive a un’intelligenza artificiale ciò che si vuole ottenere, in linguaggio naturale, e si lascia che sia lei a scrivere il codice, guardando soprattutto il risultato più che le singole righe. L’espressione è stata coniata nel febbraio 2025 da Andrej Karpathy, cofondatore di OpenAI, ed è stata scelta come parola dell’anno 2025 dal Collins English Dictionary. Strumenti come Claude Code, Cursor, Lovable o Replit permettono anche a chi non programma di realizzare prototipi e piccole app. Il rischio è pubblicare codice che nessuno ha controllato, con errori e falle di sicurezza.

Vedi anche: Agente di programmazione, Claude Code, Prompt, AI generativa

<
>

Visibilità nelle risposte AI (AI visibility)

La visibilità nelle risposte AI è la misura di quanto spesso e come un marchio, un sito o un contenuto compare nelle risposte degli assistenti e dei motori AI: ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude, Copilot, le AI Overviews e l’AI Mode di Google. Si valuta con indicatori come la frequenza delle menzioni, il numero di citazioni con link, la posizione nella risposta, il tono con cui il marchio viene descritto e il confronto con i concorrenti. Esistono strumenti dedicati che interrogano gli assistenti con molte domande e registrano i risultati; Bing offre dal 2026 un report specifico in Webmaster Tools. È l’obiettivo pratico di GEO e AEO.

Vedi anche: GEO, AEO, Menzione e citazione nelle risposte AI, Citazioni delle fonti

<
>

VPN

Una VPN, Virtual Private Network, è un servizio che crea una connessione cifrata tra il proprio dispositivo e un server remoto, attraverso cui passa tutto il traffico internet. Protegge i dati sulle reti Wi-Fi pubbliche, nasconde l’indirizzo IP reale ai siti visitati e permette di apparire collegati da un altro Paese. Le aziende la usano per far accedere i dipendenti alla rete interna da remoto. Viene usata anche per accedere a servizi, inclusi strumenti AI, non ancora disponibili nel proprio Paese, anche se questo può violare i termini d’uso del servizio.

Vedi anche: Indirizzo IP, Crittografia, Cybersecurity

<
>

VRAM (memoria della GPU)

La VRAM, Video RAM, è la memoria integrata nella scheda video, separata dalla RAM del computer e collegata direttamente alla GPU con una velocità molto elevata. Nata per conservare texture e immagini dei videogiochi, è oggi decisiva per l’intelligenza artificiale: per far funzionare un modello sulla GPU, i suoi parametri devono stare nella VRAM. Per questo la quantità di VRAM determina quali modelli si possono usare in locale: un modello da 7 miliardi di parametri quantizzato richiede alcuni gigabyte, i modelli più grandi decine o centinaia, distribuiti su più GPU.

Vedi anche: GPU, RAM, Quantizzazione, LLM in locale

W

<
><
>

Waymo

Waymo è l’azienda di guida autonoma del gruppo Alphabet, nata nel 2016 dal progetto di auto senza conducente avviato da Google nel 2009. Gestisce un servizio di robotaxi completamente senza autista, prenotabile tramite app, in diverse città statunitensi, a partire da Phoenix e poi San Francisco, Los Angeles, Austin e Atlanta, e ha annunciato l’espansione in altri Paesi. I suoi veicoli usano telecamere, radar, lidar e modelli di intelligenza artificiale per interpretare il traffico. Ha percorso ben oltre 160 milioni di chilometri in modalità completamente autonoma ed è considerata il leader del settore.

Vedi anche: Guida autonoma, Tesla Autopilot e FSD, AI fisica, Computer vision

<
>

Web crawler (spider)

Un web crawler, detto anche spider o bot, è un programma che esplora automaticamente il web seguendo i link da una pagina all’altra, scaricandone il contenuto per analizzarlo o archiviarlo. È lo strumento con cui i motori di ricerca, come Googlebot e Bingbot, scoprono e indicizzano le pagine, e con cui le aziende AI raccolgono testi per l’addestramento o per le risposte con fonti. I crawler corretti si identificano con un nome e rispettano il file robots.txt. Un sito ben strutturato, veloce e con link interni chiari viene esplorato meglio.

Vedi anche: Crawler AI, robots.txt e crawler AI, Indicizzazione, Web scraping

<
>

Web scraping

Il web scraping è l’estrazione automatica di dati da siti web tramite programmi che scaricano le pagine e ne prelevano informazioni specifiche: prezzi, recensioni, annunci, contatti, articoli. Si usa per confrontare prezzi, monitorare la concorrenza, fare ricerca e raccogliere dati per l’intelligenza artificiale. Non è vietato in sé, ma può violare i termini d’uso dei siti, il diritto d’autore, le norme sulle banche dati o il GDPR quando riguarda dati personali. Il Garante ha indicato misure che i siti possono adottare contro lo scraping per l’addestramento dei modelli.

Vedi anche: Web crawler, Text and data mining, GDPR, Crawler AI

<
>

Webhook

Un webhook è un meccanismo con cui un’applicazione avvisa automaticamente un’altra quando succede qualcosa, inviando i dati dell’evento a un indirizzo web prestabilito. Invece di controllare di continuo se ci sono novità, il programma che riceve resta in ascolto: quando un cliente compila un modulo, arriva un pagamento o viene pubblicato un articolo, il webhook fa partire subito l’azione successiva. È uno dei modi più comuni per avviare flussi su piattaforme come n8n e Zapier, per esempio per generare con l’AI un riassunto di ogni nuovo ordine.

Vedi anche: n8n, Zapier, API, Workflow

<
>

Whisper

Whisper è il modello di riconoscimento vocale sviluppato da OpenAI e pubblicato come open source nel settembre 2022. Addestrato su centinaia di migliaia di ore di audio in molte lingue, trascrive il parlato con buona precisione anche in presenza di accenti, rumore di fondo e linguaggio tecnico, aggiunge la punteggiatura e può tradurre in inglese. Poiché è gratuito e si può far girare in locale, è diventato la base di moltissime app di trascrizione, sottotitolazione e dettatura. È disponibile anche tramite l’API di OpenAI.

Vedi anche: Speech-to-text, OpenAI, Modello open source

<
>

Windsurf

Windsurf è un editor di codice con intelligenza artificiale, basato su Visual Studio Code e lanciato nel 2024 dalla startup statunitense Codeium. Il suo agente integrato può capire l’intero progetto, modificare più file, eseguire comandi e lavorare in autonomia su compiti complessi, in concorrenza diretta con Cursor. Nel luglio 2025 è stato al centro di una vicenda molto seguita: saltata l’acquisizione da parte di OpenAI, Google ha assunto l’amministratore delegato e parte del team con un accordo di licenza, e il resto dell’azienda è stato acquisito da Cognition, sviluppatrice dell’agente Devin.

Vedi anche: Cursor, IDE, Agente di programmazione, Vibe coding

<
>

Word2Vec

Word2Vec è una tecnica pubblicata nel 2013 da un gruppo di ricercatori di Google guidato da Tomas Mikolov, che trasforma le parole in vettori numerici imparando dal contesto in cui compaiono in grandi quantità di testo. Parole usate in contesti simili ottengono vettori vicini, e i vettori catturano relazioni di significato: l’esempio più famoso è che “re” meno “uomo” più “donna” dà un vettore vicino a “regina”. È stato uno dei primi metodi di embedding efficaci e ha aperto la strada alle rappresentazioni del linguaggio usate dai modelli moderni.

Vedi anche: Embedding, Vettore, NLP, Ricerca semantica

<
>

Workflow (flusso di lavoro)

Un workflow, o flusso di lavoro, è una sequenza ordinata di passaggi per completare un’attività, in cui ogni fase parte dal risultato della precedente. Nell’automazione indica una catena di azioni eseguite da programmi: per esempio, ogni mattina leggere i feed delle fonti, selezionare le notizie rilevanti, chiedere a un modello AI di scriverne una bozza, crearla in WordPress e inviare una notifica per la revisione. Si costruisce con strumenti come n8n, Zapier o Make. A differenza di un agente, che decide da solo i passi, un workflow segue un percorso stabilito, più prevedibile e controllabile.

Vedi anche: n8n, Automazione, Zapier, Orchestrazione di agenti

X

<
><
>

xAI

xAI è l’azienda di intelligenza artificiale fondata nel 2023 da Elon Musk, che sviluppa i modelli e l’assistente Grok. Ha costruito a Memphis, negli Stati Uniti, Colossus, uno dei più grandi supercomputer per l’AI al mondo, con centinaia di migliaia di GPU. Nel marzo 2025 ha incorporato il social network X, di cui usa i dati e su cui integra Grok, e nel febbraio 2026 è stata a sua volta acquisita da SpaceX, un’altra società di Musk. È stata spesso al centro di polemiche per il comportamento di Grok e per l’impatto ambientale dei suoi data center.

Vedi anche: Grok, Algoritmo di X, Modello di frontiera, Data center per l’AI

Y

<
><
>

YAML

YAML è un formato di testo per scrivere dati e configurazioni in modo leggibile dalle persone, usando l’indentazione al posto di parentesi e virgolette. È molto diffuso nei file di configurazione di software, server, container e pipeline CI/CD, per esempio in Docker Compose, Kubernetes e GitHub Actions. Si usa anche nell’intestazione dei file Markdown, il cosiddetto frontmatter, per indicare titolo, data, autore o descrizione: è così che sono scritte, per esempio, le skill degli agenti AI. È più leggibile del JSON, ma più sensibile agli errori di spaziatura.

Vedi anche: JSON, Markdown, Skill, Container e Kubernetes

<
>

YOLO (You Only Look Once)

YOLO, You Only Look Once, è una famiglia di algoritmi di rilevamento di oggetti presentata nel 2015 da Joseph Redmon e colleghi. A differenza dei metodi precedenti, che analizzavano l’immagine in più passaggi, YOLO la elabora in un’unica passata, individuando e classificando tutti gli oggetti contemporaneamente: questo lo rende abbastanza veloce da funzionare in tempo reale sui video. È molto usato in videosorveglianza, robotica, droni, analisi sportiva, controllo qualità e conteggio di persone o veicoli. Esistono molte versioni successive, spesso open source, sviluppate da diversi gruppi.

Vedi anche: Rilevamento di oggetti, Computer vision, CNN, Segmentazione delle immagini

Z

<
><
>

Zapier

Zapier è una piattaforma di automazione online, fondata nel 2011 negli Stati Uniti, che collega tra loro migliaia di applicazioni senza bisogno di programmare. Si creano automazioni chiamate Zap: quando succede qualcosa in un’app, come un nuovo modulo compilato, un’email ricevuta o una riga aggiunta a un foglio, Zapier esegue azioni in altre app. Integra modelli di intelligenza artificiale per elaborare testi e prendere decisioni, permette di creare agenti e offre un server MCP per farsi usare dagli assistenti AI. È più semplice di n8n, ma funziona solo nel cloud e con prezzi legati al volume di operazioni.

Vedi anche: n8n, Workflow, No-code e low-code, Webhook

<<
>

Zero-shot

Zero-shot indica la capacità di un modello AI di svolgere un compito senza aver ricevuto esempi di come farlo, basandosi solo sulle istruzioni. Se si scrive “classifica questa recensione come positiva o negativa” senza mostrare recensioni già classificate, si sta usando un prompt zero-shot. È possibile perché i grandi modelli linguistici hanno imparato moltissimi compiti durante l’addestramento. Per richieste semplici funziona bene; quando servono un formato preciso, uno stile particolare o un compito insolito, aggiungere alcuni esempi, cioè passare al few-shot, migliora di solito il risultato.

Vedi anche: Few-shot, Prompt, Prompt engineering, LLM